<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4947796906527677795</id><updated>2011-10-11T13:40:15.553+02:00</updated><category term='informazione'/><category term='Forleo'/><category term='famiglia'/><category term='avocazione'/><category term='RAI'/><category term='stragi'/><category term='DeMagistris'/><category term='politica'/><category term='Massimo D&apos;Alema'/><category term='inciucio'/><category term='costituzione'/><category term='Aristotele'/><category term='strategia tensione'/><category term='federalismo'/><title type='text'>Ferdinando Imposimato</title><subtitle type='html'>&lt;i&gt;Amicus Plato, magis amica veritas&lt;/i&gt;&lt;br&gt;
(Amico e' Platone, più amica è la verità) &lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;i&gt;Amicus certus in re incerta cernitur&lt;/i&gt;&lt;br&gt;
(L'amico certo si riconosce nei momenti difficili)&lt;br&gt;</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Ferdinando Imposimato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17049204204133468195</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://2.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/SoLid_SSN5I/AAAAAAAAAAM/Na6dKnbKXHY/S220/Imposimato-Falcone-02-rb.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>24</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4947796906527677795.post-7672023404050912417</id><published>2010-06-24T09:47:00.002+02:00</published><updated>2010-06-24T09:56:18.598+02:00</updated><title type='text'>Il referendum illegittimo di Pomigliano</title><content type='html'>di Ferdinando Imposimato [23/06/2010]

&lt;p style="text-align:justify;"&gt;Anche se a Pomigliano ci fosse stato un plebiscito di si, &lt;strong&gt;l'accordo sarebbe stato illegittimo per contrasto palese  con più articoli della Costituzione&lt;/strong&gt;.  Esistono i  diritti inviolabili dell'uomo, che, proprio perchè tali, non sono disponibili, neanche con il consenso dei  lavoratori. Tra  essi,  è il diritto al lavoro, con tutte le garanzie  che lo riguardano e lo tutelano.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align:justify;"&gt; E' bene ricordare  che la  &lt;strong&gt;Costituzione pone al primo posto&lt;/strong&gt;,  nella  gerarchia dei valori, non lo Stato o l'impresa privata, ma&lt;strong&gt; la  persona umana e  il  lavoro&lt;/strong&gt;,  e rifiuta  qualsiasi concezione utilitaristica del lavoro.  A questo riguardo l'&lt;strong&gt;articolo 41&lt;/strong&gt; della Costituzione, che la maggioranza  vorrebbe cambiare sciaguratamente, afferma che  “&lt;em&gt;l'iniziativa economica privata è libera ma non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale  o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana del lavoratore&lt;/em&gt;”.&lt;strong&gt; La pretesa  di esigere  un lavoro, che vada oltre i limiti della dignità e della sicurezza della persona,  si pone contro  la Costituzione vigente.&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align:justify;"&gt;Il diritto al lavoro,  ricorda il Presidente &lt;strong&gt;Ciampi&lt;/strong&gt;, è il pilastro della democrazia. Ma il lavoro &lt;strong&gt;non&lt;/strong&gt; può essere trattato come  merce di scambio,  soggetta alla legge della domanda e della offerta. E' assurdo equiparare il lavoro, come fa la Fiat chiamando in causa i  polacchi,  alle patate o ai fagioli o ai cavolfiori,  i cui prezzi aumentano o diminuiscono a seconda della  quantità offerta;  &lt;strong&gt;se&lt;/strong&gt;,  in una situazione di crisi occupazionale, come quella attuale, vi è una offerta enorme di lavoro e una domanda che si  riduce,&lt;strong&gt; la risposta non può&lt;/strong&gt; essere  la riduzione delle retribuzioni, come avviene nella compravendita delle patate  o degli altri prodotti.  O il ricorso a lavoratori disposti a lavorare oltre i limiti consentiti. &lt;strong&gt;La risposta  deve essere  una riduzione del lavoro e una sua  redistribuzione tra il maggior numero di lavoratori&lt;/strong&gt;,  guardando all'esempio non della Polonia ma  di Francia e  Germania,  dove vige una giornata lavorativa di 35 ore, e la competitività è assicurata lo stesso.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align:justify;"&gt; Il lavoro è la risorsa più grande del nostro popolo e la sua tutela interessa tutti.  Compito della Repubblica è non solo di promuovere le condizioni per rendere effettivo questo diritto ma di &lt;strong&gt;fare in modo che  ogni lavoratore abbia una retribuzione  che lo liberi dal bisogno e gli consenta di dedicarsi  al proprio miglioramento spirituale per esercitare in modo responsabile i propri diritti politici&lt;/strong&gt;.   
&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align:justify;"&gt;Il precariato, i salari di fame e le sanzioni disciplinari,   previste   nel contratto aziendale della Fiat,  sono   una lesione intollerabile  della dignità dei lavoratori e della loro libertà.  &lt;strong&gt;Essi    hanno diritto  allo sciopero,  se sono in pericolo  sicurezza  e  libertà,  e  a mezzi adeguati &lt;/strong&gt;alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia,  invalidità,  vecchiaia,  e disoccupazione involontaria. Si tratta di diritti   indisponibili.  Chi oggi dice si,  per costrizione o bisogno di sopravvivenza,  domani può rivolgersi al giudice per reclamare la lesione dei suoi diritti.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align:justify;"&gt; E non può certo dirsi, come  insinua la Fiat per i metalmeccanici,  che i lavoratori italiani operino in condizioni di comodo e di disimpegno, se teniamo presenti i numerosi casi di morti bianche all'ordine del giorno,  su cui spesso è intervenuto il Presidente della Repubblica  per  richiedere il rispetto di dignità e sicurezza. Le morti sul lavoro  sono una piaga sociale quotidiana dovuta allo &lt;strong&gt;stress da superlavoro&lt;/strong&gt; e alla &lt;strong&gt;mancanza di quelle condizioni di sicurezza&lt;/strong&gt; che gli imprenditori dovrebbero osservare e che invece, per ridurre i costi, trascurano. &lt;strong&gt;La  sicurezza  del lavoro in Italia è la più drammatica  di tutta l’Europa.&lt;/strong&gt; In Italia  si sono verificati circa un milione di infortuni sul lavoro nel 2003,  e cinque milioni negli ultimi cinque anni. Secondo l’Associazione nazionale mutilati ed invalidi sul lavoro, una morte sul lavoro,  ogni quattro decessi  che si verificano in Europa, avviene in Italia.  E questo è un primato che dovrebbe farci vergognare!
&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align:justify;"&gt;&lt;strong&gt;Secondo Aldo Moro&lt;/strong&gt; “&lt;em&gt;La Costituzione contiene nella sua struttura un pericolo abbastanza grave. Essa  nella prima parte tutela   i diritti inviolabili, i quali non solo derogabili mediante contratto, ma non dovrebbero mai essere oggetto di revisione costituzionale perché alterarli significherebbe condannarsi al ridicolo, al disordine, alla tragedia&lt;/em&gt;”.  E questo non è accettabile. “&lt;em&gt;E perciò è necessario&lt;/em&gt;- dice Moro- &lt;em&gt;che tutti gli uomini di buona volontà siano concordi nella difesa di quei principi fondamentalmente umani e cerchino di trascriverli, prima che sulla carta, sulla viva pagina dei cuori&lt;/em&gt;”.  ( A Moro scritti  1940 1948 ed Cinque Lune).  &lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align:justify;"&gt;Anzitutto  nel contratto predisposto dalla FIAT, senza discussione con i lavoratori, vi è  un chiaro &lt;strong&gt;condizionamento del diritto di sciopero tutelato dall'art 40 della Carta&lt;/strong&gt;. Nel contratto aziendale   sono previste  azioni disciplinari e persino licenziamenti in caso di scioperi  per  turni di lavoro  e straordinari.  Vale a dire  di  scioperi di natura tipicamente economica.  Ma  &lt;strong&gt;l' “accordo”,  firmato in una situazione di estremo bisogno dei lavoratori,  lede  altri due articoli della Costituzione,  gli artt  32  e 36&lt;/strong&gt;, che sono cruciali, ma di cui gli esperti si sono dimenticati. Infatti  il contratto  sottoposto a referendum prevede delle sanzioni economiche contro i lavoratori,  che intaccano  il principio per cui “&lt;em&gt;i lavoratori hanno diritto ad una retribuzione adeguata alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, e comunque tale da garantire una vita libera e dignitosa&lt;/em&gt;”.  Orbene il  contratto aziendale territoriale  che vieta  lo sciopero per   turni di lavoro massacrante  o la  mancata concessione del riposo settimanale   “&lt;em&gt;è illecito &lt;/em&gt;– afferma la Corte di Cassazione-&lt;em&gt; siccome in contrasto con il precetto costituzionale dell'art 32  della Costituzione che tutela il bene della salute come diritto primario assoluto, e l'art 36  della Costituzione, che tutela la dignità del lavoro ,  e  non può essere validamente derogato né da clausole di contratto collettivo o individuale o di altro genere , che sarebbero nulle, né dalla legge , che sarebbe sospettabile di illegittimità costituzionale. In relazione al diritto fondamentale  garantito al lavoratore – quale il diritto di sciopero e  il diritto al riposo settimanale o per malattia-, la mancata concessione del  riposo o addirittura la sua punizione,  contrasta, secondo la Consulta ,  con norme imperative , rispetto alle quali l'eventuale  adesione ad esse del lavoratore&lt;/em&gt; – come nel caso di Pomigliano-&lt;em&gt;, non può avere rilievo,  stante l'irrinunciabilità del diritto leso&lt;/em&gt;” (Cassazione 26 gennaio 1999 n 704)  &lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align:justify;"&gt;Sicchè coglie nel segno il prof &lt;strong&gt;Alberto Capotosti&lt;/strong&gt;, presidente emerito dalla &lt;strong&gt;Corte Costituzionale&lt;/strong&gt;, quando afferma, in una intervista a “L'Espresso” del 24 giugno 2010, che il &lt;strong&gt;contratto approvato dal 62 % degli operai di Pomigliano è inutile, più che nullo,  perchè in contrasto in modo insanabile  con la Costituzione&lt;/strong&gt;.  Comprendiamo le necessità di migliaia di lavoratori costretti a firmare, ma deploriamo che una grande azienda profitti dello stato di bisogno per limitare diritti  umani fondamentali.  &lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align:justify;"&gt;Ma accanto a queste ragioni di ordine giuridico, si pongono elementi  di&lt;strong&gt; difesa della democrazia&lt;/strong&gt;. Ed infatti   il contratto aziendale, di cui anche il PD invoca incoscientemente  l'attuazione,  ledendo  il dovere di solidarietà politica,  economica e sociale, ( art 2 ) , &lt;strong&gt;impedisce  la libertà  del lavoratore dal bisogno&lt;/strong&gt;.   In questa situazione di aggressione al diritto al lavoro dignitoso garantito dal diritto di sciopero e contro turni massacranti,&lt;strong&gt; vorremmo che  il  Presidente della Repubblica,  che, come diceva Calamandrei,  è la viva vox della Costituzione  ed il simbolo della unità nazionale,   esercitasse   la sua   funzione di garanzia,  rilevando la incostituzionalità dell'accordo di Pomigliano e di eventuali altri accordi del genere&lt;/strong&gt;. Noi auspichiamo che egli  continui a   svolgere la funzione   di filtro delle leggi,  respingendo  la pretesa della maggioranza  che vorrebbe ridurlo  a una mera funzione  notarile di ratifica delle scelte verticistiche del Presidente del Consiglio e dei suoi Ministri.   Così come speriamo che il  Colle  richiami i governanti, gli amministratori  e gli imprenditori  al rispetto del principio di legalità costituzionale  e al perseguimento degli interessi generali dei lavoratori e non settoriali della impresa. E richiami le forze di maggioranza e di opposizione al rispetto delle norme costituzionali che tutelano il diritto al lavoro e la sua dignità, essendo il lavoro la principale risorsa del nostro sventurato paese.  &lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align:justify;"&gt; Se si vuole garantire anche l'obiettivo del&lt;strong&gt; soddisfacimento dei bisogni fisici e la possibilit&amp;agrave; dello sviluppo spirituale di tutti i lavoratori&lt;/strong&gt;,  si rende necessario un secondo tipo di libert&amp;agrave;: &lt;strong&gt;la libert&amp;agrave; dal bisogno&lt;/strong&gt;. L'uomo non dovrebbe essere costretto a lavorare per il soddisfacimento delle necessit&amp;agrave; vitali al punto da non avere n&amp;eacute; pi&amp;ugrave; tempo n&amp;eacute; energia per le occupazioni personali e per svolgere attivit&amp;agrave; politica. Senza questa libert&amp;agrave; dal bisogno, la libert&amp;agrave; di esprimersi &amp;egrave; per lui inutile. Il progresso tecnologico potrebbe  consentire questo secondo tipo di libert&amp;agrave; se si riuscisse a&lt;strong&gt; risolvere il problema della ripartizione della fatica con una riduzione dell'orario di lavoro&lt;/strong&gt;, e non con un aumento. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ferdinando Imposimato &lt;/p&gt;

&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/TCMN9OAT8zI/AAAAAAAAABw/zXVX0Q1Iy_U/s1600/DirittoLavoro-03-800x600.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/TCMN9OAT8zI/AAAAAAAAABw/zXVX0Q1Iy_U/s400/DirittoLavoro-03-800x600.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5486244116449981234" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;Questo/a &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4947796906527677795-7672023404050912417?l=ferdinandoimposimato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=409644040749' title='Il referendum illegittimo di Pomigliano'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/feeds/7672023404050912417/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4947796906527677795&amp;postID=7672023404050912417' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/7672023404050912417'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/7672023404050912417'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/2010/06/il-referendum-illegittimo-di-pomigliano.html' title='Il referendum illegittimo di Pomigliano'/><author><name>Ferdinando Imposimato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17049204204133468195</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://2.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/SoLid_SSN5I/AAAAAAAAAAM/Na6dKnbKXHY/S220/Imposimato-Falcone-02-rb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/TCMN9OAT8zI/AAAAAAAAABw/zXVX0Q1Iy_U/s72-c/DirittoLavoro-03-800x600.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4947796906527677795.post-8534537433774378353</id><published>2010-01-23T17:10:00.002+01:00</published><updated>2010-01-23T17:14:47.981+01:00</updated><title type='text'>La politica e la giustizia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/S1sf4iOYwmI/AAAAAAAAABY/WXveZPRvFm4/s1600-h/Prescrizione-02-600x450.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/S1sf4iOYwmI/AAAAAAAAABY/WXveZPRvFm4/s400/Prescrizione-02-600x450.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5429968831845548642" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;br/&gt;
di Ferdinando Imposimato [22/01/2010]
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;

&lt;p style="text-align:justify;"&gt;
Il processo breve è solo l'inizio di un'ondata di &lt;b&gt;leggi personali&lt;/b&gt; che ci travolgerà senza rimedi. Ovviamente varata in una situazione di &lt;b&gt;conflitto di interessi&lt;/b&gt;  tra il bene privato perseguito dal  premier e il bene pubblico alla legalità e al ristoro dei &lt;b&gt;danni di  milioni di cittadini&lt;/b&gt;, che vedranno vanificate le loro attese di  giustizia.  Una legge che salva i governanti e i politici dai reati  contabili: una legge  che non abbassa le tasse, non provvede al reddito sociale, ma rinuncia a 500 milioni  di euro dovuti da politici e amministratori responsabili di reati contabili. &lt;b&gt;La legge  avvantaggia i delinquenti più pericolosi  e  punisce i più deboli.&lt;/b&gt; Ledendo il principio di legalità  (art 25 Cost) e di  eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge (art 3 Cost).  Con il pretesto di abbreviare i tempi del processo, la legge crea una specie di impunità per i responsabili di delitti gravissimi.  Siccome per quasi tutti  i reati di corruzione  e le truffe colossali  in danno dei risparmiatori, e gli omicidi colposi,- i bond Cirio e i titoli argentini, con miliardi di euro bruciati, le bancarotte, il riciclaggio e il falso in bilancio-, le istruttorie dibattimentali sono lunghe e complesse coinvolgendo paesi stranieri  i due anni  di un grado del  processo saranno sempre superati. E si estingueranno  i processi per corruzione contro il premier.  E le frodi  Parmalat e Cirio contro squali della finanza  e politici corrotti. Non solo. Saranno prescritti gli omicidi colposi commessi da criminali imprenditori ai danni di migliaia di operai morti per amianto  (Eternit) o violazione delle norme sulla sicurezza (Thyssen). Per colmo dei colmi, non beneficeranno della legge gli immigrati clandestini e  i recidivi; sicchè i  condannati  per un furto al supermercato saranno processati  e puniti, mentre corrotti e corruttori, peculatori di pubblico denaro per milioni di euro, speculatori selvaggi, devastatori dell'ambiente e truffatori internazionali si salveranno. E continueranno a delinquere.  Mentre non si prevede nulla  fare funzionare la giustizia; non si prevede di assicurare personale mezzi e risorse  per garantire che i processi siano portati a termine, e consentire allo Stato di recuperare ingenti risorse alla mafia e alla corruzione per  destinarle e fini sociali. Ma si farà in modo che le ricchezze depredate allo Stato e ai cittadini restino nelle mani dei criminali e dei loro protettori. Qui i processi non saranno giusti; non ci saranno per nulla, perchè si estingueranno in breve tempo. Ma qui bisogna ricordare ciò che dicevano alcuni grandi dell'antichità rispetto alla crisi della legalità e della giustizia, che sembra non interessare gli italiani.
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;

&lt;b&gt;Molti cittadini  pensano che ciò che accade non li riguardi&lt;/b&gt;; che sia in  corso un duello tra il premier e i giudici. I media alimentano questa menzogna spudorata, facendo credere che il premier è perseguitato da  magistrati faziosi.  Non è così: il conflitto è tra la democrazia e  la tirannide  bianca. Che si serve dello scudo  della maggioranza, asservita al premier.  Ma restare assenti e inerti è un errore. La battaglia ancora una volta riguarda la nostra libertà e lo stato di diritto . Che per alcuni non esiste ed è un involucro vuoto.
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;

Smith  diceva che "&lt;i&gt;talora l'interesse del governo e l'interesse di particolari gruppi di uomini che tiranneggiano il governo, fanno allontanare le leggi positive di un paese da ciò che la giustizia naturale prescriverebbe&lt;/i&gt;".     
Nessuna società- diceva Adam Smith, il padre dell'economia classica- può esistere senza la giustizia, intesa come applicazione della legge positiva  secondo i principi di eguaglianza e di legalità. La beneficenza  per  Smith è meno essenziale della giustizia alla esistenza della società. "La società può esistere senza beneficenza, pur non nello stato più confortevole: ma il prevalere dell'ingiustizia la distrugge totalmente". E noi stiamo andando verso l'autodistruzione.
Secondo Smith  la beneficenza è l'ornamento che abbellisce l'edificio, non il fondamento che lo sostiene. La &lt;b&gt;giustizia&lt;/b&gt;, invece, è il &lt;i&gt;principale pilastro che sorregge l'intero edificio della società&lt;/i&gt;. Se viene rimosso il pilastro giustizia, la società umana in un attimo si sgretolerà in singoli atomi. La società non può esistere se le leggi della giustizia non vengono osservate a sufficienza. &lt;b&gt;L'ingiustizia tende necessariamente a distruggere la società&lt;/b&gt;. Noi siamo in questa fase che ci può portare verso la disgregazione e la richiesta di un “uomo forte” che ristabilisca l'ordine pubblico e la legalità , ma di marca fascista.
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;

La &lt;b&gt;legge sul processo breve&lt;/b&gt; è coerente con una politica criminogena fondata sulla depenalizzazione dei falsi dei bilanci, sulla legittimazione dei  fondi neri, sui condoni , sulle evasioni fiscali, sulla legge ex Cirielli che prevedeva la prescrizione  breve di delitti gravissimi.  Intanto è in gestazione anche una amnistia per i bancarottieri soprattutto delle grandi imprese , che godrebbero di un trattamento di favore rispetto ai piccoli e medi imprenditori.
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;

Il rimedio del referendum abrogativo  sarebbe poca cosa; esso non arriverebbe  mai, e se  giungesse  in porto, non rimedierebbe  alle gravi ingiustizie consumate nel frattempo.  Intanto si preparano altre riforme: la separazione delle carriere e  la riforma del CSM per  consentire al Governo di nominare  magistrati asserviti al potere politico. Molti non hanno compreso che la indipendenza della magistratura non è un privilegio dei magistrati ma una garanzia dei cittadini.
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;
&lt;/p&gt;

Ferdinando Imposimato&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;Questo/a &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4947796906527677795-8534537433774378353?l=ferdinandoimposimato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=268988910749' title='La politica e la giustizia'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/feeds/8534537433774378353/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4947796906527677795&amp;postID=8534537433774378353' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/8534537433774378353'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/8534537433774378353'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/2010/01/la-politica-e-la-giustizia.html' title='La politica e la giustizia'/><author><name>Ferdinando Imposimato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17049204204133468195</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://2.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/SoLid_SSN5I/AAAAAAAAAAM/Na6dKnbKXHY/S220/Imposimato-Falcone-02-rb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/S1sf4iOYwmI/AAAAAAAAABY/WXveZPRvFm4/s72-c/Prescrizione-02-600x450.png' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4947796906527677795.post-8440158562924912944</id><published>2010-01-02T02:01:00.002+01:00</published><updated>2010-01-02T02:03:05.009+01:00</updated><title type='text'>Appello a Giorgio Napolitano</title><content type='html'>Illustre signor  Presidente  della Repubblica,
&lt;br/&gt;
&lt;p style="text-align:justify"&gt;
mi consenta di esprimere pubblicamente la mia &lt;b&gt;perplessità&lt;/b&gt; circa il Suo appello a &lt;b&gt;riforme istituzionali  condivise&lt;/b&gt;,  di cui però si ignorano i contenuti.  Se le riforme riguardano materie  bocciate dal referendum 2006, -  senato federale, premierato e Consulta- credo sia legittimo  chiedere che &lt;b&gt;non&lt;/b&gt;  siano riproposte.  D'altra parte  una riforma prioritaria concerne il &lt;b&gt;conflitto di interessi&lt;/b&gt;,  che riguarda  la libertà e il pluralismo della  informazione  (art 21 cost), di cui nessuno parla. Mi sarei aspettato che la riforma proposta dalla opposizione  riguardasse  il superamento del controllo di tutte le TV da parte del Premier.  Talune delle coscienze più sensibili del nostro Paese-  Paolo Sylos Labini, Giorgio Bocca, Giovanni Sartori e Vito Laterza-  fin dal  1994  lamentarono la violazione del  decreto presidenziale 30 marzo 1957 n 361 che all'articolo 10 contempla  il caso Berlusconi: “&lt;i&gt;Non sono eleggibili coloro che in proprio o in qualità di rappresentanti legali di società o di imprese private, risultino vincolati con lo Stato per concessioni o autorizzazioni amministrative di notevole entità economica...&lt;/i&gt;”. Quando Berlusconi fu eletto,  il Parlamento  concluse per la sua eleggibilità, in base ad un'assurda interpretazione della  legge.  Sartori ammonì: “&lt;i&gt;io mi rifiuto di giocare a scacchi contro qualcuno che ha due regine perché così lui vince sempre ed io perdo sempre”&lt;/i&gt;. Ed è ciò che  accade da anni.  Non credo che questo si possa tollerare oltre.
&lt;br/&gt;
&lt;br/&gt;
La preoccupazione  aumenta perché in  base alle ricerche  del Censis e dell'Unione Stampa cattolica   siamo il Paese  in cui la popolazione guarda la TV  per tre ore e quaranta minuti al giorno,  la media più alta d'Europa. Mentre il consumo di carta stampata  si è  di molto ridotto. Gli italiani sono videodipendenti.  La TV costituisce il mezzo di  (dis)informazione fondamentale di questo paese.  Si può   parlare di &lt;b&gt;dittatura mediatica&lt;/b&gt;, nonostante le apparenze di libertà. Cinque delle  sei TV sono direttamente o indirettamente controllate dal premier  per ragioni di proprietà (mediaset)  e di controllo politico (RAI).    Al Presidente del Consiglio  &lt;b&gt;non può essere consentito  di promuovere riforme esiziali per la democrazia&lt;/b&gt;  solo perché ha subito una aggressione deprecabile le cui conseguenze non devono riflettersi sui cittadini.  Albert  Einstein,  dall'America  profetizzò 65 anni fa: “ &lt;i&gt;Le moderne democrazie  mascherano regimi tirannici: utilizzano i mezzi di comunicazione di massa come strumenti di disinformazione e di stravolgimento delle coscienze degli uomini&lt;/i&gt;”.  La stessa analisi  vale  per l'Italia ove esiste un pensiero unico dominante nella informazione monopolizzata che brilla  per  la &lt;b&gt;falsificazione delle notizie e i  silenzi su questioni cruciali&lt;/b&gt;, come   i rapporti mafia-politica. Per questo &lt;b&gt;occorre uscire dal vago: democrazia  è trasparenza e controllo. E la chiarezza  e il controllo  mancano  nella partita delle riforme.&lt;/b&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;br/&gt;
Ferdinando Imposimato
&lt;br/&gt;
01 Gennaio 2010
&lt;br/&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;Questo/a &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4947796906527677795-8440158562924912944?l=ferdinandoimposimato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=233314445749' title='Appello a Giorgio Napolitano'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/feeds/8440158562924912944/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4947796906527677795&amp;postID=8440158562924912944' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/8440158562924912944'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/8440158562924912944'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/2010/01/appello-giorgio-napolitano.html' title='Appello a Giorgio Napolitano'/><author><name>Ferdinando Imposimato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17049204204133468195</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://2.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/SoLid_SSN5I/AAAAAAAAAAM/Na6dKnbKXHY/S220/Imposimato-Falcone-02-rb.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4947796906527677795.post-1935615990389957641</id><published>2009-12-27T14:42:00.005+01:00</published><updated>2009-12-27T15:02:40.712+01:00</updated><title type='text'>Le riforme 2010</title><content type='html'>No alle riforme ad personam; si alla  Costituzione del 1948.
&lt;br/&gt;
di Ferdinando Imposimato [27/12/2009]
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;

&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/Szdovuaj8_I/AAAAAAAAABQ/b1z0C59Vymo/s1600-h/Riforme2010-03-800x600-png8.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/Szdovuaj8_I/AAAAAAAAABQ/b1z0C59Vymo/s400/Riforme2010-03-800x600-png8.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5419915845686260722" /&gt;&lt;/a&gt;

&lt;br/&gt;

La &lt;b&gt;riforma prioritaria&lt;/b&gt;  è   l'assegno di disoccupazione  previsto dall'art 38 Cost: “ assicurare ai lavoratori  i mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di invalidità, vecchiaia e disoccupazione involontaria”. Esiste in tutti i paesi civili del mondo; non in Italia. La &lt;b&gt;seconda priorità&lt;/b&gt; è la legge che tolga al premier il controllo di tutte le TV pubbliche e private. La &lt;b&gt;terza&lt;/b&gt; è l'approvazione di una legge elettorale in cui sia restituito ai cittadini il voto di preferenza. 
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;
Il Paese &lt;b&gt;non&lt;/b&gt; sente il bisogno delle altre riforme di cui parla  il Corriere della Sera : &lt;b&gt;per la maggioranza la riforma  prioritaria è il legittimo impedimento&lt;/b&gt;.  Per noi  è una legge su misura per il premier per rallentare i processi  a suo carico  e consentire nel frattempo l'approvazione  di un lodo Alfano bis. &lt;b&gt;Bocciamo come antidemocratiche e antisolidali le altre riforme. E lo diciamo a quelli che possono essere indotti in errore dalla disinformazione.&lt;/b&gt;  Secondo Aristotele “&lt;i&gt;quelli che si danno pensiero della Costituzione devono procurare motivi di &lt;b&gt;timore&lt;/b&gt; in modo che i cittadini stiano in &lt;b&gt;guardia&lt;/b&gt; e non allentino la &lt;b&gt;vigilanza&lt;/b&gt;  intorno alla Costituzione&lt;/i&gt;” (Aristotele Politica.Laterza Bari 2000, 175). Per noi  il &lt;b&gt;senato federale&lt;/b&gt; (SF) e il &lt;b&gt;premierato&lt;/b&gt;, che intaccano l'equilibrio tra i  poteri e i diritti inviolabili dell'uomo . &lt;b&gt;Nel silenzio della stampa , dobbiamo presagire che le riforme minacciate siano quelle annunciate&lt;/b&gt;  dal  Corsera del &lt;b&gt;22 giugno 2009&lt;/b&gt;, all'indomani dei ballottaggi.  Obiettivi principali  sono il &lt;b&gt;senato federale&lt;/b&gt; (SF)  e il &lt;b&gt;rafforzamento dei poteri del premier&lt;/b&gt; .  Su queste riforme sembrano  &lt;b&gt;d'accordo  PDL  PD e Lega&lt;/b&gt;.  Il  PD non può appoggiare queste riforme,  ricordando la infausta &lt;b&gt;riforma  del titolo V&lt;/b&gt; della Costituzione del 2001,  voluta  dalle commissioni  bicamerali di Ciriaco De Mita  e Massimo D'Alema, ed attuata dal Governo di Giuliano Amato nel 2001,   per ragioni elettoralistiche: la volontà di creare, attraverso le Regioni   con una pletora di eletti regionali,  nuovi centri di potere e di controllo delle risorse pubbliche dei fondi  europei e nazionali.  
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;

La nostra Costituzione,  varata da &lt;b&gt;spiriti eletti&lt;/b&gt; come &lt;b&gt;Aldo Moro, Piero Calamandrei , Giuseppe Dossetti e Palmiro Togliatti&lt;/b&gt;,  é finita , così, nelle mani di  ignoranti e   avventurieri , e  rischia di subire  un  colpo  mortale  con la annunciata  riforma federale che accentua la disgregazione derivata  dalla riforma del titolo  V : Noi ci opponiamo con tutte le nostre forze.  Con il Presidente Ciampi dobbiamo riconoscere che la nascita delle Regioni fu  una delusione perchè non diede vita al rinnovamento delle amministrazioni  locali,  ma  a  una “&lt;i&gt;&lt;b&gt;proliferazione burocratica, dispendiosa e dannosa per lo sviluppo di ogni regione&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;”.  Ed  una &lt;b&gt;crescita della corruzione e del crimine organizzato&lt;/b&gt;  ,  che si sono impossessati di gran parte delle risorse destinate alle regioni del Sud . 
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;

Il &lt;b&gt;Senato Federale (SF) sarebbe un istituto &lt;i&gt;ibrido&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, al  SF in certi campi sarebbero dati  &lt;b&gt;poteri di scelta più ampi  di quelli della Camera&lt;/b&gt;. Oltre il potere di eleggere &lt;b&gt;4 membri della Corte Costituzionale&lt;/b&gt;,  mentre  alla &lt;b&gt;Camera&lt;/b&gt; ne resterebbero  solo 3  ( art 135 della Cost), (mentre oggi ne spettano &lt;b&gt;cinque&lt;/b&gt; al Parlamento in seduta comune), in tal modo, con l'aumento dei giudici di nomina politica,  la Corte Costituzionale non sarebbe  il giudice imparziale delle leggi, ma diventerebbe un organo controllato dalla maggioranza al Governo.
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;

Con il SF , al Senato spetterebbe un groviglio di competenze , tra cui un &lt;b&gt;potere di veto&lt;/b&gt;   sugli stessi principi  fondamentali concernenti le materie di &lt;b&gt;competenza concorrente&lt;/b&gt; tra Stato e Regioni,  ( rapporti internazionali, tutela e sicurezza sul lavoro, istruzione,  ricerca scientifica e tecnologica, tutela della salute, coordinamento della finanza pubblica  e del sistema tributario, etc art 117 comma 3 Cost), Ciò  nonostante l'attribuzione di Camera politica che si darebbe alla sola Camera dei deputati. Un guazzabuglio che porta alla paralisi del Parlamento ed alla disgregazione del Paese. 
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;

Occorrerebbe &lt;b&gt;ripristinare il Titolo V artt 114- 117 della Costituzione&lt;/b&gt;,  aumentando le competenze esclusive dello Stato, in materia di tutela di salute,  sicurezza  e  scuola che con la riforma del 2001  sono state affidate alla &lt;b&gt;competenza  concorrente&lt;/b&gt; delle Regioni:  ricordiamo al &lt;b&gt;Presidente Giorgio Napolitano ciò che disse &lt;/b&gt;  il 25 novembre 2004 , al convegno promosso  dagli ex parlamentari a proposito della riforma  federale; egli,  dopo avere  definito " &lt;i&gt;inaccettabile  il dilatare in modo &lt;b&gt;abnorme i poteri del primo ministro&lt;/b&gt;, secondo uno schema che non trova l'eguale in altri modelli  costituzionali europei e lo sfuggire  a ogni vincolo di pesi e contrappesi, di equilibri istituzionali e di regole da condividere&lt;/i&gt; ", concluse  che  bisognerebbe  rivedere il titolo V   in alcune parti  “&lt;b&gt;&lt;i&gt;orripilante&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;”."  Oggi non c' motivo per cambiare idea.  
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;No alle riforme ad personam; si alla  Costituzione del 1948.&lt;/b&gt;
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;
Ferdinando Imposimato&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;Questo/a &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4947796906527677795-1935615990389957641?l=ferdinandoimposimato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=224944665749' title='Le riforme 2010'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/feeds/1935615990389957641/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4947796906527677795&amp;postID=1935615990389957641' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/1935615990389957641'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/1935615990389957641'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/2009/12/le-riforme-2010.html' title='Le riforme 2010'/><author><name>Ferdinando Imposimato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17049204204133468195</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://2.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/SoLid_SSN5I/AAAAAAAAAAM/Na6dKnbKXHY/S220/Imposimato-Falcone-02-rb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/Szdovuaj8_I/AAAAAAAAABQ/b1z0C59Vymo/s72-c/Riforme2010-03-800x600-png8.png' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4947796906527677795.post-4666252815221039286</id><published>2009-12-19T11:23:00.004+01:00</published><updated>2009-12-19T14:33:45.310+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='costituzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='strategia tensione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='stragi'/><title type='text'>La nuova strategia della tensione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/Syyqdja0GAI/AAAAAAAAABA/ER4ymf_YgMQ/s1600-h/NoStrategiaTensione-02-553x1000.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 221px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/Syyqdja0GAI/AAAAAAAAABA/ER4ymf_YgMQ/s400/NoStrategiaTensione-02-553x1000.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5416891876520499202" /&gt;&lt;/a&gt;
La nuova strategia della tensione
&lt;br/&gt;
...la copertura di altri  obiettivi e di altre forze interessate a destabilizzare l'ordine pubblico  per stabilizzare altri poteri...
&lt;br/&gt;
di Ferdinando Imposimato [19/12/2009]

&lt;br/&gt;

&lt;p style="text-align:justify;"&gt;
Forse  siamo in presenza di una &lt;b&gt;nuova strategia della tensione&lt;/b&gt;, simile a quella che ha flagellato l'Italia degli anni 60-80. E degli ani 90, con le stragi di  Capaci e di Via D'Amelio.  Ne sono un sinistro segnale i recenti attentati  del Nord Italia. Credo che abbiano  una stessa matrice i pacchi bomba  esplosi martedì pomeriggio al Cie di Gradisca e  giovedì all’Università Bocconi di Milano. A rivendicare i due attentati,  è stata  una improbabile  Federazione anarchica informale, un gruppo anarco-insurrezionalista che negli ultimi  anni  avrebbe rivendicato atti terroristici compiuti in varie località italiane. Nel tardo pomeriggio del 17 dicembre un volantino firmato da "&lt;i&gt;Sorelle in armi, Nucleo Mauricio Morales-Fai&lt;/i&gt;", inviato al quotidiano Libero, rivendicava l’attentato alla Bocconi e a  Gradisca. Nel volantino  si parlava di contrasto al capitalismo, di moderne galere e campi di concentramento dove relegare gli ultimi della società, e l'inizio di una attività contro i ricchi e il potere politico. Alla Bocconi l’ordigno, un cilindro metallico di circa 25 centimetri con innesco elettrico, è scoppiato alle 3.30 di notte in un tunnel che collega due edifici dell’università.  Dopo la rivendicazione gli inquirenti hanno capito di esser di fronte ad un attentato. Il danno è stato minimo perché il tubo è esploso solo in parte per il cattivo funzionamento del timer dovuto, secondo i primi accertamenti, all’imperizia con la quale il detonatore elettrico è stato fabbricato. Quanto all’esplosivo, nella rivendicazione si parla esplicitamente di "&lt;i&gt;due chili di dinamite&lt;/i&gt;", ma i primi esami della scientifica non dicono con certezza di che composto si tratti. La matrice anarchica è stata  seguita dagli investigatori che indagano sulla busta esplosiva recapitata al Cie di Gradisca. Nel portafoglio da donna, imbottito di polvere pirica, c’era un volantino di rivendicazione firmato dal gruppo anarchico. 
&lt;br/&gt;

Ed ora riflettiamo su ciò che accade: “&lt;b&gt;&lt;i&gt;Guardare al passato per capire il presente e prevedere il futuro&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;”, dice Tucidide.  Il passato può ripetersi. Negli attentati odierni, vedo non gesti isolati e velleitari ma  una strategia concreta e  realistica, che  ripropone una stagione di violenza,  simile a quella che seguì gli attentati alla fiera di Milano della primavera 1969, culminati con la &lt;b&gt;strage di  piazza Fontana&lt;/b&gt;. Mi sembra  di tornare indietro a 40 anni fa, al 12 dicembre del 1969 quando, giudice istruttore a Milano, seppi della  esplosione delle prime bombe tra cui quella di piazza Fontana, cui fu data  una matrice anarchica.  Ero  al Tribunale di Milano dal 1965 . Anche io fui indotto in errore dalle &lt;b&gt;false notizie propalate da tutta la stampa&lt;/b&gt;, compresa quella di sinistra, che accreditarono la pista rossa.  Verso la  matrice anarchica  fu  depistato anche il mio amico Vittorio Occorsio, Pubblico Ministero, incaricato della inchiesta su quella strage.  La indagine gli   era stata  affidata dopo una manovra giudiziaria del Procuratore generale di Roma, che sottrasse ai giudici di Milano la inchiesta. Dopo alcuni anni, Occorsio, con cui avevo cominciato a indagare sui rapporti tra criminalità e politica,  comprese  che era stato ingannato dall'Ufficio Affari Riservati del  Viminale: &lt;b&gt;la matrice era massonico-fascista&lt;/b&gt;. Quando stava per risalire ai mandanti occulti, fu assassinato da alcuni fascisti tra cui Pierluigi   Concutelli: era l'11 luglio 1976, pochi minuti dopo aver parlato con me per dirmi che aveva dato parere contrario ad un  uomo che poi si seppe essere della P2. 
&lt;br/&gt;

I colpevoli della strage restarono ignoti. Ma &lt;b&gt;molti ufficiali dei servizi segreti (SID) furono condannati per i depistaggi sulla strage&lt;/b&gt;: tra  gli altri fu condannato per calunnia  il generale &lt;b&gt;Giandelio Maletti&lt;/b&gt;, uno dei vertici del SID.  Che la settimana scorsa &lt;b&gt;ha ammesso&lt;/b&gt;, in una intervista all'Espresso, che la bomba  di Piazza Fontana era stata confezionata con esplosivo  &lt;b&gt;straniero&lt;/b&gt;:  parte dell'esplosivo della strage  era arrivato da un deposito militare americano in Germania. “&lt;i&gt;Era entrato in Italia dal Brennero, a bordo di uno o più Tir. Fu scaricato a Padova, dove venne affidato agli ordinovisti locali&lt;/i&gt;”. L'esplosivo era, secondo Maletti “&lt;i&gt;trinitrotoluene. Ovvero, tritolo&lt;/i&gt;”. Era una notizia attribuita dal Sid alla "Fonte Turco", cioè tal Casalini,  un militante del gruppo di Freda e Ventura  che  aveva partecipato agli attentati sui treni dell'8 e 9 agosto '69. “&lt;i&gt;Gli americani fornivano mezzi ed esplosivo,&lt;/i&gt;- ha detto Maletti-&lt;i&gt; ma il lavoro lo lasciavano fare agli indigeni. C'era un laissez-faire, un indirizzo generale, poi messo in pratica da gruppi italiani o internazionali. Se ne occupavano i servizi segreti, ma non solo la Cia&lt;/i&gt;”. Eppure per anni si seguì la pista  rossa.  E i responsabili restarono impuniti. 

&lt;br/&gt;
Oggi si ripropone  uno scenario simile: ma &lt;b&gt;non vogliamo attendere 40 anni per sapere la verità&lt;/b&gt;.     La   formazione anarchica informale (FAI) costituisce  verosimilmente  &lt;b&gt;la copertura di altri  obiettivi e di altre forze interessate a destabilizzare l'ordine pubblico  per stabilizzare altri poteri&lt;/b&gt; .  
&lt;br/&gt;

Certo è che colpisce la coincidenza degli attentati con l'ennesimo &lt;b&gt;attacco alla Costituzione&lt;/b&gt;,  baluardo della democrazia. &lt;b&gt;Si vuole una Repubblica presidenziale , come quella auspicata da Licio Gelli&lt;/b&gt;. Si vuole &lt;b&gt;distruggere la Corte Costituzionale, colpevole di avere bocciato il lodo Alfano&lt;/b&gt;. Essa è accusata di essere formata da giudici comunisti scelti da Presidenti  filocomunisti. Non mi risulta che  Oscar  Luigi  Scalfaro e Carlo Azeglio Ciampi fossero comunisti. La Costituzione, approvata da popolari, comunisti, socialisti, repubblicani, liberali e monarchici,  non va cambiata in nessuna parte. Non eravamo e non siamo d'accordo con  chi, non avendola mai letta,  auspica  riforme come il premierato e il federalismo.   Qualunque dialogo  con  il centro destra  sarebbe assurdo. Stupisce che non lo  abbia compreso   il segretario del PD, che insiste nel volere riforme condivise (Corsera 11.12.2009). 
&lt;br/&gt;
 
La maggioranza  non vuole riformare la Costituzione, vuole  farla a pezzi, è un ostacolo a precisi disegni  egemonici. E' un momento buio per la democrazia:  &lt;b&gt; il solo argine a mire eversive è la nostra Costituzione: il testamento spirituale di 100.000 morti&lt;/b&gt;.   Il progetto plebiscitario  non è utopistico:  la maggioranza degli italiani, &lt;b&gt;annichilita dalle TV di regime&lt;/b&gt;, lo sosterrebbe.  Per  il Paese sarebbe la rovina. &lt;b&gt;Noi  ribadiamo un fermo no al federalismo, al premierato, al plebiscitarismo alla delegittimazione della Consulta&lt;/b&gt;.      Deploriamo l’eccesso  dei poteri   al Presidente del Consiglio.   E rammentiamo che   la   Corte Costituzionale,  con l’aumento dei giudici designati dal Parlamento   federale,  diventerebbe organo della maggioranza  e perderebbe il ruolo di giudice indipendente  delle leggi.  La Corte  deve restare  l’estrema  barriera contro il tentativo di attentare all’essenza  della democrazia.    
&lt;br/&gt;
&lt;/p&gt;
Ferdinando Imposimato
&lt;br/&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;Questo/a &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4947796906527677795-4666252815221039286?l=ferdinandoimposimato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/feeds/4666252815221039286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4947796906527677795&amp;postID=4666252815221039286' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/4666252815221039286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/4666252815221039286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/2009/12/la-nuova-strategia-della-tensione.html' title='La nuova strategia della tensione'/><author><name>Ferdinando Imposimato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17049204204133468195</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://2.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/SoLid_SSN5I/AAAAAAAAAAM/Na6dKnbKXHY/S220/Imposimato-Falcone-02-rb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/Syyqdja0GAI/AAAAAAAAABA/ER4ymf_YgMQ/s72-c/NoStrategiaTensione-02-553x1000.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4947796906527677795.post-8474464951915817239</id><published>2009-12-15T20:46:00.003+01:00</published><updated>2009-12-15T20:52:15.517+01:00</updated><title type='text'>No al plebiscito, No al dialogo e No a elezioni anticipate. Si a un governo per la difesa della Costituzione.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/SyfoE5E-FbI/AAAAAAAAAA4/Jr-CbDvE7do/s1600-h/NoDerivaPlebiscitaria-02-800x600.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/SyfoE5E-FbI/AAAAAAAAAA4/Jr-CbDvE7do/s400/NoDerivaPlebiscitaria-02-800x600.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5415552247675098546" /&gt;&lt;/a&gt;


&lt;br/&gt;
di Ferdinando Imposimato [12/12/2009]



&lt;p style="text-align:justify;"&gt;
La Costituzione  è il baluardo della democrazia; e, con nostra gioia, resta l'incubo del premier. Essa non va cambiata in nessuna parte. Non eravamo e non siamo d'accordo con il Presidente della Repubblica, che auspicava  riforme come il premierato e il federalismo. Oggi Berlusconi  ripropone un lodo Alfano bis, la separazione delle carriere dei magistrati e la riforma del CSM: gli obiettivi di sempre.  Qualunque dialogo  con tale eversore sarebbe assurdo. E stupisce che lo abbiano compreso Fini e Casini, ma non Pierluigi Bersani, che insiste nel volere riforme condivise (Corsera 11.12.2009). Il premier non vuole riformare la Costituzione, vuole  farla a pezzi, è un ostacolo ai suoi disegni  egemonici. 
&lt;br/&gt;
&lt;br/&gt;
Tuttavia, attenzione, &lt;b&gt;il  disegno del tirannello è  preciso:  spingere a   nuove elezioni,  vincerle  ed essere legittimato dal popolo a  stravolgere la Carta Costituzionale&lt;/b&gt;.  Il progetto plebiscitario  non è utopistico:  la maggioranza degli italiani, annichilita dalle TV minzoliniane, lo sosterrebbe.  Per  il Paese sarebbe la rovina. Mente   il premier quando dice che non vuole le elezioni: lo hanno capito  Gianfranco Fini,  Bruno Tabacci  e Ferdinando Casini. Il leader dell'UDC propone un governo per la democrazia per scongiurare il rischio di elezioni anticipate.  &lt;b&gt;Pur di evitare un plebiscito in favore del tiranno, siamo d'accordo per un governo istituzionale in difesa della Costituzione.&lt;/b&gt;  Per  arginare  l'attacco del premier alla Costituzione  che non ha soste.   E' la sola strada percorribile in questo momento.
&lt;br/&gt;
&lt;br/&gt;
Il primo atto del disegno eversivo è una legge che proroga  fino a 78 anni le alte cariche delle tre magistrature: Presidente della Cassazione,  della Corte dei Conti e  del Consiglio di Stato. Costoro dovrebbero garantire al premier collegi  giudicanti  compiacenti. Il progetto di legge esiste . Non a caso il Premier difende i giudici  di grado elevato, che lo hanno sempre assolto.  Su questo punto  la opposizione  tace e la gente non sa nulla.  &lt;b&gt;Questo accade per i  persistenti patti scellerati sottobanco   tra  PDL e PD.   Di cui un segnale preciso sono i voti  di parte del PD assieme a quelli del  PDL contro l'arresto del sottosegretario  Nicola Cosentino&lt;/b&gt;, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa dalla Procura di  Napoli. Cosentino ha ricevuto 51 voti in più rispetto a quelli della maggioranza.  E' la prosecuzione di  accordi  risalenti  al tempo dell'elezione al parlamento  di Silvio Berlusconi. Quando furono ignorati  i richiami di talune delle coscienze più sensibili- come Paolo Sylos Labini, Giorgio Bocca e Vito Laterza- sull'esistenza di un decreto presidenziale 30 marzo 1957 n 361 che all'articolo 10 contemplava esattamente il caso Berlusconi: “&lt;i&gt;Non sono eleggibili coloro che in proprio o in qualità di rappresentanti legali di società o di imprese private, risultino vincolati con lo Stato per concessioni o autorizzazioni amministrative di notevole entità economica...&lt;/i&gt;”. Quando Berlusconi fu eletto, Giovanni Sartori ammonì: “ &lt;i&gt;io mi rifiuto di giocare a scacchi contro qualcuno che ha due regine perché così lui vince sempre ed io perdo sempre&lt;/i&gt;”.   Questo era prevedibile: i soli a non prevederlo  furono  D'Alema e  Prodi, con l'assurda giustificazione che il conflitto di interessi non interessava al Paese. Ma interessava alla democrazia,   perché democrazia vuol dire competizione alla pari tra i partecipanti alla contesa elettorale, come vuole l'articolo 51 della Costituzione. Questa  “furbizia” suicida-  dobbiamo ripeterlo a quelli  dalla memoria corta-  fu il risultato di  accordi  tra Presidente del Consiglio Massimo D'Alema, bisognoso del sostegno dell'opposizione, e Silvio Berlusconi; egli disse che Mediaset  era un patrimonio nazionale. Il problema non era toccare Mediaset, ma applicare la legge.  La storia si ripete con il voto di parte del PD   a favore di  Nicola Cosentino. 
&lt;br/&gt;
&lt;br/&gt;
Noi diciamo : no alla legge che mantiene in servizio i  magistrati di vertice prossimi alla pensione.  Bisogna prevenire il piano eversivo. Che prevede  riforme  che  distruggerebbero  in un sol colpo gli equilibri democratici  tra i vari poteri: quelli che   reggono i rapporti tra maggioranza e opposizione; e servono  a scongiurare il pericolo che ci  sia  un potere  capace di sovrastare  tutti gli altri.   
&lt;br/&gt;
&lt;br/&gt;
Noi  ribadiamo un fermo no al federalismo, al premierato, al plebiscitarismo.      Deploriamo l’eccesso  dei poteri   al Presidente del Consiglio dei Ministri. E rammentiamo che  la  riforma   federale   metterebbe  in pericolo la unità del Paese .  E la indipendenza della  Corte Costituzionale, accusata dal premier  di comunismo. La Consulta , con l’aumento dei giudici designati dal Parlamento   federale,  diventerebbe un organo della maggioranza  e perderebbe il ruolo di giudice indipendente  delle leggi  incostituzionali.  La Corte  deve restare  l’estrema  barriera contro il tentativo di attentare all’essenza  della democrazia.    
&lt;br/&gt;
&lt;br/&gt;
Ferdinando Imposimato
&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;Questo/a &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4947796906527677795-8474464951915817239?l=ferdinandoimposimato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/feeds/8474464951915817239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4947796906527677795&amp;postID=8474464951915817239' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/8474464951915817239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/8474464951915817239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/2009/12/no-al-plebiscito-no-al-dialogo-e-no.html' title='No al plebiscito, No al dialogo e No a elezioni anticipate. Si a un governo per la difesa della Costituzione.'/><author><name>Ferdinando Imposimato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17049204204133468195</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://2.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/SoLid_SSN5I/AAAAAAAAAAM/Na6dKnbKXHY/S220/Imposimato-Falcone-02-rb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/SyfoE5E-FbI/AAAAAAAAAA4/Jr-CbDvE7do/s72-c/NoDerivaPlebiscitaria-02-800x600.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4947796906527677795.post-8744896806342247957</id><published>2009-11-20T09:25:00.008+01:00</published><updated>2009-11-20T21:50:05.443+01:00</updated><title type='text'>La prescrizione breve</title><content type='html'>&lt;br/&gt;
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/SwZTfo_aXSI/AAAAAAAAAAw/OSzo43nE2GA/s1600/Prescrizione-02-600x450.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/SwZTfo_aXSI/AAAAAAAAAAw/OSzo43nE2GA/s400/Prescrizione-02-600x450.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5406100205749296418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;

&lt;small&gt;La legge sulla prescrizione breve lede il principio di legalità (art 25 Cost) e di eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge (art 3 Cost). Essa non accelera i tempi del processo, ma avvantaggia i delinquenti più pericolosi e punisce i più deboli.&lt;/small&gt;

&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;

di Ferdinando Imposimato [13/11/2009]

&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;
&lt;p align="justify"&gt;
La legge sulla &lt;b&gt;prescrizione breve&lt;/b&gt; apparentemente tende a realizzare il principio della ragionevole durata del processo penale, in attuazione dell'art 111 della Costituzione. 
&lt;br/&gt;Ma così non è.  
&lt;br/&gt;Essa &lt;b&gt;non accelera i tempi del processo&lt;/b&gt;:   non è prevista alcuna riforma  organizzativa o legislativa, come una nuova distribuzione territoriale dei Tribunali (che risale a 150 anni fa),  il  loro potenziamento  con cancellieri e segretari,  la eliminazione degli uffici inutili, lo snellimento delle notifiche. 
&lt;br/&gt;La legge, invece, &lt;b&gt;avvantaggia i delinquenti più pericolosi  e  punisce i più deboli&lt;/b&gt;. 
&lt;b&gt;Ledendo il principio di legalità&lt;/b&gt;  (art 25 Cost) e di  &lt;b&gt;eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge&lt;/b&gt; (art 3 Cost);  sicchè, con il pretesto di abbreviare i tempi del processo, la legge crea una specie di &lt;b&gt;impunità per i responsabili di delitti gravissimi&lt;/b&gt;. 
&lt;br/&gt;Essa  prevede, infatti,  la estinzione dei reati – prescrizione- puniti con una pena fino a 10 anni, se uno dei tre gradi del processo durerà più di due anni. Siccome per quasi tutti  i reati di corruzione  e le truffe colossali  in danno dei risparmiatori,- i bond Cirio e i titoli argentini, con miliardi di euro bruciati, le bancarotte, il riciclaggio e il falso in bilancio-, &lt;b&gt;le istruttorie dibattimentali sono lunghe e complesse&lt;/b&gt; coinvolgendo paesi stranieri, rifugio dei soldi sporchi, i due anni  di un grado del  processo saranno sempre superati. 
&lt;br/&gt;E si estingueranno  i processi Mills e Mediaset contro il premier.  E le frodi  Parmalat e Cirio contro squali della finanza  e politici corrotti. Non solo. 
&lt;br/&gt;Saranno &lt;b&gt;prescritti gli omicidi colposi&lt;/b&gt; commessi da criminali imprenditori &lt;b&gt;ai danni di migliaia di operai&lt;/b&gt; morti per amianto  (Eternit) o violazione delle norme sulla sicurezza (Thyssen). Per colmo dei colmi, &lt;b&gt;non beneficeranno della legge gli immigrati clandestini&lt;/b&gt;- come ha chiesto la lega- &lt;b&gt;e i recidivi&lt;/b&gt;; sicchè i  condannati  per un furto al supermercato saranno processati  e puniti, &lt;b&gt;mentre&lt;/b&gt; &lt;b&gt;corrotti e corruttori, peculatori di pubblico denaro per milioni di euro, speculatori selvaggi, devastatori dell'ambiente e truffatori internazionali si salveranno&lt;/b&gt;. E continueranno a delinquere. 
&lt;br/&gt;
&lt;br/&gt;La legge è coerente con una &lt;b&gt;politica criminogena&lt;/b&gt; fondata sulla depenalizzazione dei falsi dei bilanci, sulla legittimazione dei  fondi neri, sui condoni, sulle evasioni fiscali, sulla legge ex Cirielli che prevedeva la prescrizione  breve di delitti gravissimi. 
&lt;br/&gt;
&lt;br/&gt;Il disegno di legge sulla prescrizione  dovrebbe essere  censurata dal Capo dello Stato per palese incostituzionalità. Essa, inoltre, è emanata in una situazione di  grave e intollerabile &lt;b&gt;conflitto di interessi&lt;/b&gt; in cui versa il premier, che mira  non al bene comune ma al proprio interesse personale. Una legge sul conflitto di interessi che il presidente della Repubblica, come garante della Costituzione, e   l'opposizione, organo della sovranità popolare,  devono perseguire  costantemente. 
&lt;br/&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;br/&gt;
&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/pages/Ferdinando-Imposimato/161361346749"&gt;Ferdinando Imposimato&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br/&gt;
&lt;br/&gt;
&lt;br/&gt;
&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=186080540860"&gt;Mobilitazione popolare contro le riforme annunciate dal Governo
&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;Questo/a &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4947796906527677795-8744896806342247957?l=ferdinandoimposimato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/feeds/8744896806342247957/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4947796906527677795&amp;postID=8744896806342247957' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/8744896806342247957'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/8744896806342247957'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/2009/11/la-prescrizione-breve.html' title='La prescrizione breve'/><author><name>Ferdinando Imposimato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17049204204133468195</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://2.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/SoLid_SSN5I/AAAAAAAAAAM/Na6dKnbKXHY/S220/Imposimato-Falcone-02-rb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/SwZTfo_aXSI/AAAAAAAAAAw/OSzo43nE2GA/s72-c/Prescrizione-02-600x450.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4947796906527677795.post-5830831505233340585</id><published>2009-08-11T10:34:00.000+02:00</published><updated>2009-08-11T10:36:52.943+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RAI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inciucio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Massimo D&apos;Alema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>La libertà di  stampa  declina e con essa la democrazia</title><content type='html'>&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;B&gt;La libert&amp;agrave;
di&amp;nbsp; stampa&amp;nbsp; declina e con essa la democrazia&lt;/B&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;Il Quirinale&amp;nbsp;
si &amp;egrave; detto&amp;nbsp; stupito e amareggiato per la rottura tra Sky
e Rai, per la quale la RAI perder&amp;agrave; circa 60 milioni di euro
l'anno. L'accordo&amp;nbsp; prevedeva che gli abbonati Sky&amp;nbsp;
avessero&amp;nbsp; la visione dei sei canali Raisat. Il fallimento della
trattativa ha comportato che dal primo agosto dalla piattaforma sono
spariti i sei canali, tra cui RAI 1 RAI 2 e RAI 3 . Ma non solo
questa &amp;egrave; la conseguenza delle scelte del direttore generale
della RAI, ex&amp;nbsp; segretario generale della Presidenza del
Consiglio.&amp;nbsp; Il Presidente Napolitano&amp;nbsp; mostra &amp;ldquo;disappunto&amp;rdquo;,
il che &amp;egrave; un po' poco, essendo&amp;nbsp; non solo danneggiato
economicamente il servizio pubblico, ma&amp;nbsp; in pericolo la libert&amp;agrave;
di stampa che &amp;egrave; l'essenza stessa&amp;nbsp; della democrazia.&amp;nbsp;
In quanto custode a garante della Costituzione, il Presidente della
Repubblica&amp;nbsp; non pu&amp;ograve; disinteressarsi&amp;nbsp; di quel
servizio pubblico, finora bistrattato da Berlusconi,&amp;nbsp; su cui si
imperniano principi fondamentali come il pluralismo e la libert&amp;agrave;
di informazione, sanciti solennemente dall'art 21 della
Costituzione.&amp;nbsp; O interessarsene tardivamente. Il Presidente del
Consiglio, dopo essere sopravvissuto politicamente alle nefandezze
delle squillo a Palazzo Grazioli e a Villa Certosa, alcune delle
quali&amp;nbsp; assurte agli onori del Parlamento per i favori concessi
al principe ,&amp;nbsp; sta distruggendo, nella disattenzione generale ,&amp;nbsp;
quel minimo di libert&amp;agrave; di informazione che era concentrata in
RAI 3. Non&amp;nbsp; pu&amp;ograve; passare sotto silenzio&amp;nbsp; il richiamo
minaccioso&amp;nbsp; a RAI 3 del&amp;nbsp;&amp;nbsp; Presidente del Consiglio,
secondo cui&amp;nbsp; non pu&amp;ograve; essere consentito ad una tv
pubblica,&amp;nbsp; finanziata&amp;nbsp; con i soldi pubblici,&amp;nbsp; di
attaccare il governo. E' una pretesa assurda:&amp;nbsp; RAI tre non
attacca nessuno;&amp;nbsp; si limita a dare con grande equilibrio&amp;nbsp;
notizie precise&amp;nbsp; sui comportamenti disdicevoli del Capo del
Governo. E', invece,&amp;nbsp; RAI 1 del servo Minzolini&amp;nbsp; a venire
meno al suo diritto-dovere di informare compiutamente&amp;nbsp; la
pubblica opinione, pur essendo pagata per questo.&amp;nbsp;&amp;nbsp; Non pu&amp;ograve;
essere consentito ad un Presidente del Consiglio di avere il
silenzio-omert&amp;agrave; sui favori sessuali di una serie di
prostitute, favori ottenuti sfruttando la qualifica di Presidente del
Consiglio ed usando aerei dello Stato per il loro trasporto. N&amp;eacute;
pu&amp;ograve; essere permesso&amp;nbsp; che la scelta di alcuni parlamentari
avvenga non per meriti personali in qualche campo ma come
retribuzione per&amp;nbsp; pi&amp;ugrave; o meno eccellenti prestazioni&amp;nbsp;
erotiche&amp;nbsp; a favore del Presidente del Consiglio o dei suoi
ospiti . Non &amp;egrave;&amp;nbsp; politicamente, moralmente&amp;nbsp; e forse&amp;nbsp;
anche&amp;nbsp; penalmente&amp;nbsp; indifferente che siano&amp;nbsp; decise&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;
candidature-nomine di squillo o mignotte&amp;nbsp; al Parlamento
nazionale , ( ma la legge elettorale porcata con liste bloccate fu&amp;nbsp;
voluta in funzione della&amp;nbsp; &amp;ldquo;nomina&amp;rdquo; delle squillo?) o
al Parlamento europeo solo o prevalentemente per meriti erotici.&amp;nbsp;
E che questo&amp;nbsp; attacco alla dignit&amp;agrave; delle istituzioni
repubblicane&amp;nbsp; sia denunziato&amp;nbsp; dalla moglie del Presidente
del Consiglio, che si &amp;egrave; servito della TV pubblica per&amp;nbsp;
fare la propria difesa&amp;nbsp; imperniata su una serie di bugie
spudorate, tutte venute alla luce del sole.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Mi
chiedo sommessamente: se un Sindaco offre la poltrona di assessore o
di&amp;nbsp; consulente&amp;nbsp; ad una prostituta&amp;nbsp; per&amp;nbsp; i&amp;nbsp;
favori&amp;nbsp; concessi&amp;nbsp;&amp;nbsp; a letto, viene&amp;nbsp; incriminato
per abuso in atti di ufficio o per corruzione per atto di ufficio ?&amp;nbsp;
Non c'&amp;egrave; dubbio!&amp;nbsp; E&amp;nbsp; se un magistrato, che&amp;nbsp;
ottiene i favori&amp;nbsp; di una prostituta&amp;nbsp; in cambio di una
decisione favorevole,&amp;nbsp; viene non solo incriminato per
corruzione&amp;nbsp; e&amp;nbsp; cacciato dalla magistratura, perch&amp;eacute;
per&amp;nbsp; il presidente del Consiglio ,&amp;nbsp;&amp;nbsp; analogo&amp;nbsp;&amp;nbsp;
comportamento diventa titolo di merito, ed anzi&amp;nbsp; accresce la sua
arroganza, al punto che egli si permette di distruggere la TV
pubblica per impedire che&amp;nbsp;&amp;nbsp; parli&amp;nbsp; delle nefandezze
commesse? E la Unione Europea che fa di fronte a queste violazioni
dei diritti inviolabili dell'uomo e delle libert&amp;agrave;
fondamentali? E il paese perch&amp;eacute; si disinteressa di queste
nefandezze? Giovanni Valentini su Repubblica riconosce che un
intervento pi&amp;ugrave; tempestivo del Colle sarebbe&amp;nbsp; valso forse
ad impedire&amp;nbsp; i provvedimenti liberticidi attuati in RAI, che
erano ampiamente previsti. Oggi&amp;nbsp; serve a&amp;nbsp; poco&amp;nbsp;
mostrare delusione. Oggi occorre che gli italiani consapevoli
scendano&amp;nbsp; in piazza ,&amp;nbsp; sostenendo&amp;nbsp; la iniziativa di
Dario Franceschini, segretario del PD- relegata in un trafiletto in
11&amp;deg; pagina del Corriere-,&amp;nbsp; che&amp;nbsp; a settembre&amp;nbsp; ha&amp;nbsp;
promosso una mobilitazione&amp;nbsp; in difesa della libert&amp;agrave; di&amp;nbsp;
stampa, presidio della democrazia. 
&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;Non solo si&amp;nbsp;
sta verificando una grave limitazione alla libert&amp;agrave; di stampa,
ma anche un danno grave allo Stato : il prossimo bilancio RAI si
impoverir&amp;agrave; di una cospicua entrata finanziaria. Sicch&amp;eacute;
un intervento della Corte dei Conti &amp;ndash; che si &amp;egrave;
inutilmente tentato di trasformare in organo di Governo-&amp;nbsp; contro
il direttore generale della RAI e i singoli consiglieri di
amministrazione,&amp;nbsp; che hanno dato il loro voto favorevole,
sarebbe doveroso.&amp;nbsp; La RAI , oltre a perdere l'audience , e
quindi la pubblicit&amp;agrave; raccolta attraverso la Pay TV,&amp;nbsp;
dovr&amp;agrave; sostenere una quota dell'onere della nuova piattaforma
TV&amp;nbsp; di Tivusat. E tutto questo per fare un favore a&amp;nbsp;
Mediaset&amp;nbsp; nella sfida della concorrenza&amp;nbsp; con&amp;nbsp; Sky,
come ha riconosciuto- tardivamente -&amp;nbsp; il presidente della
Commissione parlamentare di vigilanza Sergio Zavoli. Del resto
inesistente&amp;nbsp; era stata la risposta di&amp;nbsp;&amp;nbsp; Zavoli ,&amp;nbsp;&amp;nbsp;
durante&amp;nbsp; tre legislature,&amp;nbsp; rispetto al problema del
conflitto&amp;nbsp; di interessi; &amp;eacute; troppo comodo limitarsi, come
fa Zavoli,&amp;nbsp; ad esortare&amp;nbsp;&amp;nbsp; Mauro Masi, direttore
generale della RAI,&amp;nbsp; a riprendere la trattativa RAI-SKY poich&amp;eacute;
ci&amp;ograve; sarebbe conforme &amp;ldquo;all'interesse nazionale&amp;rdquo;. E
ad affermare che&amp;nbsp; &amp;ldquo;riportare&amp;nbsp; i canali RAI e Raisat
su Sky gioverebbe a criteri di utilit&amp;agrave;&amp;nbsp; imprenditoriale e
industriale, considerando che i canali RAISAT non sono pi&amp;ugrave;
ricevibili altrove&amp;rdquo; . Questi appelli non servono a nulla, sono
ipocriti! Ben altro, che una questione economica,&amp;nbsp; &amp;egrave; il
danno al Paese da ci&amp;ograve; che sta accadendo nella ignoranza
generale. Zavoli finge di reagire ad una situazione che era
prevedibile , essendo diretta conseguenza della mancata soluzione&amp;nbsp;
del conflitto di interessi, del quale l'ineffabile Zavoli , amico di
Gianni Letta , non si &amp;egrave; mai curato. Ma lo scempio delle TV&amp;nbsp;
pubbliche,&amp;nbsp; iniziato con la nomina di&amp;nbsp; Augusto Minzolini al
vertice di RAI 1,&amp;nbsp; &amp;egrave; proseguito con le nomine di Bruno
Socillo alla Direzione Radio, di Antonio Preziosi al posto di Antonio
Caprarica, al GR e a Radio 1,&amp;nbsp; di Flavio Mucciante a radio 2 ,
di Marino Sinibaldi a radio 3, tutti uomini fidati del despota della
informazione pubblica e privata.&amp;nbsp; 
&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;Dissente Paolo
Garimberti, Presidente della RAI,&amp;nbsp; che critica le nomine, ma,&amp;nbsp;
come&amp;nbsp; Sergio Zavoli, resta attaccato alla poltrona&amp;nbsp; , senza
un minimo di dignit&amp;agrave;. Nel frattempo la RAI perde&amp;nbsp; share&amp;nbsp;
e introiti pubblicitari calcolati nell'ordine di 150 milioni di euro.
Intanto Mediaset agisce per fagocitare la tv pubblica su audience e
raccolta pubblicitaria. Se nella primavera del 2006&amp;nbsp; il distacco
era di 3,9% di share a favore di Mediaset,&amp;nbsp; ora quel divario &amp;egrave;
aumentato del 7%, dati presentati da Mediaset agli analisti
finanziari. La libert&amp;agrave; di informazione&amp;nbsp; esiste&amp;nbsp; solo
se vi&amp;nbsp; &amp;eacute;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;B&gt;pluralismo&lt;/B&gt; della
informazione;&amp;nbsp; se invece&amp;nbsp; vi&amp;nbsp; &amp;egrave;&amp;nbsp;
concentrazione degli organi di informazione nelle mani di pochi
gruppi o persone,&amp;nbsp; o addirittura di una sola persona,&amp;nbsp; che
non sono &amp;egrave; editore&amp;nbsp; puro ma affarista,&amp;nbsp;&amp;nbsp; la
libert&amp;agrave; di stampa&amp;nbsp; &amp;eacute; apparente. 
&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;Albert
&amp;nbsp;Einstein,&amp;nbsp; dall'America&amp;nbsp; profetizz&amp;ograve; 65 anni
fa&amp;nbsp; lo scenario odierno, dicendo: &amp;ldquo; &lt;I&gt;Le moderne
democrazie , che mascherano regimi tirannici, utilizzano i mezzi di
comunicazione di massa come strumenti di disinformazione e di
stravolgimento delle coscienze degli uomini&amp;rdquo;.&amp;nbsp; &amp;ldquo;Nelle
condizioni attuali, i capitalisti privati controllano inevitabilmente
in modo diretto o indiretto , le principali fonti di informazioni (
stampa radio)&amp;rdquo; &lt;/I&gt;( all'epoca non c'era la TV nda)&lt;I&gt;. &amp;ldquo;Per
cui &amp;eacute; estremamente difficile, e nella&amp;nbsp; maggior parte dei
casi&amp;nbsp; impossibile, che il singolo cittadino possa arrivare a
conclusioni oggettive e avvalersi in modo intelligente dei propri
diritti politici&amp;rdquo;&lt;/I&gt;. La stessa analisi pu&amp;ograve; valere per
l'Italia ove esiste un pensiero unico dominante nella informazione
monopolizzata da&amp;nbsp; cinque&amp;nbsp;&amp;nbsp; testate TV che brillano&amp;nbsp;
per&amp;nbsp; la falsificazione delle notizie e i loro silenzi su
questioni cruciali, come quelle che riguardano le condotte scellerate
del Presidente del Consiglio.&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;Abbiamo il
dovere di ripetere&amp;nbsp; che il declino della informazione&amp;nbsp;
risale a precise responsabilit&amp;agrave; di Massimo D'Alema. L'inizio
della fine del pluralismo risale al 1994,&amp;nbsp; con l'elezione al
parlamento italiano di Silvio Berlusconi. Fu&amp;nbsp; la furbizia
gravemente censurabile di Massimo D'Alema&amp;nbsp; a compiere il primo
di una serie di errori, che hanno portato il paese sull'orlo del
baratro oltre il quale sta la fine della nostra democrazia. La
furbizia consistette nel volere ignorare, a dispetto dei richiami di
talune delle coscienze pi&amp;ugrave; sensibili- come Paolo Sylos Labini,
Giorgio Bocca e Vito Laterza- l'esistenza di un decreto presidenziale
30 marzo 1957 n 361 che all'articolo 10 contempla esattamente il caso
Berlusconi: &amp;ldquo;&lt;I&gt;Non sono eleggibili coloro che, in proprio o in
qualit&amp;agrave; di rappresentanti legali di societ&amp;agrave; o di
imprese private, risultino vincolati con lo Stato per concessioni o
autorizzazioni amministrative di notevole entit&amp;agrave;
economica...&amp;rdquo;.&lt;/I&gt; Quando Berlusconi fu eletto, la giunta delle
elezioni , dovendo decidere sulla sua eleggibilit&amp;agrave; , concluse,
errando , &lt;B&gt;per la eleggibilit&amp;agrave; di&amp;nbsp; Berlusconi&lt;/B&gt;, in
base ad un'assurda interpretazione della&amp;nbsp; legge. 
&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;Giovanni
Sartori ammon&amp;igrave;: &amp;ldquo; &lt;I&gt;io mi rifiuto di giocare a scacchi
contro qualcuno che ha due regine perch&amp;eacute; cos&amp;igrave; lui vince
sempre ed io perdo sempre&lt;/I&gt;&amp;rdquo;. E ci&amp;ograve; &amp;eacute; vero: si
tratta di un non risolto problema di fondo della nostra democrazia,
perch&amp;eacute; democrazia vuol dire &lt;B&gt;competizione alla pari tra i
partecipanti&lt;/B&gt; alla contesa elettorale, come stabilisce l'articolo
51 della Costituzione. E se questa regola cardine non &amp;eacute;
rispettata, questa &amp;eacute; una minaccia per la nostra democrazia. 
&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;Questa&amp;nbsp;
&amp;ldquo;furbizia&amp;rdquo; suicida&amp;nbsp; fu il risultato di una serie di
accordi basati sul compromesso illusorio della Bicamerale. L'allora
Presidente del Consiglio Massimo D'Alema, bisognoso del sostegno
parlamentare anche dell'opposizione, disse che Mediaset non si
toccava perch&amp;eacute; era un patrimonio nazionale.&amp;nbsp; Ma il
problema non era toccare Mediaset, ma applicare la legge.&amp;nbsp;
Mediaset sarebbe sopravvissuta, ma il suo proprietario non era
eleggibile. Ed il governo di centro sinistra si pronunci&amp;ograve; per&amp;nbsp;
l'eleggibilit&amp;agrave; di Berlusconi solo per una cieca ambizione di
D'Alema che si illuse di avere i voti di Berlusconi per stravolgere&amp;nbsp;
la Costituzione. Luciano Violante avrebbe poi spiegato che c'era
stato un vero e proprio&amp;nbsp; impegno formale occulto&amp;nbsp;&amp;nbsp; di&amp;nbsp;
Massimo D'Alema&amp;nbsp; a non toccare le TV di Mediaset. E questo ha
segnato per sempre il futuro della nostra democrazia in senso
negativo con la rassegnazione di tutti, tranne che di Paolo Sylos
Labini, che nel frattempo &amp;eacute; morto.&amp;nbsp; Oggi dobbiamo sperare
che il congresso del PD porti una ventata di rinnovamento e di
trasparenza. Che non pu&amp;ograve; essere D'Alema ,&amp;nbsp; lo stesso che
apr&amp;igrave; la strada alla riforma del Titolo V . Che ha portato&amp;nbsp;
come conseguenza &amp;ldquo;legittima&amp;rdquo; &amp;ldquo;Le Ronde&amp;rdquo;, il
&amp;ldquo;dialetto padano&amp;rdquo; nella scuola, le gabbie salariali ,&amp;nbsp;
la scuola per gli immigrati separata da quella dei cittadini. Una
serie di disastri che gli italiani debbono conoscere. Oggi D'Alema
sta condizionando il congresso del PD anche con il sostegno a
personaggi discussi e discutibili. Un suo successo, sia pure per
interposta persona,&amp;nbsp; sarebbe esiziale per la democrazia.&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=RIGHT STYLE="line-height: 150%"&gt;Ferdinando
Imposimato&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=RIGHT STYLE="line-height: 150%"&gt;10 Agosto 2009&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;Questo/a &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4947796906527677795-5830831505233340585?l=ferdinandoimposimato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/feeds/5830831505233340585/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4947796906527677795&amp;postID=5830831505233340585' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/5830831505233340585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/5830831505233340585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/2009/08/la-libert-di-stampa-declina-e-con-essa.html' title='La libert&amp;agrave; di&amp;nbsp; stampa&amp;nbsp; declina e con essa la democrazia'/><author><name>Ferdinando Imposimato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17049204204133468195</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://2.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/SoLid_SSN5I/AAAAAAAAAAM/Na6dKnbKXHY/S220/Imposimato-Falcone-02-rb.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4947796906527677795.post-8788577835170177160</id><published>2009-08-11T09:53:00.002+02:00</published><updated>2009-08-11T10:16:51.535+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='costituzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='federalismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aristotele'/><title type='text'>La riforma  federalista  e l’emergenza democratica</title><content type='html'>&lt;P LANG="zxx" ALIGN=CENTER STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;B&gt;La
riforma&amp;nbsp; federalista&amp;nbsp; e l&amp;rsquo;emergenza democratica&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=CENTER STYLE="line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;B&gt;La
Costituzione e la democrazia secondo&amp;nbsp; Aristotele&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;B&gt;Aristotele&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;,&amp;nbsp;
nel V secolo AC,&amp;nbsp; si occup&amp;ograve; della Costituzione
democratica.&amp;nbsp; Egli, nel suo trattato sulla Politica, disse che
&amp;ldquo;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;base della costituzione
democratica &amp;egrave; la &lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;libert&amp;agrave;&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;,
che &amp;egrave; il fine di ogni democrazia&amp;rdquo;.&amp;nbsp; &amp;ldquo;Una
&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;prova&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;
della libert&amp;agrave; consiste nell'&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;essere
governati e nel governare &lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;a
turno:&amp;nbsp; in realt&amp;agrave; in democrazia la massa &amp;egrave; sovrana
e quel che i pi&amp;ugrave; decidono ha valore di fine, indipendentemente
dal merito di ciascuno. Nelle democrazie i poveri sono pi&amp;ugrave;
potenti dei ricchi perch&amp;eacute; sono di pi&amp;ugrave; e la decisione
della maggioranza &amp;egrave; sovrana&amp;rdquo;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;.
&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=2&gt;(Aristotele politica
Laterza ed&amp;nbsp; Bari 2000 p.203)&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;Oggi
in Italia non c'&amp;egrave; democrazia ma&amp;nbsp; regime, cio&amp;egrave;&amp;nbsp;
dittatura della maggioranza, con il pericolo che la opposizione
rester&amp;agrave;&amp;nbsp; tale per decenni e non governer&amp;agrave; mai.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;Parlando
di Costituzione e riforme, &amp;egrave; bene ricordare alcuni
insegnamenti di Aristotele. In questo modo&amp;nbsp; capiremo meglio&amp;nbsp;
i pericoli incombenti sulla nostra democrazia con altre&amp;nbsp;&amp;nbsp;
riforme che intaccano la Costituzione.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;Il
&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;B&gt;primo&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;
insegnamento&amp;nbsp; &amp;egrave; che nello Stato &amp;ldquo; &lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;&amp;egrave;
preferibile che &lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;governi
la legge&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt; (la
Costituzione nda) pi&amp;ugrave; che un qualunque cittadino&amp;nbsp; e anche
se governino alcuni, costoro bisogna costituirli &lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;guardiani
delle leggi e subordinati alle leggi&amp;rdquo;&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;.
&amp;ldquo;Chi raccomanda &lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;il
governo della legge &lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;B&gt;(Costituzione)&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;,
raccomanda &lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;il governo di&amp;nbsp;
dio e della ragione&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;,
mentre &lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;chi raccomanda il
governo dell'uomo, vi aggiunge anche quello della bestia&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;
, perch&amp;eacute; il capriccio &amp;egrave; questa bestia e &lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;la
passione &lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;sconvolge&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;,
&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;quando sono al &lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;potere,
anche gli uomini&amp;nbsp; migliori&amp;rdquo;&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;.
&amp;ldquo;Quelli che stanno al governo sono soliti fare molte cose per
dispetto&amp;nbsp; o per favore&amp;rdquo;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;
&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=2&gt;( Aristotele Politica.
Laterza, Bari 2000 p.108-109)&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt; 
&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;Nessuno
pu&amp;ograve; disconoscere l'attualit&amp;agrave; ed il valore&amp;nbsp; di
questa analisi, ricordando&amp;nbsp; scandali e arbitri di certi
governanti con&amp;nbsp; leggi&amp;nbsp;&amp;nbsp; che non si ispirano al bene
comune. Al contrario Ciampi fu un guardiano della Costituzione,
rifiutando la ricandidatura alla Presidenza della Repubblica.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;Il
&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;B&gt;secondo&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;
precetto &amp;egrave; di &amp;ldquo;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;non
esaltare&amp;nbsp; troppo&amp;nbsp; qualcuno&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;
&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;(che governa nda) oltre le
debite proporzioni, perch&amp;eacute; questo &lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;corrompe
gli uomini&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt; e non &amp;egrave;
da tutti sopportare&amp;nbsp; una grossa fortuna. Ma la cosa pi&amp;ugrave;
importante&amp;nbsp; in ogni Costituzione&amp;nbsp; &amp;egrave; provvedere
mediante le leggi affinch&amp;eacute; le magistrature (le cariche&amp;nbsp;
pubbliche) non abbiano a diventare fonte di guadagno&amp;rdquo;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;
&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=2&gt;( Aristotele ,ib
p.176) . &amp;ldquo;&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;Bisogna
con leggi&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt; &lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;impedire che
nessuno raggiunga posizioni troppo preminenti per possibilit&amp;agrave;
di ricchezze, se no si devono allontanare costoro mediante
l'espulsione&amp;rdquo;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;. &lt;/FONT&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;Da
qui la necessit&amp;agrave; di non dare poteri eccessivi al premier e di
stabilire casi di ineleggibilit&amp;agrave; rigorosi evitando che persone
che monopolizzano l'informazione con concessioni&amp;nbsp; TV&amp;nbsp; o in
altro modo siano eletti in parlamento.&amp;nbsp; Questo viola il
principio della uguale possibilit&amp;agrave; di tutti i cittadini di
accedere alle cariche pubbliche ( art. 51 Cost). Questo obiettivo di
prevedere la ineleggibilit&amp;agrave; dei&amp;nbsp; titolari, anche per
interposta persona, di concessioni TV, pur&amp;nbsp; enunciato&amp;nbsp; dai
governi di centro sinistra, non &amp;egrave; mai stato perseguito; di qui
il dominio assoluto di Silvio Berlusconi&amp;nbsp; nelle campagne
elettorali.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;Il
&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;B&gt;terzo&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;
precetto di Aristotele &amp;egrave; che &amp;ldquo;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;quelli
che si danno pensiero della Costituzione devono procurare &lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;motivi
di timore&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt; in modo che i
cittadini stiano in &lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;guardia&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;
e non allentino la &lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;vigilanza&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;&amp;nbsp;
intorno alla Costituzione&amp;rdquo; &lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=2&gt;(Aristotele
Politica. Laterza Bari 2000, p.175)&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;Da
ci&amp;ograve; la necessit&amp;agrave;, per chi crede&amp;nbsp; nella difesa
della Costituzione come pilastro della democrazia,&amp;nbsp; di
sensibilizzare i&amp;nbsp; cittadini&amp;nbsp; e soprattutto i giovani sul
pericolo che corre la democrazia&amp;nbsp; con le riforme costituzionali,
tra cui il senato federale e il premierato, che intaccano
l'equilibrio tra i&amp;nbsp; poteri e i diritti inviolabili dell'uomo .&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;B&gt;I
requisiti&amp;nbsp; dei capi dello Stato, dei legislatori e dei
governanti&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;B&gt;Aristotele
&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;scrisse che &amp;ldquo;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;tre
requisiti devono avere quelli che si apprestano a coprire le
magistrature supreme&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&amp;rdquo;,
che corrispondono oggi al Capo dello Stato,&amp;nbsp; ai legislatori ai
governanti e ai magistrati. Il primo - disse- &amp;egrave; &amp;ldquo;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;I&gt;il
rispetto della Costituzione in vigore, poi estrema capacit&amp;agrave;
nei doveri della carica, terzo&amp;nbsp; avere virt&amp;ugrave; e
giustizia&amp;rdquo;.&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&amp;nbsp; &lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=2&gt;(
Aristotele, Politica. Laterza, Bari 2000 p.177)&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;Guardando
all'Italia, dobbiamo riconoscere che questi requisiti mancano a&amp;nbsp;
gran parte dei politici investiti di cariche pubbliche&amp;nbsp; in
Parlamento e al Governo, molti essendo quelli che non rispettano la
Costituzione vigente, violandola con leggi incostituzionali&amp;nbsp;
come quelle che prevedono un trattamento sanzionatorio preferenziale&amp;nbsp;
o addirittura la impunit&amp;agrave; per coloro che rivestono cariche
pubbliche, leggi che tendono a ridurre il potere di repressione dei
crimini pi&amp;ugrave; pericolosi come quelli contro la Pubblica
Amministrazione: molti parlamentari e uomini di governo&amp;nbsp; sono
privi delle conoscenze essenziali che ciascun politico dovrebbe avere
in materia di Costituzione e di trattati internazionali; carenti son
infine&amp;nbsp; i requisiti della virt&amp;ugrave; e della giustizia in
molti parlamentari e persino in molti governanti&amp;nbsp; che si
abbandonano a comportamenti immorali e&amp;nbsp; diseducativi, essi che
dovrebbero essere&amp;nbsp; esempio di virt&amp;ugrave; civiche e morali&amp;nbsp;
per&amp;nbsp; tutti i cittadini.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;B&gt;Le
riforme annunciate&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;Il&amp;nbsp;
Corsera del 22 giugno 2009, all'indomani dei ballottaggi,&amp;nbsp; ha
rilanciato&amp;nbsp; il tema delle riforme&amp;nbsp; costituzionali volute
dal&amp;nbsp; governo da realizzare al pi&amp;ugrave; presto. Obiettivi
principali&amp;nbsp; sono il &lt;B&gt;senato federale&amp;nbsp; e il rafforzamento
dei poteri del premier. &lt;/B&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Su queste riforme sembrano&amp;nbsp;
&lt;B&gt;d'accordo&amp;nbsp; PDL,&amp;nbsp; PD e Lega&lt;/B&gt;,&amp;nbsp; Il&amp;nbsp; PD non ha
tratto alcun insegnamento dalla infausta &lt;B&gt;riforma&amp;nbsp; del titolo
V&lt;/B&gt; della Costituzione del 2001,&amp;nbsp; voluta&amp;nbsp; dalle
commissioni&amp;nbsp; bicamerali di Ciriaco De Mita&amp;nbsp; e Massimo
D'Alema, ed attuata dal Governo di Giuliano Amato nel 2001,&amp;nbsp;&amp;nbsp;
per ragioni elettoralistiche: erano legate alla volont&amp;agrave; di
creare, attraverso le Regioni&amp;nbsp;&amp;nbsp; con una pletora di eletti
regionali,&amp;nbsp; nuovi centri di potere e di controllo delle risorse
pubbliche&amp;nbsp; derivanti dai fondi&amp;nbsp; europei e nazionali.&amp;nbsp; &lt;/FONT&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;La
nostra Costituzione,&amp;nbsp; varata da &lt;B&gt;spiriti eletti&lt;/B&gt; come &lt;B&gt;Aldo
Moro, Piero Calamandrei , Giuseppe Dossetti e Palmiro Togliatti&lt;/B&gt;,&amp;nbsp;
&amp;eacute; finita, cos&amp;igrave;, nelle mani di&amp;nbsp; ignoranti e&amp;nbsp;&amp;nbsp;
avventurieri, e&amp;nbsp; rischia di subire&amp;nbsp; un&amp;nbsp; colpo&amp;nbsp;
mortale&amp;nbsp; con la annunciata&amp;nbsp; riforma federale che accentua
la disgregazione derivata&amp;nbsp; dalla riforma del titolo&amp;nbsp; V.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" STYLE="line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;Disse
&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;&lt;B&gt;Aldo Moro- &lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;&amp;egrave;
bene ricordarlo&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;&lt;B&gt;-
&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;: &amp;nbsp;&amp;ldquo;&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;&lt;I&gt;La
Costituzione contiene nella sua struttura un pericolo abbastanza
grave: che individui o gruppi, avversando in tutto o in parte le
norme essenzialmente politiche della seconda parte, &lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;siano
indotti ad avversare tutta la Costituzione in blocco, compresi quei
&amp;nbsp;principi di altra natura che vi sono inseriti&amp;rdquo;, cio&amp;egrave;
i diritti inviolabili (art 1-12)&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;.
( A Moro&amp;nbsp; 1948 ed Cinque Lune). &lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;Il
pericolo&amp;nbsp; &amp;nbsp; si&amp;nbsp; &amp;nbsp;profila oggi&amp;nbsp; proprio nei
termini in cui lo pavent&amp;ograve; Moro.&amp;nbsp; Perch&amp;eacute; &amp;nbsp;la
&lt;B&gt;riforma federalista&lt;/B&gt; &amp;ndash; dei guasti del premierato abbiamo
detto pi&amp;ugrave; volte- &amp;nbsp;non solo modificherebbe
&amp;nbsp;l'organizzazione politica dello Stato, ma violerebbe&amp;nbsp; i
principi&amp;nbsp;&amp;nbsp; di&amp;nbsp; &lt;B&gt;solidariet&amp;agrave; ( art 2), unit&amp;agrave;,
indivisibilit&amp;agrave; ( art 5)&lt;/B&gt;, e l'equilibrio dei poteri -&amp;nbsp;che
&amp;nbsp;sono &amp;nbsp;immodificabili. &amp;nbsp; &lt;/FONT&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;&lt;B&gt;Il
federalismo secondo Ciampi&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;Carlo
Azeglio Ciampi condivide l'idea federalista come fattore di
sviluppo,&amp;nbsp; affermando che ogni apparente cessione di sovranit&amp;agrave;
alle regioni si rivela, in realt&amp;agrave;, come conquista di una
maggiore, pi&amp;ugrave; vera e pi&amp;ugrave; forte sovranit&amp;agrave; comune
(Padova 19 marzo 2002). Ma&amp;nbsp; ritiene che&amp;nbsp; il federalismo&amp;nbsp;
accettabile &amp;egrave; solo&amp;nbsp; il&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;B&gt;federalismo
solidale,&lt;/B&gt; che non provochi &lt;B&gt;spaccature&lt;/B&gt; nel tessuto
connettivo della societ&amp;agrave; italiana (Sondrio&amp;nbsp; 1 luglio
2003). Come avverrebbe &amp;nbsp;con le gabbie salariali proposte dalla
Lega,&amp;nbsp; con la divisione tra i lavoratori.&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;Ciampi
riconosce che la nascita delle Regioni fu un passo avanti ma anche
una delusione perch&amp;eacute; non diede vita al rinnovamento delle
amministrazioni&amp;nbsp; locali. &amp;ldquo;&lt;I&gt;Con il federalismo dovr&amp;agrave;
crescere- &lt;/I&gt;dice Ciampi&lt;I&gt;- la capacit&amp;agrave; dei governi locali
di lavorare insieme, oltre che con i governi nazionale ed europeo,
ponendo &lt;/I&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;attenzione ad evitare costosi doppioni&amp;rdquo;&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;.
Ed invece si &amp;egrave; verificata con le Regioni&amp;nbsp; una
&amp;ldquo;&lt;I&gt;&lt;B&gt;proliferazione burocratica, dispendiosa e dannosa per lo
sviluppo di ogni regione&amp;rdquo;&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;.&amp;nbsp; Ed io aggiungo, una
&lt;B&gt;crescita della corruzione e del crimine organizzato&lt;/B&gt;,&amp;nbsp; che
si sono impossessati di gran parte delle risorse destinate alla&amp;nbsp;
Regione campana e alle regioni del Sud. Basti ricordare la
confessione ai PM di Napoli di &lt;B&gt;Gaetano Vassallo&lt;/B&gt;, ex ministro
dei rifiuti di Francesco &lt;B&gt;Bidognetti, &lt;/B&gt;capo clan della zona dei
Mazzoni ( Caserta), Vassallo disse&amp;nbsp; &amp;ldquo;&lt;I&gt;Per venti anni ho
contaminato il suolo, il cibo, le acque e l'aria della Campania,
complici, sindaci, politici , boss e contadini, ciascuno interessato
ad arricchirsi sulla pelle dei cittadini&amp;rdquo;.&lt;/I&gt; Nell'articolo di
Gianluca De Feo ed Emiliano Fittipaldi sull'Espresso si fanno i nomi
dei politici&amp;nbsp; di governo, dei funzionari del Commissariato di
Governo e dell'agenzia regionale dell'ambiente stipendiati dalla
camorra per coprire il traffico di rifiuti tossici provenienti dal
nord, si parla&amp;nbsp; della complicit&amp;agrave; di &amp;ldquo;&lt;I&gt;uomini
delle forze dell'ordine a disposizione&amp;rdquo;&lt;/I&gt;, di &amp;ldquo;&lt;I&gt;decine
di sindaci prezzolati&amp;rdquo;&lt;/I&gt;, gli stessi che scendono in campo
contro i termovalorizzatori, di &amp;ldquo; &lt;I&gt;funzionari della provincia
di Caserta che firmano licenze per siti che sono fuori dei loro
territori&amp;rdquo;&lt;/I&gt;. Mentre un fiume inarrestabile di tangenti
scorre e alimenta da&amp;nbsp; sempre la corruzione&amp;nbsp; e l'ascesa di
politici e amministratori corrotti. A completare il quadro desolante
di una terra senza speranza, in mano ad avventurieri e criminali, di
un meridione &amp;nbsp;senza&amp;nbsp; prospettive di crescita, &amp;egrave; la
serie di processi contro amministratori locali e regionali, che
restano al loro posto nonostante le accuse di abusi e corruzione.&amp;nbsp;
I nomi sono comparsi&amp;nbsp; su tutti i giornali locali e nazionali.
&lt;I&gt;Sono loro i principali alleati di Bossi e del federalismo&amp;nbsp;
egoista e&amp;nbsp; non solidale che la Lega persegue&lt;/I&gt;, con buone
ragioni di successo : evitare di&amp;nbsp; far pagare ai cittadini del
nord&amp;nbsp; gli sperperi delle Regioni del Sud&amp;nbsp; &lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;B&gt;Il
Senato Federale&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;Sul
piano dei rapporti&amp;nbsp;&amp;nbsp; tra Camera e Senato, preoccupa&amp;nbsp;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;il progetto di Senato Federale (SF), omologo a quello&amp;nbsp;
approvato&amp;nbsp; dal Parlamento&amp;nbsp; con due deliberazioni&amp;nbsp; il
20 ottobre 2005&amp;nbsp; e&amp;nbsp; subito dopo&amp;nbsp; bocciato&amp;nbsp; dal
referendum popolare: Vassalli lo defin&amp;igrave; una scimmiottatura del
&lt;B&gt;bundesrat&lt;/B&gt; della Germania. E lo&amp;nbsp; critic&amp;ograve;&amp;nbsp; per
il &lt;B&gt;predominio&lt;/B&gt; del Senato federale sulla Camera,&amp;nbsp; e&amp;nbsp;
la &lt;B&gt;vasta competenza&lt;/B&gt; &amp;nbsp;che ad esso &amp;nbsp;rimane&amp;nbsp; &lt;B&gt;sui
provvedimenti&amp;nbsp; &lt;/B&gt;della Camera dei Deputati , la cui
&amp;nbsp;rappresentanza &amp;egrave; invece nazionale.&amp;ldquo;&lt;I&gt;Un istituto
ibrido, incomprensibile in pi&amp;ugrave; punti&amp;rdquo;&lt;/I&gt;: conclude
Vassalli.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;Al
SF in certi campi sarebbero dati&amp;nbsp; &lt;B&gt;poteri di scelta pi&amp;ugrave;
ampi&amp;nbsp; di quelli della Camera&lt;/B&gt;. Oltre il potere di eleggere &lt;B&gt;4
membri della Corte Costituzionale&lt;/B&gt;,&amp;nbsp; mentre&amp;nbsp; alla &lt;B&gt;Camera&lt;/B&gt;
ne resterebbero&amp;nbsp; solo 3&amp;nbsp; ( art 135 della Cost), (mentre
oggi ne spettano &lt;B&gt;cinque&lt;/B&gt; al Parlamento in seduta comune), in
tal modo, con l'aumento dei giudici di nomina politica,&amp;nbsp; la
Corte Costituzionale non sarebbe&amp;nbsp; il giudice imparziale delle
leggi, ma diventerebbe un organo controllato dalla maggioranza al
Governo.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;Con
il SF , al Senato spetterebbe un groviglio di competenze, &amp;nbsp;tra
cui &lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;B&gt;un potere di veto&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;
&amp;nbsp; sugli stessi principi &amp;nbsp;fondamentali concernenti le
materie di &lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;B&gt;competenza
concorrente&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt; tra Stato e
Regioni,&amp;nbsp; (rapporti internazionali, tutela e sicurezza sul
lavoro, istruzione,&amp;nbsp; ricerca scientifica e tecnologica, tutela
della salute, coordinamento della finanza pubblica&amp;nbsp; e del
sistema tributario, ecc art. 117&amp;nbsp; comma 3 Cost), Ci&amp;ograve;&amp;nbsp;
nonostante l'attribuzione di Camera politica che si darebbe alla sola
Camera dei deputati. Un guazzabuglio che porta alla paralisi del
Parlamento ed alla disgregazione del Paese. &lt;/FONT&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;Impressionante
&amp;egrave; la farraginosit&amp;agrave; del sistema escogitato per
disciplinare i rapporti tra &lt;B&gt;Camera&lt;/B&gt; dei Deputati e &lt;B&gt;Senato
federale nella formazione delle leggi&lt;/B&gt;. In tale sistema&amp;nbsp; si
annida il pericolo di una grave stasi legislativa: una riforma&amp;nbsp;
per aumentare i conflitti, mentre compito della democrazia &amp;egrave;&amp;nbsp;
di &lt;B&gt;evitare i conflitti, di comporli, di&amp;nbsp; sedarli.&lt;/B&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;
&lt;/FONT&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;Osserva
efficacemente &lt;B&gt;Augusto Barbera&lt;/B&gt; che il Senato federale
indebolisce&amp;nbsp; la funzione nazionale di&amp;nbsp; Governo. &amp;ldquo;&lt;I&gt;Eletto&amp;nbsp;
in un periodo non coincidente con la elezione della Camera politica,
e con sistema elettorale diverso,&amp;nbsp; potrebbe avere una
composizione politica diversa da quella della Camera e&amp;nbsp; non
sarebbe legato ad un rapporto fiduciario con il Governo e non
soggetto a scioglimento anticipato. In materie rilevanti come i
principi&amp;nbsp; fondamentali&amp;nbsp; il Senato&amp;nbsp; federale sarebbe
chiamato a decidere in via definitiva mentre la Camera potrebbe solo
proporre emendamenti. In nessun paese a regime federale sono
attribuiti alla seconda Camera poteri di condizionamento della
funzione di Governo paragonabili a quelli costruiti per il&amp;nbsp;
Senato Federale&amp;nbsp; Italiano. Esso dovrebbe occuparsi in via
definitiva di &amp;ldquo;armonizzare i bilanci pubblici e di coordinare
la finanza pubblica ed il sistema tributario. L'esperienza ci dice
l'impossibilit&amp;agrave; di distinguere tali materie e l'importanza&amp;nbsp;
che esse assumono per la politica dei governi&amp;rdquo;&amp;rdquo;&lt;/I&gt;.&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" STYLE="line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;&lt;B&gt;Che
fare?&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;&lt;B&gt;Che
fare&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt; &lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;per
arginare questo&amp;nbsp; progetto&amp;nbsp; disgregatore&amp;nbsp; dello Stato?&amp;nbsp;
Occorre in primo luogo contrastare il progetto di Senato Federale,
anche se su di esso fossero di accordo maggioranza e opposizione.&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;Occorrerebbe&amp;nbsp;
inoltre, dice Giuliano Vassalli, &lt;B&gt;riformare il Titolo V artt 114-
117 della Costituzione&lt;/B&gt; ,&amp;nbsp; aumentando le competenze esclusive
dello Stato , in materia di tutela di salute,&amp;nbsp; sicurezza&amp;nbsp;
e&amp;nbsp; scuola che con la riforma del 2001&amp;nbsp; sono state affidate
alla &lt;B&gt;competenza&amp;nbsp; concorrente&lt;/B&gt; delle Regioni: la competenza
concorrente ha dato luogo ad una serie di conflitti disgregatori.
Della stessa idea &amp;egrave; &lt;B&gt;il&lt;/B&gt; &lt;B&gt;Presidente Giorgio Napolitano&lt;/B&gt;
che il 25 novembre 2004 , al convegno promosso&amp;nbsp; dagli ex
parlamentari a proposito della riforma&amp;nbsp; federale,&amp;nbsp; dopo
avere&amp;nbsp; definito &amp;ldquo;&lt;I&gt;inaccettabile&amp;nbsp; il dilatare in
modo &lt;/I&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;abnorme i poteri del primo ministro,&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;I&gt;
secondo uno schema che non trova l'eguale in altri modelli&amp;nbsp;
costituzionali europei e lo sfuggire&amp;nbsp; a ogni vincolo di pesi e
contrappesi, di equilibri istituzionali e di regole da condividere&lt;/I&gt;&amp;rdquo;,
concluse&amp;nbsp; che&amp;nbsp; bisognerebbe&amp;nbsp; rivedere il titolo V&amp;nbsp;
riformato che&amp;nbsp; ha definito in alcune parti&amp;nbsp; &amp;ldquo;&lt;I&gt;orripilante&lt;/I&gt;&amp;rdquo;,
come l'art 114. &lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" STYLE="line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;Egli&amp;nbsp;
disse a proposito del senato federale, &amp;ldquo;&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;&lt;I&gt;non
resta che fare appello ai cittadini perch&amp;eacute; impediscano la
promulgazione di una legge di riforma&amp;nbsp; sconvolgente,
contraddittoria, produttrice di conflittualit&amp;agrave; e di paralisi
nei rapporti con le istituzioni.&amp;rdquo;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" STYLE="line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp; 
&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;&lt;B&gt;La
degenerazione federalista e la secessione morbida.&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;Una
conferma della &lt;B&gt;incidenza negativa&lt;/B&gt; delle Regioni&amp;nbsp; con
maggiori poteri sullo sviluppo del Paese&amp;nbsp; viene dal &lt;B&gt;Procuratore
Generale della Corte dei Conti che&lt;/B&gt; ha denunziato, nel giugno
2009, nella relazione sul rendiconto generale dello Stato&amp;nbsp; per
il 2008,&amp;nbsp; che &amp;ldquo;&lt;I&gt;la &lt;/I&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;corruzione&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;I&gt; &amp;egrave;
una &lt;/I&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;tassa&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;I&gt; immorale&amp;nbsp; e occulta pagata dai
cittadini pari a &lt;/I&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;50-60 miliardi di euro all'anno. &lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;I&gt;Rispetto
alla quale &amp;egrave; insufficiente l'azione repressiva che si limita a
prendere atto&amp;nbsp; di danni gi&amp;agrave; verificati&lt;/I&gt;&amp;rdquo; . &amp;ldquo;&lt;I&gt;Un
fenomeno che ostacola soprattutto nel Sud, gli investimenti esteri&lt;/I&gt;&amp;rdquo;.&amp;nbsp;
Nella classifica della corruzione , tra le prime cinque regioni, ce
ne sono quattro proprio nel sud : &lt;B&gt;la Sicilia (13% &lt;/B&gt;del totale
delle denunzie)&lt;B&gt;, la Campania (11,46%) , la Puglia ( 9,44 ), la
Calabria (8,19)&lt;/B&gt; preceduta dalla &lt;B&gt;Lombardia&lt;/B&gt; con il 9,39 del
totale delle denunce. A tutto questo si aggiunge l'aumento della
spesa corrente del 4,5% ( aumenti di stipendi e pensioni ).&amp;nbsp;
Questo&amp;nbsp; sperpero delle risorse pubbliche &amp;egrave; dovuto anche a
scelte&amp;nbsp; errate di corrotti e&amp;nbsp; criminali assurti&amp;nbsp; a
cariche pubbliche elettive&amp;nbsp; locali e nazionali.&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;A
ci&amp;ograve; si aggiunga&amp;nbsp; la mancata soppressione delle &lt;B&gt;province&lt;/B&gt;,
enti inutili che costano 10-13 miliardi di euro l'anno, la cui
abolizione era nel programma del PDL , del PD e dell'UDC. Ed invece
la Lega si &amp;egrave; opposta con l'avallo del PDL e del PD,&amp;nbsp; per
controllare tutti insieme i miliardi di euro&amp;nbsp; degli enti inutili
controllati dalle Province&amp;nbsp; e mantenere il proprio potere con
poltrone e prebende.&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;D'altro
canto e' stato vano&amp;nbsp; l'appello di &lt;B&gt;Ciampi&lt;/B&gt; a
&amp;ldquo;&lt;I&gt;intensificare&amp;nbsp; il metodo di concertazione e di
cooperazione tra&amp;nbsp; autonomie locali,&amp;nbsp; organizzazioni
produttive,&amp;nbsp; centri di ricerca e di educazione,&amp;nbsp;
associazioni di volontariato. A &lt;/I&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;intensificare un pi&amp;ugrave;
produttivo uso delle risorse a disposizione&amp;rdquo;&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;I&gt;. &amp;ldquo;
Non ci facciamo illusioni- &lt;/I&gt;disse Ciampi&lt;I&gt;- il nuovo modello di
governo democratico che sta nascendo&amp;nbsp; in Italia ed in Europa,
proprio perch&amp;eacute; pi&amp;ugrave; articolato, si annuncia pi&amp;ugrave;
complesso. Per realizzare la grande ambizione di diffondere
dappertutto&amp;nbsp; in Europa un maggiore generale benessere, una
maggiore diffusa giustizia sociale, un pi&amp;ugrave; alto livello di
democrazia e di partecipazione, il &lt;/I&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;federalismo&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;I&gt;&amp;nbsp;
richiede un pi&amp;ugrave; alto livello di cultura politica, un
accresciuto impegno civile di amministrati ed amministratori, insomma
&lt;/I&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;un nuovo patriottismo&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;I&gt;, al tempo stesso
regionale, nazionale ed europeo. La nuova Italia&amp;nbsp; di ispirazione
federalista&amp;nbsp; non potr&amp;agrave; non&amp;nbsp; essere&amp;nbsp; una Italia
europea&amp;rdquo;&lt;/I&gt; ( Ciampi 19 .9.2001 Potenza)&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" STYLE="line-height: 150%"&gt;&amp;ldquo; &lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;&lt;I&gt;La
struttura politica che stiamo creando non ha precedenti nella storia.
Comporta una &lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;duplice
devolution&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;&lt;I&gt;,
un trasferimento di compiti e di &lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;poteri
verso il basso&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;&lt;I&gt;
e &lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;verso
l'alto,&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;&lt;I&gt;
cio&amp;egrave; verso un nuovo centro di governo comune europeo. In
questa struttura&amp;nbsp; democratica a tutti i livelli, ogni apparente
cessione di sovranit&amp;agrave; si rivela , in realt&amp;agrave;, quale
conquista di una maggiore , pi&amp;ugrave; vera&amp;nbsp; e pi&amp;ugrave; forte
sovranit&amp;agrave; comune&amp;rdquo;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;.&amp;nbsp;&amp;nbsp;
( Padova 19 marzo 2002)&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;Un
ultima considerazione riguarda il &lt;B&gt;federalismo fiscale&lt;/B&gt;, che
Massimo D'Alema, dopo averlo votato, ha definito sul Corriere della
Sera del&amp;nbsp; 29 giugno 2009, un far west; e che dovrebbe dare la
possibilit&amp;agrave; alle Regioni di imporre tasse e imposte a
carattere locale&amp;nbsp; in&amp;nbsp; sostituzione a quelle dello&amp;nbsp;
Stato centrale. &lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;Il
disegno di legge delega sul federalismo fiscale &amp;egrave; stato
approvato definitivamente dal Consiglio dei Ministri del 3 ottobre
2008. Il disegno di legge contiene una delega per dare attuazione
all&amp;rsquo;articolo 119 della Costituzione, come modificato nel 2001
dalla riforma del Titolo V della parte seconda della Costituzione,
con cui &amp;egrave; stata stabilita l&amp;rsquo;autonomia di entrata e di
spesa di Comuni, Province, Citt&amp;agrave; metropolitane e Regioni, con
l&amp;rsquo;attribuzione a tali enti di tributi propri e di
compartecipazioni al gettito di tributi erariali riferibile al loro
territorio, oltre ad un fondo perequativo statale, senza vincoli di
destinazione, per i territori con minore capacit&amp;agrave; fiscale per
abitante. L'attuazione del federalismo fiscale punta &amp;ndash; secondo
il relatore ministro Raffaele Fitto- sulla responsabilizzazione dei
centri di spesa, la trasparenza dei meccanismi finanziari e il
controllo democratico dei cittadini nei confronti degli eletti e dei
propri amministratori pubblici nel quadro di un armonico
funzionamento del sistema secondo l&amp;rsquo;articolo 119. &lt;/FONT&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;Il
nostro timore &amp;egrave; che, con il federalismo fiscale,&amp;nbsp; le
Regioni saccheggiate da politici e amministratori- secondo la
relazione 2009 del Procuratore Generale della Corte dei Conti - da
amministratori di centro destra ,&amp;nbsp; di centrosinistra e della
lega, ( basta fare riferimento alle cinque regioni con il maggior&amp;nbsp;
livello di corruzione occulta ) , invitate a&amp;nbsp; pagare gli ingenti
debiti contratti per via delle tangenti,&amp;nbsp; faranno pagare ai
poveri&amp;nbsp; contribuenti&amp;nbsp;&amp;nbsp; i loro misfatti finanziari. E
mi chiedo come sia stato possibile affidare a Raffaele Fitto, gi&amp;agrave;
governatore delle Puglie, il compito di partecipare alla
elaborazione&amp;nbsp; del disegno di legge sul federalismo fiscale, con
un chiaro conflitto di interessi. N&amp;eacute; ci tranquillizza il fatto
che il ddl sia stato approvato alla unanimit&amp;agrave;, poich&amp;eacute;
sappiamo&amp;nbsp;&amp;nbsp; il pactum sceleris che avvince maggioranza e
opposizione a livello regionale.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;Il
nostro timore &amp;egrave; che&amp;nbsp; la Lega tenda&amp;nbsp; non ad un
federalismo solidale,&amp;nbsp; rispettoso del principio della unit&amp;agrave;
e indivisibilit&amp;agrave; dell'Italia, ma alla &lt;B&gt;secessione morbida&lt;/B&gt;
del Nord&amp;nbsp; dal resto dell'Italia&amp;nbsp; pensata&amp;nbsp; e voluta dal
prof. Miglio.&amp;nbsp; A questa secessione noi ci opporremo con tutte le
nostre forze.&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;Chi
decide di fare politica, deve essere pronto anche a dissentire dalle
scelte sbagliate dei&amp;nbsp; propri compagni di partito&amp;nbsp; e dei
cittadini ignari.&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" STYLE="line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="URW Bookman L"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;Ferdinando
Imposimato&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P LANG="zxx" STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;Questo/a &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4947796906527677795-8788577835170177160?l=ferdinandoimposimato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/feeds/8788577835170177160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4947796906527677795&amp;postID=8788577835170177160' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/8788577835170177160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/8788577835170177160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/2009/08/la-riforma-federalista-e-lemergenza.html' title='La riforma  federalista  e l’emergenza democratica'/><author><name>Ferdinando Imposimato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17049204204133468195</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://2.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/SoLid_SSN5I/AAAAAAAAAAM/Na6dKnbKXHY/S220/Imposimato-Falcone-02-rb.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4947796906527677795.post-3282120044904032913</id><published>2009-03-21T22:57:00.005+01:00</published><updated>2010-05-31T17:56:40.964+02:00</updated><title type='text'>L'assalto alla democrazia - Final cut</title><content type='html'>&lt;style&gt;
p { text-align:justify;}
&lt;/style&gt;

&lt;h2&gt;L'ASSALTO ALLA DEMOCRAZIA - FINAL CUT&lt;/h2&gt;

Il taglio drastico alle intercettazioni. L'attacco portato a magistrati e
investigatori da quegli stessi personaggi oggetti delle loro indagini,
e che oggi siedono su alte poltrone istituzionali. Infine l'assalto
a Costituzione e democrazia.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
di &lt;b&gt;Ferdinando Imposimato&lt;/b&gt;&lt;br&gt;
(Articolo pubblicato su 
&lt;a href="http://www.lavocedellevoci.it/inchieste1.php?id=194"&gt;La Voce delle Voci&lt;/a&gt; - Marzo 2009)&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/TAPb9rYzHoI/AAAAAAAAABo/qluC1PKxmig/s1600/magistratura.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 261px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/TAPb9rYzHoI/AAAAAAAAABo/qluC1PKxmig/s400/magistratura.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5477463424477896322" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;
Il disegno neofascista della maggioranza di governo sta andando avanti
a pieno ritmo senza ostacoli: nessuno si accorge che le nuove leggi su
giustizia e stampa sono incostituzionali e rappresentano un duro colpo
alla democrazia. Il loro scopo recondito e' quello di ridurre i
controlli di legalita' e la capacita' investigativa della magistratura.
E quello di evitare il controllo delle indagini su questioni scottanti
da parte della pubblica opinione. La gente - distratta dalla vicenda
Englaro, che ci distoglie dalla gravissima crisi in atto - non deve
sapere nulla dei rapporti tra mafia e politica, ne' della corruzione
che coinvolge il presidente del Consiglio nel processo che ha visto la
condanna dell'avvocato britannico David Mills. &lt;br&gt;
L'attacco alla residua liberta' di stampa e' in pieno sviluppo con la
connivenza dei maggiori organi d'informazione, i quali fingono che
tutto sia normale. Eppure persino il Sole 24 ore, quotidiano di
Confindustria, parla di «censura della informazione», dopo la
previsione della reclusione dei giornalisti per la pubblicazione di
notizie non pertinenti alle indagini. &lt;br&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;br&gt;

&lt;h3&gt;COLPO SU COLPO&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
Il primo passo dell'offensiva fu la legge sulle Pay Tv, che tendeva a
penalizzare Sky. Silvio Berlusconi, in palese conflitto di interessi,
essendo presidente del Consiglio e proprietario di Mediaset, tutelo' se
stesso e non il diritto collettivo ad una informazione libera e senza
costi eccessivi. E diede il primo colpo alla liberta' d'informazione di
milioni di cittadini, oggi garantita praticamente solo da Sky,
imponendo una tassa a carico dei piu' poveri, che non potranno essere
piu' informati sui loro diritti e sul malaffare dilagante. &lt;br&gt;
Il secondo colpo lo ha inflitto con la legge sulle intercettazioni,
prevedendo limiti temporali anche per delitti gravi come omicidi e
sequestri, con un serio pericolo per la sicurezza e la civile
convivenza. Eppure l'esperienza dovrebbe insegnare qualcosa. Negli anni
settanta riuscimmo a debellare i sequestri di persona proprio grazie
alle intercettazioni telefoniche, mediante le quali fu possibile
colpire gruppi criminali internazionali affluiti a Roma da ogni parte
del mondo; e riuscimmo a liberare ben dieci ostaggi neutralizzando
delinquenti pericolosi che avevano diramazioni in ogni parte d'Italia.
Prevenimmo inoltre alcuni sequestri di persona gia' sul punto di essere
eseguiti: tra le vittime designate c'erano la figlia di Maria Sole
Agnelli, che era pedinata da mesi, ed il figlio dell'allora presidente
della Lazio Lenzini. Individuammo alcune prigioni in cui erano detenuti
da mesi bambini di 10 anni. Mai saremmo stati in grado di scoprire gli
autori dei sequestri e le prigioni, per via dell'omerta' e del terrore
che impedisce di trovare testimoni in grado di dare notizie. Lo stesso
accadde per il traffico internazionale di eroina, debellato grazie ad
intercettazioni protrattesi per mesi e anni. Nessuna indagine
tradizionale avrebbe portato alla scoperta di associazioni
transnazionali impegnate nei traffici di esseri umani che spesso hanno
avuto risvolti corruttivi nelle ambasciate e nel ceto politico. &lt;br&gt;
Ancora. La pubblica opinione non sa che e' stata varata una legge di
riforma del Consiglio di presidenza della Corte dei Conti, che viene
privato dei poteri di governo dei magistrati contabili in favore del
presidente, passato al servizio del premier, in vista della imminente
pensione. E di questo colpo di mano che anticipa l'attacco al Csm
nessuno, tranne Antonio Di Pietro, si e' accorto. E dove sono tutti i
soloni al servizio di D'Alema, Veltroni e compagnia cantando? Una volta
ottenuta la poltrona in parlamento, sono scomparsi!&lt;br&gt;
In questi scenari devastanti, la pubblica opinione e' assente poiche'
non correttamente informata del pericolo per la propria sicurezza e
della minaccia per la democrazia. I cittadini sono ignari di cio' che
accadra' per il deficit di informazione e di giustizia. D'ora in poi
sara' ben difficile, per non dire impossibile, che i singoli cittadini
riescano ad avvalersi in modo consapevole dei propri diritti politici.&lt;br&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;br&gt;
&lt;h3&gt;TUTTI I TRUCCHI&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
Per complicare le cose e' stato escogitato un altro espediente. Che
riguarda la vanificazione delle intercettazioni con diversi sotterfugi.
Prima della nuova legge il pubblico ministero chiedeva al giudice per
le indagini preliminari (il gip) l'autorizzazione ad intercettare su
determinate persone tutte le utenze (casa, cellulari), quindi il gip
valutava ed autorizzava l'intercettazione, che poteva durare quindici o
venti giorni al massimo; se necessario, poi, lo stesso gip vagliava
ulteriori circostanze e, sussistendo gli elementi, concedeva la
proroga. Poteva concederne di diverso tipo: se un'indagine dura sei
mesi era assurdo che le intercettazioni non potessero durare
altrettanto, anche perche' molto spesso i reati si protraggono nel
tempo. Non c'e' nessun criminale che si dia un termine ultimo per un
reato. Puo' essere che la progettazione di una strage vada avanti per
mesi, che un sequestro di persona continui anche per anni. Si puo'
mettere per iscritto la durata di una intercettazione? No, perche' i
criminali non mettono per iscritto la durata del loro reato.&lt;br&gt;
L'intercettazione, insomma, deve durare almeno quanto dura il reato e
magari di piu', visto che ci sono persone che parlano del reato molto
tempo dopo averlo commesso.&lt;br&gt;
Da oggi non bastera' un gip: per poter disporre intercettazioni ed
eventuale proroga ci vorra' un collegio di tre giudici. Certo, se
avessimo cinquantamila giudici, si potrebbe fare. Ma ne abbiamo
diecimila, e ci sono molti tribunali - ottanta, quelli piccoli - con
meno di venti magistrati. E qui sorgono altri gravi problemi: se un
magistrato e' giudice per le indagini preliminari, non puo'
contemporaneamente fare anche il gup, cioe' il giudice per l'udienza
preliminare, per il rinvio a giudizio o per i riti abbreviati. Poi ci
sono i giudici del riesame, che sono tre e decidono su arresti,
sequestri, perquisizioni. E ancora, ci sono i giudici che portano
avanti i processi in composizione collegiale. Se esistono trenta
magistrati in tutto un tribunale, e' evidente che cresceranno fino alla
paralisi le catene delle incompatibilita'. «Non puo' decidere sulle
intercettazioni di Tizio chi lo ha gia' arrestato». «Non si puo'
pronunciare sul sequestro delle carte chi ha gia' deciso sulle
intercettazioni». «Non puo' giudicare in aula se era il gip». &lt;br&gt;
Ma il ministro della Giustizia anziche' occuparsi del funzionamento dei
tribunali, vara riforme per ostacolare le indagini e cambiare le
carriere dei giudici, attaccare i magistrati e lasciare le cose come
stanno sulle circoscrizioni giudiziarie, risalenti a 180 anni fa. Con
la vergogna di una citta' come Caserta senza tribunale. E di piccoli
centri come Sant'Angelo dei Lombardi e Barcellona Pozzo di Gotto sedi
di tribunale. &lt;br&gt;
Il ministro Angelino Alfano dovrebbe far funzionare la giustizia: dare
le stampanti, la carta, le fotocopiatrici, le volanti alla polizia
giudiziaria, gli uffici, le sedie, mettere i puntelli dove crolla il
tribunale. E dovrebbe dare i soldi per le intercettazioni. Il bilancio
del ministero e' positivo, sia per spese di giustizia che gravano sui
cittadini e sia per le grandi quantita' di beni confiscati alla
criminalita' organizzata: si tratta di miliardi di euro provenienti
dalla mafia e dalla camorra.&lt;br&gt;
Un ministro indipendente, autenticamente impegnato nel risanamento,
rivoluzionerebbe la geografia dei tribunali italiani, prenderebbe
quelli piccoli, li cancellerebbe e li accorperebbe almeno nei
capoluoghi di provincia, per evitare di avere microtribunali dove i
giudici dovrebbero fare tutto e invece non possono fare niente perche'
risultano incompatibili. Speriamo che nessuno faccia emendamenti
migliorativi, perche' peggio e' questa legge, piu' abbiamo speranze che
venga incenerita dalla Corte Costituzionale.&lt;br&gt;
spie e microspie&lt;br&gt;
Altra anomalia. Le intercettazioni ambientali d'ora in poi potranno
essere disposte solo se si ha il fondato sospetto che si stiano
commettendo dei reati. Una pura assurdita': come fai a sapere prima se
in un certo luogo si commettono reati? L'importante e' invece poter
seguire un individuo sospetto che frequenta certi luoghi dove parla al
telefono o con degli amici. Un capo mafia a casa sua non strangola la
gente, a casa sua magari riceve qualcuno e insieme a lui parla di
appalti da truccare o negozi da taglieggiare. Pensate a quante volte
viene messa la microspia dentro l'auto di un tizio: mica quello
commette delitti dentro la macchina! C'e' la speranza che parli con
qualcuno. E riveli notizie utili alle indagini.&lt;br&gt;
In un'autoscuola di Palermo furono scoperti uomini di Bernardo
Provenzano che facevano gli istruttori di guida e si chiudevano dentro
le auto per parlare di cose riservate, senza sapere che dentro c'erano
le &amp;#8220;cimici&amp;#8221;. In auto non commettevano reati, ma parlavano di come
dovevano sostenere alle elezioni Marcello Dell'Utri, candidato alle
europee nel 1999. Bene, d'ora in poi se non si ha un elemento concreto
che in un certo posto sta per svolgersi un crimine, non si potra' piu'
piazzare una microspia. &lt;br&gt;
Ma la cosa piu' grave di questa legge riguarda le condizioni per
disporre le intercettazioni. Quali sono i requisiti, quali sono i
limiti? Oggi il gip le dispone su richiesta del pubblico ministero
soltanto se ci sono elementi che fanno ritenere quella misura
indispensabile per il proseguimento delle indagini. Da domani
occorreranno fin da subito &amp;#8220;gravi indizi di colpevolezza&amp;#8221; a carico
della persona da intercettare. Vuol dire che devi gia' avere prove
contro di lui. In un'indagine di omicidio o sequestro di persona, devi
insomma gia' conoscere il colpevole; e puoi intercettare soltanto lui.
Ma l'intercettazione e' sempre servita per scoprire il colpevole! Ora
non piu': prima devi scoprire il colpevole, poi puoi fare
l'intercettazione. E se hai scoperto il colpevole lo arresti, non lo
intercetti!&lt;br&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;br&gt;
&lt;h3&gt;RUTELLI IN CONFLITTO&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
La demonizzazione di Gioacchino Genchi, consulente di Luigi De
Magistris, non ha senso. Genchi e' stato convocato dal Copasir, il
comitato di controllo sui servizi segreti guidato da Francesco Rutelli,
uno che avrebbe almeno due motivi per non presiedere - o almeno per
astenersi in questo periodo dal presiedere - il Copasir: era in
contatto telefonico con Antonio Saladino, principale indagato di Why
Not, e a Napoli risultano suoi contatti attraverso il rutelliano Renzo
Lusetti con Alfredo Romeo, l'imprenditore che sta in carcere per gli
appalti della Global Service. &lt;br&gt;
Placidamente Rutelli, invece, giorni fa ha interrogato come capo del
Copasir De Magistris e Genchi. De Magistris ha indagato su Saladino
scoprendo fra l'altro i rapporti telefonici con Rutelli. Ma De
Magistris e' anche lo stesso giudice oggi in forze al tribunale del
riesame di Napoli che ha confermato gli arresti per Romeo, scrivendo
quello che risulta nell'indagine: Romeo aveva rapporti, ancora tutti da
chiarire, con Francesco Rutelli.&lt;br&gt;
Tutti i giornali avevano raccontato di questi rapporti fra Romeo, la
Margherita, Lusetti e anche un incontro con Rutelli. Non dimentichiamo
che Romeo, pur essendo gia' stato arrestato e condannato in primo e
secondo grado per corruzione negli anni Novanta, finanziava la
Margherita ed Europa, il giornale della Margherita. Rutelli aveva
accettato, o forse non l'avevano informato, il che sarebbe molto grave,
che il suo partito prendesse soldi da uno che era noto come un
corruttore di politici, gia' nella Prima Repubblica. Dopo che Rutelli e
gli altri del Copasir hanno torchiato De Magistris e Genchi a proposito
dell'archivio dei tabulati telefonici, i giornali invece di segnalare
il grave conflitto di interessi hanno scritto che erano emersi fatti
gravissimi... &lt;br&gt;
Il vero problema e' che se non si puo' piu' intercettare nessuno (a
meno non si sia gia' scoperto che e' colpevole), noi cittadini saremo
molto piu' esposti ai crimini. Ed alla corruzione. Anzi, quando i
criminali sapranno che la nuova legge e' questa, commetteranno molti
piu' delitti perche' non avranno piu' nemmeno quel po' di paura che
hanno oggi di essere presi.&lt;br&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;br&gt;
&lt;h3&gt;STUPRI, SEMAFORO VERDE&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
Questo e' quello che succedera'. Pensate al caso degli stupri nel Lazio
negli ultimi giorni: hanno scoperto molti dei violentatori
intercettando le comunicazioni telefoniche e incrociando i tabulati,
esattamente quello che fa Genchi. Se il gip, per intercettare i
presunti stupratori, avesse dovuto aspettare che il pm gli desse la
prova o il grave indizio di colpevolezza a carico di quei soggetti, non
sarebbero stati sotto intercettazioni e sorpresi. In piena liberta',
avrebbero gia' colpito altre ragazze.&lt;br&gt;
Come non sospettare che decine di parlamentari della maggioranza,
essendo stati condannati, siano diventati nemici acerrimi dei
magistrati e rifiutino il controllo di legalita', seguiti a ruota da
quelli della fasulla opposizione, anche essi accusati di gravi crimini?
Il problema e' che esiste un accordo trasversale per neutralizzare le
intercettazioni. E delegittimare i magistrati. &lt;br&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;br&gt;
&lt;h3&gt;LE LEGGI CRIMONOGENE&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;
L'attacco alla legalita' va avanti anche in materia finanziaria. Dopo
che le banche ne hanno combinato di tutti i colori truffando
impunemente milioni di ignari cittadini, in violazione della legge
penale e della Costituzione, che impone alla Repubblica di tutelare il
risparmio; dopo la vergogna delle scalate bancarie che ha visto
coinvolti centro destra e centro sinistra in un assalto banditesco ai
risparmiatori, la risposta di questo Governo e' una legge che permette
di depredare i cittadini. E come sempre l'opposizione tace. Parliamo di
un provvedimento destinato a provocare migliaia di esecuzioni forzate
contro i piu' deboli ed indifesi, che saranno privati delle loro case. &lt;br&gt;
Il 28 gennaio scorso e' stato infatti ridotto per legge a soli 5.000
euro il limite (precedentemente fissato a 8.000) per l'attivazione
delle procedure di esproprio immobiliare a carico di coloro che sono in
debito col fisco. La norma, denominata &amp;#8220;Misure di contrasto
all'evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e
finanziaria&amp;#8221;, porta un titolo menzognero e demagogico: si da' in
pratica la possibilita' agli agenti riscossori di espropriare gli
immobili per un importo piu' basso di prima. Bastera' un debito di 5000
euro per esseri privati di un bene primario come la casa. E si
dimentica che il diritto alla casa e' inviolabile e come tale va
tutelato assai piu' delle banche usuraie e truffatrici. &lt;br&gt;
E che dicono i giornali e le tv, impegnati a narcotizzare la pubblica
opinione con i reality e i festival, su questa ennesima vergogna?
Nulla. Tacciono e, cosi' facendo, assentono.&lt;br&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;Questo/a &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4947796906527677795-3282120044904032913?l=ferdinandoimposimato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/feeds/3282120044904032913/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4947796906527677795&amp;postID=3282120044904032913' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/3282120044904032913'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/3282120044904032913'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/2009/03/lassalto-alla-democrazia-final-cut.html' title='L&apos;assalto alla democrazia - Final cut'/><author><name>Ferdinando Imposimato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17049204204133468195</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://2.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/SoLid_SSN5I/AAAAAAAAAAM/Na6dKnbKXHY/S220/Imposimato-Falcone-02-rb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/TAPb9rYzHoI/AAAAAAAAABo/qluC1PKxmig/s72-c/magistratura.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4947796906527677795.post-4449439144512647710</id><published>2009-03-10T18:57:00.003+01:00</published><updated>2009-03-10T19:06:45.414+01:00</updated><title type='text'>Dario Franceschini e la Costituzione</title><content type='html'>&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="Bookman Old Style, serif"&gt;Salutiamo
con&amp;nbsp; rinnovata&amp;nbsp; speranza l'avvento di&amp;nbsp; Dario
Franceschini al vertice del PD per il suo convinto richiamo alla
Costituzione repubblicana che egli ha dimostrato di conoscere e di
amare , a differenza dei suoi predecessori.&amp;nbsp; A noi piace che
egli abbia, come&amp;nbsp; primo atto di neo segretario del PD, giurato
sulla Costituzione, mettendo in evidenza il pericolo per la
democrazia&amp;nbsp; a causa della&amp;nbsp; concentrazione&amp;nbsp; del potere
nelle mani del capo del Governo. Costui sta&amp;nbsp; realizzando&amp;nbsp;
&lt;I&gt;di fatto &lt;/I&gt;&amp;nbsp;quel regime presidenziale&amp;nbsp; vanamente
perseguito dalla riforma costituzionale bocciata dal referendum. Il
premier, colpito nel segno dalle parole di Franceschini, ha affermato
di essere un difensore della Costituzione. Che aveva tentato di
cambiare nella bicamerale presieduta da Massimo D'Alema ma non da
solo. Solo pochi giorni fa&amp;nbsp; l'ineffabile&amp;nbsp; bugiardo disse
che la nostra Carta risentiva della influenza del comunismo sovietico
e che cambiarla non era&amp;nbsp; disdicevole.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="Bookman Old Style, serif"&gt;Ma
&amp;egrave; bene ricordare a quelli che sono di memoria corta quali sono
stati&amp;nbsp;&amp;nbsp; gli atti e i provvedimenti liberticidi del&amp;nbsp;
premier&amp;nbsp; nel corso di questi anni.&amp;nbsp; Il primo vulnus&amp;nbsp;
della Carta&amp;nbsp; fu&amp;nbsp; il tentativo di realizzare&amp;nbsp;&amp;nbsp; nel
presidente del consiglio, definito &amp;ldquo;Primo Ministro&amp;rdquo;, una
concentrazione di poteri assai superiore a quella di cui dispongono
tutti i capi di Stato e di governo dei paesi democratici, a
cominciare dal Presidente degli Stati Uniti. Sarebbe stata&amp;nbsp;
quella riforma che Franceschini&amp;nbsp; teme come violatrice della
Costituzione.&amp;nbsp;&amp;nbsp; Oggi, il Presidente del Consiglio fa un
continuo ricorso alla decretazione di urgenza su questioni
fondamentali come la giustizia, la libert&amp;agrave; di stampa e
l'economia,&amp;nbsp; senza che si sappia, da parte dei parlamentari di
maggioranza e opposizione, cosa votano.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="Bookman Old Style, serif"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;Giuliano
Vassalli,&amp;nbsp;&amp;nbsp; denunci&amp;ograve;&amp;nbsp; l&amp;rsquo;eccesso
&amp;ldquo;sbalorditivo&amp;rdquo; dei poteri&amp;nbsp; che venivano attribuiti
al Presidente del Consiglio, fornito di un potere di ricatto nei
confronti della Camera dei deputati, i cui membri&amp;nbsp; sarebbero
stati sottoposti alla minaccia di scioglimento anticipato.&amp;nbsp; &lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp; &lt;FONT FACE="Bookman Old Style, serif"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;In
realt&amp;agrave;&amp;nbsp; secondo&amp;nbsp; la riforma fallita, ma sempre
perseguita,&amp;nbsp; il premier&amp;nbsp; nominava e revocava i Ministri e
scioglieva il Parlamento. Mentre&amp;nbsp; tendeva a modificare la
composizione&amp;nbsp;&amp;nbsp; della&amp;nbsp;&amp;nbsp; Corte Costituzionale
aumentando i membri di nomina delle regioni. Con la conseguenza che
la Corte Costituzionale sarebbe divenuta un organo della maggioranza
di governo.&amp;nbsp;&amp;nbsp; Oggi l&amp;rsquo;iniziativa legislativa del
Parlamento &amp;egrave; stata&amp;nbsp; drasticamente ridimensionata, sia per
ci&amp;ograve; che concerne la funzione&amp;nbsp; legislativa che per quanto
riguarda&amp;nbsp; il controllo politico,&amp;nbsp; funzione indispensabile&amp;nbsp;
per evitare le degenerazioni autoritarie.&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="Bookman Old Style, serif"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;Il
federalismo fiscale, che si vuole oggi,&amp;nbsp; violerebbe il principio
di solidariet&amp;agrave; stabilito dall'art 2 Cost. .&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;
Gi&amp;agrave; la improvvida&amp;nbsp; riforma del titolo V della
Costituzione&amp;nbsp; voluta del centrosinistra&amp;nbsp; diede&amp;nbsp; luogo
ad un sovraccarico di conflittualit&amp;agrave; fra i diversi livelli
istituzionali. L'accusa del Presidente del Consiglio al&amp;nbsp; centro
sinistra&amp;nbsp; di avere operato&amp;nbsp; una riforma federale sciagurata
&amp;egrave; purtroppo fondata.&amp;nbsp;&amp;nbsp; Ricordava&amp;nbsp; Giorgio
Napolitano&amp;nbsp; in un convegno di qualche anno fa che il varo&amp;nbsp;
della Commissione che giunse alla riforma del titolo V avvenne su
impulso &amp;ldquo;solenne dell&amp;rsquo;appena eletto Presidente&amp;nbsp;
della Repubblica&amp;rdquo; Oscar Luigi Scalfaro. Che rivolse &amp;ldquo;un&amp;nbsp;
rispettoso&amp;nbsp; ma fermo&amp;nbsp; invito al&amp;nbsp;&amp;nbsp; Parlamento&amp;nbsp;
perch&amp;eacute; procedesse alla nomina di una Commissione bicamerale
con il compito di una globale e organica revisione della Carta
Costituzionale nell&amp;rsquo;articolazione delle diverse istituzioni&amp;rdquo;
( G Napolitano&amp;nbsp; Convegno del 25 Novembre 2004). Con il
federalismo voluto da Bassanini&amp;nbsp;&amp;nbsp; si&amp;nbsp; stravolse&amp;nbsp;
l&amp;rsquo;equilibrio dei poteri&amp;nbsp; indebolendo il nostro Paese nella
realt&amp;agrave; europea e&amp;nbsp; internazionale. &lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="Bookman Old Style, serif"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;Un
altro colpo alla democrazia &amp;egrave;&amp;nbsp; stato inflitto dalla &lt;B&gt;legge
elettorale&lt;/B&gt; che ha eliminato il voto di preferenza , il principale
diritto politico dei cittadini (art 48 Cost.), privati della libert&amp;agrave;
di scegliere i loro rappresentanti in parlamento. Questo&amp;nbsp;
sconcio &amp;egrave; avvenuto ad opera del centro destra, ma&amp;nbsp; con&amp;nbsp;
l'accordo della sinistra e del PD,&amp;nbsp; tutti preoccupati di
garantire la sopravvivenza dei&amp;nbsp; loro&amp;nbsp; logori esponenti. &lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;FONT FACE="Bookman Old Style, serif"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;Ma
gli errori del centro sinistra non&amp;nbsp; giustificano altri&amp;nbsp;
stravolgimenti della Costituzione, quali quelli perseguiti in passato
che &amp;egrave; bene ricordare agli italiani dalla memoria corta. Oggi&amp;nbsp;
Berlusconi finge rispetto per Napolitano. In realt&amp;agrave; un&amp;nbsp;
duro attacco venne portato da Berlusconi al Presidente della
Repubblica nel recente passato&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;&lt;B&gt;.&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt; &lt;FONT SIZE=3&gt;Nei
disegni del Presidente del Consiglio, il Capo dello Stato doveva
essere&amp;nbsp; privato della&amp;nbsp; funzione di garanzia perdendo&amp;nbsp;&amp;nbsp;
il potere di filtro delle leggi&amp;nbsp; e di scioglimento delle camere&amp;nbsp;
essendo&amp;nbsp; ridotto a una mera funzione&amp;nbsp; notarile di ratifica
delle scelte del Premier cui quei poteri dovevano passare.&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="Bookman Old Style, serif"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;Il&amp;nbsp;
&lt;B&gt;parlamento nazionale&lt;/B&gt;, che&amp;nbsp; legifera&amp;nbsp; su diritti e
libert&amp;agrave; fondamentali dei cittadini, sul lavoro, sulla
indipendenza dei magistrati, sul pluralismo della informazione, sui
sistemi elettorali e sui conflitti di interesse,&amp;nbsp; doveva perdere
la sua centralit&amp;agrave; e la sua&amp;nbsp; libert&amp;agrave; perch&amp;eacute;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;
condizionato dal perverso congegno che univa voto bloccato e
questione di fiducia posta dal primo ministro.&amp;nbsp;&amp;nbsp; Ed &amp;egrave;
ci&amp;ograve; che di fatto sta accadendo oggi&amp;nbsp; con una violazione
sostanziale della Carta.&amp;nbsp; Il Parlamento non esiste.&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="Bookman Old Style, serif"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;&lt;B&gt;L&amp;rsquo;indipendenza
della magistratura&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt; &lt;FONT SIZE=3&gt;sarebbe stata compromessa
dallo svuotamento del potere del CSM&amp;nbsp; poich&amp;eacute;&amp;nbsp; la
selezione,&amp;nbsp; nomina e carriera dei magistrati,&amp;nbsp;&amp;nbsp;
sarebbero state esercitate&amp;nbsp; dal Ministro della Giustizia
attraverso speciali&amp;nbsp; commissioni&amp;nbsp;&amp;nbsp; controllate
dall&amp;rsquo;esecutivo con organi esterni alla magistratura.&amp;nbsp; Il
Governo poteva nominare capi di uffici giudiziari a sua scelta, ed
avere giudici&amp;nbsp; subalterni al potere politico, come avveniva una
volta, ai tempi delle stragi di piazza Fontana e&amp;nbsp; di Portella
delle Ginestre.&amp;nbsp;&amp;nbsp; Oggi&amp;nbsp; questo obiettivo &amp;egrave;
stato raggiunto con la riforma silente della Corte dei Conti,&amp;nbsp;
trasformando&amp;nbsp; la composizione del Consiglio di Presidenza in cui
i membri di nomina politica diventeranno&amp;nbsp; la maggioranza. Mentre
in capo&amp;nbsp; al Presidente della Corte, di nomina governativa, con
decreto legge 112 del 2008 sono stati trasferiti&amp;nbsp;&amp;nbsp; funzioni
di controllo dell'attivit&amp;agrave; del Governo.&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="Bookman Old Style, serif"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;Il
colpo finale alla informazione &amp;egrave; venuto dalla nomina di Sergio
Zavoli, amico di Gianni Letta, che ha varato - ha perfettamente
ragione&amp;nbsp; Antonio Di Pietro -&amp;nbsp; una commissione di vigilanza
su misura per gli interessi di Berlusconi. La Rai sar&amp;agrave; al
servizio esclusivo&amp;nbsp; del Governo. E coloro che, nel PD,&amp;nbsp;
hanno voluto Zavoli sono serviti. Le possibilit&amp;agrave; di una
riscossa del centro sinistra sono pari a zero.&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="Bookman Old Style, serif"&gt;In
conclusione, le riforme&amp;nbsp;&amp;nbsp; del Governo bocciate dal
referendum ci vengono&amp;nbsp; di fatto&amp;nbsp; imposte con la
decretazione di urgenza di cui tutti ignorano la portata devastante,
il lodo Alfano che assicura la impunit&amp;agrave; del Presidente del
Consiglio per i delitti di corruzione, la legge sulle intercettazioni
telefoniche per limitare la libert&amp;agrave; di stampa,&amp;nbsp; decreti&amp;nbsp;
di sostegno alle famiglie che invece le danneggiano gravemente, la
liquidazione del potere di controllo della Corte&amp;nbsp; sugli atti del
Governo.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Nel frattempo &amp;nbsp;&amp;nbsp;la situazione &amp;egrave;
aggravata&amp;nbsp;&amp;nbsp; dal&amp;nbsp; controllo&amp;nbsp; sempre pi&amp;ugrave;
intenso da parte del governo&amp;nbsp; dell&amp;rsquo;istruzione pubblica&amp;nbsp;
e&amp;nbsp; della formazione dei giovani, con una&amp;nbsp; intollerabile
umiliazione della scuola pubblica&amp;nbsp; . &lt;/FONT&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="Bookman Old Style, serif"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;Infine,
con la legge che pretende di equiparare i repubblichini che
sostennero il nazifascismo delle stragi ed i partigiani che lottarono
per la Costituzione, si&amp;nbsp; viola apertamente la Carta che nella
XII disposizione transitoria vieta la ricostituzione del partito
fascista. Nella relazione&amp;nbsp; alla proposta di legge presentato da&amp;nbsp;
postfascisti&amp;nbsp; si&amp;nbsp; invoca la pari dignit&amp;agrave; dei seguaci
di Sal&amp;ograve;, che se avessero vinto, ci avrebbero riconsegnati
nelle mani di Hitler e Mussolini, e&amp;nbsp; definiscono i partigiani
come coloro che, agendo da traditori, si schierarono &amp;ldquo;con la
parte avversa&amp;rdquo;, cio&amp;egrave; con gli americani;&amp;nbsp; i
repubblichini, &amp;ldquo;cresciuti nella temperie culturale guerriera e
imperiale del ventennio, ritennero onorevole la scelta a difesa del
regime&amp;rdquo;&amp;nbsp; restando fedeli alla patria&amp;nbsp; fascista,
invocandosi&amp;nbsp; &amp;ldquo;&lt;I&gt;la possibilit&amp;agrave; di riconoscere
socialmente i meriti di coloro che hanno combattuto consapevolmente
per il tricolore&amp;rdquo;, &lt;/I&gt;cio&amp;egrave; per&amp;nbsp; il nazifascismo.&amp;nbsp;
Un vero e proprio stravolgimento della verit&amp;agrave; e della storia,
preludio del rinascente fascismo. Il Presidente della Repubblica non
pu&amp;ograve; avallare una simile offesa alla memoria dei partigiani.&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp;&lt;FONT FACE="Bookman Old Style, serif"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;&lt;B&gt;Moro,&amp;nbsp;
Calamandrei,&amp;nbsp; Dossetti&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt; &lt;FONT SIZE=3&gt;e tutti i&amp;nbsp;
padri costituenti&amp;nbsp;&amp;nbsp; vollero la Costituzione&amp;nbsp;&amp;nbsp;
&amp;ldquo;antifascista&amp;rdquo;&amp;nbsp; come il frutto - disse Moro nel 1947
all&amp;rsquo;assemblea costituente -&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;ldquo;della&amp;nbsp;
comune opposizione di&amp;nbsp; tutti i democratici&amp;rdquo;,&amp;nbsp;
cattolici&amp;nbsp; popolari,&amp;nbsp;&amp;nbsp; comunisti,&amp;nbsp; socialisti,&amp;nbsp;
repubblicani,&amp;nbsp; azionisti di G e L&amp;nbsp; e&amp;nbsp; liberali, di
fronte a quella&amp;nbsp;&amp;nbsp; lunga&amp;nbsp; oppressione fascista dei
valori della personalit&amp;agrave; umana e della solidariet&amp;agrave;
sociale&amp;rdquo; .&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT FACE="Bookman Old Style, serif"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;Siamo
alla tirannia del Presidente del Consiglio; a qualcosa di molto
peggio del regime.&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=RIGHT STYLE="line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp;&lt;FONT FACE="Bookman Old Style, serif"&gt;&lt;FONT SIZE=3&gt;Ferdinando
Imposimato&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;BR&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;Questo/a &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4947796906527677795-4449439144512647710?l=ferdinandoimposimato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/feeds/4449439144512647710/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4947796906527677795&amp;postID=4449439144512647710' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/4449439144512647710'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/4449439144512647710'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/2009/03/dario-franceschini-e-la-costituzione.html' title='Dario Franceschini e la Costituzione'/><author><name>Ferdinando Imposimato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17049204204133468195</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://2.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/SoLid_SSN5I/AAAAAAAAAAM/Na6dKnbKXHY/S220/Imposimato-Falcone-02-rb.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4947796906527677795.post-666356033696113709</id><published>2008-11-02T09:39:00.002+01:00</published><updated>2008-11-02T09:45:03.623+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='costituzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>Famiglia e Costituzione</title><content type='html'>&lt;H3&gt;I principi fondamentali che regolano i rapporti etico - sociali, con
particolare riguardo a quelli relativi all'istituzione familiare e ai
compiti dei genitori &lt;/H3&gt;


&lt;P ALIGN=CENTER STYLE="line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp;&lt;FONT SIZE=4&gt;di
Ferdinando Imposimato&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=CENTER STYLE="line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;B&gt;Premessa.
Lo Stato e la Famiglia secondo Aristotele e Socrate&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;La nostra
costituzione si ispira alla concezione&amp;nbsp; aristotelica della
famiglia. Essa era&amp;nbsp; intesa, nell'antica Grecia,&amp;nbsp; come&amp;nbsp;
perno dello Stato democratico, e per questo meritevole di un preciso
riconoscimento e di&amp;nbsp;&amp;nbsp; tutela nella Costituzione di Atene.
Per Aristotele,&amp;nbsp; solo esaminando di quali elementi fondamentali
risulta composto lo Stato, si ha una visione chiara dello Stato.&amp;nbsp;
Il grande filosofo, che Dante definisce come &amp;ldquo;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;il
maestro di color che sanno&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&amp;rdquo;, afferma:
&amp;ldquo;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;La comunit&amp;agrave; che si costituisce&amp;nbsp;
per la vita quotidiana &lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;secondo natura&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;&amp;nbsp;
&amp;egrave; la &lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;famiglia&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;,&amp;nbsp;
e&amp;nbsp; la prima comunit&amp;agrave; che&amp;nbsp; risulta dalla sintesi tra
pi&amp;ugrave; famiglie &amp;egrave; il &lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;villaggio&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&amp;rdquo;.&amp;nbsp;
&amp;ldquo;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;La comunit&amp;agrave; che risulta
dall'insieme di pi&amp;ugrave; villaggi &amp;egrave; lo &lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;Stato&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;,
perfetto, che raggiunge il limite dell'autosufficienza completa&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;rdquo;&lt;FONT SIZE=4&gt;.
&amp;ldquo;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;Lo Stato&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt; &amp;ndash;
osserva&amp;nbsp; Aristotele - &lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;esiste per rendere
possibile&amp;nbsp; agli uomini una &lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;vita
felice&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&amp;rdquo; E&amp;nbsp; a questa concezione
della Stato,&amp;nbsp; portatore di felicit&amp;agrave;,&amp;nbsp; si &amp;egrave;
ispirata la Costituzione americana&amp;nbsp; secondo&amp;nbsp; cui lo scopo
principale&amp;nbsp;&amp;nbsp; cui mira&amp;nbsp; lo Stato americano&amp;nbsp; &amp;egrave;&amp;nbsp;
la felicit&amp;agrave; dei cittadini. &lt;/FONT&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;Anche la
Costituzione italiana ha assunto la famiglia come&amp;nbsp; societ&amp;agrave;
naturale, cardine della societ&amp;agrave; e meritevole di tutela e di
agevolazione&amp;nbsp; sul piano economico.&amp;nbsp; E dunque,&amp;nbsp; sia la
Costituzione Italiana che quella americana hanno&amp;nbsp; introdotto&amp;nbsp;
i principi costituzionali affermati , 450 anni a c n, da Aristotele
nel suo trattato sulla politica (Politica Aristotele. Laterza Bari).
Il&amp;nbsp; filosofo&amp;nbsp; ateniese&amp;nbsp; sostenne che lo &lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;B&gt;Stato&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;
stesso, prima ancora della famiglia, &amp;egrave;&amp;nbsp; &amp;ldquo;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;una
societ&amp;agrave; naturale&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;B&gt;&amp;rdquo;.&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&amp;nbsp;
E cio&amp;egrave; che esso nasce&amp;nbsp; fin da quando esiste l'uomo.
L'essere umano&amp;nbsp; per natura &amp;egrave; &lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;B&gt;un
essere sociale&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;: chi vive&amp;nbsp; fuori della&amp;nbsp;
comunit&amp;agrave; statale o &amp;egrave; un abietto o &amp;egrave; superiore
all'uomo, rileva Aristotele. &amp;ldquo;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;Poich&amp;eacute;
la natura non fa niente senza scopo e l'uomo, solo tra gli animali,
ha la parola, fatta per esprimere ci&amp;ograve; che &amp;egrave; giovevole e
ci&amp;ograve; che &amp;egrave; nocivo, e di conseguenza &lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;il
giusto e l'ingiusto&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;, e tutti gli altri
valori, il &lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;possesso comune di questi
valori costituisce la famiglia e lo Stato&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&amp;rdquo;
( Politica di Aristotele p 6 e 7 Laterza Bari) . Aristotele&amp;nbsp;
spiega&amp;nbsp; che &lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;B&gt;lo Stato &amp;egrave; anteriore
alla famiglia,&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt; poich&amp;eacute;&amp;nbsp; lo Stato &amp;egrave;
&amp;ldquo;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;il tutto,&amp;nbsp; deve essere
necessariamente anteriore alla parte, cio&amp;egrave; all'uomo&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;rdquo;&lt;FONT SIZE=4&gt;.&amp;nbsp;
Nessuno pu&amp;ograve; pensare che un braccio esiste senza il corpo. Per
natura in tutti gli uomini&amp;nbsp; esiste&amp;nbsp; la spinta verso la&amp;nbsp;
partecipazione alla vita dello Stato passando attraverso la famiglia.
E&amp;nbsp; &amp;ldquo;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;chi costitu&amp;igrave; per primo
&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;lo Stato&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;
fu &lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;causa di grandissimi beni&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&amp;rdquo;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;B&gt;.&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&amp;nbsp;
&amp;ldquo;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;La giustizia &amp;egrave; elemento
essenziale dello Stato; il diritto &amp;egrave; il principio ordinatore
dello stato, e la giustizia &amp;egrave; determinazione di ci&amp;ograve; che
&amp;egrave; giusto&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;rdquo; &lt;FONT SIZE=4&gt;( p 7 Politica
Aristotele Laterza Bari ). &lt;/FONT&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;Studiando la
&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;B&gt;famiglia&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt; nei suoi
elementi pi&amp;ugrave; semplici, Aristotele rileva che essi sono
&amp;nbsp;&amp;ldquo;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;marito e moglie, padri e
figli, padroni e schiavi&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;B&gt;&amp;rdquo;. &lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;E
che l'essenza della famiglia &amp;egrave; il&amp;nbsp; &amp;ldquo;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;rapporto
matrimoniale tra uomo e donna e la procreazione dei figli&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;B&gt;&amp;rdquo;.&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&amp;nbsp;
Aristotele respinge l'idea&amp;nbsp; socratica di uno &lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;B&gt;Stato
in cui&amp;nbsp; possa esistere&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; una sola grande&amp;nbsp;
famiglia&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;, nella quale vi sia comunanza di
donne,&amp;nbsp; figli&amp;nbsp; e beni. Aristotele&amp;nbsp; riconosce&amp;nbsp; che
uno Stato&amp;nbsp; debba&amp;nbsp; avere necessariamente&amp;nbsp; delle &lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;B&gt;cose
in comune,&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt; come &lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;B&gt;il
territorio&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;, &lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;B&gt;o il mare
o i fiumi,&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt; ma questa comunione &lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;B&gt;non
si pu&amp;ograve; estendere alle donne ed ai figli e alla&amp;nbsp;
propriet&amp;agrave;&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;. Socrate&amp;nbsp; sosteneva&amp;nbsp;
che&amp;nbsp; &amp;ldquo;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;lo&amp;nbsp; Stato ideale&amp;nbsp;
che aspira alla &lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;massima unit&amp;agrave;
&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;come suo bene supremo&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&amp;rdquo;&amp;nbsp;&amp;nbsp;
&amp;egrave; quello in cui &lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;B&gt;si realizza &amp;ldquo;&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;la
comunanza di donne, figli e averi&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;B&gt;&amp;rdquo;&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;,
come afferma Platone nella Repubblica. Lo Stato&amp;nbsp; perfetto,
secondo&amp;nbsp; Socrate, &amp;egrave;&amp;nbsp; quello in cui esiste una unica
grande famiglia: ma &lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;B&gt;Aristotele&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;
replica che &amp;ldquo;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;se lo&amp;nbsp; stato, &amp;nbsp;nel
suo processo di unificazione &amp;eacute; sempre pi&amp;ugrave; uno (nel
senso di unito), cio&amp;egrave; riesce a realizzare &lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;una
sola&amp;nbsp; grande famiglia&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;, &lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;non
sar&amp;agrave; neppure uno Stato&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;, perch&amp;egrave;
lo Stato&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt; &amp;ndash; e qui &amp;egrave; un'altra
geniale intuizione di Aristotele - &lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;&amp;egrave;
&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;per sua natura&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;
&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;pluralit&amp;agrave;&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;,&amp;nbsp;
mentre&amp;nbsp; diventando sempre pi&amp;ugrave; una sola&amp;nbsp; entit&amp;agrave;,
si ridurr&amp;agrave; a famiglia da Stato e a uomo da famiglia: in realt&amp;agrave;
dobbiamo ammettere&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt; &amp;ndash; conclude&amp;nbsp;
Aristotele -&amp;nbsp; &lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;che la famiglia &amp;egrave;
pi&amp;ugrave; &amp;nbsp;di una&amp;nbsp; nello Stato: di conseguenza chi&amp;nbsp;
fosse in grado di realizzare&amp;nbsp; &lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;tale
unit&amp;agrave; &lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;di tutti gli uomini e
delle donne e dei beni, non dovrebbe farlo perch&amp;egrave;
&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;distruggerebbe lo Stato&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;rdquo;
&lt;FONT SIZE=4&gt;(Aristotele politica Laterza p 32). Infatti una unica
grande famiglia&amp;nbsp; con la comunanza di donne , di figli e di
propriet&amp;agrave; &amp;ndash; una sorta&amp;nbsp; di comunismo integrale -
&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;B&gt;porterebbe non alla concordia&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;,
presupposto per la felicit&amp;agrave; di tutti i cittadini, ma alla
&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;B&gt;discordia&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;. Infatti&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;
&amp;ldquo; &lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;di quel che appartiene a molti non
si preoccupa pi&amp;ugrave; nessuno,&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&amp;nbsp;
&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;perch&amp;egrave; gli uomini badano soprattutto a
quel che &amp;egrave; di propriet&amp;agrave; di ciascuno di loro, di meno a
quel che &amp;egrave; possesso comune, o tutt'al pi&amp;ugrave; nei limiti
del loro personale interesse.&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;rdquo; &lt;FONT SIZE=4&gt;E dunque
occorre che nello Stato esistano una miriade di famiglie, ciascuna
fornita della propria autonomia ed individualit&amp;agrave;. &lt;/FONT&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;B&gt;La
famiglia secondo Voltaire&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;Quanto alla
famiglia, il filosofo Voltaire, il padre dell'illuminismo francese,&amp;nbsp;
come Aristotele&amp;nbsp; non riconobbe altra famiglia che quella
formata&amp;nbsp; &lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;B&gt;da uomo, donna e figli&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;.&amp;nbsp;&amp;nbsp;
Voltaire, pure essendo il filosofo della &lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;B&gt;tolleranza&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;
e critico feroce&amp;nbsp; di ogni forma di intolleranza, e per questo
nemico della intolleranza, della superstizione, del fanatismo e della
religione cristiana, responsabili&amp;nbsp; di crimini orrendi commessi
con&amp;nbsp; la copertura del Tribunale della Inquisizione - memorabile
&amp;egrave; la storia della condanna a morte di Jean Calais&amp;nbsp; per
puro fanatismo religioso -&amp;nbsp; mostr&amp;ograve; a sua volta &lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;B&gt;una
intolleranza assoluta&amp;nbsp; verso&amp;nbsp; la famiglia&amp;nbsp; omosessuale
ed in particolare verso la pederastia,&amp;nbsp; &lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;che&amp;nbsp;&amp;nbsp;
condann&amp;ograve; ferocemente,&amp;nbsp; chiedendosi,&amp;nbsp; a proposito
dell'amore cd socratico, cio&amp;egrave; tra uomini o tra donne e
soprattutto tra adulti e bambini, &amp;ldquo; &lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;come
&amp;egrave; possibile che un vizio, distruttore del genere umano se
fosse universale, che un attentato infame contro la natura&amp;nbsp; sia
tuttavia cos&amp;igrave; naturale? Esso appare come l'estremo grado della
corruzione consapevole. E' entrato in cuori novizi che non hanno
conosciuto n&amp;eacute; l'ambizione n&amp;eacute; la frode n&amp;eacute; la sete
di ricchezza: &amp;egrave; la giovent&amp;ugrave; cieca che, per un istinto
confuso, precipita&amp;nbsp; in questo disordine uscendo dalla infanzia&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&amp;rdquo;
Egli prosegu&amp;igrave; dicendo: &amp;ldquo;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;Non posso
sopportare&amp;nbsp; che si sostenga che i greci abbiano&amp;nbsp;
autorizzato questa licenza. Si cita il legislatore Solone perch&amp;eacute;
in due versi disse: &lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;ldquo;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;amerai un bel
ragazzo finch&amp;eacute; il suo mento non abbia barba&amp;rdquo;. Ma diciamo
la verit&amp;agrave;, Solone era legislatore quando compose questi due
versi ridicoli?&amp;rdquo;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt; &lt;FONT SIZE=4&gt;. (Voltaire dizionario
filosofico edizione Newton Compton Roma p 12-14)&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;B&gt;I
rapporti etico sociali&amp;nbsp; con particolare riguardo alla famiglia&amp;nbsp;
secondo la Costituzione&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;I rapporti
etico sociali sono disciplinati dagli articoli 29- 34 della
Costituzione e riguardano i diritti della famiglia, intesa come
societ&amp;agrave; naturale fondata sul matrimonio,&amp;nbsp; i rapporti dei
genitori con i figli, la tutela della salute come diritto
dell'individuo ed interesse della collettivit&amp;agrave;, il diritto
alla istruzione e la prevalenza della scuola pubblica (art 33
Costituzione), prevedendo che i privati possano istituire scuole&amp;nbsp;
ed istituti di educazione senza oneri per lo Stato, e il&amp;nbsp;
sostegno economico per i meritevoli (art 34 3 comma Costituzione)&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;La
costituzione repubblicana dedica particolare attenzione all'istituto
della famiglia ed ai compiti dei genitori verso&amp;nbsp; i&amp;nbsp; figli.
L'art 29 della Costituzione afferma che la&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;
&amp;ldquo;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;Repubblica&amp;nbsp; riconosce i diritti
della famiglia come societ&amp;agrave; naturale fondata sul matrimonio&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;rdquo;&lt;FONT SIZE=4&gt;.
Aggiunge che &amp;ldquo;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;il matrimonio &amp;egrave;
ordinato sulla uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i
limiti stabiliti dalla legge a garanzia della unit&amp;agrave;
familiare&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&amp;rdquo;. Tale norma va interpretata,
da un lato, come presa d'atto del valore originario e pregiuridico
della Famiglia e del suo assetto fondamentale di istituzione&amp;nbsp;
che soddisfa bisogni fondamentali dell'individuo: come il
completamento della sua personalit&amp;agrave; con la scelta di un
&amp;ldquo;compagno&amp;rdquo; con cui affrontare le difficolt&amp;agrave; della
esistenza; la procreazione e l'educazione della prole. Dall'altro
come impegno a rispettare l'autonomia delle singole famiglie, salva
la necessit&amp;agrave; di intervenire a difesa dei figli &amp;ldquo;nei casi
di incapacit&amp;agrave; dei genitori&amp;rdquo; ( art 30 comma 2
Costituzione). Naturalmente non vi &amp;egrave; un modello universale&amp;nbsp;
ed immutabile di famiglia, ma vari tipi storicamente condizionati.
Difatti nella societ&amp;agrave; di un tempo, prevalentemente agricola,
la famiglia tendeva ad organizzarsi come unit&amp;agrave; produttiva, sia
verso l'esterno, per il mercato, sia rivolta all'interno della
comunit&amp;agrave; familiare stessa. La famiglia aveva scarsa mobilit&amp;agrave;,
accentramento gerarchico, con i poteri del paterfamilias sulla moglie
e sui figli, rigida distribuzione dei ruoli. Solo a partire dalla
met&amp;agrave; degli anni settanta, con il processo di
industrializzazione, si &amp;egrave; verificata la disgregazione della
famiglia antica, sia sul piano della composizione numerica , con il
passaggio alla cd famiglia nucleare, composta dai soli genitori e
figli, sia sul piano della contrazione dei poteri del capofamiglia,
sia sul piano della riduzione della funzioni svolte all'interno della
famiglia, come l'assistenza e la istruzione. oggi affidate totalmente
ad istituzioni pubbliche.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;Esemplare &amp;egrave;
la evoluzione della&amp;nbsp; posizione sociale e&amp;nbsp; giuridica della
donna , da soggetto incapace di agire senza autorizzazione&amp;nbsp; del
marito, &amp;ldquo;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;tenuta ad accompagnare il
marito dovunque egli crede opportuno di fissare la sua residenza&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;rdquo;
&lt;FONT SIZE=4&gt;( come stabiliva l'art 144 cc nel testo originario) e a
prestargli obbedienza in cambio del diritto al mantenimento, a
soggetto con &amp;ldquo;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;pari dignit&amp;agrave;
sociale&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&amp;rdquo; (art 3&amp;nbsp; Cost), rispetto
al marito, dovendo &amp;ldquo;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;il matrimonio essere
ordinato sulla uguaglianza morale e giuridica dei coniugi&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&amp;rdquo;
(art 29 Cost). L'adeguamento al precetto costituzionale, per&amp;ograve;,
richiese una profonda modifica del codice civile, poich&amp;eacute; il
testo&amp;nbsp; originario manteneva la moglie in una posizione di
subordinazione, attribuendo al marito la qualifica di &amp;ldquo;capo
della famiglia&amp;rdquo; investito di una &amp;ldquo;potest&amp;agrave;
maritale&lt;/FONT&gt;&amp;rdquo; &lt;FONT SIZE=4&gt;sulla moglie ( art 144&amp;nbsp; cc
del vecchio&amp;nbsp; testo). Ma la Corte Costituzionale era intervenuta
ripetutamente a dichiarare la illegittimit&amp;agrave; di norme&amp;nbsp; del
codice civile e penale in contrasto con il principio di parit&amp;agrave;
&amp;nbsp;tra i coniugi. Nel 1970 si registrava l'introduzione&amp;nbsp; del
divorzio, per cui il matrimonio non era pi&amp;ugrave; indissolubile.
Cinque anni dopo,&amp;nbsp; con legge 19 maggio 1975 n 151,&amp;nbsp; veniva
varata una riforma profonda&amp;nbsp; che disponeva l'innalzamento della
et&amp;agrave; per&amp;nbsp; contrarre matrimonio, profonde modifiche sulle
cause di invalidit&amp;agrave; delle nozze&amp;nbsp; (con la previsione
dell'errore della violenza e del dolo),&amp;nbsp; l'integrale
parificazione&amp;nbsp; dei coniugi nel governo della famiglia e nella
potest&amp;agrave; sui figli, l'abolizione della separazione personale
dei coniugi&amp;nbsp; &amp;ldquo;per colpa&amp;rdquo;, la comunione dei beni, la
attribuzione della azione di disconoscimento della&amp;nbsp; paternit&amp;agrave;
pure alla&amp;nbsp; madre ed al figlio; la riconoscibilit&amp;agrave; dei
figli naturali procreati in costanza di matrimonio; l'ammissibilit&amp;agrave;
di una illimitata ricerca giudiziale della paternit&amp;agrave;
naturale;&amp;nbsp; la sostanziale equiparazione dei figli naturali e dei
figli legittimi; il miglioramento dei diritti successori del&amp;nbsp;
coniuge superstite e dei figli naturali.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;La famiglia
legittima &amp;egrave; quella fondata sul matrimonio. La&amp;nbsp; famiglia
di fatto &amp;egrave; quella costituita da persone che, pur non essendo
legate tra loro dal matrimonio, convivono more&amp;nbsp; uxorio, insieme
agli eventuali figli nati dalla loro unione. &lt;/FONT&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;In realt&amp;agrave;
la nostra costituzione tutela anche&amp;nbsp; i &amp;ldquo;diversi&amp;rdquo; -
omosessuali, bisessuali, transessuali - all'art 3 della Costituzione,
quando dice che &amp;ldquo;&lt;I&gt;tutti i cittadini sono uguali davanti alla
legge e hanno pari dignit&amp;agrave;&amp;nbsp; sociale, senza distinzione di
sesso....&amp;nbsp; e di condizioni personali e sociali&lt;/I&gt;&amp;rdquo;, in
cui la&amp;nbsp; locuzione &amp;ldquo;&lt;I&gt;condizioni personali&lt;/I&gt;&amp;rdquo;
vuole dire anche &amp;ldquo;&lt;I&gt;omosessuali&lt;/I&gt;&amp;rdquo;. Ma non tutela le
famiglie tra omosessuali, che pure esistono ma non ricevono alcuna
tutela giuridica, a differenza della famiglia di fatto.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;Il solenne
riconoscimento dei diritti della famiglia, contenuto nell'articolo 29
della costituzione,&amp;nbsp; si rivolge solo alla famiglia fondata sul
matrimonio. Peraltro anche la famiglia di fatto ha acquistato profili
di rilevanza giuridica, che trova tutela nell'articolo 2 della
Costituzione, che fa riferimento alle formazioni sociali nelle quale
l'individuo esplica la proprio personalit&amp;agrave;. Per esempio alla
convivente&amp;nbsp; more uxorio si riconosce il diritto al risarcimento
del danno, in caso di uccisione del convivente; il diritto di
subentrare nel contratto di locazione intestato all'altro convivente
( art 6 L n 392/1978).&amp;nbsp; &lt;/FONT&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;Il
riconoscimento della famiglia come cardine della societ&amp;agrave; e
dello Stato venne completato dalla previsione all'art 31 della
Costituzione,&amp;nbsp; dell'obbligo della Repubblica, di agevolare con
misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e
l'adempimento dei compiti relativi con particolare&amp;nbsp; riguardo
alle famiglie numerose. Norma che &amp;egrave; sostanzialmente
inapplicata.&amp;nbsp; &lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;B&gt;Aldo Moro&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;
fece un intervento all'assemblea costituente del 6 novembre 1946&amp;nbsp;
con cui non solo sollecitava&amp;nbsp; l'introduzione di un dovere dello
stato di sostenere oneri&amp;nbsp; finanziari in favore delle famiglie,
ma si opponeva&amp;nbsp; a coloro che volevano inserire la garanzia
costituzionale della famiglia nel preambolo senza impegnare lo Stato
con un programma preciso. Infatti&amp;nbsp; era necessario per &lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;B&gt;Aldo
Moro&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt; che &amp;ldquo;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;I&gt;lo
Stato assumesse il compito di permettere questo libero atto, tante
volte ostacolato da condizioni economiche&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;rdquo;&lt;FONT SIZE=4&gt;.
Cos&amp;igrave; come riteneva necessario fare riferimento alle famiglie
numerose, specialmente se si tiene&amp;nbsp; presente che&amp;nbsp; i
commissari democristiani hanno sostenuto la necessit&amp;agrave; di
salari familiari.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;Moro difese
anche il principio che, in caso&amp;nbsp; di incapacit&amp;agrave; dei
genitori, la legge provvede&amp;nbsp; a che siano assolti i loro compiti.
Alla obiezione della Presidente che la norma fosse simile a quella
fascista secondo cui lo Stato interferiva nella educazione&amp;nbsp;
della prole, obiett&amp;ograve;&amp;nbsp; che si tratta invece di tutelare i
figli, &amp;ldquo;&lt;I&gt;nei casi limite&amp;nbsp; in cui &amp;egrave; necessario
fare&amp;nbsp; riferimento ad un eventuale&amp;nbsp; intervento dello Stato
per ragioni economiche e morali, come ad&amp;nbsp; esempio nel caso di
famiglie che abbandonano la prole in mezzo alla strada&lt;/I&gt;&amp;rdquo; (
atti della costituente 7 novembre 1946)&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;&lt;B&gt;Rapporti
tra genitori e figli&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;Il matrimonio
impone ad ambedue i coniugi &lt;B&gt;l'obbligo di mantenere, istruire ed
educare i figli , tenendo conto delle capacit&amp;agrave; naturali, delle
inclinazioni e delle aspirazioni dei&amp;nbsp; figli&lt;/B&gt;. &amp;nbsp;Tale
dovere, che riguarda non solo i figli legittimi ma anche i figli
&lt;B&gt;naturali&lt;/B&gt; cio&amp;egrave; nati fuori del matrimonio, &amp;egrave;
sancito dall'articolo 30 della Costituzione&amp;nbsp; che afferma&amp;nbsp;
testualmente &amp;ldquo;&lt;I&gt;E' dovere e diritto dei genitori mantenere,
istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio&lt;/I&gt;&amp;rdquo;.&amp;nbsp;
Il principio in questione &amp;egrave; affermato anche dall'art 147 cc.
Da notare che secondo la dottrina e la giurisprudenza della SC, tale
&lt;B&gt;dovere non cessa&lt;/B&gt; automaticamente allorch&amp;eacute; i figli
raggiungono &lt;B&gt;la maggiore et&amp;agrave; ma perdura&lt;/B&gt; fino a quando
non abbiano raggiunto una propria autonomia ed indipendenza
economica.&amp;nbsp; E sempre che&amp;nbsp; lo stato di bisogno non dipenda
da&amp;nbsp; una scelta del figlio&amp;nbsp; di non lavorare. Viene meno
l'obbligo del&amp;nbsp; mantenimento quando&amp;nbsp; il mancato svolgimento
dell'attivit&amp;agrave; economica dipende da un atteggiamento di
&lt;B&gt;inerzia&lt;/B&gt;&amp;nbsp; ovvero da un &lt;B&gt;rifiuto ingiustificato del
lavoro&lt;/B&gt;, &amp;ldquo;&lt;I&gt;il cui accertamento deve per&amp;ograve; essere
ancorato alle aspirazioni, al percorso universitario e post
universitario del soggetto ed alla situazione attuale del mercato del
lavoro&lt;/I&gt;&amp;rdquo; (Cassazione 6 novembre 2006 n 23673).&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;A loro volta
i figli devono rispettare i genitori e devono anche essi contribuire
al mantenimento della famiglia, fin quando vi convivono, &amp;ldquo;&lt;I&gt;in
proporzione alle proprie sostanze ed al proprio reddito&lt;/I&gt;&amp;rdquo; (
art 315 cc).&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;Il figlio &amp;egrave;
soggetto alla &amp;ldquo;&lt;I&gt;potest&amp;agrave; dei genitori&lt;/I&gt;&amp;rdquo; ( art
316 cc) fino al raggiungimento della maggiore et&amp;agrave; o al
matrimonio, qualora si sposi prima di diventare maggiorenne.&amp;nbsp; (
art 390 cc). La potest&amp;agrave; deve essere esercitata dai genitori di
comune accordo: in caso di contrasti, purch&amp;eacute; si tratti di
questioni di particolare importanza ( ad es tipo di studi da fare
seguire dai figli), ciascuno dei genitori pu&amp;ograve; ricorrere senza
formalit&amp;agrave; al giudice, il quale, sentiti i genitori ed anche il
figlio se ha raggiunto&amp;nbsp; i quattordici anni, suggerisce le
determinazioni pi&amp;ugrave; utili nell'interesse del figlio e della
unit&amp;agrave; familiare. Se il contrasto rimane, il giudice
attribuisce il potere di decisione a quello dei genitori che, nel
singolo caso, ritiene il pi&amp;ugrave; idoneo a curare l'interesse del
figlio. ( art 316 cc )&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;In caso di
separazione personale, annullamento del matrimonio e o di divorzio,
l'esercizio della potest&amp;agrave; &amp;egrave; regolato secondo quanto
dispongono gli artt 155 e seguenti cc. La nuova legge, approvata nel
2006, &amp;egrave; in linea con la &lt;B&gt;convenzione internazionale sui
diritti del fanciullo,&lt;/B&gt; firmata a NY il 20 novembre 1989,
ratificata in Italia nel 1994, che esige che i genitori mantengano
regolari rapporti con entrambi i genitori, pone come regola
fondamentale l'affidamento condiviso. Infatti la legge afferma che
anche in caso&amp;nbsp; di separazione, i figli hanno diritto di
conservare un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei
genitori, di ricevere da entrambi cura, educazione ed istruzione, e
di conservare i rapporti con i nonni e i parenti di ciascun ramo
genitoriale. Il giudice deve avere di mira, nell'emanare i
provvedimenti relativi alla prole, esclusivamente l'interesse
materiale e morale della prole stessa. Il giudice pu&amp;ograve; affidare
il minore ad uno dei due coniugi solo quando ritenga che il rapporto
con l'altro genitore sia contrario all'interesse del minore.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="line-height: 150%"&gt;&lt;FONT SIZE=4&gt;I rapporti
relativi ai figli sono sempre modificabili.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;


&lt;p align="right"&gt;                   
&lt;b&gt;Ferdinando Imposimato&lt;/b&gt;
&lt;/p&gt;&lt;p align="right"&gt;Roma,
Ottobre 2008
&lt;/p&gt;&lt;p&gt;



&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" src="http://www.garantediritti.it/img/cc-by-nc-nd-88x31.png?fi2008ott" /&gt;&lt;/a&gt;
This work is licensed under a &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"&gt;Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0
License&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;Questo/a &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4947796906527677795-666356033696113709?l=ferdinandoimposimato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/feeds/666356033696113709/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4947796906527677795&amp;postID=666356033696113709' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/666356033696113709'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/666356033696113709'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/2008/11/famiglia-e-costituzione.html' title='Famiglia e Costituzione'/><author><name>Ferdinando Imposimato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17049204204133468195</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://2.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/SoLid_SSN5I/AAAAAAAAAAM/Na6dKnbKXHY/S220/Imposimato-Falcone-02-rb.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4947796906527677795.post-8223985199090247641</id><published>2008-05-23T09:32:00.002+02:00</published><updated>2008-11-02T09:47:03.478+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='costituzione'/><title type='text'>I diritti inviolabili in una società multiculturale. La Costituzione e la Carta di Nizza del 2000.</title><content type='html'>&lt;h1&gt;I diritti inviolabili in una societ&amp;agrave; multiculturale. La Costituzione e la Carta di Nizza del 2000&lt;/h1&gt;

&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; line-height: 150%"&gt;
&lt;FONT COLOR="#000000"&gt;&lt;FONT  &gt;1.&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT COLOR="#000000"&gt;&lt;FONT  &gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;
&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;Le &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;radici&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;
della Costituzione repubblicana . I&lt;/FONT&gt;&lt;FONT COLOR="#000000"&gt;&lt;FONT  &gt;l
fondamento di tutte le leggi vigenti in un determinato ordinamento &amp;egrave;
la &lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT COLOR="#000000"&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;Costituzione&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT COLOR="#000000"&gt;&lt;FONT  &gt;,
che in ogni paese dovrebbe essere garante di libert&amp;agrave;. Ma non
si pu&amp;ograve; accettare un concetto formalistico di legge
costituzionale che sempre ed in ogni paese sia garante di libert&amp;agrave;
.La storia ci insegna che cos&amp;igrave; non &amp;egrave;. La Costituzione
di Hitler e quella di Stalin, pur essendo leggi, non hanno tutelato
la libert&amp;agrave;. Ed allora dobbiamo accedere ad una concezione
garantista e concreta di Costituzione. Il nesso tra libert&amp;agrave; e
legge perde cos&amp;igrave; la certezza che lo ha cementato per millenni.
Nulla vieta che il tiranno eserciti la sua tirannide in nome della&amp;nbsp;
costituzione&amp;nbsp; e mediante ordini travestiti da leggi.&amp;nbsp; &lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-left: 1.27cm; line-height: 150%"&gt;&lt;FONT  &gt;La
nostra Costituzione &amp;eacute; &lt;B&gt;democratica&lt;/B&gt; poich&amp;egrave;, a
differenza della Costituzione fascista, &amp;eacute; il frutto della
volont&amp;agrave; della&amp;nbsp; stragrande maggioranza del&amp;nbsp; popolo :
essa pone al primo posto , nella gerarchia dei valori , non lo Stato
ma &lt;B&gt;la tutela della persona umana e&amp;nbsp; il&amp;nbsp; lavoro&lt;/B&gt; ,&amp;nbsp;
e rifiuta&amp;nbsp; qualsiasi concezione utilitaristica del lavoro come
entit&amp;agrave; economica da trattare come merce di scambio .&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-left: 1.27cm; line-height: 150%"&gt;&lt;FONT  &gt;Le
sue &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;fonti&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt; ideali si
trovano nelle costituzioni dell'Antica Grecia di cui parlano&amp;nbsp;
Tucidide ed Erodoto,&amp;nbsp; i primi storici a parlare di&amp;nbsp;
democrazia.&lt;/FONT&gt; &lt;FONT  &gt;Noi guardiamo al passato ( anamnesi)
per capire il presente ( diagnosi) e prevedere e plasmare il futuro
(prognosi) ,&amp;nbsp; evitando errori nell'accettare riforme pericolose
in nome della governabilit&amp;agrave;. &lt;/FONT&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-left: 1.27cm; line-height: 150%"&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;Erodoto&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;,
parlando dell&amp;rsquo;abbattimento della tirannide dei Magi in Persia,
fa dire ad Otane, uno dei protagonisti della rivolta, chiamato a
decidere su quale forma di governo darsi,: &amp;ldquo;anche &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;il
migliore degli uomini,&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt; una volta salito a
tale autorit&amp;agrave;, &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;il potere assoluto lo
allontanerebbe dal suo solito modo di pensare.&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;
Dai beni presenti gli viene, infatti, &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;l&amp;rsquo;arroganza&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;,
mentre sin dalle origini &amp;egrave; innata in lui &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;l&amp;rsquo;invidia&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;.
E quando ha questi due vizi, ha ogni malvagit&amp;agrave;, perch&amp;eacute;
molte scelleratezze le compie perch&amp;eacute; pieno di arroganza oltre
che di invidia. Eppure, un sovrano dovrebbe essere privo di invidia
dal momento che possiede tutti i beni. Invece egli si comporta verso
i cittadini in modo ben differente, &amp;egrave; &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;invidioso
che i migliori siano in vita&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt; e &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;si
compiace dei cittadini peggiori&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt; ed &amp;egrave;
prontissimo ad accogliere le calunnie. Ma la cosa pi&amp;ugrave;
sconveniente di tutte &amp;egrave; questa, se qualcuno &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;lo
onora moderatamente, si sdegna&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt; di non essere
onorato abbastanza, se invece &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;uno lo onora
molto si sdegna ritenendolo un adulatore&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;. Il
Governo popolare invece anzitutto ha il nome pi&amp;ugrave; bello di
tutti, &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;l&amp;rsquo;uguaglianza dinanzi alla legge,&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;
in secondo luogo niente fa di quanto fa il monarca, perch&amp;eacute; &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;a
sorte esercita le magistrature ed ha un potere soggetto a controllo&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;
e presenta tutti i decreti all&amp;rsquo;assemblea generale. Io dunque
propongo di abbandonare la monarchia e &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;di
elevare il popolo al potere,&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt; perch&amp;eacute;
&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;nella massa sta ogni potenza&amp;rdquo;&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;
(Erodoto, III, 80). Erodoto era convinto che la potenza di Atene
fosse legata alla &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;democrazia cio&amp;eacute; al
potere del popolo&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;: &amp;ldquo;Gli ateniesi
cresceranno in potenza: &amp;egrave; chiaro non da questo solo esempio,
ma sotto ogni riguardo che &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;l&amp;rsquo;uguaglianza&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;
&amp;egrave; un &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;bene prezioso,&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;
gli ateniesi quando erano sotto i tiranni non erano&amp;nbsp; superiori a
nessuno dei vicini, mentre quando si furono liberati dai tiranni
divennero di &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;gran lunga i primi&amp;rdquo;&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;
(Erodoto,&amp;nbsp; Storie, V, 78).&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; line-height: 150%"&gt;
&lt;FONT  &gt;2.&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;Tucidide&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;,
contemporaneo di Erodoto, a lungo si sofferm&amp;ograve; sui mali della
guerra e della discordia civile che essa alimenta. E descrisse il
trattato di pace tra Atene e Sparta: &amp;ldquo;Per cinquant&amp;rsquo;anni
vi sia la pace senza inganno e senza danno, per terra e per mare tra
gli ateniesi e gli alleati degli ateniesi e i Lacedemoni e gli
alleati dei Lacedemoni&amp;rdquo; (Le Storie, V, 18, Tucidide). E questa
pace segu&amp;igrave; ad una lunga discussione, in cui i Lacedemoni
ricordarono agli ateniesi: &amp;ldquo;Non &amp;egrave; ragionevole che voi,
fiduciosi nella potenza attuale della vostra citt&amp;agrave; e di quelle
che a lei si sono unite crediate che il favore della fortuna sar&amp;agrave;
sempre con voi. Gli uomini prudenti&amp;nbsp; fanno pace soprattutto
quando sono in un periodo di prosperit&amp;agrave;&amp;rdquo; (Tucidide IV,
par. 18 Le Storie) ( art 10 e 11 Costituzione)&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; line-height: 150%"&gt;
&lt;FONT  &gt;3.&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;.
La Costituzione democratica in Grecia. Tucidide&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt; &lt;FONT  &gt;diede
per primo l'idea della &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;costituzione
democratica&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt; come governo della &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;maggioranza&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;,
e del metodo della &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;preferenza&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;
,&amp;nbsp; su&amp;nbsp; una persona&amp;nbsp; tra le tante , in base al merito,
affermando: &amp;rdquo;Abbiamo una &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;costituzione&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;
che non emula le leggi dei vicini, retta in modo che i diritti civili
spettino non a poche persone , ma alla &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;maggioranza&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;,
e per questo essa&amp;nbsp; &amp;eacute; chiamata &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;democrazia&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;;
di fronte alle leggi, per quanto riguarda gli interessi privati, a
tutti spetta&amp;nbsp; un &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;piano di parit&amp;agrave;&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;
( la legge &amp;eacute; uguale per tutti articolo 3 Costituzione ),
mentre per&amp;nbsp; quanto riguarda la considerazione pubblica&amp;nbsp;
nell'Amministrazione dello Stato,&amp;nbsp; ciascuno &amp;eacute; &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;preferito&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;
a seconda del suo &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;emergere in un determinato
campo&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;, non per la provenienza da una classe
sociale pi&amp;ugrave; che per quello che vale (art 51 costituzione). E
per quanto riguarda la povert&amp;agrave;, se uno pu&amp;ograve; fare
qualcosa di buono alla citt&amp;agrave;, non ne &amp;eacute; impedito dalla
oscurit&amp;agrave; del suo rango sociale. &amp;ldquo; ( Tucidide Le Storie
37) Pericle esalt&amp;ograve; la democrazia e la civilt&amp;agrave; di Atene,
poich&amp;eacute; egli perseguiva non l'interesse privato ma il bene
comune , l'interesse generale della citt&amp;agrave;. Al punto che
nonostante sue scelte impopolari in politica estera,&amp;nbsp; il popolo
lo rielesse poich&amp;eacute; &amp;rdquo;per tutto il tempo&amp;nbsp; in cui
guid&amp;ograve; la citt&amp;agrave; in periodo di pace, la condusse con
moderazione a cos&amp;igrave; la mantenne sicura ed essa sotto il suo
governo divenne grandissima&amp;rdquo;( Tucidide Le Storie&amp;nbsp; )&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; line-height: 150%"&gt;
&lt;FONT  &gt;4.&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;.&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;I
principi della nostra Costituzione &lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;.&amp;nbsp;Molte
costituzioni non sono democratiche. &amp;nbsp;La nostra &amp;egrave; una
costituzione democratica ed antifascista . Poich&amp;eacute; &amp;ndash;
disse Moro- &amp;nbsp;&amp;egrave; nata dalla comune battaglia degli italiani
&amp;nbsp; nella lotta di liberazione contro il fascismo, &amp;nbsp;per
l'affermazione della dignit&amp;agrave; dell'uomo e del lavoratore contro
ogni forma di mortificazione della sua dignit&amp;agrave;. Essa contiene
&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;i principi di garanzia&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;
che sono l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, la libert&amp;agrave;
di opinione, la libert&amp;agrave; di associazione, la tutela della
scuola pubblica, la difesa del lavoro e della sua dignit&amp;agrave;, la
difesa dei diritti&amp;nbsp; inviolabili dell'uomo. &amp;nbsp;E contiene un
sistema di regole, &amp;nbsp;pesi e contrappesi, con un perfetto
&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;equilibrio&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt; tra i
poteri. &amp;nbsp;Senza che nessuno prevalga sugli altri.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-left: 1.27cm; line-height: 150%"&gt;&lt;FONT  &gt;Secondo
Calamandrei la Costituzione si fonda su quattro grandi libert&amp;agrave;,
&lt;B&gt;inalienabili ed indisponibili&lt;/B&gt;, sottratte ad ogni potere , sia
allo Stato sia al mercato. Esse sono la&amp;nbsp; &lt;B&gt;libert&amp;agrave;
personale,&lt;/B&gt; ovvero l'immunit&amp;agrave; da arresti arbitrari e da
torture,&amp;nbsp;&amp;nbsp; di &lt;B&gt;coscienza&lt;/B&gt; e di pensiero , che implica
il diritto di manifestare le proprie opinioni , la libert&amp;agrave; di&amp;nbsp;
&lt;B&gt;riunione&lt;/B&gt;, che implica il diritto di &lt;B&gt;protesta&lt;/B&gt;
collettiva,&amp;nbsp; ed &lt;B&gt;associazione, &lt;/B&gt;che permette la libera
formazione di partiti e di sindacati, i principali soggetti della
vita democratica.&amp;nbsp; Secondo&amp;nbsp; Piero Calamandrei,&amp;nbsp; i
&lt;B&gt;diritti&amp;nbsp; di libert&amp;agrave; individuali&lt;/B&gt; sono precondizioni
della democrazia,&amp;nbsp; mentre &lt;B&gt;i diritti sociali,&lt;/B&gt; da
riconoscere a tutti gli uomini,&amp;nbsp; sono precondizioni della
libert&amp;agrave; individuale.&amp;nbsp; Essi sono i diritti inviolabili
riconosciuti dall'art 2 della Costuzione: il diritto alla vita, alla
salute, al sapere,&amp;nbsp; all'ambiente , alla casa, al lavoro
dignitoso, alla pace, ad un giusto processo, alla libert&amp;agrave;,
alla legalit&amp;agrave;, alla sicurezza. &lt;B&gt;L'articolo 2 riconosce i
diritti inviolabili&lt;/B&gt; ( o diritti sociali), mentre&amp;nbsp; &lt;B&gt;l'art 3
li rende effettivi&lt;/B&gt; non solo riconoscendo l'uguaglianza di fronte
alla legge , ma anche l'obbligo dello Stato di rimuovere gli ostacoli
di ordine economico e sociale che ,&amp;nbsp; limitando di fatto&amp;nbsp;
la&amp;nbsp; libert&amp;agrave; e l'eguaglianza dei cittadini. impediscono&amp;nbsp;
il pieno sviluppo della persona umana e la piena&amp;nbsp; partecipazione
di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e
sociale dello Stato.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; line-height: 150%"&gt;
&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;5.&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;
&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;Il principio di legalit&amp;agrave;. La
certezza del diritto- La legge&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-left: 1.27cm; line-height: 150%"&gt;&lt;FONT  &gt;Il
principio di legalit&amp;agrave; &amp;eacute; affermato dall'art 25 della
Costituzione secondo cui&amp;nbsp; &amp;ldquo;nessuno pu&amp;ograve; essere&amp;nbsp;
punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima
del fatto commesso&amp;rdquo;. Ci pu&amp;ograve; essere anche un'azione
socialmente riprovevole ma se non &amp;eacute; prevista dalla legge come
reato, non &amp;eacute; punibile. Inoltre la legge deve essere chiara e
comprensibile da tutti ( principio di tassativit&amp;agrave;).&amp;nbsp; La
certezza del diritto &amp;egrave; la condizione indispensabile per
garantire i cittadini contro i possibili arbitri del potere e dei
giudici Laddove esiste una legislazione incomprensibile, confusa e
contraddittoria, l&amp;igrave; c&amp;rsquo;&amp;egrave; &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;l&amp;rsquo;abuso&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;.
L&amp;rsquo;essenza delle libert&amp;agrave; civili consiste nel diritto di
ogni uomo di rivendicare la &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;protezione delle
leggi&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;. La libert&amp;agrave; nelle democrazie
tende a proteggere il cittadino dall&amp;rsquo;oppressione attraverso le
leggi. &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;Cicerone&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt; &lt;FONT  &gt;diceva&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;:
omnes &lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;legum&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;
&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;servi sumus ut liberi esse possimus&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;,&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;
&lt;FONT  &gt;siamo&amp;nbsp; tutti servi delle leggi al fine di essere
uomini liberi. Il punto essenziale &amp;egrave; sempre questo: siamo
liberi quando obbediamo a leggi e non a padroni. La libert&amp;agrave;
politica &amp;egrave; libert&amp;agrave; nella legge e mediante leggi. Ai
greci non riusc&amp;igrave; di fissare i &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;I&gt;nomoi&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;,
le loro leggi. Nella Grecia antica il popolo faceva e disfaceva il
diritto a suo piacimento, sicch&amp;eacute; il potere politico era senza
limiti. Per arrivare ad &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;un sistema giuridico
che vincola il potere politico&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt; fu necessario
il costituzionalismo liberale, &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;lo stato di
diritto.&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt; &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;Kelsen&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;
notava che &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;una democrazia &amp;laquo;senza quella
autolimitazione che rappresenta il principio della legalit&amp;agrave; si
autodistrugge&amp;raquo;.&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt; &lt;FONT  &gt;Se la democrazia dei
moderni ricomprende in s&amp;eacute; le nozioni di libert&amp;agrave; e di
legalit&amp;agrave;, intesa questa come legalit&amp;agrave; costituzionale,
si ha la liberal democrazia. &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;Rousseau&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;
&lt;FONT  &gt;affermava che la libert&amp;agrave; &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;&amp;laquo;&amp;egrave;
fondata dalla legge e nella legge&amp;raquo;.&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt; &lt;FONT  &gt;Nel
discorso sull&amp;rsquo;Ineguaglianza osservava&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;:
&amp;laquo;Nessuno di voi &amp;egrave; cos&amp;igrave; poco illuminato da non
sapere che l&amp;agrave; dove viene meno il vigore delle leggi e
l&amp;rsquo;autorit&amp;agrave; dei loro difensori, non vi pu&amp;ograve; essere
n&amp;eacute; sicurezza n&amp;eacute; libert&amp;agrave; per nessun&amp;raquo;.&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;
&lt;FONT  &gt;E concludeva: &amp;laquo;La libert&amp;agrave; segue sempre la
sorte delle leggi, essa regna e perisce con queste; nulla mi &amp;egrave;
noto con maggiore certezza&amp;raquo;.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-left: 1.27cm; line-height: 150%"&gt;&lt;FONT  &gt;Ma
le leggi non possono essere partorite n&amp;eacute; dalle masse n&amp;eacute;
da legislatori incapaci. I referendum popolari sono un modo improprio
di creare e abrogare le leggi. I referendum abrogativi tendono
sovente a creare nuove leggi, ma in realt&amp;agrave; producono vuoti
pericolosi che spesso non vengono colmati da leggi chiare. &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;Rousseau&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;
&lt;FONT  &gt;si chiedeva: &amp;laquo;Come potr&amp;agrave; una moltitudine
cieca, che spesso non sa quel che vuole perch&amp;eacute; solo di rado sa
quel che per lei &amp;egrave; bene, mettere in esecuzione da s&amp;eacute;
una impresa di tanta mole e tanto difficile come un sistema di
legislazione? &amp;raquo;. In concreto il problema, per &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;Rousseau&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;,
poteva essere risolto legiferando il meno possibile. Egli ricord&amp;ograve;
che gli ateniesi persero la loro democrazia perch&amp;eacute; ciascuno vi
proponeva leggi a sua fantasia, mentre invece &amp;egrave; la antichit&amp;agrave;
delle leggi che le rende sante e venerabili. &amp;ldquo;Lo Stato ha
bisogno di ben poche leggi&amp;rdquo;. Il punto &amp;egrave; dunque che le
leggi di Rousseau sono poche, generalissime, fondamentali, antiche e
pressoch&amp;egrave; immutabili. Nel contratto sociale egli invoca un
legislatore &amp;ndash; un &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;Mos&amp;egrave;, un
Ligurco, un Numa&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;, - e cio&amp;egrave; un uomo
straordinario nello Stato che assolve una funzione particolare e
superiore che non ha niente in comune col regno umano. &lt;/FONT&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-left: 1.27cm; line-height: 150%"&gt;&lt;FONT  &gt;Ma
le leggi- dice &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;Giovanni Sartori&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;-
non sono fatte dalla volont&amp;agrave; generale e non sono fatte una
volta per sempre, esse sono sempre da fare. Tanto pi&amp;ugrave; che non
sempre la legge &amp;egrave; una normativa caratterizzata da contenuti di
giustizia. Per millenni si &amp;egrave; ritenuto che la legge dovesse
incorporare valori di giustizia. In realt&amp;agrave; la legge &amp;egrave;
IUS dalla radice &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;iubeo&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;I&gt;,&lt;/I&gt;&lt;/FONT&gt;
&amp;ldquo;&lt;FONT  &gt;comando&amp;rdquo;, il quale pu&amp;ograve; non avere
contenuti di giustizia.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-left: 1.27cm; line-height: 150%"&gt;&lt;FONT  &gt;Spesso
la legge viene sciupata per quattro&amp;nbsp; aspetti, &lt;B&gt;la inflazione,
la loro cattiva qualit&amp;agrave;, la perdita di certezza e la perdita
di generalit&amp;agrave;.&lt;/B&gt; Si tratta di leggi nel nome ma di non leggi
nella sostanza. Davvero un orrendo pasticcio la cui prima conseguenza
&amp;egrave; una proliferazione di leggi che perci&amp;ograve; stesso svaluta
le leggi. Nel nostro sistema manca spesso la chiarezza delle leggi e
la coerenza del sistema legale poich&amp;eacute; molto spesso le leggi si
sovrappongono e si contraddicono. La certezza del diritto viene meno
perch&amp;eacute; il continuo mutamento dello stato delle leggi e la loro
inosservanza in vista di possibili e frequenti condoni&amp;nbsp; rende i
comandi poco affidabili. &amp;Egrave; il caso della concessione continua
di condoni , che sono ingiusti per coloro che hanno subito la
sanzione immediata rispetto a chi si &amp;egrave; giovato di tecniche
dilatorie.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-left: 1.27cm; line-height: 150%"&gt;&lt;FONT  &gt;Le
leggi sono sempre pi&amp;ugrave; settoriali e parziali, favorendo alcuni
e danneggiando altri. Oggi l&amp;rsquo;edificio della libert&amp;agrave;
nella legge &amp;egrave; sostenuto dai diritti umani e cio&amp;egrave; dalla
sua conformit&amp;agrave; a quei diritti. La conseguenza di tutto questo
&amp;egrave; la ineffettivit&amp;agrave; delle leggi che sono ignorate,
violate e disapplicate dai cittadini.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; line-height: 150%"&gt;
&lt;FONT  &gt;6.&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;.La
Costituzione e gli&amp;nbsp; stranieri. Nell&amp;rsquo;ambito&amp;nbsp; degli
&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;extracomunitari&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;, ci
sono centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori
extracomunitari che vivono&amp;nbsp; e lavorano in Italia, ma non &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;non
godono dei diritti sociali&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;
garantiti dalla Costituzione solo ai cittadini italiani.&amp;nbsp;&amp;nbsp;
Extracomunitari che lavorano e non sono dediti al delitto,&amp;nbsp; che&amp;nbsp;
danno ricchezza all&amp;rsquo;Italia, ma non possono lavorare da regolari
e non possono vivere una vita decente , dignitosa. La&amp;nbsp; causa di
questo&amp;nbsp; disagio &amp;egrave; una discutibile legge del 1998 (varata
dal governo&amp;nbsp; di centro sinistra), ma soprattutto la sua&amp;nbsp;
applicazione da parte&amp;nbsp; del Ministero del Lavoro; secondo cui si
pu&amp;ograve; lavorare da regolari solo se si viene invitati&amp;nbsp; dal
datore di lavoro mentre si &amp;egrave; nel proprio Paese di origine. Ci&amp;ograve;
significa che un datore di lavoro dovrebbe&amp;nbsp; assumere una persona
sconosciuta senza conoscerne le capacit&amp;agrave; lavorative. Ci&amp;ograve;
&amp;egrave; fuori dal mondo!Questo non avviene per cui
l&amp;rsquo;extracomunitario &amp;egrave; costretto ad entrare in Italia da
clandestino ed essere assunto &amp;ldquo;a nero&amp;rdquo;.Questa realt&amp;agrave;&amp;nbsp;
provoca un sottobosco di illegalit&amp;agrave;&amp;nbsp; di cui sono vittime
gli extracomunitari clandestini, esposti ad ogni abuso, soprattutto
dai datori di lavoro.&amp;nbsp; Molti sono anche vittime di morti bianche
per l'assoluta mancanza di rispetto delle norme sulla sicurezza sul
posto di lavoro;&amp;nbsp; e di&amp;nbsp; gravi ed irreparabili errori&amp;nbsp;
giudiziari, pi&amp;ugrave; frequenti nei confronti degli extracomunitari
per l'assoluta mancanza di ogni difesa da ogni forma di delitto che
viene loro attribuito solo per la loro razza. &lt;/FONT&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; line-height: 150%"&gt;
&lt;FONT  &gt;7.&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;.
&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;La interpretazione rigorosa della
Costituzione&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;.&amp;nbsp; Purtroppo&amp;nbsp; una parte
della magistratura penale, come ha rilevato Magistratura
Democratica,&amp;nbsp; &amp;eacute;&amp;nbsp; &amp;nbsp;rigorosa nell'applicare una
legislazione in materia di stranieri&amp;nbsp; che &amp;eacute;&amp;nbsp; in
contrasto con i diritti inviolabili dell'uomo garantiti da
convenzioni internazionali. &lt;/FONT&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-left: 1.27cm; line-height: 150%"&gt;&lt;FONT  &gt;La
discriminazione degli stranieri anche regolari &amp;eacute;&amp;nbsp;
consentita da una interpretazione restrittiva della Costituzione
repubblicana. Che tutela alcuni dei diritti inviolabili solo con
riferimento ai cittadini italiani. Mentre l'&lt;B&gt;articolo 2&lt;/B&gt;
stabilisce che &amp;ldquo; la Repubblica&amp;nbsp; riconosce e garantisce&amp;nbsp;
&lt;B&gt;i diritti inviolabili dell'uomo&lt;/B&gt; e richiede l'adempimento dei
doveri inderogabili di solidariet&amp;agrave; politica economica e
sociale&amp;rdquo;, subito dopo, l'&lt;B&gt;art 3&lt;/B&gt;,&amp;nbsp; limita il
riconoscimento e la tutela ai &lt;B&gt;cittadini&lt;/B&gt; che &amp;ldquo; &lt;B&gt;hanno
pari dignit&amp;agrave; sociale e sono uguali davanti alla legge&lt;/B&gt;
senza distinzione di sesso, di lingua, di religione, di opinioni
politiche, di condizioni personali e sociali&amp;rdquo;. E di seguito
riconosce ai &lt;B&gt;cittadini il diritto al lavoro ( art 4)&lt;/B&gt;&amp;nbsp; ,
il diritto di &lt;B&gt;circolare&amp;nbsp; liberamente&lt;/B&gt; in ogni parte del
territorio nazionale &lt;B&gt;( art 16),&lt;/B&gt; di &lt;B&gt;riunirsi pacificamente&lt;/B&gt;
( art 17), &lt;B&gt;di associarsi&lt;/B&gt; ( art 18).&amp;nbsp; Eppure si tratta di
materie che riguardano&amp;nbsp; diritti gi&amp;agrave; riconosciuti dallo
ius gentium: il diritto di sfuggire alla fame , alle guerre, alle
dittature.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-left: 1.27cm; line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-left: 1.27cm; line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; line-height: 150%"&gt;
&lt;FONT  &gt;8.&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;.
&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;Le convenzioni internazionali.&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;
Questa tendenza a limitare i diritti ai cittadini si pone in
contrasto con la dichiarazione dei diritti dell'uomo proclamata
dall'ONU in &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;NY il 10 dicembre 1948 &lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;,
laddove si afferma&amp;nbsp; ( art 1) che &amp;ldquo; tutti gli esseri umani
nascono liberi ed uguali in dignit&amp;agrave; a diritti. Essi sono
dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli
altri in spirito di fratellanza &amp;ldquo;, e&amp;nbsp; che ( art 2) &amp;ldquo;
ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libert&amp;agrave;
enunciati nella presente dichiarazione, senza distinzione di razza ,
di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica,
di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra
condizione&amp;rdquo;; e che ( art 3) &amp;ldquo; ogni diritto alla&amp;nbsp;
vita, alla libert&amp;agrave; e alla sicurezza della propria persona&amp;rdquo;;
e che ( art 7) &amp;ldquo; tutti sono uguali dinanzi alla legge e hanno
diritto, senza&amp;nbsp; alcuna discriminazione, ad una&amp;nbsp; uguale
tutela&amp;nbsp; da parte della legge&amp;rdquo; cos&amp;igrave; come &amp;ldquo; art
8) &amp;ldquo; ogni individuo ha diritto ad un'effettiva possibilit&amp;agrave;
di ricorso a competenti tribunali nazionali contro atti che violino i
diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla
legge&amp;rdquo;; ; e ( art 9) &amp;ldquo; nessun individuo potr&amp;agrave;
essere arbitrariamente&amp;nbsp; arrestato, detenuto od esiliato&amp;rdquo;
;&amp;nbsp; ( art&amp;nbsp; 13)&amp;nbsp; &amp;ldquo;ogni individuo ha diritto alla
libert&amp;agrave; di movimento entro i confini di ogni Stato; ed ogni
individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio,
e di ritornare nel proprio Paese&amp;rdquo;: (art 15) &amp;ldquo; ogni
individuo ha diritto&amp;nbsp; ad una cittadinanza&amp;rdquo; nessun
individuo potr&amp;agrave; essere privato del diritto di mutare
cittadinanza&amp;rdquo;; ed infine ( art18) &amp;ldquo; ogni individuo ha
diritto alla libert&amp;agrave; di pensiero&amp;rdquo;&amp;nbsp; , ( art19) &amp;ldquo;
di opinione&amp;rdquo;; ( art 20) &amp;ldquo; di riunione ed associazione&amp;nbsp;
pacifica&amp;rdquo;; e art21); &amp;ldquo; ogni individuo ha diritto di
partecipare la governo del proprio paese , sia direttamente sia
attraverso rappresentanti liberamente scelti&amp;rdquo;; (art 23) &amp;ldquo;
ogni individuo ha diritto al lavoro, e a giuste e soddisfacenti
condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione&amp;rdquo;;
ad uguale retribuzione per uguale lavoro&amp;rdquo; (art 26)
&amp;ldquo;all'istruzione&amp;rdquo;; ( art 27) &amp;ldquo; di partecipare alla
vita culturale della&amp;nbsp; comunit&amp;agrave;&amp;rdquo;.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; line-height: 150%"&gt;
&lt;FONT  &gt;9.&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;Con
molto ritardo,&amp;nbsp; l'Europa ha riconosciuto questi diritti
fondamentali nella &amp;ldquo; &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;carta dei diritti
dell'Unione Europea&amp;rdquo;&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;, approvata dal
parlamento europeo il 14 novembre del 2000. Nel bill of rights
europeo&amp;nbsp; vi &amp;eacute; un ampio ventaglio di nuovi diritti&amp;nbsp;
sconosciuti dalle principali costituzioni nazionali o limitati ai
cittadini dei singoli paesi, con una discriminazione inaccettabile.
La &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;Carta di Nizza&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;
garantisce la protezione di nuovi diritti raggruppati attorno ai
valori fondamentali della &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;dignit&amp;agrave;,
libert&amp;agrave;, uguaglianza, solidariet&amp;agrave;, giustizia e
cittadinanza,&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt; attorno ai quali si realizza
la&amp;nbsp; ricomposizione dei beni primari che integrano la dignit&amp;agrave;
di ogni individuo e cos&amp;igrave; un modello di costituzionalizzazione
della persona, capace di offrire una traccia garantista unitaria e
imprescindibile per l'attivit&amp;agrave; giudiziaria all'interno
dell'Unione .&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; line-height: 150%"&gt;
&lt;FONT  &gt;10.&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt; &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt; Non c'&amp;eacute;
dubbio sulla &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;efficacia vincolante della
&amp;ldquo;Carta&amp;rdquo;&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt; come &amp;ldquo;elenco
espressivo delle tradizioni costituzionali comuni&amp;rdquo; che&amp;nbsp; ha
avuto in questi otto anni grandi riscontri&amp;nbsp; sia dalla nostra
&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;Corte Costituzionale&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&amp;nbsp;
che dalla &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;Corte dei diritti umani&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;
sino alla storica sentenza del 27 giugno 2006 della Corte di
Giustizia della Comunit&amp;agrave; europea che finalmente ha citato la
Carta di Nizza e l'ha applicata come parametro di legittimit&amp;agrave;
di una direttiva europea. Basta ricordare che l'articolo 10 della
Costituzione italiana&amp;nbsp; stabilisce che &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;l'ordinamento
giuridico italiano si conforma&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt; alle norme del
diritto internazionale generalmente riconosciute&amp;rdquo;. E tra queste
sono certamente&amp;nbsp; la dichiarazione universale dei diritti
dell'Uomo dell'ONU del 10 dicembre 1948 e&amp;nbsp; la Carta di Nizza&amp;nbsp;
del 14 novembre del 2000.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-left: 1.27cm; line-height: 150%"&gt;&lt;FONT  &gt;Tuttavia
sono in ogni caso evidenti i riflussi dovuti ad una legislazione
nazionale&amp;nbsp; che si annuncia in contrasto con i diritti umani
sanciti dalla Carta di Nizza e dalla Dichiarazione Universale del
1948 . E bene ha fatto MD a richiamare l'attenzione dei magistrati
ordinari circa la loro qualifica di &amp;ldquo;organi&amp;rdquo; dell'Unione,
premessa di un forte impegno della magistratura italiana a essere
convinto attore preposto alla applicazione della carta dei diritti
fondamentali del 14 novembre del 2000, anche in contrasto con la
legislazione nazionale che non sia ad essa uniforme;&amp;nbsp; fermo
restando il dovere di un impegno senza quartiere di rispetto della
legalit&amp;agrave; internazionale e di&amp;nbsp; lotta al terrorismo ed al
crimine organizzato locale e transnazionale,&amp;nbsp; specie in difesa
dei bambini e delle donne.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; line-height: 150%"&gt;
&lt;FONT  &gt;11.&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt; &lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;FONT  &gt;L'articolo
11 della Costituzione&amp;nbsp; &amp;eacute; proiettato verso il futuro. Esso
stabilisce che &amp;ldquo;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;l'Italia ripudia la
guerra come strumento di offesa alla libert&amp;agrave; degli altri
popoli&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt; e come mezzo di risoluzione delle
controversie internazionali. Consente , in condizioni di&amp;nbsp; parit&amp;agrave;
con gli altri Stati , alle &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;limitazioni di
sovranit&amp;agrave; necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e
la giustizia tra le Nazioni&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt; ; &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;promuove
e favorisce le organizzazioni internazionali&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;
rivolte a tale scopo&amp;rdquo;. &lt;/FONT&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-left: 1.27cm; line-height: 150%"&gt;&lt;FONT  &gt;Il
perseguimento della pace non significa per&amp;ograve; il venir meno del
dovere&amp;nbsp; sacro di difendere la Patria che&amp;nbsp; riguarda tutti i
cittadini. Secondo l'art 52 &amp;ldquo;la difesa della patria &amp;eacute;
sacro dovere del&amp;nbsp; cittadino. Il servizio militare &amp;eacute;
obbligatorio nei limiti e modi stabiliti dalla legge. Il suo
adempimento non pregiudica la posizione di lavoro del cittadino n&amp;eacute;
l'esercizio dei diritti politici&amp;rdquo;.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; line-height: 150%"&gt;
&lt;FONT  &gt;12.&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt; &lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;Il
governo mondiale.&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt; Si tratta di una visione
lungimirante del rapporto tra gli Stati, con uno sguardo verso nuove
organizzazioni&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp; &lt;FONT  &gt;internazionali in vista
della pace e dello sviluppo tra i popoli. Il rischio di una guerra
mondiale nucleare &amp;egrave; crescente, con il crescere delle potenze
dotate di&amp;nbsp; armi atomiche: tra queste Iran e Siria.&amp;nbsp; Non si
pu&amp;ograve;&amp;nbsp; disconoscere&amp;nbsp; alle Nazioni Unite il ruolo di
garante della convivenza pacifica e della legalit&amp;agrave;
internazionale.&amp;nbsp; L&amp;rsquo;Europa potrebbe svolgere un ruolo
decisivo in questa fase. Che gli Stati Uniti pensino, da soli, di
vincere ogni forma di guerra, quella convenzionale e quella contro il
terrorismo &amp;egrave; pura follia.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-left: 1.27cm; line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp;&amp;ldquo;&lt;FONT  &gt;Esiste
una sola via di uscita&amp;rdquo;, scrisse&amp;nbsp; Albert Einstein&amp;nbsp;
sessanta anni fa: &amp;ldquo;la creazione di una&amp;nbsp; organizzazione&amp;nbsp;
soprannazionale sostenuta da una forza militare&amp;nbsp; posta sotto il&amp;nbsp;
suo&amp;nbsp; esclusivo controllo , che possa impedire allo stato
individuale di muovere guerra&amp;rdquo;. &amp;ldquo;Solo quando queste
condizioni saranno soddisfatte&amp;rdquo; , aggiunse,&amp;nbsp; &amp;ldquo;potremo
avere qualche garanzia di non doverci dissolvere nell&amp;rsquo;atmosfera,
dissolti in atomi&amp;rdquo;. Einstein&amp;nbsp; sosteneva&amp;nbsp; che la
realizzazione di una organizzazione internazionale di tal genere non
poteva attendere il lento evolversi di un graduale processo storico.
&amp;ldquo;L&amp;rsquo;obiettivo &amp;egrave; di trasformare le Nazioni Unite in
un Governo mondiale dotato di una&amp;nbsp; capacit&amp;agrave; militare.
Fino a quel momento, vi &amp;egrave; il rischio crescente che i paesi
dotati di armi nucleari&amp;nbsp; facciano ricorso alla guerra
preventiva&amp;rdquo;. &amp;ldquo; Pi&amp;ugrave; della volont&amp;agrave; di potenza
&amp;ndash; disse Einstein- sar&amp;agrave; la paura di un attacco improvviso
a costituire una spinta verso la guerra preventiva ( vedi Iran). La
sola via &amp;egrave; quella di sottrarre ai singoli Stati la facolt&amp;agrave;
di utilizzare la propria forza militare, trasferendo tale potere ad
un&amp;rsquo;autorit&amp;agrave; soprannazionale, costruita attraverso un
riassetto delle Nazioni Unite. Riconoscendo che &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;il
Consiglio di sicurezza non rappresenta pi&amp;ugrave; l&amp;rsquo;assemblea
generale&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;. E&amp;rsquo; arrivato il momento di un
adeguamento delle NU alla nuova realt&amp;agrave; internazionale, messa
in grado di risolvere i conflitti internazionali, contrastando la
guerra preventiva decisa dai singoli Stati. La strada da percorrere
&amp;egrave;&amp;nbsp; quella di&amp;nbsp; riscrivere le regole , rispecchiando &amp;ldquo;
le responsabilit&amp;agrave; internazionali dei membri &amp;ldquo;,
modificando in modo radicale il metodo delle rappresentanze alle NU.
Per raggiungere questo obiettivo,&amp;nbsp; Sergio Romano propone alcuni
parametri&amp;nbsp; per&amp;nbsp; stabilire la nuova rappresentanza che sono:
il &amp;ldquo; peso demografico dei vari paesi, il prodotto interno
lordo, l&amp;rsquo;impegno assistenziale verso i paesi poveri, il livello
culturale e scientifico e la quota di partecipazione al commercio
internazionale&amp;rdquo;.&amp;nbsp; Pi&amp;ugrave; giusta appare la proposta&amp;nbsp;
di Albert Einstein. I popoli del mondo devono&amp;nbsp; sentirsi
rappresentati in modo giusto e proporzionale. La soluzione &amp;egrave;
che&amp;nbsp; &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;i rappresentanti siano eletti
direttamente dal popolo, divenendo responsabili di fronte
all&amp;rsquo;elettorato.&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&amp;nbsp; La centralit&amp;agrave;
delle NU deve risiedere in questa fase di transizione non nel
Consiglio di Sicurezza ma&amp;nbsp; nell&amp;rsquo;Assemblea Generale, che
dovrebbe restare riunita in permanenza per tutto il periodo critico
della transizione. Se costantemente impegnata al lavoro, essa
potrebbe intraprendere rapidi ed efficaci passi in tutte quelle aree
esposte al pericolo per la pace. L&amp;rsquo;Assemblea non dovrebbe
delegare i propri poteri al Consiglio di sicurezza, specie&amp;nbsp;
finch&amp;eacute; l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; del Consiglio resta paralizzata
dai provvedimenti di veto. Come solo organismo competente ad assumere
l&amp;rsquo;iniziativa con audacia e risolutezza, le NU dovrebbero
adoperarsi fin da subito per creare le condizioni necessarie per la
sicurezza internazionale, gettando le fondamenta di un reale governo
mondiale..&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;


&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-left: 1.27cm; line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; line-height: 150%"&gt;
&lt;FONT  &gt;13.&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt; &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;La
costituzione secondo Moro.&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;

&lt;FONT  &gt; &amp;ldquo;La nuova
Costituzione contiene nella sua struttura un pericolo abbastanza
grave- disse Aldo Moro-. Essa , infatti, allinea nei suoi articoli,
sullo stesso piano giuridico, cio&amp;eacute; con uguale formalit&amp;agrave;
e legalit&amp;agrave;, &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;principi inerenti alla
natura e dignit&amp;agrave; della persona umana&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt; &amp;ndash;
i cd detti diritti inviolabili-&amp;nbsp; e norme costitutive di una ben
individuata &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;organizzazione politica&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;.
Nella prima serie non si ha propriamente Costituzione, ma
riconoscimento dei principi fondamentali della socialit&amp;agrave;, sui
quali non solo questa nostra Costituzione ma molte altre &amp;nbsp;potrebbero
essere costruite. Proprio questi sono i principi &amp;nbsp;che non
dovrebbero mai essere oggetto di revisione costituzionale perch&amp;eacute;
alterarli significherebbe &amp;nbsp;condannarsi al ridicolo, al
disordine, alla tragedia. Ora pu&amp;ograve; avvenire che individui o
gruppi, avversando in tutto o in parte le norme essenzialmente
politiche della seconda parte, che rappresentano una soluzione , ma
non l'unica possibile, &amp;nbsp;del problema politico, fossero indotti
ad avversare tutta la Costituzione in blocco, compresi quei &amp;nbsp;principi
di altra natura che vi sono inseriti&amp;rdquo;. &amp;ldquo;E perci&amp;ograve; &amp;egrave;
necessario che tutti gli uomini di buona volont&amp;agrave; siano
concordi nella difesa di quei principi fondamentalmente umani e
cerchino di trascriverli, prima che sulla carta, sulla viva pagina
dei cuori&amp;rdquo; ( Aldo Moro scritti e discorsi 1940 1948 ed Cinque
Lune). Il pericolo prospettato &amp;nbsp; si&amp;nbsp; &amp;nbsp;profil&amp;ograve;
proprio nei termini in cui lo pavent&amp;ograve; Moro. E questo perch&amp;eacute;
&amp;nbsp;la riforma del centro destra &amp;nbsp;non solo modificava
&amp;nbsp;l'organizzazione politica dello Stato, ma &amp;nbsp;intaccava&amp;nbsp;&amp;nbsp;
i principi &amp;nbsp;fondamentali &amp;nbsp;della prima parte &amp;nbsp;che
secondo Aldo Moro, &amp;nbsp;Piero Calamandrei &amp;nbsp;e Giuseppe Dossetti
&amp;nbsp;sono &amp;nbsp;immodificabili. &amp;nbsp;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;


&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-right: 0.95cm; line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-left: 0.64cm; margin-right: 0.95cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"&gt;

&lt;FONT  &gt;14.&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt; &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;Le
riforme.&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;

&lt;FONT  &gt;Diciamo
subito&amp;nbsp; che il progetto di &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;presidenzialismo
o premierato, &lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;che sembra riemergere,&amp;nbsp; va
contro la democrazia parlamentare. La storia ci &amp;nbsp;insegna che i
poteri straordinari &amp;nbsp;nelle mani di una sola persona sono
pericolosi. &amp;nbsp;Ne farebbero una specie di monarca assoluto.&amp;nbsp;In
passato &amp;nbsp;il passaggio dalla democrazia &amp;nbsp;al &amp;nbsp;fascismo
avvenne con &amp;nbsp;una nuova Costituzione, la cd Costituzione
fascista, &amp;nbsp;che conferiva &amp;nbsp;al primo ministro poteri
eccezionali,&amp;nbsp; con una legge elettorale impersonale, la legge
Acerbo, che eliminava il voto di preferenza. &amp;nbsp;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-left: 0.64cm; margin-right: 0.95cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"&gt;
&amp;nbsp;&lt;FONT  &gt;Con la riforma&amp;nbsp; bocciata dal referendum&amp;nbsp;
si introduceva di fatto una repubblica presidenziale con &amp;nbsp;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;l&amp;rsquo;elezione
diretta del Primo Ministro&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt; &amp;nbsp;con il
rischio di involuzioni autoritarie. La legittimazione del premier
deriver&amp;agrave; &amp;nbsp;non pi&amp;ugrave; dal parlamento ma dagli elettori
i quali votano &amp;nbsp;il primo ministro collegato &amp;nbsp;con i
candidati o con &amp;nbsp;una o pi&amp;ugrave; liste di candidati. &amp;nbsp;Viene
in tal modo &amp;nbsp;cancellata la forma di governo parlamentare &amp;nbsp;che
fu una solenne scelta dell&amp;rsquo;Assemblea Costituente. &amp;nbsp;Anzitutto
una notazione &amp;nbsp;terminologica. Il nome di Primo Ministro venne
introdotto nel nostro ordinamento con &amp;nbsp;la legge 24 dicembre 1925
n2263, che fu considerata uno &amp;nbsp;dei pilastri della cosiddetta
Costituzione fascista. &lt;/FONT&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-left: 0.64cm; margin-right: 0.95cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"&gt;
&lt;FONT  &gt;In realt&amp;agrave; la riforma &amp;nbsp;prevedeva &amp;nbsp;di
fatto una forma di premierato assoluto. &lt;B&gt;Il premier ( e non il
governo) &amp;nbsp;determina la politica , pu&amp;ograve; nominare e revocare
i ministri &lt;/B&gt;e &lt;B&gt;sciogliere il Parlamento&lt;/B&gt;.&amp;nbsp; senza che il
Presidente della Repubblica possa &amp;nbsp;minimamente interferire. &amp;nbsp;
Egli &amp;nbsp;avr&amp;agrave; il potere di gestire una sua maggioranza in
Parlamento, senza necessit&amp;agrave; di investiture istituzionali o di
fiducia. &amp;nbsp;Dopo la nomina formale da parte del Presidente della
Repubblica, &amp;nbsp;il Primo Ministro si presenta &amp;nbsp;alla Camera
soltanto per illustrare il suo programma. D'altra parte sar&amp;agrave;
sufficiente al Primo Ministro mantenere il sostegno di un
piccolissimo numero &amp;nbsp;di deputati della sua maggioranza per
impedire la formazione di una nuova maggioranza. Anche quando la
maggior parte degli appartenenti alla maggioranza iniziale si sia
dimostrata favorevole al cambiamento del premier. E ci&amp;ograve; perch&amp;eacute;
era esclusa a priori qualsiasi incidenza &amp;nbsp;del voto dei deputati
appartenenti alla minoranza e dei deputati dissidenti. Si creava,
cos&amp;igrave;, una &amp;nbsp;relazione di autentica dipendenza della Camera
dei deputati dal Primo Ministro. Che poteva porre ad nutum la
questione di fiducia, con il meccanismo perverso che la camera era
automaticamente sciolta nel caso in cui la mozione &amp;egrave; respinta.
&amp;nbsp;Il primo ministro aveva un potere enorme, &amp;nbsp;superiore
&amp;nbsp;persino &amp;nbsp;a quello &amp;nbsp;conferito &amp;nbsp;al &amp;nbsp;Presidente
degli Stati Uniti, che non pu&amp;ograve; incidere sui poteri spettanti
&amp;nbsp;al congresso. &amp;nbsp;E sarebbe stato&amp;nbsp; pi&amp;ugrave; forte
&amp;nbsp;verso l&amp;rsquo; opposizione, che &amp;egrave; &amp;nbsp;parte integrante
della sovranit&amp;agrave; popolare. &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;In tal modo &lt;B&gt;il
Parlamento nazionale,&lt;/B&gt; che &lt;I&gt;legifera su diritti e libert&amp;agrave;
fondamentali dei cittadini, sul lavoro, sulla indipendenza dei
magistrati, sul pluralismo della informazione, sui sistemi elettorali
&amp;nbsp;e sui conflitti di interesse,&lt;/I&gt; &lt;B&gt;perdeva la sua centralit&amp;agrave;
e la sua libert&amp;agrave;&lt;/B&gt; perch&amp;eacute;&amp;nbsp; condizionato dal
perverso congegno che univa&amp;nbsp; &amp;nbsp;voto bloccato e questione di
fiducia posta dal primo ministro.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-left: 0.64cm; margin-right: 0.95cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"&gt;
 

&lt;FONT  &gt;15.&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt; &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;Il presidenzialismo negli USA&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;


&lt;FONT  &gt;
Quanto all'aumento dei poteri del primo ministro, dobbiamo ricordare
ci&amp;ograve; che accade negli Stati Uniti, paese di democrazia
collaudata. &amp;nbsp;Negli Stati Uniti, chi decide la guerra? Il
congresso? O il Presidente? E se GW Bush decide di attaccare un
paese, e contro di esso l'uso di armi atomiche, il congresso degli
Stati Uniti pu&amp;ograve; bloccare l'ordine di GW Bush? E le Nazioni
Unite che potere hanno? La risposta &amp;egrave; che a decidere su queste
questioni vitali &amp;egrave; sempre e solo GW Bush. La Costituzione
&amp;nbsp;americana conferisce al Presidente , secondo la Corte Suprema,
il potere di &amp;ldquo;comandante in capo delle Forze Armate&amp;rdquo;. Ed
il congresso non pu&amp;ograve; bloccare la decisione. Ci&amp;ograve;
dimostra la pericolosit&amp;agrave; del presidenzialismo.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;

&lt;P STYLE="margin-left: 0.64cm; margin-right: 0.95cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"&gt;

&lt;FONT  &gt;16.&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt; &lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;Il federalismo.&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;

&lt;FONT  &gt;La riforma di
tipo federale mette in pericolo l'unit&amp;agrave; e l'indivisibilit&amp;agrave;
della&amp;nbsp; Repubblica sancita dall'articolo 5 della Costituzione.
&amp;nbsp;Gi&amp;agrave; la improvvida riforma del titolo V della
Costituzione &amp;nbsp;sotto la guida di Giuliano Amato &amp;nbsp;diede luogo
ad un sovraccarico di conflittualit&amp;agrave; fra i diversi livelli
istituzionali aprendo la&amp;nbsp; strada al&amp;nbsp; federalismo voluto
dalla lega.&amp;nbsp; Che stravolge l'equilibrio&amp;nbsp; dei poteri e
&amp;nbsp;indebolisce il nostro paese nella realt&amp;agrave; europea ed&amp;nbsp;
internazionale. Ed aumenta notevolmente il costo della politica. In
realt&amp;agrave; il federalismo tende non a realizzare un miglior
governo del paese, ma a proteggere gli interessi particolari della
Lega contro quelli dei cittadini delle regioni pi&amp;ugrave; povere e
contro gli stranieri. Ed intacca settori fondamentali della vita dei
cittadini quali la scuola, la sanit&amp;agrave; e la sicurezza. &amp;nbsp;La
scuola non sar&amp;agrave; il luogo del confronto pluralistico di giovani
di diverse &amp;nbsp;culture, etnie e &amp;nbsp;religioni &amp;nbsp;ma &amp;nbsp;quello
in cui la formazione dei&amp;nbsp; giovani si &amp;nbsp;frantumer&amp;agrave;
&amp;nbsp;nelle varie regioni a seconda delle diversit&amp;agrave;
ideologiche, religiose ed etniche. Con il vanificarsi della speranza
di costruire una comune cittadinanza democratica secondo i principi
di solidariet&amp;agrave; e di tolleranza.Nella sanit&amp;agrave; saranno
avvantaggiate le regioni pi&amp;ugrave; ricche di fronte alle regioni pi&amp;ugrave;
povere, meno garantite rispetto ad un bene primario quale &amp;egrave; il
diritto alla salute. Ci&amp;ograve; vulnera &amp;nbsp;l'idea unitaria dello
Stato pensata da Aldo&amp;nbsp; Moro e Piero Calamandrei quale &amp;nbsp;&amp;ldquo;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;&lt;B&gt;forma
fondamentale di solidariet&amp;agrave; umana&amp;rdquo;.&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT  &gt;
E lede il principio immodificabile &amp;nbsp;(articolo 2) secondo il
quale &amp;ldquo; &amp;egrave; compito della Repubblica &amp;nbsp;adempiere ai
doveri inderogabili di solidariet&amp;agrave; politica, economica e
sociale&amp;rdquo;. Il federalismo nella sanit&amp;agrave; infatti intaccher&amp;agrave;
il diritto alla salute &amp;nbsp; dei cittadini delle regioni povere, che
&amp;egrave; inviolabile. &lt;/FONT&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-left: 0.64cm; margin-right: 0.95cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"&gt;
&lt;FONT  &gt;Preoccupa il Senato federale della Repubblica per il
predominio della &amp;nbsp;composizione regionale e per la vasta
competenza &amp;nbsp;che ad esso &amp;nbsp;rimane anche sui &amp;nbsp;provvedimenti
&amp;nbsp;provenienti &amp;nbsp; dalla Camera dei Deputati , la cui
&amp;nbsp;rappresentanza &amp;egrave; invece a carattere nazionale. Un
istituto ibrido , incomprensibile in pi&amp;ugrave; punti. &amp;nbsp;A parte
il potere di eleggere 4 membri della Corte Costituzionale, al Senato
spetta un groviglio di competenze , tra cui un potere di veto &amp;nbsp;
sugli stessi principi &amp;nbsp;fondamentali concernenti le materie di
competenza concorrente tra Stato e Regioni. Nonostante l'attribuzione
di Camera politica che si vuol &amp;nbsp;dare alla sola Camera dei
deputati.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-right: 0.95cm; line-height: 150%"&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;

&lt;p align="right"&gt;                   
&lt;b&gt;Ferdinando Imposimato&lt;/b&gt;
&lt;/p&gt;&lt;p align="right"&gt;Roma,
Maggio 2008
&lt;/p&gt;&lt;p&gt;



&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" src="http://www.garantediritti.it/img/cc-by-nc-nd-88x31.png?fi2008mag" /&gt;&lt;/a&gt;
This work is licensed under a &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"&gt;Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0
License&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;Questo/a &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4947796906527677795-8223985199090247641?l=ferdinandoimposimato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/feeds/8223985199090247641/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4947796906527677795&amp;postID=8223985199090247641' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/8223985199090247641'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/8223985199090247641'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/2008/05/i-diritti-inviolabili-in-una-societ.html' title='I diritti inviolabili in una societ&amp;agrave; multiculturale. La Costituzione e la Carta di Nizza del 2000.'/><author><name>Ferdinando Imposimato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17049204204133468195</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://2.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/SoLid_SSN5I/AAAAAAAAAAM/Na6dKnbKXHY/S220/Imposimato-Falcone-02-rb.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4947796906527677795.post-8316947650309817744</id><published>2008-04-10T10:33:00.000+02:00</published><updated>2008-11-02T09:45:34.790+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>Il candidato e' "Cosa nostra" ?</title><content type='html'>&lt;H1&gt;Il candidato e' "Cosa nostra" ?&lt;/H1&gt;

di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ferdinando Imposimato&lt;/span&gt;
&lt;br/&gt;
(Articolo pubblicato su La Voce delle Voci - Aprile 2008) 
&lt;br/&gt;

&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;
Giovanni Sartori, politologo, e Roberto Saviano, scrittore, denunziano il silenzio di PD e PDL sulla economia mafiosa. Nonostante - dice Sartori - Cosa Nostra sia «la piu' grossa azienda del paese, con un fatturato dell'ordine di 90 miliardi (di euro, nda) all'anno, tutti in nero». Si tratta di centottantamila miliardi di lire annui: una cifra enorme esentasse. E che inquina tutta l'economia del paese.
Eppure, ne' Romano Prodi ne' Silvio Berlusconi hanno mai cercato di recuperare soldi nel colossale patrimonio mafioso. Perche'? La risposta di Sartori e' sconvolgente: «Il voto criminale condiziona e inquina la politica di tutto il paese. Nel 2001 Berlusconi vinse in Sicilia tutti i collegi: 61 su 61. La vittoria fu dovuta al sostegno mafioso». In altre parole, per Sartori e Saviano il voto della mafia fa gola sia a destra (e questo si sapeva) che al PD, il quale somiglia sempre piu' alla vecchia Democrazia cristiana. Questo - duole dirlo - l'avevamo scritto e ripetuto molti anni fa, parlando del concorso fra cooperative rosse ed imprese del centro destra nella spartizione degli appalti. Oggi Walter Veltroni invita pubblicamente i mafiosi a non votare per il PD. Ma le mafie hanno gia' fatto la loro scelta: Berlusconi, probabile vincitore delle prossime elezioni. Il Cavaliere sa di poter contare sui voti mafiosi in Sicilia e in tutto il Sud, rilanciando il Ponte sullo stretto di Messina. Per il Ponte a vincere la gara e' stata l'Impregilo, ex Cogefar Impresit, vecchia conoscenza dell'Antimafia per avere vinto - con gare truccate o senza gara - molti appalti di lavori autostradali, subappaltati a Cosa Nostra. Le denunzie di allora non servirono a nulla. Chi punto' l'indice su quegli accordi fu sconfitto e Cosa Nostra rientro' alla grande. Guardiamo allora a quel che sta accadendo oggi nel settore delle opere pubbliche.
&lt;/P&gt;

&lt;H3&gt;ASFALTO D'ONORE&lt;/H3&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;
Cominciamo dalle autostrade. Sulla A3 Salerno Reggio Calabria si ripete il rituale di sempre: la commissione parlamentare antimafia dice «la ‘ndrangheta controlla ogni tratta dell'autostrada del sole». L'onorevole Francesco Forgione di Rifondazione indica, nella relazione conclusiva, i singoli gruppi che controllano tutti i lavori: non si tratta di “taglieggiamento”, di “violenza” contro lo Stato e le imprese, ma di spartizione del denaro pubblico sulla base di patti scellerati tra imprese pubbliche, private e crimine organizzato, con la benedizione dello Stato. La torta e' immensa; le cosche sono quelle di sempre, con qualche neofita: le famiglie Alvaro Tripodi, Piromalli, Pesce, Mancuso, Iannarazzo, Muto Perna Rua, Farao-Marincola di Ciro' e Forastefano di Cassano allo Ionio, che controllano i lotti di tutta l'A3. Ancora una volta, nonostante la buona volonta' del suo presidente, il lavoro della commissioneappare inutile. Ottima diagnosi, ma nessuna terapia. I clan continuano a succhiare immense risorse ai contribuenti, mentre lo Stato non fa niente per porvi rimedio. Salvo sparuti arresti di qualche mafioso: i miliardi di euro restano a mafiosi, politici e imprese corrotte, inquinando la democrazia.
Il meccanismo di appropriazione del danaro pubblico, spiega Forgione, e' semplice: «Le gare sono monopolio della ‘ndrangheta. I cantieri sono permanentemente aperti, gli appalti non si chiudono mai; un'opera interminabile che vive nell'eterno aggiornamento delle tariffe». Come sempre, non c'e' coartazione delle imprese concessionarie, ma pieno accordo; le imprese sono complici e non vittime, come la Calcestruzzi. E ricevono enormi benefici economici, senza rischiare niente e senza dare lavoro ad un solo operaio. Le concessionarie nel 100 per cento dei casi prendono cospicue anticipazioni dell'intero importo, spesso misterioso, e subappaltano i lavori ad imprese criminali: i conflitti per i salari sono neutralizzati e i costi per la sicurezza dei lavoratori eliminati.
Le funzioni di capo area e direttore dei lavori vengono affidate, con il consenso scellerato delle imprese, a manutengoli delle cosche che impongono la pace sindacale. Con l'assunzione di lavoratori in nero sottopagati che non possono protestare. Ed e' desolante constatare che alcuni sindacalisti si pongono al servizio della ‘ndrangheta: nella relazione di Forgione si dice che un «quadro della Fillea Cgil e' stato arrestato per avere favorito l'assunzione di lavoratori del luogo garantendo che sui cantieri di lavoro non vi fossero lotte o problemi sindacali». Le morti bianche sono oscurate e silenziate: come ha scritto Dino Martirano sul Corriere della sera magazine del 13 marzo 2008, «ben seimila milioni di euro sono l'immensa torta che la politica corrotta e la criminalita' si spartiscono per un appalto di manutenzione straordinaria per cantieri estesi su un tracciato di 440 chilometri della Salerno Reggio Calabria».
Di questi fenomeni criminali nessuno parla, neppure il PD; e non si rimuove il meccanismo scellerato che tanto danno provoca alla collettivita', per la scarsa qualita' delle opere pubbliche mai finite, il potenziamento della criminalita' organizzata, la concorrenza sleale alle imprese sane, la fine della speranza per i professionisti onesti, la distruzione dei diritti dei lavoratori, il massacro dell'ambiente e l'inquinamento della politica.
Cosa fanno PD e Italia dei Valori per porre fine a questa vergogna che offende la dignita' dei lavoratori, impedisce il recupero di risorse fondamentali per la giusta retribuzione salariale e incrementa a dismisura i costi per le grandi infrastrutture? Sperano di sottrarre voti mafiosi a Silvio Berlusconi? Quest'ultimo, del resto, non fa neanche mistero delle sue “relazioni pericolose”, tanto da esaltare come persona rispettabile un mafioso del calibro di Vittorio Mangano, il potente capo della famiglia di Porta Nuova; e da avallare una legge che vanifica la confisca dei beni mafiosi. E non e' tollerabile che il leader del partito democratico su questo punto taccia: «il silenzio uccide come il delitto», dice don Luigi Ciotti.
&lt;/P&gt;

&lt;H3&gt;MAFIE AD ALTA VELOCITA'&lt;/H3&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;
Lo stesso livello di corruzione e di infiltrazione criminale, con uno sperpero infinito delle risorse pubbliche, riguarda l'Alta Velocita': a nulla sono servite le denunzie fatte da chi scrive, dieci anni fa, nella commissione antimafia della XII legislatura. L'Autorita' di vigilanza sui contratti pubblici, nel gennaio 2008, ha dichiarato che l'Alta Velocita' ha subito incrementi di prezzo notevolissimi e «non giustificati», nell'indifferenza generale. Dovuti a «carenze di progetto, alle varianti in corso di opera, e a rapporti privilegiati in favore del general contractor e a danno delle Ferrovie dello Stato».
Il grande imbroglio si sta consumando - secondo l'autorita' di vigilanza - nelle tratte Roma Napoli e Firenze Bologna. La prima e' passata dagli iniziali 2095 milioni di euro ai 4.463 dell'ultima previsione (ottobre 2007). Sulla Bologna Firenze l'incremento e' stato piu' consistente: da 1.053 a 4.189 euro, oltre a riserve per altri 700 milioni. L'Autorita' rileva che pure avendo la possibilita' di sciogliere il contratto per essere stata prevista un'opera sostanzialmente diversa, la Tav non ha mai esercitato la facolta' di recesso. Dulcis in fundo, la lunga serie di aumenti di prezzi dovuti alla lunga serie di appaltatori e subappaltatori: con la solita spartizione del danaro tra il general contractor, che non muove un dito, e l'impresa esecutrice.
Questo meccanismo si poteva distruggere con una legge ad hoc che avesse previsto controlli ferrei sulle imprese prima - e non dopo - l'inizio dei lavori ed il blocco della cascata di subappalti; invece e' stato perfezionato e reso ancor piu' nefasto a causa della scarsa qualita' delle opere costruite (autostrade eternamente con lavori in corso), dei gravi incidenti sul lavoro, e delle spese enormi che gravano sulle risorse pubbliche. E come in passato, e' emerso che le convenzioni fra Tav e imprese sono state fatte tutte a favore del general contractor e contro gli interessi delle Ferrovie.
Al contrario, gli accordi avrebbero dovuto accollare alle imprese «qualsiasi conseguenza legata a imprevisti geologici, geotecnici e idrogeologici». Di qui la valanga di varianti in corso d'opera a carico della Tav. Il bottino di questo immondo imbroglio e' diviso fra Tav e imprese criminali, con la partecipazione di politici e affaristi.
Ma a rischiare e' solo il ministero del Tesoro (e cioe' i cittadini italiani). Nella tratta Roma Napoli «all'impresa esecutrice - nota l'Autority - sono stati corrisposti circa dieci miliardi di lire per km, contro un corrispettivo al general contractor di 22 milioni di euro» per chilometro di Tav. E cioe' il general contractor ha percepito 44 miliardi di lire senza muovere un dito, senza dare lavoro a nessuno e solo a titolo di mediazione. In realta', ancora una volta si tratta di tangenti mimetizzate, che si ripetono all'infinito anche con richiesta di pagamento di progetti privi di copertura finanziaria.
Intanto l'Anas, l'ente nazionale per le autostrade divenuto spa nel 2002, che fa? Risulta contemporaneamente “arbitro e giocatore”, controllore e controllato. Cominciando dal Piemonte, dove gioca lo stesso ruolo di concedente e concessionario, partecipando alla gara in project financing per il nuovo tratto Asti Cuneo, vinta da Marcellino Gavio, a cui si associera' l'Anas.
Personaggio inquietante, Gavio. Il ministro dei Lavori Pubblici Gianni Prandini negli anni novanta gli assegno' appalti per lavori pubblici dell'entita' complessiva di circa mille miliardi di lire, in particolare per la costruzione dell'Autostrada Milano-Serravalle. Nel 1992 il suo amministratore delegato Bruno Binasco e' stato imputato in processi per corruzione: fu poi condannato con Primo Greganti per finanziamento illecito ai partiti, nell'ambito dei processi di Mani Pulite. Il 18 agosto 1992 fu spiccato a carico dello stesso Gavio un mandato di cattura, per presunte tangenti a Gianstefano Frigerio, segretario regionale Dc in Lombardia, riguardo all'appalto per l'allargamento della Milano-Genova. Gavio si rifugio' a Montecarlo fino al settembre '93, quando decise di presentarsi ai giudici di Milano, che lo assolsero dai reati, nel frattempo prescritti. Dal febbraio 2007 possiede una fetta dell'azionariato di Impregilo, la piu' grande societa' di costruzioni e ingegneria italiana, in precedenza controllata da Gemina della famiglia Romiti.
Il fraudolento meccanismo di sperpero di decine di miliardi di euro si ripetera' probabilmente anche nei lavori per la costruzione del Ponte sullo stretto di Messina, dove compaiono societa' del Nord mie vecchie conoscenze.
Ma queste cose le conosce Veltroni, che sostiene la necessita' delle opere pubbliche, senza pero' spendere una parola sui fenomeni criminali connessi denunziati inutilmente dalla Commissione Antimafia, dall'Autorita' per i contratti pubblici e dalla Corte dei Conti?
Ma come pensano Veltroni e Di Pietro, ministro delle infrastrutture uscente, di risolvere i problemi dei salari dei lavoratori se non mettono riparo a questa emorragia di miliardi di euro in danno delle finanze pubbliche? Come possiamo credere che essi vogliono l'Alta Velocita' ed il Ponte sullo stretto di Messina per incrementare lo sviluppo, quando e' sicuro che incrementeranno corruzione e crimine organizzato, e che, per avere capito queste cose, Falcone e Borsellino furono uccisi? Che di questo taccia il Cavaliere e' comprensibile: egli ha sponsorizzato il Ponte e l'Alta Velocita' e puo' contare sui voti di Cosa Nostra. Che non ne parli Veltroni e' allarmante. Ci sara' mai un governo degno di questo nome che riuscira' a porre fine a tanta vergogna?
&lt;/P&gt;

&lt;P ALIGN=RIGHT STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;B&gt;Ferdinando Imposimato &lt;/B&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=RIGHT STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;05 Aprile 2008&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://www.garantediritti.it/img/cc-by-nc-nd-88x31.png?fi2008apr"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;This &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;work&lt;/span&gt; is licensed under a &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"&gt;Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0  License&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;Questo/a &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4947796906527677795-8316947650309817744?l=ferdinandoimposimato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/feeds/8316947650309817744/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4947796906527677795&amp;postID=8316947650309817744' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/8316947650309817744'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/8316947650309817744'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/2008/04/il-candidato-e-cosa-nostra.html' title='Il candidato e&apos; &quot;Cosa nostra&quot; ?'/><author><name>Ferdinando Imposimato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17049204204133468195</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://2.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/SoLid_SSN5I/AAAAAAAAAAM/Na6dKnbKXHY/S220/Imposimato-Falcone-02-rb.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4947796906527677795.post-1214614649050549432</id><published>2008-04-10T09:33:00.007+02:00</published><updated>2008-11-02T09:45:34.791+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>Il voto e la questione morale</title><content type='html'>&lt;h1&gt;Il voto e la questione morale&lt;/h1&gt;
di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ferdinando Imposimato&lt;/span&gt;
&lt;br/&gt;
(Articolo pubblicato su La Voce delle Voci - Marzo 2008) 
&lt;br/&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;
Walter Veltroni ha cominciato male la sua battaglia scegliendo come candidati persone senza alcun merito, come Matteo Colaninno che, quale presidente dei giovani industriali, si oppone all'assunzione dei precari dopo 36 mesi. E' figlio di quel Roberto Colaninno che con Emilio Gnutti acquisto' Telecom creando alla societa' un grosso debito che non riusci' a risanare; nel 2001 Colaninno vendette Telecom a Pirelli provocando una notevole plusvalenza nelle casse di Bell, che fu indagata per evasione fiscale e pago' una multa di 156 milioni di euro alle agenzie delle entrate.
Generico e molto simile a quello di Silvio Berlusconi il programma di Veltroni e dei suoi. I punti principali vanno dalle infrastrutture alla tutela dell'ambiente, dall'attenzione ai giovani alla sconsiderata promessa di creare 100 campus universitari entro il 2010, dal lavoro femminile al problema della casa per i meno abbienti, dal salario minimo di 1000 euro per i precari alla stabilita' del lavoro. Ma questo non basta: la priorita' per il centrosinistra dovrebbe essere di assicurare ai lavoratori salari dignitosi tali da fare fronte all'inflazione crescente, ed ai disoccupati «mezzi adeguati alle loro esigenze di vita» (articolo 38 della Costituzione). Il rialzo del 4,8% del prezzo dei beni di prima necessita' va a gravare in termini drammatici su quei nuclei familiari che devono far quadrare i loro conti con salari e stipendi di poco superiori ai mille euro mensili. Ma Veltroni non affronta concretamente il problema del lavoro, e pensa anzi di potere conciliare gli interessi del capitale con quelli del lavoro.
&lt;/P&gt;
&lt;br/&gt;
&lt;H3&gt;IL NODO LEGGE ELETTORALE&lt;/H3&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;
Nel programma del Partito Democratico mancano inoltre due punti cruciali: il conflitto di interessi e la legge elettorale. Cominciamo dalla legge partorita dal centro destra: e' una vera e propria truffa, che lede la Costituzione e la convenzione europea. Tra i diritti inviolabili dell'uomo rientra il diritto di voto che deve essere “personale, uguale e libero” (articolo 48 della Costituzione). Ma come si puo' chiedere al cittadino italiano una scelta politica personale, uguale e libera, con una legge elettorale che, escludendo la preferenza, lo esautora del proprio diritto di voto trasferendolo nella volonta' delle segreterie di partito? Il voto non e' libero: non consente la scelta dei candidati ma e' vincolato alle decisioni dei partiti, associazioni senza regole guidate da pochi oligarchi. E non e' uguale: i gerarchi delle segreterie scelgono i rappresentanti del popolo indipendentemente dalla qualita' e dal valore.
In Italia la democrazia e' di tipo elettivo, vale a dire che che la pubblica opinione si esprime eleggendo i rappresentanti in Parlamento. Quando votiamo per eleggere, non decidiamo singole questioni di governo. Il vero potere dell'elettorato e' nello scegliere chi lo rappresenta e, attraverso lui, chi lo governa (Giovanni Sartori, “Democrazia”). Qualunque sia l'opinione dei politologi sul voto, e' del tutto evidente che la preferenza e' l'essenza stessa della democrazia elettorale. Una cosa e' scegliere Tizio che e' un pregiudicato o un proprietario di concessioni governative in conflitto d'interessi con il bene comune, uno che persegue il suo interesse privato uccidendo la democrazia, altra cosa e' scegliere Caio che invece persegue l'interesse pubblico. Eleggere viene da eligere, che esprime l'idea non di scegliere a caso, ma di scegliere selezionando attraverso il voto di preferenza. L'elezione coincide con la selezione, il cui scopo finale e' il buon governo. Dal che risulta essenziale che i cittadini possano scegliere la parte piu' valente in una molteplicita' di candidati; non dimenticando che in politica a proporsi come candidati al governo non sono sempre i migliori ma i piu' spregiudicati e ambiziosi, interessati solo a fare il loro tornaconto personale. Se si elimina la preferenza, si abbandona il criterio del merito e del valore posto a base della Costituzione, e della par condicio tra i candidati.
&lt;/P&gt;
&lt;br/&gt;

&lt;H3&gt;DOSSIER CORRUZIONE&lt;/H3&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;
L'Italia vive un'emergenza morale che investe tutti i settori della vita pubblica e dilaga anche in Europa. Ma Veltroni sembra ignorarlo e parla di “uso migliore delle risorse di Bruxelles”. In realta' finora le risorse comunitarie sono servite soprattutto a finanziare crimine organizzato, politici e burocrati corrotti e imprenditori al soldo della mafia. Basta leggere le relazioni della Corte dei Conti e della Direzione Nazionale Antimafia per rendersene conto; e concludere malinconicamente che in Unione Europea vi e' molta tolleranza verso il malaffare, la corruzione e l'infiltrazione mafiosa nel finanziamento di progetti; le frodi comunitarie dilagano e gli scandali ricorrenti vengono insabbiati.
La Corte dei Conti ha denunciato, nel febbraio 2008, «il numero sempre piu' elevato di frodi comunitarie e di illecita fruizione di contributi», con l'avvio di numerose istruttorie da parte della Procura Generale della Corte. Le violazioni di diritto comunitario commesse dalle Amministrazioni pubbliche italiane (Regioni, Provincie e Comuni) gia' accertate dalla Corte di Giustizia della Comunita' Europea, che ha comportato gravi sanzioni pecuniarie per milioni di euro a carico dello Stato italiano, hanno portato per il solo anno 2006 a ben 13 sentenze di condanna, dato che colloca il nostro Paese al secondo posto nella graduatoria negativa degli Stati membri evidenziata dalla Corte di Giustizia. Al primo posto, con 19 sentenze di condanna, e' il Lussemburgo. Lo stesso numero di condanne (13) sono state pronunciate dalla Corte di Giustizia, nei primi mesi del 2007, nei confronti dell'Italia, per violazioni di vario genere, molte delle quali legate alla mancata applicazione delle normative europee in materia di rifiuti: i finanziamenti comunitari sono stati sperperati dalle Regioni senza che sia stato risolto il problema; e sara' lo Stato a pagare i danni, a rimetterci saranno i cittadini.
Il Procuratore Generale denunzia che le «ripetute violazioni di regole comunitarie da parte del nostro Paese sono segnale che merita la piu' attenta considerazione ed una assunzione precisa di responsabilita' per i notevoli danni, patrimoniali e non, che vengono arrecati all'intera collettivita' nazionale».
Vediamo qualche caso. Vi e' un processo per illecita percezione di contributi comunitari con un danno di 31.281.000 di euro in favore di privati beneficiari non aventi diritto (relazione del procuratore regionale Luigi Mario Ribaudo del 12 febbraio 2008). Il Procuratore Generale della Corte ha messo in evidenza che esistono diversi casi di indebiti finanziamenti a favore di soggetti appartenenti ad organizzazioni criminali. La Guardia di Finanza, nel 2007, ha denunciato frodi comunitarie, tra gli anni 2001-2005, di 343 milioni di euro. Tra le frodi per le quali e' in corso un giudizio davanti alla sezione giurisdizionale della Corte, una riguarda l'indebita erogazione di contributi comunitari per 845.000 euro a societa' di fatto non operative, a carico di cinque soggetti nell'ambito della gestione dell'IPI; un'altra riguarda un danno per 1.935,812 euro provocato al Dipartimento Politiche Comunitarie presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per indebita percezione di finanziamenti comunitari. C'e' da dubitare della correttezza della Presidenza del Consiglio nel controllo della regolarita' dei finanziamenti comunitari. Ancora una volta sorge il dubbio che lo Stato sia complice e non vittima della frode comunitaria.
Il quadro diventa ancora piu' fosco leggendo le analisi della Direzione Nazionale Antimafia. Secondo l'ultima relazione della DNA, le frodi comunitarie commesse da Cosa Nostra si sono trasformate in uno strumento pianificato di “politica economica mafiosa”. Il motore principale dell'azione mafiosa e' l'uso distorto della legge 488 del 1992: secondo la relazione, ci sarebbe un progetto raffinato e capillare per ottenere finanziamenti pubblici. I gruppi criminali seguono sul campo l'iter dei progetti con rilevamenti dei piani industriali inoltrati alla UE e di quelli che vengono finanziati, per realizzare un «sistema esattoriale mafioso, con la iscrizione al registro mafioso del pizzo, degli imprenditori finanziati dalla UE». Ma non basta: la mafia riesce a realizzare addirittura forme di partnerariato tra imprese taglieggiate e Cosa Nostra, in grado di perseguire obiettivi comuni tra estorto ed estorsore. La mediazione politico-amministrativa della mafia sui fondi della 488 e' assidua. In sintesi, «siamo di fronte ad un mercato protetto di beni e servizi criminali che prendono il posto di quelli legali». In questo groviglio di interessi, esiste una circolazione incredibile di certificazioni, attestazioni e omologazioni che sono mere comparse, prestanomi al servizio di Cosa Nostra.
Ma questa non e' una novita' per l'Italia. Anni fa scoprimmo in commissione antimafia l'uso sistematico da parte del crimine organizzato di imprese pulite per riciclare il denaro sporco. Cosa Nostra e' riuscita a contaminare l'Unione Europea nei suoi traffici illeciti, senza che vi sia una risposta adeguata al dilagare della corruzione e del riciclaggio. Non si tratta di supposizioni ma di quasi certezze: la relazione solleva dubbi sui reali controlli svolti in fase di erogazione dei finanziamenti europei. A fare da protagoniste del grande business criminale sono alcune imprese ex insospettabili che fanno parte di una lista nera, la black list, che chiedono contributi, poi passano sotto il controllo di gruppi criminali, e si trasferiscono in luoghi dove godono di protezioni e omerta'
Parlando di appalti e forniture, la Corte riscontra «il ripetersi di fattispecie di mancata o incompleta realizzazione di opere pubbliche, mancata utilizzazione di progetti, illecito ricorso alla revisione prezzi, danni conseguenti alla indebita sospensione dei lavori, interessi passivi per mancati pagamenti, acquisti o locazioni a prezzi maggiorati, non utilizzazione di beni. Frequenti i casi di irregolarita' nell'affidamento degli appalti collegati a fatti di corruzione e concussione con condanne per danno all'immagine della Pubblica Amministrazione».
Il quadro dei fenomeni di corruzione e concussione abbraccia tutto il territorio nazionale: dalla Lombardia al Piemonte, dalla Calabria alla Campania, dalla Sicilia al Veneto. dalla Toscana alla Liguria. Vittime di questo disastro sono gli ignari cittadini che forse pensano che i soldi sperperati sono patrimonio comunitario, mentre in realta' vanno a carico dello Stato e quindi dei cittadini italiani.
Bisogna riconoscere che oggi il fenomeno corruttivo ha trovato forme piu' sofisticate. A partire dalla approvazione di norme aberranti come quella che prevede il condono contabile (la legge 256 del 21 dicembre 2005), cosi' come aberrante e' la norma di sostanziale sanatoria di illeciti tributari approvata alla fine del 2007 da parlamentari che avevano interessi propri, o di gruppi consociati, da tutelare. E cioe' di persone che versavano in conflitto di interessi.
&lt;/P&gt;
&lt;br/&gt;
&lt;H3&gt;IL SILENZIO DEI DUE LEADER&lt;/H3&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;
L'anello debole del programma di Veltroni e' proprio il silenzio su questo nodo cruciale. Il conflitto e' la situazione apparentemente “legale” in cui viene a trovarsi un governante, un amministratore, un banchiere, un politico o un giudice, che anziche' fare l'interesse pubblico nella sua attivita' istituzionale, cura il suo interesse privato o quello di amici e prestanomi. Esso viola l'articolo 97 della Costituzione che impone alla Pubblica Amministrazione di rispettare i principi del buon andamento e dell'imparzialita'. Viola codici deontologici. Ma non viola il codice penale. Ed oggi e' divenuto il principale strumento di corruzione. Un cancro che affligge la politica, parte della magistratura e le istituzioni pubbliche e private da decenni. E non si riesce a debellare. Proprio perche' chi dovrebbe debellarlo - in primis il governo - versa in clamorosi conflitti di interessi e non puo' percio' risolvere il problema.
Non vogliamo fare un favore a Silvio Berlusconi, contro cui siamo schierati da sempre e saremo sempre schierati, ma neppure possiamo fare finta di niente. Ci rattrista dover costatare che si siano spente malinconicamente le luci chiassose dei media sul problema della corruzione e della criminalita' organizzata. Che potrebbe andare al potere con nuovi governanti, interessati ad abrogare la legge Rognoni-La Torre del 1984 sulla confisca dei patrimoni illeciti.
Sarebbe opportuno che la Sinistra Arcobaleno ponesse nel suo programma il ripristino dell'articolo di interesse privato in atti di ufficio per sanzionare la valanga di conflitti d'interesse che sono la forma piu' grave di corruzione, oggi del tutto impunita. Le consulenze sono prive di qualunque giustificazione, servendo a creare solo clientele. Esse sono una copertura legale alle tangenti e restano impunite.
&lt;/P&gt;
&lt;br/&gt;

&lt;P ALIGN=RIGHT STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;B&gt;Ferdinando Imposimato &lt;/B&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=RIGHT STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;07 Marzo 2008&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://www.garantediritti.it/img/cc-by-nc-nd-88x31.png?fi2008mar"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;This &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;work&lt;/span&gt; is licensed under a &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"&gt;Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0  License&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;Questo/a &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4947796906527677795-1214614649050549432?l=ferdinandoimposimato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/feeds/1214614649050549432/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4947796906527677795&amp;postID=1214614649050549432' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/1214614649050549432'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/1214614649050549432'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/2008/04/il-voto-e-la-questione-morale.html' title='Il voto e la questione morale'/><author><name>Ferdinando Imposimato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17049204204133468195</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://2.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/SoLid_SSN5I/AAAAAAAAAAM/Na6dKnbKXHY/S220/Imposimato-Falcone-02-rb.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4947796906527677795.post-7352047433583307885</id><published>2008-01-28T20:54:00.000+01:00</published><updated>2008-11-02T09:45:34.792+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>Sistema elettorale.</title><content type='html'>&lt;H1   ALIGN=CENTER&gt;Sistema elettorale, elezioni o
governo tecnico ?&lt;/H1&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;H3  &gt;Il sistema maggioritario e il sistema
proporzionale&lt;/H3&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify; margin-bottom: 0cm"&gt;Il dibattito sulla riforma della legge
elettorale  &amp;eacute;,  per sua stessa natura , tra i pi&amp;ugrave;
difficili che una classe politica possa affrontare: il motivo &amp;eacute;
che &lt;B&gt;dalla legge elettorale dipende la sorte stessa dei partiti&lt;/B&gt;.
Non esiste una legge elettorale in grado di accontentare tutti i
partiti, cos&amp;igrave; come non esiste una riforma elettorale in senso
maggioritario che non peggiori la posizione di qualche partito.
Sicch&amp;eacute; la difficolt&amp;agrave; di giungere ad una riforma in
Parlamento &amp;eacute; nel puntuale dissenso, spesso decisivo, di chi
non ha interesse ad attuarla. Come &amp;eacute; avvenuto  nella recente
crisi di governo, dovuta alla defezione di due pseudopartiti, l'Udeur
con due senatori, e i liberaldemocratici, con un senatore. Che hanno
messo in crisi il governo solo  per sopravvivere.&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;L'&lt;B&gt;essenza delle legge elettorale &amp;eacute;&lt;/B&gt;
 nel  metodo: &lt;B&gt;un criterio di  trasformazione di voti in seggi&lt;/B&gt;.
Il sistema &lt;B&gt;proporzionale&lt;/B&gt; trasforma i voti in seggi in
proporzione: &lt;B&gt;a tanti voti corrispondono altrettanti seggi&lt;/B&gt;.  Il
 sistema &lt;B&gt;maggioritario&lt;/B&gt;  attribuisce  il seggio, in ogni
collegio (l'ambito territoriale in cui si vota per eleggere una o pi&amp;ugrave;
candidati),  al pi&amp;ugrave; votato,  secondo il principio che &lt;B&gt;il
primo piglia tutto e il secondo niente&lt;/B&gt;.  Si vede subito l'enorme
differenza tra i due sistemi ed  i loro rispettivi  limiti . I
sistemi &lt;B&gt;proporzionali&lt;/B&gt; soddisfano l'esigenza della
&lt;B&gt;rappresentativit&amp;agrave;&lt;/B&gt; dei cittadini, e producono parlamenti
che rispecchiano la distribuzione dei partiti e delle opinioni. I
sistemi &lt;B&gt;maggioritari&lt;/B&gt; mirano alla &lt;B&gt;governabilit&amp;agrave;&lt;/B&gt;:
eliminano i piccoli partiti   per avere  governi efficienti.&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt; Con il sistema &lt;B&gt;maggioritario puro&lt;/B&gt;,
 la maggioranza del 51 % pu&amp;ograve; prendere tutti i seggi, &lt;B&gt;
lasciando senza rappresentanza l'opposizione&lt;/B&gt;. Il che sarebbe
&lt;B&gt;assurdo&lt;/B&gt;.&lt;B&gt; La opposizione che dissente &amp;eacute; l'essenza
stessa della democrazia&lt;/B&gt;, &amp;eacute; parte integrante della volont&amp;agrave;
popolare e non pu&amp;ograve; essere sacrificata sull'altare della
governabilit&amp;agrave;. Una maggioranza  senza opposizione si trasforma
in  &lt;B&gt;regime&lt;/B&gt;, che &amp;eacute;  la &lt;B&gt;dittatura della maggioranza&lt;/B&gt;.
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;D'altra parte un sistema &lt;B&gt;proporzionale
 in cui la frammentazione produce ingovernabilit&amp;agrave; &lt;/B&gt;deve 
preoccupare, rischiando di portare alla &lt;B&gt;paralisi&lt;/B&gt; ed alla
impossibilit&amp;agrave; di fare le scelte necessarie.&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;E dunque  il dilemma  sistema
&lt;B&gt;maggioritario&lt;/B&gt; o &lt;B&gt;proporzionale&lt;/B&gt; resta e deve essere
risolto con una precisa scelta di campo, rispondendo a questa &lt;B&gt;domanda
cruciale.&lt;/B&gt; Si vuole un paese in cui si contendono il campo &lt;B&gt;due
soli partiti&lt;/B&gt;, come in Inghilterra ed in America? o un sistema in
cui siano rappresentati &lt;B&gt;pi&amp;ugrave; partiti&lt;/B&gt; e fino a che punto
i singoli partiti devono essere ammessi? 
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;A questa domanda non &amp;eacute; facile
dare una risposta senza avere dato qualche dato storico. 
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;H3  &gt;Quale sistema per l'Italia?&lt;/H3&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;Bisogna dire subito che la realt&amp;agrave;
italiana &amp;eacute; ben diversa da quella anglosassone; e che  &lt;B&gt;la
legge elettorale &amp;egrave; pregiudiziale a tutte le altre riforme&lt;/B&gt;:
&lt;B&gt;una cattiva legge elettorale pu&amp;ograve; fare saltare un intero
sistema istituzionale&lt;/B&gt;. Il sistema elettorale da scegliere non &amp;eacute;
un fatto astratto:  dipende da ci&amp;ograve; che esiste nel mondo dei
partiti  e dai  problemi che ogni paese deve affrontare. &lt;B&gt;In
Inghilterra&lt;/B&gt;, che da sempre funziona con un sistema &lt;B&gt;bipartitico&lt;/B&gt;,
con una legge elettorale  uninominale ad un turno, &lt;B&gt;molti chiedono
la proporzionale&lt;/B&gt; per aumentare la rappresentativit&amp;agrave; dei
diversi interessi  esistenti nel Paese  nel Parlamento.&lt;B&gt; In Italia
il problema si rovescia&lt;/B&gt;. Come nella Francia della Quarta
Repubblica, noi abbiamo  &lt;B&gt;troppi partiti&lt;/B&gt;: ma alcuni di essi ,
in realt&amp;agrave;, sono &lt;B&gt;partiti solo di nome: in effetti sono
oligarchie  che perseguono  l'auto riproduzione di pochi individui&lt;/B&gt;,
 amici,  parenti e talvolta  amanti. Gli esempi sono sotto gli occhi
di tutti. &lt;B&gt;Questi    pseudopartiti &lt;/B&gt;a carattere familiare
&lt;B&gt;tengono sotto ricatto il governo in permanenza&lt;/B&gt;, con richieste
di seggi sicuri  in numero superiore a quelli  spettanti in base agli
elettori di ciascun partito.  Questi piccoli partiti &lt;B&gt;si alimentano
prevalentemente&lt;/B&gt;  con  il sistema delle &lt;B&gt;clientele&lt;/B&gt;, degli
&lt;B&gt;appoggi delinquenziali&lt;/B&gt; e  dei &lt;B&gt;finanziamenti non
trasparenti&lt;/B&gt;. Sicch&amp;eacute; una legge &lt;B&gt;proporzionale pura&lt;/B&gt;, 
in cui siano rappresentati tutti i partiti, anche quelli dell'1 per
cento o dello 0, 50 %, &lt;B&gt;sarebbe&lt;/B&gt; una legge  &lt;B&gt;devastante&lt;/B&gt;.
Infatti la scelta della proporzionale pura  &lt;B&gt;fu nefasta per la
Repubblica di Weimar&lt;/B&gt; (1919-1939), e fu il &lt;B&gt;preludio della
frammentazione partitica tedesca  che sfoci&amp;ograve; nella tragedia
del nazismo&lt;/B&gt;. Ci&amp;ograve; impone di &lt;B&gt;trovare un sistema in cui 
sia ridotta la frammentazione e sia favorita  l'aggregazione dei
partiti&lt;/B&gt;, in modo da garantire una maggiore &lt;B&gt;governabilit&amp;agrave;&lt;/B&gt;:
per affrontare, decidere e risolvere i problemi ispirandosi
all'interesse generale del Paese.&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;L'ideale &amp;eacute;  una legge
proporzionale  che lasci  in vita  i &lt;B&gt;partiti medi &lt;/B&gt;. Ci sarebbe
dunque una sorta  di struttura bipolare fondata non su due partiti ma
su quattro o cinque  partiti che abbiano  una certa consistenza
numerica minima.  A questo scopo risponde la bozza Bianco  che ha
ricevuto in commissione affari costituzionali il voto della
maggioranza di centrosinistra e  l'astensione della opposizione di
centro destra. Cancellare un partito come  Rifondazione o come i
Verdi sarebbe impossibile  oltre che ingiusto e lascerebbe senza
rappresentanza milioni di lavoratori e ambientalisti.  Essi 
rappresentano vaste aree di elettori che non si sentirebbero
rappresentanti dal Partito Democratico.  &lt;B&gt;Per l'Italia andrebbe
bene una legge proporzionale, come la bozza Bianco, che introduca il
voto di preferenza, una quota di sbarramento del 5% e   il divieto di
alleanze elettorali  tattiche  destinate a scomparire dopo le
elezioni.&lt;/B&gt; Ma questa bozza &amp;eacute; stata bocciata  da  Silvio
Berlusconi  ,  che deve  riconoscere a Mastella ed al suo
nanopartito,  il  prezzo del tradimento .  &lt;B&gt;Il rischio concreto &amp;eacute;
che si andr&amp;agrave; al voto con la legge vigente&lt;/B&gt;,  voluta da
Berlusconi,  che fa comodo anche ad altri partiti perch&amp;eacute; 
consente  la scelta arbitraria dei candidati  per l'&lt;B&gt;abolizione del
voto di preferenza&lt;/B&gt;. Intanto, tramontata la bozza Bianco ,  le
nuove elezioni  vanificherebbero anche  il Referendum  a causa del
possibile  scioglimento anticipato della Camere. 
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;H3  &gt;L'impossibilit&amp;agrave; del bipartitismo  coatto&lt;/H3&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;Una cosa &amp;eacute; certa: l'esperienza
italiana insegna che  &lt;B&gt;il corpo elettorale  rifiuta il 
&amp;ldquo;bipolarismo coatto&amp;rdquo;&lt;/B&gt;, fondato sulla alternativa tra
due partiti,  tanto per usare  la efficace definizione di Gianni
Ferrara sul Ponte del marzo 2007. E non accetter&amp;agrave; mai
&lt;B&gt;manipolazioni della rappresentanza politica per trasformare la
rappresentanza popolare in due soli  soggetti politici&lt;/B&gt;, che siano
espressione della volont&amp;agrave; di tutti gli elettori. Una legge
elettorale non pu&amp;ograve; andare contro gli schieramenti e gli
interessi esistenti nella realt&amp;agrave; . Il bipartitismo sarebbe una
mistificazione della democrazia moderna. Che &amp;eacute; un ideale , una
teoria, una pratica politica , un patrimonio istituzionale dalle
molte varianti. Una democrazia che ha sempre pi&amp;ugrave;  bisogno di
forme rappresentative  convincenti perch&amp;eacute; &lt;B&gt;espressioni della
pluralit&amp;agrave;, della variet&amp;agrave;, della complessit&amp;agrave; e
della autenticit&amp;agrave; dei bisogni e delle aspirazioni delle
associazioni umane da rappresentare e non  riassumibile in un solo
partito ed in una sola persona&lt;/B&gt;.  &lt;B&gt;Occorre dunque una legge
elettorale che invece di irrigidire la forma di governo parlamentare,
ne confermi il carattere fondamentale della fluidit&amp;agrave;&lt;/B&gt;. E
non comprima la forza variegata della rappresentanza  costringendola
in due partiti  secondo una paratia stagna.  In aderenza ad una
democrazia  che , se legittima l'emergere di un  partito che aggrega
la parte pi&amp;ugrave; consistente della popolazione , non  pu&amp;ograve;,
sulla base della ragion d'essere del pluralismo , permettere che tale
partito assuma ed esaurisca il ruolo sociale e politico di tutti gli
interessi. Insomma il popolo non accetterebbe un bipolarismo che
esclude la vasta gamma della sovranit&amp;agrave; popolare, in nome di
una governabilit&amp;agrave; che sarebbe contraria alla democrazia perch&amp;eacute;
lascerebbe vaste aree del popolo senza rappresentanza parlamentare.
Insomma il pluralismo &amp;eacute; una ricchezza da preservare e richiede
un sistema proporzionale. Ma &lt;B&gt;il pluralismo non significa 
frammentazione per fini di potere  di gruppi o individui&lt;/B&gt;, come &amp;eacute;
nel caso dell'Udeur  e del  partito  liberaldemocratico di Dini.&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;H3  &gt;Il bipolarismo  non  scompare&lt;/H3&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt; La classe politica italiana ha davanti
a s&amp;eacute; due  strade. 
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;Una &amp;eacute; &lt;B&gt;la legge vigente&lt;/B&gt;,
varata dal centro destra per provocare l'&lt;B&gt;ingovernabilit&amp;agrave;&lt;/B&gt;
del paese . Essa , sotto sotto, &amp;eacute; desiderata da molti partiti,
poich&amp;eacute; l'&lt;B&gt;assenza del voto di preferenza&lt;/B&gt;  conferisce
alle oligarchie che controllano i partiti il potere assoluto  nella
scelta dei candidati.   A scapito degli &lt;B&gt;elettori che non contano
pi&amp;ugrave; nulla&lt;/B&gt;. 
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;L'altra &amp;eacute; la &lt;B&gt;bozza Bianco&lt;/B&gt;
ed il ritorno al sistema &lt;B&gt;proporzionale&lt;/B&gt;.  Che la bozza Bianco
segni un parziale  ritorno al passato risulta non solo dalle sue
regole ma anche dal preambolo della proposta di legge  quando si fa
riferimento al sistema elettorale del Senato ove si richiama il
&lt;B&gt;sistema elettorale  esistente fino al 1993&lt;/B&gt; modificato da un
voto referendario. Tuttavia ci sono  &lt;B&gt;differenze migliorative&lt;/B&gt;  
da quel sistema elettorale. Ci sono i &lt;B&gt;collegi uninominali&lt;/B&gt;. 
C'&amp;eacute; una soglia di &lt;B&gt;sbarramento a livello nazionale alla
Camera al 5%&lt;/B&gt;, che &amp;eacute; la pi&amp;ugrave; alta mai vista in
Italia: un fattore di riduzione della frammentazione. 
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;E' bene ricordare che il sistema 
proporzionale non comporterebbe  la scomparsa del sistema  bipolare
della competizione politica.  Infatti,  come &lt;B&gt;nota  Giovanni
Sartori, il bipolarismo non si uccide per effetto di una legge
proporzionale&lt;/B&gt;. Il bipolarismo a livello elettorale lo abbiamo da
sempre, dal 1948 in poi, e resta radicatissimo. Per tutto il corso
della &lt;B&gt;Prima Repubblica&lt;/B&gt;, in cui vigeva il sistema
proporzionale, gli italiani si sono divisi elettoralmente tra 
&lt;B&gt;comunisti  ed anticomunisti&lt;/B&gt;. Era un bipolarismo senza
alternanza, non per via della legge proporzionale, ma  perch&amp;eacute;
non  esisteva la possibilit&amp;agrave; di un governo con i comunisti .
La distribuzione dualistica dei voti  si &amp;eacute;  trasferita anche
nella &lt;B&gt;Seconda Repubblica&lt;/B&gt;, con limitati passaggi di voti tra
destra e sinistra. I tentativi di  coinvolgere i comunisti in 
governi alternativi  a quelli  DC   portarono alla &lt;B&gt;reazione degli
Stati Uniti &lt;/B&gt;, che non volevano a nessun costo il partito
comunista  al governo del paese: di qui la  lunga stagione delle
stragi.  
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt; La  bozza Bianco, assicurando ad ogni
partito una rappresentanza parlamentare tendenzialmente proporzionale
ai voti ottenuti, non solo  scoraggerebbe  bipolarismi forzosi, ma
&lt;B&gt;incentiverebbe&lt;/B&gt;  la naturale formazione di un &lt;B&gt;bipolarismo
&amp;ldquo;virtuoso&amp;rdquo;&lt;/B&gt;, basato sulla distinzione tra &lt;B&gt;programmi
omogenei&lt;/B&gt;, capace di dare vita a &lt;B&gt;maggioranze organiche di
appoggio al Governo&lt;/B&gt;. Questa legge risponderebbe anche ad una
esigenza di &lt;B&gt;armonia con la nostra Costituzione&lt;/B&gt; , che &lt;B&gt;non
tollera la elezione diretta del premier&lt;/B&gt; e del governo. Il nostro
sistema &amp;eacute; nato parlamentare ed  il Governo deve essere
&amp;ldquo;emanazione&amp;rdquo; del  Parlamento, fulcro del sistema.&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;La verit&amp;agrave; &amp;eacute; che il
bipolarismo &amp;eacute; fisiologico in tutti  le democrazie europee , e
non dipende dalla legge elettorale. Quasi tutti i Paesi europei sono
contemporaneamente  proporzionalisti e  bipolari. Ci&amp;ograve; dimostra
che &lt;B&gt;non occorre un sistema maggioritario&lt;/B&gt; per salvare una
struttura di voto bipolare. Per cui se cade il maggioritario, come
noi speriamo, non cade il bipolarismo.&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;Altra cosa &amp;eacute; il &lt;B&gt;bipolarismo a
livello di Governo&lt;/B&gt;, che significa  l'alternanza tra governi di
centro destra e governi di centro sinistra. Con il sistema
proporzionale  si possono verificare distribuzioni di voto tali da
provocare  il  perfetto equilibrio tra le forze antagoniste in campo;
ci&amp;ograve;  spinge a   ricorrere alle grandi alleanze   tra forze
antagoniste  , o a governi istituzionali   per fare fronte alle
emergenze economiche e sociali e di  difesa della democrazia. 
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;H3  &gt;La situazione oggi&lt;/H3&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;Venendo all'Italia di oggi, ci&amp;ograve;
che colpisce , dopo una sconfitta drammatica, preludio di &lt;B&gt;scenari
cupi per la nostra democrazia&lt;/B&gt;, &amp;eacute; l'&lt;B&gt;assenza di una
analisi politica incentrata sull'autocritica &lt;/B&gt;per i molti errori
commessi. Il governo  Prodi   ha trascurato di fare una legge sul
&lt;B&gt;conflitto di interessi &lt;/B&gt; e non risolto  i problemi dei
&lt;B&gt;lavoratori&lt;/B&gt;, dei &lt;B&gt;disoccupati&lt;/B&gt;, dei &lt;B&gt;precari&lt;/B&gt;, delle
&lt;B&gt;famiglie senza reddito&lt;/B&gt;, dei &lt;B&gt;giovani&lt;/B&gt; alla ricerca di
spazi.  Oggi &lt;B&gt;Veltroni e D'Alema&lt;/B&gt;  sembrano &lt;B&gt;non volere 
prendere atto&lt;/B&gt; del fatto &lt;B&gt;che la crisi&lt;/B&gt; non &amp;eacute; &lt;B&gt;dovuta&lt;/B&gt;
alla presenza  della sinistra cd  radicale ma &lt;B&gt;alle forze 
conservatrici  come quelle di Mastella e Dini e di una parte  del PD&lt;/B&gt;.
  Mentre lo  &lt;B&gt;spettacolo tragicomico  della Campania&lt;/B&gt; ,
addebitabile al centrosinistra,  ci ha ridicolizzato in tutto il
mondo. Scrive Giorgio Bocca sull'Espresso del 31 gennaio 2008: &amp;ldquo;&lt;I&gt;il
disastro dei rifiuti napoletani &amp;eacute; prima di tutto un disastro
della corruzione dei dirigenti della pubblica amministrazione e della
criminalit&amp;agrave;. In questi anni hanno&lt;/I&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt; ricevuto dal
governo centrale decine di miliardi di euro &lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;I&gt;per risolvere
la raccolta e la collocazione della spazzatura, e se li sono&lt;/I&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;
spartiti e mangiati&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;I&gt;. I soldi sono &lt;/I&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;finiti nelle
tasche dei funzionari e dei politici &lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&amp;rdquo; . Ma c'&amp;eacute;
stata anche una &lt;B&gt;politica di potere per il potere&lt;/B&gt;: il primo
messaggio &amp;eacute; stato quello della moltiplicazione del numero dei
posti di governo, ministri e sottosegretari. Ed infine un programma
pletorico che  trascurava  &lt;B&gt;quattro obiettivi prioritari&lt;/B&gt;:  il
&lt;B&gt;lavoro dignitoso&lt;/B&gt;, la &lt;B&gt;difesa dei senza reddito&lt;/B&gt;, il
&lt;B&gt;conflitto di interessi,&lt;/B&gt; le &lt;B&gt;legge elettorale&lt;/B&gt; .&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;Siamo stati quotidianamente
sbertucciati in pi&amp;ugrave; lingue. Il New York Times titolava:
&amp;ldquo;&lt;I&gt;nessuna sorpresa . In Italia cade il Governo&lt;/I&gt;&amp;rdquo; La
rivista Times racconta; &amp;ldquo;&lt;I&gt;come cade un governo italiano tra
urla, sputi, citazioni poetiche sbagliate&lt;/I&gt;&amp;rdquo;. Le Monde dedica
poche righe ad un Paese immobile e diviso mentre tutto il resto del
mondo &amp;eacute; cambiato. I giornali britannici aspettano con ansia il
ritorno a Palazzo Chigi del Cavaliere, che stimola il loro  umorismo.&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;Al di l&amp;agrave; della  sconfitta,
all'orizzonte c'&amp;eacute;  lo &lt;B&gt;spettro delle elezioni politiche
anticipate&lt;/B&gt;. E di un &lt;B&gt;regime  berlusconiano a tempo
indeterminato&lt;/B&gt;.  L'esperienza drammatica  di oggi &amp;eacute; figlia
della &lt;B&gt;insipienza&lt;/B&gt; di coloro che, nel centro sinistra,  hanno
stipulato patti scellerati con il leader di Forza Italia, per ragioni
personali e non nell'interesse del Paese.  
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;La &lt;B&gt;strategia&lt;/B&gt;, coltivata da
Massimo &lt;B&gt;D'Alema&lt;/B&gt; e Walter &lt;B&gt;Veltroni&lt;/B&gt;, &amp;eacute; quella  di
un &lt;SPAN STYLE="font-weight: medium"&gt;partito democratico
onnicomprensivo e isolato dalle  forze  della sinistra&lt;/SPAN&gt;. Ma non
si vede nessun segnale di rinnovamento nel ceto politico: si
prospetta un fronte elettorale con  candidati, simboli e coalizioni
tutti gi&amp;agrave; visti.  Ancora una volta  &lt;B&gt;prevale  la scelta  di
sopravvivenza politica&lt;/B&gt;, &lt;B&gt;in contrasto con la regola generale&lt;/B&gt;,
comune ad ogni democrazia, secondo cui &lt;B&gt;chi perde se ne va a casa e
non ha la faccia tosta di riproporsi come  salvatore della patria&lt;/B&gt;.
Ricordando Gaetano Salvemini che scrisse, dopo l'avvento del
fascismo, ai responsabili della sconfitta: &amp;ldquo; &lt;I&gt;Chi fallisce ,
perde fiducia, Voi siete dei falliti. Certo il successo non deve
essere l'unica norma di giudizio.  Ma se il successo non deve essere 
norma di giudizio morale, l'insuccesso, specialmente se &amp;eacute;
troppo grave, non pu&amp;ograve; non essere norma di giudizio politico.
E' ridicolo , dopo quel po' po' di botte, di cui abbiamo fatto la 
ricevuta, trovarci tra i piedi ancora della brava gente che non ha
imparato nulla, che non ha mutato nulla e che ci ricanta che non c'&amp;eacute;
nulla  da imparare, non c'&amp;eacute; nulla da mutare e c'&amp;eacute;
solamente  da ricominciare da capo a biascicare  le vecchie
giaculatorie e a riprendere le vecchie lotte&lt;/I&gt;&amp;rdquo;.&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=RIGHT STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;B&gt;Ferdinando Imposimato &lt;/B&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=RIGHT STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;28 Gennaio 2008&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="text-align:justify;margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://www.garantediritti.it/img/cc-by-nc-nd-88x31.png?fi2008gen"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;This &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;work&lt;/span&gt; is licensed under a &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"&gt;Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0  License&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;Questo/a &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4947796906527677795-7352047433583307885?l=ferdinandoimposimato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/feeds/7352047433583307885/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4947796906527677795&amp;postID=7352047433583307885' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/7352047433583307885'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/7352047433583307885'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/2008/01/sistema-elettorale.html' title='Sistema elettorale.'/><author><name>Ferdinando Imposimato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17049204204133468195</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://2.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/SoLid_SSN5I/AAAAAAAAAAM/Na6dKnbKXHY/S220/Imposimato-Falcone-02-rb.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4947796906527677795.post-8172235952256557979</id><published>2008-01-13T14:08:00.000+01:00</published><updated>2008-01-13T14:12:46.062+01:00</updated><title type='text'>All'indomani del caso Forleo - Inciucio Massimo</title><content type='html'>&lt;h1&gt;ALL'INDOMANI DEL CASO FORLEO - INCIUCIO MASSIMO
&lt;/h1&gt;
&lt;p align="justify"&gt;di &lt;b&gt;Ferdinando Imposimato&lt;/b&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(Articolo pubblicato su &lt;a href="http://www.lavocedellacampania.it/public/web/dettnews.asp?id=72"&gt;La
Voce delle Voci - Dicembre 2007 Anno XXIV n.12&lt;/a&gt; )
&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Il distacco tra la gente e il ceto politico di
maggioranza ed opposizione é reale e si é accentuato in
questi ultimi tempi; esso é dovuto a ragioni serie e non ai
capricci o alla immaturità dei cittadini. L’antipolitica
é il frutto della malapolitica della classe dirigente di
maggioranza ed opposizione, che imperversa nel nostro paese da due
decenni senza ricambi e senza prospettive di rinnovamento. Sono
falliti alcuni degli obiettivi principali del Governo Prodi, decisivi
per la difesa della democrazia: la legge sul conflitto di interessi e
la modifica della legge elettorale con l’introduzione del voto
di preferenza. Così come é fallito l’obiettivo di
moralizzare la politica riducendone il costo ed eliminando i
privilegi di una casta immarcescibile che grava molto sul bilancio
dello stato, troppo per un paese in crisi come l’Italia, con
diseguaglianze e ingiustizie sociali aumentate, a dispetto delle
promesse ripetute e mai onorate. La nuova irruzione di Berlusconi
sulla scena politica, con il partito del popolo delle libertà,
mette in crisi il progetto veltroniano di realizzare il primo partito
del paese e di vincere le elezioni in vista dellinevitabile
referendum che, fallite le riforme, premierebbe il partito di
maggioranza relativa. Se, come é prevedibile, il nuovo partito
dovesse superare il PD, la conseguenza sarebbe disastrosa: l’avvento
di Silvio Berlusconi alla guida del paese per un tempo indefinito,
favorito da un controllo monopolistico dell’informazione che
non ha pari in nessun paese del mondo democratico.
&lt;/p&gt;
&lt;h3 align="justify"&gt;IL REGIME TRASVERSALE&lt;/h3&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Tutto questo accade per i patti scellerati
sottobanco tra Forza Italia e Democratici di Sinistra. La legge
finanziaria appena approvata ha concesso una proroga di altri quattro
anni a Rete 4. Questo significa due cose: la prima é che
Berlusconi disporrà ancora una volta, per la campagna
elettorale che già é iniziata, di tre reti private e di
gran parte delle tv pubbliche che si stanno riposizionando in vista
dell’avvento del Cavaliere. La seconda é che il Governo
Prodi ha definitivamente rinunciato alla legge sul conflitto di
interessi, essenziale per la difesa della democrazia. Ed é
questo il punto chiave della nostra riflessione, che nasce da alcuni
episodi risalenti nel tempo. I quali crearono le premesse di una
democrazia anomala, o, meglio, di un vero e proprio regime
trasversale, in cui due oligarchie immarcescibili, facenti capo a
Silvio Berlusconi e a Massimo D’Alema, hanno malgovernato il
paese per due decenni, senza mai prendere atto delle loro rispettive
sconfitte: una falsa democrazia dell’alternanza, con due
personaggi di cui l’Italia non riesce a liberarsi.
&lt;/p&gt;
&lt;h3 align="justify"&gt;FURBETTI ANTE LITTERAM&lt;/h3&gt;
&lt;p align="justify"&gt;L’inizio del declino della democrazia italiana
si verificò con l’elezione al parlamento italiano di
Silvio Berlusconi. Fu l’uso insipiente di una furbizia
gravemente censurabile del centrosinistra a compiere il primo di una
serie di errori che hanno portato il paese sull’orlo del
baratro, oltre il quale sta la fine della nostra democrazia. La
furbizia consistette nel volere ignorare, a dispetto dei richiami di
talune delle coscienze più sensibili- come Paolo Sylos Labini,
Giorgio Bocca e Vito Laterza - l’esistenza di un decreto
presidenziale (quello del 30 marzo 1957 numero 361) che all’articolo
10 contempla esattamente il caso Berlusconi: «Non sono
eleggibili coloro che in proprio o in qualità di
rappresentanti legali di società o di imprese private,
risultino vincolati con lo Stato per concessioni o autorizzazioni
amministrative di notevole entità economica...». Quando
Berlusconi fu eletto la giunta delle elezioni, dovendo decidere sulla
sua eleggibilità, concluse - errando - in senso positivo, in
base ad un’assurda interpretazione della legge. Giovanni
Sartori ammonì: «io mi rifiuto di giocare a scacchi
contro qualcuno che ha due regine, perché così lui
vince sempre ed io perdo sempre». E questo é vero: si
tratta di un non risolto problema di fondo della nostra democrazia,
perché democrazia vuol dire competizione alla pari tra i
partecipanti alla contesa elettorale, come stabilisce l’articolo
51 della Costituzione. Se questa regola cardine non é
rispettata, si prospetta una minaccia per la nostra democrazia.
Questa “furbizia” suicida fu il risultato di una serie di
accordi basati sul compromesso illusorio della Bicamerale. L’allora
presidente del Consiglio Massimo D’Alema, bisognoso del
sostegno parlamentare anche dell’opposizione, disse che
Mediaset non si toccava perché era un patrimonio nazionale. Il
problema non era toccare Mediaset, ma applicare la legge. Invece il
governo di centro sinistra si pronunciò per l’eleggibilità
di Berlusconi solo per una cieca ambizione di D’Alema, che si
illuse di avere i voti di Berlusconi per stravolgere la Costituzione.
&lt;/p&gt;
&lt;h3 align="justify"&gt;ACCORDI OCCULTI&lt;/h3&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Oggi la storia si ripete: la crisi della nostra
democrazia e della politica del Governo é il risultato di una
serie di intese occulte tra maggioranza e opposizione su questioni
fondamentali venute alla ribalta della cronaca in questi ultimi
tempi. Proviamo ad enumerarle. Nelle vergognosa vicenda delle
scalate, sulla quale é calato un silenzio plumbeo, l’opinione
pubblica ha ben compreso tre cose. La prima é che nelle tre
grandi scalate alla Bnl, alla Banca Antonveneta e a Rcs-Corriere
della Sera gli stessi finanzieri, poi incriminati per bancarotta,
aggiotaggio ed insider trading in danno di milioni di ignari
risparmiatori ridotti sul lastrico, facevano affari sporchi ora con
la sinistra e ora con la destra, e spesso contemporaneamente con la
partecipazione incrociata e concordata delle due parti politiche
antagoniste del quadro politico nazionale. La seconda é che i
due maggiori partiti delle due alleanze in competizione, mentre
fingono di affrontarsi duramente in pubblico, continuano ad
accordarsi sottobanco perdonandosi le loro rispettive colpe e i loro
comportamenti delittuosi e facendo sporchi affari in privato. Il
terzo punto é che la politica italiana é ispirata da un
machiavellismo deteriore, anziché da una intransigenza morale
contro ogni compromesso. Quando tutti si attendevano - ma non chi
scrive - l’autorizzazione della Camera all’uso delle
intercettazioni telefoniche con i politici dei due poli coinvolti
nelle telefonate con gli scalatori, e quando gli stessi interessati
fingevano di volere chiarezza su quelle conversazioni, ecco che la
Camera dei deputati affermava la sua non competenza, e la competenza
del parlamento europeo, a decidere sull’uso giudiziario delle
intercettazioni di D’Alema sul caso Unipol, sul presupposto che
il ministro degli esteri era parlamentare europeo. Su questa
decisione si é lanciato come un fulmine l’avvocato Guido
Calvi denunciando la gravità del comportamento del gip
Glementina Forleo e sostenendo di non avere eccepito la incompetenza
per rispetto della magistratura; rispetto che, dopo la serie di
denunzie di inesistenti abnormità nelle ordinanze della
Forleo, non sembra esserci stato. La decisione sulla competenza di
Strasburgo é stata presa con il voto favorevole di Forza
Italia in sintonia con i Ds. Ma, a ben riflettere, le cose non stanno
nel senso deciso dai seguaci di Berlusconi e di D’Alema.
Secondo il presidente emerito della Consulta Piero Alberto Capotosti,
sul ministro degli esteri ci sarebbe stata «una decisione
sbagliata: la legge Boato non riguarda il Parlamento UE».
Infatti, secondo l’illustre costituzionalista, «la
competenza a decidere sull’autorizzazione all’uso delle
intercettazioni nel caso Bnl-Unipol nei confronti di D’Alema
spetta alla Giunta delle autorizzazioni a procedere e alla Camera dei
Deputati del Parlamento italiano». Il professor Capotosti
conclude sostenendo che «alla base di questa decisione ci sia
un grosso equivoco: la legge Boato parla chiaro, riguarda solo ed
esclusivamente i parlamentari italiani, non si applica dunque ad
altre assemblee che a quella di Montecitorio e di Palazzo Madama. Del
resto, non potrebbe essere altrimenti, visto che l’articolo 68,
cui fa riferimento la legge Boato, é un articolo della
Costituzione italiana». In realtà non si tratta di un
equivoco, ma di un accordo scellerato in violazione della
Costituzione e della legge Boato che anche Boato finge di non capire.
Perfino il senatore Boemi, della Rosa nel Pugno, ha compreso che la
legge Boato, quando parla della “Camera di appartenenza”,
si riferisce a quella attuale, cioé alla Camera dei Deputati.
Dello stesso parere é il leghista Matteo Brigandì,
difensore di Bossi; Brigandì ha spiegato che i magistrati, per
i parlamentari UE, possono andare avanti anche senza
l’autorizzazione, come é avvenuto per Bossi in ben due
casi. Dello stesso avviso é anche il parlamentare Elias Vacca
(Pdci), per il quale «l’uso delle telefonate tra D’Alema
e Consorte non richiede alcuna autorizzazione». In realtà
tutti hanno compreso che vi é stato un accordo alla base di
questa decisione sbagliata, l’ennesimo segnale di un inciucio
tra il vice premier e il Cavaliere che risale a molti anni fa e che
sta mettendo a repentaglio la democrazia italiana.
&lt;/p&gt;
&lt;h3 align="justify"&gt;GARGANI SALVATUTTI&lt;/h3&gt;
&lt;p align="justify"&gt;L’obiettivo di salvare D’Alema verrà
facilmente raggiunto grazie alla disponibilità di Giuseppe
Gargani di Forza Italia, presidente della Commissione affari
giuridici dell’Europarlamento; sarà Gargani a gestire il
dossier su D’Alema. L’ex delfino di Ciriaco De Mita vive
la vicenda come una nemesi storica. E anticipa già il finale:
«si salverà, si salverà». (Corriere della
Sera, 20 settembre). La verità é che la corruzione in
Italia ha dimensioni epidemiche e che non esiste una maggioranza che
governa con una opposizione che controlla e critica. Purtroppo appare
in tutta la sua attualità l’ammonimento di Gaeteno
Salvemini: «l’ufficio della minoranza non é quello
di partecipare al governo, ma quello di sorvegliare l’opera
della maggioranza che governa». Oggi c’é una
maggioranza che governa in sintonia con la minoranza, ed entrambe
sono proiettate non a risolvere i problemi del paese ma a conquistare
il potere per le loro private ambizioni. E se il paese non si ridesta
dal sonno, ci sarà un futuro denso di incognite.
&lt;/p&gt;
&lt;h3 align="justify"&gt;RAI CHIAMA MEDIASET
&lt;/h3&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Avevo appena inviato il
pezzo, quando una clamorosa conferma sull’esistenza di un
regime trasversale é venuta dallo scandalo Rai Mediaset: i due
monopolisti dell’informazione tv avevano raggiunto un accordo,
alla vigilia delle elezioni, per «aggiustare notizie e
programmazione al fine di favorire Silvio Berlusconi». In
verità non c’era bisogno delle intercettazioni
telefoniche per venire a capo dell’imbroglio bipartisan, tanto
é vero che l’avevamo già scritto a proposito
delle collusioni di D’Alema e Prodi negli anni passati. Sullo
scandalo Rai é calato un imbarazzante ed eloquente silenzio
del centro sinistra, dopo un generico atto di accusa del segretario
del PD. L’unico a dire qualcosa di critico sulla vicenda é
stato Gianfranco Fini, che vuole vederci chiaro: ridicolo! Più
chiaro di così si muore. Walter Veltroni, preso dal delirio
delle riforme istituzionali, per non urtare la suscettibilità
del Cavaliere, incontrato dopo lo scandalo - e questo é uno
scandalo nello scandalo - tace e pensa alla legge elettorale
tedesco-spagnola; mentre D’Alema gira inutilmente il mondo e
finge di non essersi accorto di nulla. Egli é forte della
omertà dei media sullo scandalo delle scalate. E degli osanna
su Repubblica di Giuseppe D’Avanzo, che trova il modo di dire,
dopo avere consigliato a D’Alema di chiedere chiarezza sulle
scalate (ma tacendo sulla decisione sbagliata della Giunta sull’invio
a Strasburgo), che il vicepremier é un leader “necessario”:
ma necessario a chi? Forse a lui; certamente non agli italiani.
Allarmante é la presa di posizione del Presidente Giorgio
Napolitano sulla necessità della segretezza delle
intercettazioni Rai Mediaset, che fa il paio con il richiamo alla
Forleo, “colpevole” di avere depositato le telefonate
come per legge. Non é così: vogliamo e dobbiamo sapere
la verità! E continueremo a invocarla con ogni mezzo.
L’appello alla segretezza da parte del capo dello Stato ha dato
fiato alle trombe di Berlusconi che, dalla difensiva, é
passato all’offensiva, parlando di “sciacallaggio”
e di “macchinazione vergognosa”. Mentre appare patetica
l’iniziativa di Claudio Petruccioli, promotore di un’inutile
inchiesta interna alla Rai, che sarà condotta da coloro che
hanno voluto o tollerato lo scandalo. Avrei visto volentieri un
richiamo del presidente Napolitano al rispetto di alcuni principi
fondamentali della nostra Costituzione come quello della libertà
di stampa e del pluralismo della informazione, oltre che al varo di
una legge seria sul conflitto di interessi, che non può essere
la legge Gentiloni, vale a dire quella del ministro che assieme a
Prodi, D’Alema, Mussi e soci ha votato la proroga di Rete 4. La
ciliegina sulla torta di questo scandalo é venuta dal
Guardasigilli Clemente Mastella che, non essendo interessato a
nessuna intercettazione compromettente, ha solidarizzato con
Berlusconi. Ed é grottesco sostenere che Prodi sarebbe il solo
avversario di Berlusconi, come fa il Corriere della Sera, poiché
é stato proprio lui che ha varato nella finanziaria la legge a
favore di Rete 4. La verità é che bisogna riconoscere
che il Cavaliere ha saputo corrompere politicamente tutti i suoi
avversari più pericolosi, come sta facendo oggi con Veltroni.
&lt;/p&gt;
&lt;br/&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="right"&gt;&lt;b&gt;Ferdinando Imposimato&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="right"&gt;Dicembre
2007&lt;/p&gt;
&lt;br/&gt;
&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://www.garantediritti.it/img/cc-by-nc-nd-88x31.png?fi2008gen"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;This &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;work&lt;/span&gt; is licensed under a &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"&gt;Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0  License&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;Questo/a &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4947796906527677795-8172235952256557979?l=ferdinandoimposimato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/feeds/8172235952256557979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4947796906527677795&amp;postID=8172235952256557979' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/8172235952256557979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/8172235952256557979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/2008/01/allindomani-del-caso-forleo-inciucio.html' title='All&apos;indomani del caso Forleo - Inciucio Massimo'/><author><name>Ferdinando Imposimato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17049204204133468195</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://2.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/SoLid_SSN5I/AAAAAAAAAAM/Na6dKnbKXHY/S220/Imposimato-Falcone-02-rb.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4947796906527677795.post-4485097035035003611</id><published>2007-10-30T09:41:00.000+01:00</published><updated>2007-10-30T09:50:46.016+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Forleo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DeMagistris'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avocazione'/><title type='text'>L'avocazione dell'indagine di De Magistris</title><content type='html'>&lt;H1 CLASS="western"&gt;&lt;SPAN STYLE="background: transparent"&gt;
 L'avocazione dell'indagine di De Magistris &lt;/SPAN&gt;
&lt;/H1&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=CENTER STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;I&gt;&lt;SPAN STYLE="background: transparent"&gt;La
pratica  dell'avocazione &amp;egrave; iniziata negli anni '60.&lt;/SPAN&gt;&lt;/I&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;SPAN STYLE="background: transparent"&gt;La
sottrazione  del processo  al  sostituto Luigi De Magistris  mediante
avocazione  riporta alla memoria analoghe  pratiche in uso  negli
anni sessanta settanta.   A quel tempo, &lt;B&gt;quando il potere politico
voleva liberarsi di magistrati scomodi&lt;/B&gt; come Gerardo D' Ambrosio o
Emilio Alessandrini, ostinati nella ricerca della verit&amp;agrave; sulle
trame eversive e sulle stragi , favorite all'interno delle
istituzioni e dei servizi  asserviti al potere, &lt;B&gt;faceva ricorso a
Procuratori Generali compiacenti&lt;/B&gt;, quasi sempre romani; &lt;B&gt;costoro
 sollevavano inesistenti conflitti di competenza con i magistrati&lt;/B&gt;&lt;SPAN STYLE="font-weight: medium"&gt;
milanesi &lt;/SPAN&gt;&lt;B&gt;per sottrarre ai titolari  processi  scottanti e
trasferirli a Roma, ove venivano  regolarmente insabbiati a scapito
della giustizia e della verit&amp;agrave; e a vantaggio dei  colpevoli. &lt;/B&gt;&lt;/SPAN&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;SPAN STYLE="background: transparent"&gt;Anche
allora lo strumento  iniziale  dell'imbroglio era l'&lt;SPAN STYLE="font-style: normal"&gt;&lt;B&gt;avocazione&lt;/B&gt;&lt;/SPAN&gt;:
 &lt;B&gt;un Procuratore Generale di un processo inventato a Roma per fatti
inesistenti  connessi&lt;/B&gt; con quelli milanesi &lt;B&gt;sollevava conflitto
di competenza con altri PM&lt;/B&gt;. &lt;/SPAN&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;SPAN STYLE="background: transparent"&gt;&lt;B&gt;Nel
conflitto, complice  qualche giudice in Cassazione, aveva la
prevalenza sempre la magistratura romana, che una volta ricevuto il
processo, lo narcotizzava  o lo affidava a mani amiche che
provvedevano a condurre le indagini secondo la volont&amp;agrave; del
potere e senza disturbare il manovratore&lt;/B&gt;. La prassi ignobile
inizi&amp;ograve; con  la rapina del processo per la strage di Piazza
Fontana favorita da una infausta avocazione. Il processo da Milano
venne a Roma, da qui venne dirottato a Catanzaro per poi tornare a
Roma, dove Vittorio Occorsio aveva  imboccato la strada giusta ma fu
ucciso; e, dopo oltre vent'anni di indegni balletti, ritorn&amp;ograve;
nella sua sede naturale di Milano . Dove  vennero rinviati a giudizio
alcuni dei presunti responsabili. Nel frattempo, erano morti
assassinati alcuni  magistrati che avevano capito come erano andate
le cose: tra questi Emilio Alessandrini e lo stesso Occorsio,
assassinati,  erano morti molti testimoni importanti,  ed il
commissario onesto di Padova che indagava sulla pista nera venne
rimosso. &lt;/SPAN&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=CENTER STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;I&gt;&lt;SPAN STYLE="background: transparent"&gt;L'avocazione
fu usata anche per la P2&lt;/SPAN&gt;&lt;/I&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;SPAN STYLE="background: transparent"&gt;La
&lt;B&gt;stessa procedura&lt;/B&gt; venne seguita a Roma per il  processo &lt;B&gt;contro
Licio Gelli&lt;/B&gt;  che aveva buoni rapporti con alcuni terroristi, come
Paolo Aleandri, che me lo raccont&amp;ograve; , ma anche con il
Presidente del Consiglio  Giulio Andreotti e  Francesco Cossiga, e
con  Vito Miceli, capo del SID (Servizio Informazione Difesa) , e con
il &lt;B&gt;Ministro Gaetano Stammati&lt;/B&gt; e tanti altri. &lt;B&gt;Il processo
venne sottratto  al  Pubblico Ministero milanese Gherardo Colombo e
affidato a Roma nelle mani di chi  lo insabbi&amp;ograve; affermando che
la P2 era una specie di associazione filantropica di nessun pericolo
per la collettivit&amp;agrave;&lt;/B&gt;.  A quel tempo la Procura romana era
notoriamente  diretta da &lt;B&gt;magistrati scelti da Giulio Andreotti&lt;/B&gt;
e di sua totale fiducia. &lt;/SPAN&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=CENTER STYLE="margin-bottom: 0cm; font-weight: medium"&gt;&lt;I&gt;&lt;SPAN STYLE="background: transparent"&gt;Un
freno alla pratica dell'avocazione: &lt;BR&gt;l'indipendenza e imparzialit&amp;agrave;
della magistratura.&lt;/SPAN&gt;&lt;/I&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;SPAN STYLE="background: transparent"&gt;&lt;B&gt;Poi
venne finalmente l'istituzione del Consiglio Superiore della
Magistratura &lt;/B&gt;e la &lt;B&gt;nomina&lt;/B&gt; dei magistrati al vertice delle
Procure  fu &lt;B&gt;fatta nel rispetto dei meriti e con le garanzie di
indipendenza e imparzialit&amp;agrave;&lt;/B&gt; stabilite dalla Costituzione.
Nel frattempo  con il nuovo codice di procedura penale del prof
Giuliano Vassalli l'avocazione  venne del tutto svuotata della sua
portata di strumento lesivo della indipendenza dei magistrati,
compresi i PM, e mantenuta solo per casi tassativi ruotanti attorno
alla inerzia del magistrato del PM; se ad esempio un PM, indagando
per un delitto gravissimo di corruzione o criminalit&amp;agrave;
organizzata o terrorismo, non provvedeva, nonostante le prove,  a
iniziare l'azione penale, come era suo dovere, il Procuratore
Generale interviene per sostituirsi al magistrato inerte ed
insabbiatore.&lt;/SPAN&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=CENTER STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;I&gt;&lt;SPAN STYLE="background: transparent"&gt;Il
ritorno della pratica dell'avocazione.&lt;/SPAN&gt;&lt;/I&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;SPAN STYLE="background: transparent"&gt;L'avocazione
 del procedimento   condotto da  Luigi De Magistris da parte della
Procura Generale di Catanzaro &lt;B&gt;ci riporta a quel triste passato&lt;/B&gt;
e ci  preoccupa  enormemente: &lt;B&gt;l'influenza nefasta dell'esecutivo
delle inchieste giudiziarie pi&amp;ugrave; delicate &amp;eacute; pesante&lt;/B&gt;.
Viene violato il principio costituzionale della separazione dei tre
poteri: legislativo, esecutivo, giudiziario. &lt;/SPAN&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=CENTER STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;I&gt;&lt;SPAN STYLE="background: transparent"&gt;Il
tentativo di Mastella di avocare l'indagine contro Prodi e Mastella.&lt;/SPAN&gt;&lt;/I&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;SPAN STYLE="background: transparent"&gt;Venendo
al fatto di oggi, mentre era in corso un'indagine contro Romano Prodi
e Clemente Mastella,  per  episodi  di corruzione per miliardi di
lire &amp;ndash;  che sarebbero  avvenuti   quando  il Presidente del
Consiglio era presidente della Commissione Europea- &amp;eacute; stata
dapprima avviata dal Guardasigilli Mastella una procedura con
richiesta di trasferimento del De Magistris per illecito
disciplinare, e poi una  procedura di avocazione del procedimento  da
parte del Procuratore Generale.   In altre parole, &lt;B&gt;non essendo
stato possibile sottrarre il processo a De Magistris con il 
trasferimento del magistrato  ad altro ufficio, richiesta di fatto
bocciata dal CSM,  si &amp;eacute; pensato di trasferire  il processo in
altre mani:&lt;/B&gt; costoro, solo per orientarsi , &lt;B&gt;avranno bisogno di
qualche anno di tempo&lt;/B&gt;, data la mole di materiale sequestrato dal
sostituto  di Catanzaro. &lt;/SPAN&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;SPAN STYLE="background: transparent"&gt;E
dunque l'appello del Presidente della Repubblica a proseguire le
indagini verr&amp;agrave; vanificato nei fatti, con tutta la buona
volont&amp;agrave; di chi  riceve  gli atti.  &lt;/SPAN&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;SPAN STYLE="background: transparent"&gt;Intanto
al magistrato De Magistris  &lt;B&gt;non &amp;eacute; stato possibile
addebitare alcuna strumentalizzazione politica&lt;/B&gt; poich&amp;eacute; in
quell'affare che coinvolge Mastella e Prodi, &lt;B&gt;sono stati indagati
anche alcuni esponenti del centro destra&lt;/B&gt; come Lorenzo Cesa,
segretario dell'UDC,  e Giuseppe Galati e lo stesso Presidente della
Giunta regionale calabra Agazio Loiero.&lt;/SPAN&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=CENTER STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;I&gt;&lt;SPAN STYLE="background: transparent"&gt;Qual'&amp;egrave;
l'oggetto della indagine di De Magistris ?&lt;/SPAN&gt;&lt;/I&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;SPAN STYLE="background: transparent"&gt;
Ma , attenzione, quale &amp;eacute; il fatto che  &amp;eacute; oggetto della
inchiesta di De Magistris? L'appropriazione di miliardi da  parte di
un comitato di affari di cui  avrebbero fatto  parte i predetti
personaggi. La stampa ci ha correttamente  informato che &lt;B&gt;contro
gli indagati non c'erano solo i tabulati &lt;/B&gt;delle telefonate passate
 attraverso i cellulari di &lt;B&gt;Prodi&lt;/B&gt;, ma &lt;B&gt;anche&lt;/B&gt; la accuse di
un &lt;B&gt;testimone importante&lt;/B&gt;, un politico detenuto, ex consigliere
regionale calabro, &lt;B&gt;che assistette ad una telefonata fatta dal
faccendiere Antonio Saladino a Romano Prodi&lt;/B&gt;. Durante il colloquio
con Prodi si sarebbe concordato che una volta formalizzata la
candidatura di Prodi come Presidente del Consiglio alle elezioni
politiche  del 1996, &lt;B&gt;il Saladino si sarebbe messo a sua
disposizione  per procurargli voti&lt;/B&gt;, come effettivamente fece. &lt;B&gt;In
cambio il Saladino avrebbe avuto dal Presidente della Commissione
Prodi un aiuto per ottenere i finanziamenti miliardari dell'Unione
Europea &lt;/B&gt;per diverse iniziative avviate nella Regione Calabria
attraverso i programmi.  &lt;B&gt;Saladino  si  sarebbe aggiudicato diversi
appalti  per milioni di  lire e poi di euro senza partecipare a gare
Domanda&lt;/B&gt;: ma come si pu&amp;ograve; risollevare la Calabria dalla
crisi che l'attanaglia   se &lt;B&gt;i soldi dell'Unione Europea&lt;/B&gt;,
sempre pi&amp;ugrave; distratta ed assente,  &lt;B&gt;anzich&amp;eacute; finanziare
opere pubbliche e private, affluiscono nelle tasche di politici di
maggioranza ed opposizione&lt;/B&gt;?  E se un magistrato che cerca di
portare alla luce le frodi comunitarie viene crocifisso anche con la
complicit&amp;agrave; di magistrati asserviti al potere?&lt;/SPAN&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=CENTER STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;I&gt;&lt;SPAN STYLE="background: transparent"&gt;Qual'&amp;egrave;
il grande imbroglio ?&lt;/SPAN&gt;&lt;/I&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;SPAN STYLE="background: transparent"&gt;Ma
 andiamo avanti cercando di spiegare almeno in parte questo grande
imbroglio, senza attendere i tempi biblici dei processi che si sta
cercando di insabbiare. &lt;B&gt;L'avocazione, cio&amp;eacute; la sottrazione
del processo a De Magistris,  &amp;eacute; stata decisa per motivi
infondati&lt;/B&gt; che sono stati criticati da &lt;B&gt;Gerardo D'Ambrosio&lt;/B&gt;,
vittima a suo tempo di clamorose avocazioni e sottrazioni di
processi; ma l'avocazione &amp;eacute; stata deplorata &lt;B&gt;anche&lt;/B&gt; dal
giurista &lt;B&gt;Franco Cordero&lt;/B&gt;, titolare di Procedura penale alla
Sapienza. D'Ambrosio ha ritenuto &lt;B&gt;pretestuosa la motivazione di 
&amp;ldquo;incompatibilit&amp;agrave;  del procedimento&amp;rdquo;&lt;/B&gt; che non
spiega niente, ed anzi alimenta le inquietudini. &lt;B&gt;L'intervento del
Ministro con la richiesta di trasferimento e l'avocazione del
processo, una volta fallita la manovra del trasferimento, sono
intervenute, guarda caso, mentre l'indagine stava per essere 
conclusa&lt;/B&gt;. Osserva D' Ambrosio che &amp;ldquo; l'errore&amp;rdquo; del
Ministro- ma si tratta di errore o di qualcos'altro?- &amp;eacute; stato
proprio quello di promuovere l'azione disciplinare contro chi, dal
giugno 2007, indagava  sulla persona del Ministro. E costui solo in
seguito ha disposto l'azione disciplinare: e dunque &lt;B&gt;la realt&amp;agrave;
non &amp;eacute; quella che qualcuno ci vuole propinare sulla stampa&lt;/B&gt;:
la &lt;B&gt;notizia&lt;/B&gt; che coinvolge il Ministro &lt;B&gt;Mastella&lt;/B&gt; e
l'ineffabile Romano &lt;B&gt;Prodi&lt;/B&gt;, era &lt;B&gt;comparsa&lt;/B&gt; sulla stampa
fin &lt;B&gt;dal giugno 2006&lt;/B&gt;, poich&amp;eacute; &lt;B&gt;il Ministro &amp;eacute;
intercettato  sul telefono di Antonio Saladino, il grande 
mazzettiere di questa storia&lt;/B&gt; i cui contorni appaiono sempre pi&amp;ugrave;
definiti. E dunque l'iscrizione del Ministro nel registro degli
indagati , al quale &lt;SPAN STYLE="font-weight: medium"&gt;sono seguite le
interessate dichiarazioni di solidariet&amp;agrave; di Prodi &lt;/SPAN&gt;- ( e
che doveva fare  Prodi, se non solidarizzare, essendo coinvolto nello
stesso affare?) non &amp;eacute; stata la stizzosa e strumentale reazione
 all'inizio dell'azione disciplinare da parte del Ministro  ma un
atto doveroso maturato prima della richiesta di trasferimento  con il
procedere delle indagini.  E &lt;B&gt;si &amp;eacute; voluto fare credere il
contrario&lt;/B&gt;. &lt;/SPAN&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=CENTER STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;I&gt;&lt;SPAN STYLE="background: transparent"&gt;Ma
chi dovrebbe indagare quando tra i responsabili del reato ipotetico
risultino &lt;BR&gt;il Presidente del Consiglio  o  i Ministri ?&lt;/SPAN&gt;&lt;/I&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;SPAN STYLE="background: transparent"&gt;Quanto
al  problema affrontato con grande obiettivit&amp;agrave;  da Franco
Cordero  su &lt;B&gt;chi deve indagare quando tra i responsabili del reato
ipotetico risultino il Presidente del Consiglio o Ministri&lt;/B&gt;,
essendo i fatti commessi nell'esercizio delle funzioni di governo, la
risposta &amp;eacute; semplice : la legge costituzionale 16 gennaio 1989
stabilisce che &amp;ldquo;&lt;SPAN STYLE="font-style: normal"&gt;il procuratore
della Repubblica, omessa ogni altra indagine&lt;/SPAN&gt;&amp;rdquo; nei 15
giorni dalla notizia trasmette gli atti al collegio istituito presso
il tribunale del Capoluogo del distretto competente: collegio che
svolge le funzioni del Pubblico Ministero o del GIP, in questo caso
le indagini &amp;ldquo;Why not&amp;rdquo; di Roma. Ma &lt;I&gt;il punto di fatto&lt;/I&gt;
non esaminato da Cordero &amp;eacute; proprio questo:&lt;B&gt; i reati
sarebbero stati commessi quando Prodi era Ministro, o quando invece
era, &lt;/B&gt;&lt;SPAN STYLE="font-weight: medium"&gt;come sembra accertato,&lt;/SPAN&gt;&lt;B&gt;
Presidente della Commissione Ministeriale, e  Mastella non  era
ancora   Ministro della giustizia per il semplice fatto che non
esisteva il  governo Prodi? &lt;/B&gt;&lt;/SPAN&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;SPAN STYLE="background: transparent"&gt;Stando
alle intercettazioni telefoniche sull'apparecchio di Saladino ed alle
dichiarazioni del collaboratore, &lt;B&gt;i fatti sarebbero avvenuti  
&lt;/B&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;fuori dall'esercizio delle funzioni ministeriali;&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;B&gt;
ed allora la competenza  sarebbe di De Magistris e non del collegio
per i reati ministeriali&lt;/B&gt;, cui gli atti sono stati mandati: se
fosse stato  diversamente, perch&amp;eacute; Prodi e Mastella non
avrebbero eccepito mai l'incompetenza del sostituto  De Magistris? 
Il quale non  si &amp;eacute; lasciato  intimidire neanche dai proiettili
inviatigli da inesistenti Brigate Rosse,  in sintonia con analoga
intimidazione fatta ai danni del giudice Clementina Forleo.  Che ha
avuto il coraggio di  non lasciarsi blandire da promesse di prebende 
e di non essere intimidita dalle minacce attuate a mezzo telefonate
silenziose e proiettili di improbabili brigatisti.  &lt;/SPAN&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;SPAN STYLE="background: transparent"&gt;&lt;B&gt;Intanto
lo scandalo delle scalate bancarie che sono costate frodi di miliardi
di euro a milioni di risparmiatori  &amp;eacute; stato insabbiato&lt;/B&gt; con
gioia dei responsabili che  restano abbarbicati alle loro poltrone
come  l'edera  che &amp;ldquo;lecca la scorza dell'olmo tutore&amp;rdquo; (
Cirano de Bergerac).&lt;/SPAN&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=CENTER STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;I&gt;&lt;SPAN STYLE="background: transparent"&gt;Gravi
scandali !&lt;/SPAN&gt;&lt;/I&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;SPAN STYLE="background: transparent"&gt;In
ogni caso, - diciamo la verit&amp;agrave;- &lt;B&gt;ce ne sarebbe abbastanza 
per chiedere le dimissioni di Prodi e di un paio di Ministri  per  i
gravissimi scandali che sono gi&amp;agrave;   venuti alla luce&lt;/B&gt;. Anche
se questo ci dovesse costare un ritorno di Berlusconi: poich&amp;eacute;
se la situazione  dovesse restare quella che &amp;eacute; - con gli
stessi ladroni che ci fanno vergognare di essere di sinistra,- una 
riscossa del centro sinistra   contro Berlusconi diventerebbe ancora
pi&amp;ugrave; difficile. Ma questo lo sa Walter Veltroni o pensa solo
all'ammodernamento e alle riforme della Costituzione? &lt;/SPAN&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=CENTER STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;I&gt;&lt;SPAN STYLE="background: transparent"&gt;Una
storia dimenticata ...&lt;/SPAN&gt;&lt;/I&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;SPAN STYLE="background: transparent"&gt;Queste
vicende di De Magistris  e  Forleo  evocano  alla mia memoria la
drammatica e dimenticata storia di un &lt;B&gt;altro coraggioso magistrato&lt;/B&gt;,
&lt;B&gt;Giuseppa Geremia&lt;/B&gt;,  che nel 1996 indagava  sullo &lt;B&gt;scandalo
della Cirio Bertolli DeRica&lt;/B&gt; e sull'&lt;B&gt;alta velocit&amp;agrave;&lt;/B&gt;:
&lt;B&gt;scandalo  che  denunciai inutilmente a Prodi ed alla Commissione
antimafia nel 1996&lt;/B&gt; dopo una inchiesta magistrale svolte dalla
Criminalpol e dall'Arma dei Carabinieri su mia richiesta. Per quella
inchiesta &lt;B&gt;io fui sottoposto ad attacchi concentrici di destra, che
chiese la mia rimozione come relatore,  e  di sinistra, che non mi
difese&lt;/B&gt;. E fui  isolato in Commissione e la mia relazione non
venne mai discussa; e guarda caso la legislatura venne interrotta
bruscamente dopo due anni senza che ce ne fosse alcuna ragione seria:
ci&amp;ograve; significa che &lt;B&gt;la fine della legislatura fu dovuta alla
volont&amp;agrave; di evitare che io denunziassi in commissione
antimafia i responsabili istituzionali dei fatti di collusione
mafiosa negli appalti&lt;/B&gt;. Nei rapporti della criminalpol emerse che
sugli appalti per le grandi opere  pubbliche  avevano indagato
Falcone e Borsellino e che questa poteva essere una causa della loro
morte.  La mia relazione non venne discussa : i vari Violante, Ayala,
Bargone mi lasciarono solo e dissero che non c'erano prove di quello
che affermavo. E poi venne definitivamente affossata dopo la mia
sconfitta decisa dalla camorra dei casalesi interessata ai lavori
dell'Alta velocit&amp;agrave; sulla tratta Napoli-Roma. Le mie residue
speranze che giustizia fosse fatta dal PM Giuseppa Geremia andarono
deluse. Costei aveva scoperto, dai documenti sequestrati dalla
Guardia di Finanza, che &amp;ldquo;&lt;I&gt;&lt;B&gt;il garante dell'Alta Velocit&amp;agrave;&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;I&gt;,
intrisa  di imprese di mafia e camorra, &lt;/I&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;era  Romano Prodi&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;I&gt;,
&lt;/I&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;mentre Lorenzo Necci&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;I&gt;, &lt;/I&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;per coinvolgere
un poco tutti quelli che contavano&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;I&gt;, invent&amp;ograve; un
comitato nodi dell'Alta Velocit&amp;agrave; composto dalla senatrice
Susanna Agnelli, dal prof Carlo Maria Querci dal dott Giuseppe De
Rita e dall'architetto Renzo Piano: la spesa preventivata era di 9
miliardi di lire&lt;/I&gt;&lt;I&gt;&amp;rdquo;&lt;/I&gt;. Ma il collegio dei revisori dei
conti fece osservazioni che non ebbero risposte. Il 25 novembre, al
termine di una inchiesta serrata fondata anche sulla perizia
contabile di ben 13.000 pagine svolta dal prof Renato Castaldo, &lt;B&gt;il
PM Geremia&lt;/B&gt;, con l'avallo del Procuratore Coiro,  &lt;B&gt;chiese il
rinvio a giudizio per abuso di ufficio  dell'ex Presidente del
Giudizio Romano Prodi&lt;/B&gt;, &lt;B&gt;quale ex Presidente dell'IRI&lt;/B&gt;. Anche
allora si tenne conto del momento in cui erano stati ipotizzati i
fatti di corruzione e non  la qualifica attuale del presidente del
Consiglio. ed il rinvio a giudizio di  Carlo Saverio Lamiranda, in
quanto legale rappresentante  della FISVI che aveva acquistato la
Cirio senza avere una lira. Ed  infatti Lamiranda sarebbe stato in
seguito  incriminato e condannato per bancarotta e frode comunitaria.
&lt;B&gt;Nel frattempo il governo presieduto  da Prodi  approv&amp;ograve;&lt;/B&gt;,
con l'appoggio del Ministro della Giustizia suo difensore,  &lt;B&gt;una
nuova legge che modificava in senso restrittivo l'abuso in atti di
ufficio&lt;/B&gt;; ed &lt;B&gt;il Presidente Prodi venne assolto&lt;/B&gt; perch&amp;eacute;
il fatto non sussiste; ma &lt;B&gt;la legge era ad personam&lt;/B&gt;. Ma non &amp;eacute;
finita qui. &lt;/SPAN&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=CENTER STYLE="margin-bottom: 0cm; font-weight: medium"&gt;&lt;I&gt;&lt;SPAN STYLE="background: transparent"&gt;Lo
scandalo sulla TAV e Nomisma di Prodi.&lt;/SPAN&gt;&lt;/I&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;SPAN STYLE="background: transparent"&gt;L'inchiesta
sulla Cirio era appena  cominciata che  &lt;B&gt;la dottoressa  Geremia
sub&amp;igrave;&lt;/B&gt;&lt;SPAN STYLE="font-weight: medium"&gt; - sar&amp;agrave; lei
stessa a raccontarmelo - &lt;/SPAN&gt;&lt;B&gt;insulti telefonici, minacce,
chiamate silenziose  ed intimidazioni ad opera di ignoti&lt;/B&gt;.
Esattamente come &amp;eacute; accaduto a Luigi De Magistris e a
Clementina Forleo. &lt;B&gt;Nel frattempo la Geremia  rid&amp;agrave; slancio
alla inchiesta sull'Alta Velocit&amp;agrave;&lt;/B&gt; con dentro l'affare
&lt;B&gt;Nomisma&lt;/B&gt; che, secondo i magistrati di La Spezia, &lt;B&gt;era stato
insabbiato dal PM Giorgio Castellucci&lt;/B&gt;. Le &lt;B&gt;minacce e gli
insulti si intensificano&lt;/B&gt;: Geremia ha paura, ma non per s&amp;eacute;
ma per l'anziana madre con cui vive da sola. Gli  ignoti vigliacchi
intensificano le  minacce e gli insulti. Il movente  si cela- lei
intuisce- in quella inchiesta  scottante che  toccava santuari
intoccabili. &lt;B&gt;La Geremia era ancora pi&amp;ugrave; preoccupata perch&amp;eacute;
il suo telefono era noto solo ad alcuni  delle istituzioni&lt;/B&gt;. Ella
&lt;B&gt;decide di denunziare la tortura&lt;/B&gt; cui &amp;eacute; sottoposta al
commissariato di Polizia di Piazzale Clodio. &lt;B&gt;Informa il
procuratore della Repubblica Michele Coiro che le d&amp;agrave;
solidariet&amp;agrave; ed avallo&lt;/B&gt;. &lt;B&gt;Ma una tempesta si addensa sulla
testa di Coiro&lt;/B&gt;: il CSM lo accusa di avere rapporti con il giudice
Squillante, come se il rapporto istituzionale  tra Procuratore Capo e
Capo dei giudici delle indagini preliminari fosse vietato dalla legge
e non necessario.  Sta di fatto che dopo avere raccolto lo sfogo
della Geremia, &lt;B&gt;Coiro &amp;eacute; costretto a lasciare la Procura di
Roma&lt;/B&gt;. Da segnalare che Coiro era un esponente di magistratura
democratica. E viene relegato alla direzione degli uffici di
detenzione e pena. Egli &amp;eacute; stato avvertito dal Ministro della
Giustizia che se non se ne andr&amp;agrave; , sar&amp;agrave; sottoposto  ad
azione disciplinare. Poco dopo Coiro mor&amp;igrave; di crepacuore. &amp;ldquo;
&lt;I&gt;La sua morte&lt;/I&gt; &amp;ndash; mi confid&amp;ograve; la Geremia - &lt;I&gt;&amp;eacute;
stata un duro colpo per me. Mi ha sempre lasciato libert&amp;agrave; di
azione nella inchiesta sulla Cirio. Non glielo hanno perdonato. Lo
hanno costretto  a lasciare la Procura di Roma sette mesi prima che
andasse in pensione&lt;/I&gt;&amp;rdquo;. &lt;/SPAN&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;SPAN STYLE="background: transparent"&gt;Dopo
la richiesta di rinvio a giudizio, alla udienza preliminare del 15
gennaio 1997 , il Gip Eduardo Landi decide di non decidere. E invia 
la decisione alla udienza del 28 febbraio 1997. Perch&amp;eacute;?
Semplice! La Geremia, preoccupata dalle minacce che potevano
travolgere l'anziana madre sola in casa , decide di chiedere  il
trasferimento in Sardegna, ma vorrebbe concludere l'inchiesta sulla
Cirio: ma non le sar&amp;agrave; consentito.  &lt;B&gt;La motivazione della
sentenza assolutoria di Prodi,  anzich&amp;eacute;  essere depositata nel
termine di legge del 23 gennaio 1998,  giunge sul tavolo della
Geremia il 9 febbraio 1998, due giorni dopo che la stessa Geremia era
stata trasferita&lt;/B&gt;&lt;SPAN STYLE="font-weight: medium"&gt; alla Procura
Generale di Cagliari&lt;/SPAN&gt;. E cos&amp;igrave; ella &lt;B&gt;non aveva potuto
presentare impugnazione&lt;/B&gt;- cos&amp;igrave; mi disse- &lt;B&gt;contro
l'assoluzione di Prodi&lt;/B&gt;. &lt;/SPAN&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;SPAN STYLE="background: transparent"&gt;&lt;B&gt;E
sullo scandalo cal&amp;ograve; un silenzio tombale, rotto solo dalla mia
denunzia nel libro 
&lt;a href="http://www.edizionikoine.it/catalogo/corruz.html"&gt;Corruzione ad Alta Velocit&amp;agrave;&lt;/a&gt;&lt;/B&gt;.&lt;/SPAN&gt;&lt;/P&gt;

&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=CENTER STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;I&gt;&lt;SPAN STYLE="background: transparent"&gt;La
storia si ripete...&lt;/SPAN&gt;&lt;/I&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;SPAN STYLE="background: transparent"&gt;Oggi
si ripropongono scenari  simili, e &lt;B&gt;la giustizia  e la verit&amp;agrave;
rischiano un'ennesima sconfitta!&lt;/B&gt; &lt;B&gt;O c'&amp;eacute; speranza che
giustizia sia fatta e che il CSM e la Procura Generale della
Cassazione ristabiliscano la legalit&amp;agrave; violata?&lt;/B&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;

&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;

&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://www.garantediritti.it/img/cc-by-nc-nd-88x31.png?fi2007ott"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;This &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;work&lt;/span&gt; is licensed under a &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"&gt;Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0  License&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;Questo/a &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4947796906527677795-4485097035035003611?l=ferdinandoimposimato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/feeds/4485097035035003611/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4947796906527677795&amp;postID=4485097035035003611' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/4485097035035003611'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/4485097035035003611'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/2007/10/lavocazione-dellindagine-di-de.html' title='L&apos;avocazione dell&apos;indagine di De Magistris'/><author><name>Ferdinando Imposimato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17049204204133468195</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://2.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/SoLid_SSN5I/AAAAAAAAAAM/Na6dKnbKXHY/S220/Imposimato-Falcone-02-rb.jpg'/></author><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4947796906527677795.post-6196572273248374762</id><published>2007-10-26T19:43:00.000+02:00</published><updated>2007-10-26T19:59:40.460+02:00</updated><title type='text'>Lettera aperta al Capo dello Stato</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lettera aperta al Capo dello Stato&lt;/span&gt;
&lt;br/&gt;di Luigi Ciotti, Alex Zanotelli, Ferdinando Imposimato, Emilio Lupo, Renato Monaco, Marco Rossi Doria
&lt;br/&gt;venerdì 12 ottobre 2007
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;
I sottoscritti cittadini della Repubblica Italiana, sentono il dovere di rappresentare profonda preoccupazione per la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;tenuta dei valori costituzionali&lt;/span&gt; di indipendenza e autonomia della Magistratura che recenti iniziative - intraprese dall'attuale Ministro della Giustizia – pongono in concreto pericolo.
&lt;br/&gt;
Da notizie di stampa si è infatti appreso che il Ministro della Giustizia, all'esito di una attività ispettiva svolta presso la Procura della Repubblica di Catanzaro, ha ritenuto di formulare – sulla base della recentissima legge di riforma dell'ordinamento giudiziario che gli conferisce tale potere – richiesta di trasferimento immediato ad altra sede e ad altre funzioni del sostituto procuratore della repubblica dott. Luigi De Magistris .
&lt;br/&gt;
Per ciò che è dato sapere, tale sostituto sta svolgendo da alcuni anni delicatissime attività di indagine in tema di reati contro l'amministrazione della giustizia ed in tema di reati contro la pubblica amministrazione, con accertamenti che hanno coinvolto magistrati del distretto di Potenza, pubblici amministratori, imprenditori, faccendieri, soggetti appartenenti a gruppi politici di diverso orientamento.
A fronte di tale ultimo dato – che appare altamente meritorio, specie se correlato alle note e gravi difficoltà operative che si registrano in tutti gli uffici giudiziari del mezzogiorno d'Italia – l'iniziativa ministeriale 'contrappone' delle risultanze che, per espresso dettato normativo, dovrebbero concretizzare 'gravi elementi di fondatezza' di un illecito disciplinare ed unirsi a motivi di 'particolare urgenza' che siano tali da impedire la prosecuzione delle attività in corso da parte del magistrato 'incolpato' .
&lt;br/&gt;
E' appena il caso di ricordare che la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Costituzione Repubblicana&lt;/span&gt; del 1948 – nel suo testo ancora vigente – pone a garanzia del legittimo dispiegarsi dell'attività giudiziaria il principio di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;inamovibilità dei magistrati &lt;/span&gt;( &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;art. 107 Cost.&lt;/span&gt;) ed affida al &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Consiglio Superiore della Magistratura&lt;/span&gt;, con le garanzie stabilite dalla legge di ordinamento giudiziario, ogni decisione in proposito.
&lt;br/&gt;
Troppo semplice sarebbe, infatti, per il potere esecutivo porre nel nulla le attività conoscitive poste in essere anche nei confronti di esponenti politici o di soggetti a questi vicini mediante la 'rimozione' o il 'trasferimento' dell'investigatore scomodo e indipendente. Di questo i Costituenti avevano timore, memori degli attentati in passato subìti dal principio della separazione dei poteri, primo fondamento della democrazia moderna .
&lt;br/&gt;
Di questo è lecito preoccuparsi anche adesso, visto che con estrema disinvoltura il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ministro della Giustizia ha chiesto l'applicazione di un istituto giuridico come il trasferimento immediato di un magistrato&lt;/span&gt;, istituto da poco introdotto nel sistema non senza vive preoccupazioni per i possibili effetti distorsivi sui principi costituzionali, che potrebbero derivare dalla sua applicazione .
&lt;br/&gt;
A base di una simile richiesta dovrebbero porsi elementi di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;fatto di tale gravità da poter ribaltare una garanzia costituzionale fondamentale&lt;/span&gt;, posta a presidio dello stesso principio di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;legalità democratica&lt;/span&gt;.
Dalle notizie di stampa diffuse sul punto non emerge alcuna particolare gravità di tali addebiti, né emergono – in verità – i motivi di 'particolare urgenza' cui la legge fa espresso riferimento.
&lt;br/&gt;
&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vi è invece particolare urgenza di offrire tutela, dignità, apprezzamento a tutti i soggetti che nelle regioni del mezzogiorno d'Italia combattono – con grande sacrificio e gravi rischi personali – l'illegalità diffusa, la criminalità organizzata, la corruzione.&lt;/span&gt;
&lt;br/&gt;
Per questo esprimiamo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;piena solidarietà al dott. Luigi De Magistris&lt;/span&gt;, e ci diciamo convinti del fatto che il Consiglio Superiore della Magistratura valuterà i fatti con serenità, equilibrio e pieno rispetto dei valori costituzionali.
&lt;br/&gt;
Primi firmatari:&lt;br/&gt;
Luigi Ciotti, Alex Zanotelli, Ferdinando Imposimato, Emilio Lupo, Renato Monaco, Marco Rossi Doria&lt;br/&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;Questo/a &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4947796906527677795-6196572273248374762?l=ferdinandoimposimato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/feeds/6196572273248374762/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4947796906527677795&amp;postID=6196572273248374762' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/6196572273248374762'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/6196572273248374762'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/2007/10/lettera-aperta-al-capo-dello-stato.html' title='Lettera aperta al Capo dello Stato'/><author><name>Ferdinando Imposimato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17049204204133468195</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://2.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/SoLid_SSN5I/AAAAAAAAAAM/Na6dKnbKXHY/S220/Imposimato-Falcone-02-rb.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4947796906527677795.post-4609854071776079418</id><published>2007-09-02T11:09:00.000+02:00</published><updated>2007-09-02T11:16:14.310+02:00</updated><title type='text'>Cia Gate: David Libby e Karl Rove</title><content type='html'>&lt;H1 CLASS="western"&gt;Cia Gate: David Libby e Karl Rove&lt;/H1&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Sul &lt;B&gt;Corsera&lt;/B&gt; del 3 luglio 2007,
in prima pagina, &amp;eacute; apparsa la notizia &amp;ldquo;&lt;I&gt;David Lewis
Libby , condannato a 2 anni e mezzo di reclusione, graziato da George
Bush&lt;/I&gt;&amp;rdquo;.  Il 14 agosto 2007,  &lt;B&gt;LaRepubblica&lt;/B&gt; scrive in
un articolo di Alberto Flores D'Arcais, &amp;ldquo;&lt;I&gt;Bush  perde il mago
delle elezioni; si dimette il guru Karl Rove&lt;/I&gt;&amp;rdquo;. Nel
sottotitolo si legge &amp;ldquo; &lt;I&gt;molti insinuano che si tratti di una 
breve ritirata in vista di una candidatura nelle elezioni del 2008&lt;/I&gt;&amp;rdquo;.
Solo  alla fine dell'articolo si legge &amp;ldquo; &lt;I&gt;la sua fama ha
avuto un colpo di arresto l'anno scorso , quando distaccato  dai suoi
compiti nello staff presidenziale per seguire da vicino le elezioni
di medio termine , non riusc&amp;igrave; ad evitare la sconfitta
repubblicana da  parte dei democratici  di tutte e due le camere del
congresso&lt;/I&gt;&amp;rdquo;. E finalmente si legge  al termine del pezzo &amp;ldquo;
&lt;I&gt;Diverse ombre si sono addensate su di lui  durante il CIA Gate,
quando fu ritenuta una delle gole profonde  all'origine della fuga di
notizie che fece saltare la copertura dell'agente CIA Valerie Plame&lt;/I&gt;&amp;rdquo;.
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;B&gt;Messe cos&amp;igrave; le cose,  il
lettore non capisce assolutamente nulla di questi due personaggi &lt;/B&gt;e
del ruolo che essi hanno svolto  alla Casa Bianca in questi ultimi
anni. 
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;L'unico giornale a riferire qualcosa di
vero sulla vita di Karl Rove &amp;egrave; stato l'&lt;B&gt;Unit&amp;agrave; &lt;/B&gt;del
14 agosto 2007,  che ha  scritto &amp;ldquo;  &lt;I&gt;il primo consigliere
politico di George Bush  ( Karl Rove), dopo essere scampato due anni
fa all'inchiesta sul CIA Gate,  si trova adesso sotto inchiesta del
congresso americano per lo scandalo dei Procuratori licenziati  e per
una serie di ingerenze nell'attivit&amp;agrave; di varie agenzie
governative&lt;/I&gt;&amp;rdquo;. 
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Ma anche questo non basta a spiegare
cosa &amp;eacute; successo.&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;E dunque  abbiamo il dovere di tentare
di &lt;B&gt;ristabilire la verit&amp;agrave; su questa storia intricata&lt;/B&gt;, 
colmando le &lt;B&gt;lacune clamorose  della informazione della stampa
&lt;/B&gt;internazionale e nazionale: e lo facciamo in tutta umilt&amp;agrave;
ma anche con preoccupazione. Ricordando ci&amp;ograve; che scrisse 70
anni fa &lt;B&gt;Albert Einstein&lt;/B&gt;: &amp;ldquo; &lt;I&gt;I mezzi di comunicazione
di massa &amp;ndash; la stampa, la radio- ( a quel tempo non esisteva la
TV) hanno portato all'&lt;/I&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;asservimento&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;I&gt; di corpi ed
anime ad un'autorit&amp;agrave; strategica mondiale. E in ci&amp;ograve; sta
la principale fonte di &lt;/I&gt;&lt;I&gt;&lt;SPAN STYLE="font-weight: medium"&gt;pericolo
per l'umanit&amp;agrave;&lt;/SPAN&gt;&lt;/I&gt;&lt;I&gt;. &lt;/I&gt;&lt;I&gt;&lt;B&gt;le moderne democrazie,
che mascherano regimi tirannici, utilizzano i mezzi di comunicazione
come strumenti di disinformazione e di stravolgimento delle coscienze
degli uomini&lt;/B&gt;&lt;/I&gt;&lt;I&gt; per alimentare la paura di massa in funzione
delle guerre preventive&lt;/I&gt;&amp;rdquo;.&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Ritornando ai due nostri &amp;ldquo;&lt;I&gt;eroi&lt;/I&gt;&amp;rdquo;,
rievochiamo alcuni dei punti salienti di quella storia che va sotto
il nome di &lt;B&gt;Cia Gate&lt;/B&gt;, la quale  &lt;B&gt;riguarda anche l'Italia&lt;/B&gt;.
Essa   ci port&amp;ograve; alla &lt;B&gt;guerra all'Iraq&lt;/B&gt;, e a centinaia di
migliaia di morti civili, tra cui molti bambini e donne, e ad una
tensione e ad una diffusione del terrorismo in tutto il mondo. 
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Cominciamo dal primo: &lt;B&gt;David Lewis
Libby&lt;/B&gt;, fruendo della grazia di ben due anni e mezzo per un &lt;B&gt;reato
contro l'amministrazione della giustizia&lt;/B&gt;,  non era un signore
qualsiasi  toccato dalla misericordia di Bush ( cosa mai avvenuta per
i molti condannati a morte innocenti, tra cui Rocco Derek Barnabei):
era  l'&lt;B&gt;ex capo di gabinetto di Dick Cheney&lt;/B&gt;, vice presidente
degli Stati Uniti e dominus da 17 anni della Casa Bianca:  Cheney fu
anche ministro della difesa di George Bush senior. 
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Il secondo, &lt;SPAN STYLE="text-decoration: none"&gt;&lt;B&gt;Karl
Rove&lt;/B&gt;&lt;/SPAN&gt;,  braccio destro di George Bush jr,  e legato alla
destra israeliana di Netanyahu,  fu lo stratega che non solo gest&amp;igrave;
la campagna elettorale di Bush ma imbast&amp;igrave; il grande inganno
che port&amp;ograve; alla guerra all'Iraq. 
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;B&gt;Entrambi costruirono il casus belli
che fu il pretesto per scatenare la guerra illegittima  ad un paese
indipendente, l'Iraq&lt;/B&gt;.  Questa storia &amp;eacute; raccontata
minutamente nel libro &amp;ldquo;&lt;B&gt;la Grande menzogna&lt;/B&gt;&amp;rdquo;,
edizione &lt;a href="http://www.edizionikoine.it/catalogo/menzogna.html"&gt;Koin&amp;eacute;&lt;/a&gt;, 2006. con la prefazione di &lt;B&gt;Clementina
Forleo&lt;/B&gt;.   La tesi di fondo del libro, fondata su documenti ,
dichiarazioni e testimonianze, atti processuali e risultanze delle
inchieste del congresso americano, &amp;eacute; semplice: &lt;B&gt;la guerra
all'Iraq non fu la risposta giusta ed inevitabile degli Stati Uniti e
della Gran Bretagna all'attacco alle Torri Gemelle e al  Pentagono&lt;/B&gt;,
dietro cui sarebbe stato il perfido e malvagio Saddam Hussein, reo di
volersi procurare armi atomiche per distruggere la candida  ed
innocente America. &lt;B&gt;La Guerra all'Iraq,&lt;/B&gt; scatenata contro la
volont&amp;agrave; della  stragrande  maggioranza della opinione pubblica
mondiale, del Papa Giovanni Paolo II,  delle Nazioni Unite, bench&amp;eacute;
 iniziata il 20 marzo 2003, &lt;B&gt;era stata decisa molto tempo prima&lt;/B&gt;
: &lt;B&gt;gli  scopi erano  molteplici&lt;/B&gt;.  la conquista delle risorse
&lt;B&gt;petrolifere&lt;/B&gt; del Medio Oriente,  l'estensione del &lt;B&gt;dominio&lt;/B&gt;
imperiale degli Stati Uniti e il sostegno all' &lt;B&gt;industria bellica&lt;/B&gt;
americana, che fattura da sola 450 miliardi di dollari l'anno. La
stessa cifra che il comparto bellico raggiunge in tutto il resto del
mondo. Ed ha un solo &lt;SPAN STYLE="font-weight: medium"&gt;cliente&lt;/SPAN&gt;
: il &lt;B&gt;Pentagono&lt;/B&gt;.&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt; &lt;B&gt;Per giustificare questa guerra
ingiusta e suicida&lt;/B&gt;, che ancora oggi miete migliaia di vittime
innocenti in Iraq ed in tutto il mondo, con effetti sulla pace
mondiale non facilmente  prevedibili, &lt;B&gt;venne ordito un gigantesco
complotto&lt;/B&gt;, che vide la partecipazione della &lt;B&gt;CIA&lt;/B&gt;,  del
&lt;B&gt;Mossad&lt;/B&gt; , dell'&lt;B&gt;M15 &lt;/B&gt;e del &lt;B&gt;Sismi&lt;/B&gt;, alcuni
giornalisti  del &lt;B&gt;Washington Post&lt;/B&gt; e del &lt;B&gt;NYT&lt;/B&gt; ed i
principali  &lt;B&gt;collaboratori della Casa Bianca&lt;/B&gt; e del &lt;B&gt;Pentagono&lt;/B&gt;.
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;B&gt;Ma da chi fu ordito precisamente il
complotto?&lt;/B&gt; Dagli uomini ombra della &lt;B&gt;Casa Bianca &lt;/B&gt;e del
&lt;B&gt;Pentagono&lt;/B&gt; con l'appoggio di agenti segreti sparsi per il
mondo.  Costoro riuscirono a costruire dal nulla per &lt;B&gt;Bush&lt;/B&gt;,
&lt;B&gt;Cheney&lt;/B&gt; e &lt;B&gt;Rumsfeld&lt;/B&gt; , e &lt;B&gt;contro la verit&amp;agrave;&lt;/B&gt;,
&amp;ldquo;&lt;I&gt;le prove del legame tra Saddam Hussein e l'11 settembre&lt;/I&gt;&amp;rdquo;;
e  quelle della fornitura di 500 tonnellate di  uranio del Governo
del Niger al dittatore iracheno. Il &lt;B&gt;regista occulto&lt;/B&gt;
dell'intera operazione fu &lt;B&gt;Dick Cheney &lt;/B&gt;, padre padrone della
Casa Bianca, da quando cio&amp;egrave; riusc&amp;igrave; a  convincere il
vecchio Bush a scatenare,  nel 1990, la  prima guerra del Golfo. 
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Ma quale fu il ruolo di &lt;B&gt;Lewis Libby&lt;/B&gt;
e &lt;B&gt;Karl Rove&lt;/B&gt;? Esso non si pu&amp;ograve; capire se non si
raccontano gli &lt;B&gt;antefatti&lt;/B&gt;.  Cominciamo col dire che la guerra 
all'Iraq fu preceduta da &lt;B&gt;due false rivelazioni&lt;/B&gt; &lt;B&gt;preparate
prima  dell'11 settembre 2001&lt;/B&gt;.  La &lt;B&gt;prima&lt;/B&gt; fu che  Saddam
aveva  tentato di importare uranio grezzo dal Niger: nove mesi prima
dell'11 settembre, il Joint Intelligence Committee britannico (
comitato di coordinamento dei servizi segreti inglesi) scrisse in un
suo rapporto : &amp;ldquo;&lt;I&gt;fonti non confermate dicono che gli iracheni
sono interessati ad acquistare uranio&lt;/I&gt;&amp;rdquo;. La &lt;B&gt;seconda&lt;/B&gt;
che Saddam Husein aveva legami con i terroristi dell'11 settembre
2001.&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Cominciamo dalla prima bugia.  &lt;B&gt;Dove
nacque&lt;/B&gt; questo piano? Certamente &lt;B&gt;in America, tra un gruppo di
neocons inseriti nella Casa Bianca e nel Pentagono&lt;/B&gt;;  di questo
gruppo facevano parte &lt;B&gt;Karl Rove&lt;/B&gt;, il braccio destro di &lt;B&gt;Bush&lt;/B&gt;
, &lt;B&gt;David Lewis Libby&lt;/B&gt;, il braccio destro di &lt;B&gt;Cheney&lt;/B&gt;,  e
&lt;B&gt;Paul Wolfowitz&lt;/B&gt;,  l'uomo chiave del pentagono, il collaboratore
principale di &lt;B&gt;Rumsfeld&lt;/B&gt;, capo del Pentagono.  
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Il piano, concepito in America,   &lt;B&gt;fu
 sviluppato  in Inghilterra ed in Italia&lt;/B&gt;, ove fu &lt;B&gt;avallato dal
presidente Silvio  Berlusconi&lt;/B&gt;. Costui  nel 2002, nel corso di una
seduta al Senato,  fece riferimento agli &amp;ldquo;&lt;I&gt;elementi di prova
sul riarmo di Saddam Hussein, di cui il Governo e le intelligence
dell'Alleanza Occidentale sono a conoscenza  ( una parte di questi &amp;eacute;
stata resa nota dal primo ministro inglese Tony Blair nel suo
intervento ai Comuni)&lt;/I&gt;&amp;rdquo;.  (La Grande menzogna di F
Imposimato p 61) .  
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Due bugie, sia pure autorevoli,  non
fanno una verit&amp;agrave;, ma una grande menzogna, che evoca la
strategia della tensione degli anni sessanta- ottanta in Italia.&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Negli Stati Uniti, &lt;B&gt;Rove&lt;/B&gt;,
definito &amp;ldquo;&lt;I&gt;il cervello della Casa Bianca&lt;/I&gt;&amp;rdquo;,  &lt;B&gt;si
procur&amp;ograve; documenti falsi sulla fornitura di uranio nigerino
all'Iraq&lt;/B&gt;, tramite un suo consigliere,  il prof .&lt;B&gt;Michael
Ledeen&lt;/B&gt;,  che si autodefin&amp;igrave; fascista universale,  attivista
della destra americana e &lt;B&gt;membro occulto del comitato&lt;/B&gt; di crisi
&lt;B&gt;che decise la sorte di Aldo Moro&lt;/B&gt;. Il &lt;B&gt;documento usato per
giustificare la guerra era stato fabbricato ad arte con la notizia di
inesistenti armi di distruzione di massa (WMD)&lt;/B&gt;, documento che
&lt;B&gt;Bush&lt;/B&gt; e &lt;B&gt;Cheney&lt;/B&gt;, e poi &lt;B&gt;Tony Blair &lt;/B&gt;e &lt;B&gt;Silvio
Berlusconi&lt;/B&gt;, usarono &lt;B&gt;per legittimare la guerra all'Iraq&lt;/B&gt;. 
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;B&gt;Ma chi diede questi documenti a
Ledeen?&lt;/B&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Qui la storia si fa pi&amp;ugrave;
complicata e coinvolge anche l'Italia. &lt;B&gt;Ledeen&lt;/B&gt;, per creare il
falso dossier,  &lt;B&gt;utilizz&amp;ograve; un ex agente del SID&lt;/B&gt;, &lt;B&gt;Rocco
Martino&lt;/B&gt;, che contribu&amp;igrave; alla costruzione  del gigantesco
&lt;B&gt;imbroglio sulla inesistente fornitura  di 500 tonnellate di uranio
del Niger a Saddam Hussein&lt;/B&gt;.  A raccontarlo sembra un imbroglio
all'amatriciana, per la sua grossolanit&amp;agrave; , che pure fece
breccia in molti  giornali di prestigio mondiale.&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Accadde  che tra il 31 dicembre 2000 e
il 1 gennaio 2001-   9 mesi prima dell'11 settembre- si  verific&amp;ograve;
 un episodio misterioso nell'ambasciata del Niger a Roma, in via
Baiamonte. Detto in poche parole, venne simulato un furto di &lt;B&gt;carta
 intestata e timbri veri dell'ambasciata del Niger&lt;/B&gt;, da usare per
la fabbricazione di  documenti falsi : il dossier parlava della
fornitura dell'uranio del Niger all'Iraq. In realt&amp;agrave; &lt;B&gt;un
impiegato dell'ambasciata nigerina si  sarebbe  venduto  il materiale
cartaceo ad un agente di Sid, Rocco Martino, protagonista di questo
stratagemma&lt;/B&gt;. Costui, scoperto ed  accusato di avere ordito
l'inganno, in varie interviste concesse a giornali stranieri,  chiam&amp;ograve;
in causa  alcuni non meglio indicati colleghi del Sismi  come
committenti dell'imbroglio. Per  conto di questi   Rocco Martino 
avrebbe agito. Lo scopo- disse Martino- era  semplice: &lt;B&gt;il dossier
falso  doveva essere smistato tra varie ambasciate occidentali  senza
che apparissero i mandanti  italiani , inglesi , israeliani ed
americani dell'operazione Niger-uranio.Saddam&lt;/B&gt;. Secondo Martino, 
&lt;B&gt;il dossier era stato preparato&lt;/B&gt;  dal servizio  segreto militare
 &lt;B&gt;su input del presidente del Cons&amp;igrave;glio pro tempore , Silvio
Berlusconi&lt;/B&gt; , &lt;B&gt;per servire&lt;/B&gt; i desiderata di &lt;B&gt;Bush&lt;/B&gt; e di
&lt;B&gt;Blair&lt;/B&gt;. Ed adoperando lui per diffonderlo.  E lui aveva cercato
di &lt;B&gt;strumentalizzare la giornalista di Panorama Elisabetta Berba&lt;/B&gt;.
 La quale aveva verificato con scrupolo la notizia e  compreso che si
trattava di una menzogna, non scrisse nulla.&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt; Intanto  &lt;B&gt;Niccol&amp;ograve; Pollari&lt;/B&gt;,
chiamato in causa,  &lt;B&gt;sconfess&amp;ograve; Rocco Martino &lt;/B&gt;e neg&amp;ograve;
un suo coinvolgimento nelle vicenda davanti al COPACO ( comitato
parlamentare di controllo  dei servizi segreti). Che scagion&amp;ograve;
il generale Pollari all'unanimit&amp;agrave;.  Nel frattempo, la Procura
della Repubblica di Roma, che aveva iniziato un procedimento penale,
archivi&amp;ograve; il  caso scagionando Pollari.&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt; Sennonch&amp;eacute;,  dopo l'esplosione
della guerra all'Iraq,  si scopr&amp;igrave; l'imbroglio; e &lt;B&gt;venne alla
luce il ruolo  degli uomini ombra della Casa Bianca e del Pentagono&lt;/B&gt;.
Si seppe che nel dicembre 2001, probabilmente all'Hotel Parco dei
Principi, ( lo  stesso che ospit&amp;ograve; nel 1966 il summit golpista
della destra eversiva),  si era tenuto un incontro tra il prof
.Ledeen ,  Harold Rhode , membro dell'Office of Special Plans del
Pentagono, il Ministro della Difesa italiano  Antonio  Martino, e il
generale Niccol&amp;ograve; Pollari, e tale larry Franlin , funzionario
del Pentagono ,  arrestato dall'FBI quale agente  di Israele.  La
copertura venne data da Dick Cheney, informato della riunione. Il
gruppo spolver&amp;ograve; il dossier sull'uranio nigerino che giunse
alla Casa Bianca. &lt;B&gt;Bush aveva il suo casus belli: la
giustificazione formale  di una guerra gi&amp;agrave; decisa  oltre un
anno prima dell'11 settembre&lt;/B&gt;.&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt; La conferma della bugia venne dalla 
Dia, la Defense Intelligence Agency, - che scrisse il 12 febbraio
2002- &amp;ldquo;&lt;I&gt;Niamed , capitale del Niger, &amp;eacute; di accordo di
vendere 500 tonnellate di uranio a Baghdad&lt;/I&gt;&amp;rdquo;. La notizia si
diffuse anche con l'avallo del governo e dei mass media italiani, la
gente ci credette, si spavent&amp;ograve;  e volle la distruzione di
saddam Hussein Qui la storia si fa incandescente. Entr&amp;ograve; in
campo &lt;B&gt;D Cheney&lt;/B&gt; con il suo braccio destro &lt;B&gt;L Libby&lt;/B&gt;. Ed
entr&amp;ograve; in scena anche  &lt;B&gt;Karl Rove&lt;/B&gt;, uomo di Bush.  &lt;B&gt;I
due rispolverarono  il dossier screditato di  Rocco Martino  e lo
passarono a diversi giornalisti&lt;/B&gt;. Abbocc&amp;ograve; per primo all'amo
il giornalista &lt;B&gt;Clayton Hallamark&lt;/B&gt; che raccont&amp;ograve; il summit
di  Roma, allegando un pezzo del rapporto costruito dall'intelligence
sulle carte intestate rubate presso l'ambasciata del Niger, &lt;B&gt;preparato
da dilettanti amici di Ledeen&lt;/B&gt;,  collaboratore  di Karl Rove. 
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;B&gt;Cheney&lt;/B&gt;, letto il rapporto della
DIA,  &lt;B&gt;incaric&amp;ograve; l'ex diplomatico Joseph Wilson  di compiere
una inchiesta in Niger per accertare se era vera la storia
dell'uranio&lt;/B&gt; . &lt;B&gt;Wilson and&amp;ograve; e scopr&amp;igrave; che i
documenti del Sismi erano una grossolana falsificazione&lt;/B&gt;. &lt;B&gt;E
rifiut&amp;ograve; di avallarli,&lt;/B&gt; come gli era stato chiesto. Apriti
cielo! Il povero Wilson pensava di  meritare  un  encomio solenne per
avere  scoperto l'inganno.  Ed invece  &lt;B&gt;la cosa non venne presa
bene da Cheney e da Bush e dai loro rispettivi collaboratori Karl
Rove e David Libby&lt;/B&gt;. &lt;B&gt;Costoro&lt;/B&gt; scesero in campo ed
&lt;B&gt;alimentarono la menzogna attraverso la stampa&lt;/B&gt;. Ma &lt;B&gt;Wilson
non  recedette e cerc&amp;ograve; di ristabilire la verit&amp;agrave;&lt;/B&gt;: il
dossier del Sismi avallato da Cheney e da Bush era falso. Ma mal
gliene incolse. Bisognava distruggere la reputazione  di J Wilson: e
per fare questo &lt;B&gt;Rove, Libby&lt;/B&gt;&lt;SPAN STYLE="font-weight: medium"&gt;
ed  il  funzionario &lt;/SPAN&gt;&lt;B&gt; Larry Franklin&lt;/B&gt;, spia del Mossad, (
cui aveva passato dei documenti segreti ),  &lt;B&gt;passarono ai pi&amp;ugrave;
autorevoli giornali americani i dossier falsi &lt;/B&gt;per la
pubblicazione. Libby li consegn&amp;ograve; a &lt;B&gt;Judith Miller, che
pubblic&amp;ograve; una lunga inchiesta  efficace ma piena di bugie&lt;/B&gt;. 
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Quelle bugie furono utilizzate e
dilatate da Bush, Blair e Cheney. 
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Sennonch&amp;eacute; in questa vicenda
torbida  si distinse per &lt;SPAN STYLE="font-weight: medium"&gt;onest&amp;agrave;
l' &lt;/SPAN&gt;&lt;B&gt;FBY che denunci&amp;ograve; Larry Franklin con l'accusa di
cospirazione&lt;/B&gt;. E &lt;B&gt;denunci&amp;ograve;  Libby per intralcio alla
giustizia&lt;/B&gt;. Nel frattempo il 6 luglio 2002 &lt;B&gt;Wilson sment&amp;igrave;
 ancora la Casa Bianca &lt;/B&gt;e la versione dell'uranio del Niger
all'Iraq  dei servizi segreti italiani guidati da Pollari. &lt;B&gt;Ma
Rove,  Libby e Franklin proseguirono nella loro campagna a base di
bugie utilizzando i loro amici giornalisti&lt;/B&gt;. Il giornalista 
Robert  Novak,  del  Washington Post , disinformato da Rove, scrisse
che Wilson era stato mandato  in Niger non dalla Casa Bianca ma dalla
CIA, tramite sua moglie Valerie Plame, agente della Cia: una verit&amp;agrave;
e  una  menzogna. Era vero che la Plame era agente della CIA, ma era
falso che Wilson fosse stato mandato in Niger dalla CIA. Analoga
notizia falsa era stata diffusa da Judith Miller  su imbeccata  di
David Libby. La  Miller, poi arrestata,  aveva mentito
consapevolmente  su istigazione di  Libby, dietro il quale c'era Dick
Cheney. A pagare sul piano penale furono solo Larry Franklin e David 
Libby, incriminati  e processati.  &lt;B&gt;Si salv&amp;ograve; ingiustamente
Karl Rove, che fu costretto a dare le dimissioni, ma non fu
incriminato&lt;/B&gt;. Sottoposto a martellanti domande di una stampa che
aveva compreso  l'imbroglio,   scomparve per qualche tempo facendo
perdere le sue tracce. Poi &lt;B&gt;rientr&amp;ograve; a fianco di Bush&lt;/B&gt;, 
dopo avere fatto  trasferire i magistrati federali!  Altro che &amp;ldquo;&lt;I&gt;due
process of Law&lt;/I&gt;&amp;rdquo; americano. Negli Stati Uniti c'&amp;eacute;
stata in questa vicenda  una &lt;B&gt;totale subalternit&amp;agrave; del
Pubblico Ministero all'esecutivo&lt;/B&gt;, ed una dura sconfitta della
giustizia. I padrini politici di Libby e Rove dovettero proteggere i
loro assistiti: Bush , un santo che non aveva mai fatto miracoli ,
concesse la grazia a Libby, nel frattempo condannato a due anni e
mezzo di carcere. Il solo Rove and&amp;ograve; indenne, nonostante il
Procuratore Robert Patrick Fitzgerald avesse accertato che alla Casa
Bianca, per punire Wilson, i due collaboratori principali di Bush e
Cheney  avevano rivelato la vera identit&amp;agrave; e la professione di
Valerie Plame; e avevano fatto  credere che la versione  di Wilson
era inquinata dai servizi segreti, cosa non vera. 
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;B&gt;La sola cosa certa &amp;eacute; che
Libby e Rove non  agirono in proprio ma come esecutori degli ordini
del Presidente Bush e del vice Cheney&lt;/B&gt;. Si spiega solo in questo
modo la &lt;B&gt;generosit&amp;agrave; di Bush nella concessione della grazia 
a Libby e  l'uscita di scena soft di Rove&lt;/B&gt;. 
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;E cos&amp;igrave; &lt;B&gt;gli strateghi della
guerra preventiva non sono stati puniti  per la serie di menzogne
sull'Iraq&lt;/B&gt; e forse  si preparano a  ritornare a galla per le
prossime elezioni politiche e a preparare le condizioni di una nuova
guerra preventiva.&lt;/P&gt;

&lt;br/&gt;
&lt;P ALIGN=RIGHT STYLE="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"&gt;&lt;B&gt;Ferdinando
Imposimato &lt;/B&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=RIGHT STYLE="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"&gt;01 Settembre 2007&lt;/P&gt;
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;


&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://www.garantediritti.it/img/cc-by-nc-nd-88x31.png?fi2007set"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;This &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;work&lt;/span&gt; is licensed under a &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"&gt;Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0  License&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;Questo/a &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4947796906527677795-4609854071776079418?l=ferdinandoimposimato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/feeds/4609854071776079418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4947796906527677795&amp;postID=4609854071776079418' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/4609854071776079418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/4609854071776079418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/2007/09/cia-gate-david-libby-e-karl-rove.html' title='Cia Gate: David Libby e Karl Rove'/><author><name>Ferdinando Imposimato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17049204204133468195</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://2.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/SoLid_SSN5I/AAAAAAAAAAM/Na6dKnbKXHY/S220/Imposimato-Falcone-02-rb.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4947796906527677795.post-494056445738886466</id><published>2007-07-14T19:55:00.000+02:00</published><updated>2007-07-26T23:47:07.735+02:00</updated><title type='text'>Il sismi gate: il caso Pollari</title><content type='html'>&lt;h1&gt;Il sismi gate: il caso Pollari&lt;/h1&gt;

&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"&gt;Il
sismi gate ha tenuto banco sulle prime pagine dei giornali per molti
giorni. &lt;B&gt;L'impressione&lt;/B&gt; che si ricava dalle dichiarazioni dei
leader di maggioranza e di opposizione  &lt;B&gt;&amp;eacute; che si cerchi di
insabbiarlo&lt;/B&gt;, non essendo interesse di nessuno dei due poli di
conoscere la verit&amp;agrave;. Quale &amp;eacute; l'essenza di  questa
storia? Semplice. &lt;B&gt;Il Sismi&lt;/B&gt;, servizio segreto militare
italiano, &amp;eacute; sospettato di avere  indagato e &lt;B&gt;schedato
abusivamente su magistrati e giornalisti&lt;/B&gt;, tra cui anche  quelli
che dirigono e  scrivono sulla Voce della Campania accusata di essere
 &amp;ldquo;&lt;I&gt;collegata al  fondamentalismo  islamico&lt;/I&gt;&amp;rdquo; (
Corriere della Sera dell'8 luglio 2007): si tratta di due categorie
di persone che per mestiere sono &lt;B&gt;impegnate nella ricerca della
verit&amp;agrave; al servizio dei cittadini.&lt;/B&gt; La schedatura da parte
di  una sede distaccata del Sismi  di Niccol&amp;ograve; Pollari di 250
magistrati  di 13 paesi rappresenta un vulnus grave alla magistratura
ed alla sua indipendenza: un modo per condizionarne l'azione  e la
tutela della  legalit&amp;agrave;  secondo il principio fondamentale  che
&amp;ldquo;la legge &amp;eacute; uguale per tutti&amp;rdquo;, anche per i
politici che governano. Secondo notizie  giunte al Consiglio
Superiore della Magistratura, le schedature sarebbero avvenute ad
opera di Pio Pompa, uomo del Sismi,  per ordine dei servizi.&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"&gt; &lt;B&gt;La
Procura ha chiesto&lt;/B&gt; ai servizi segreti se le informazioni raccolte
illecitamente dall'Ufficio distaccato di  via Nazionale, trasmesse a
Niccol&amp;ograve; Pollari, ex capo del Sismi,  siano state
effettivamente ricevute e catalogate. &lt;B&gt;La risposta finora &amp;eacute;
mancata&lt;/B&gt;: il che &lt;B&gt;accresce il dubbio&lt;/B&gt; che il Sismi fosse
d'accordo sulla operazione di Pio Pompa. Intanto da un appunto del 2002
sequestrato dai pubblici Ministeri di Roma &amp;eacute; certo che &amp;ldquo;molti
dati raccolti sui giudici  provenivano da ambiti qualificati di
elevata affidabilit&amp;agrave; che anticipavano iniziative mediatico
giudiziarie in danno del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi&amp;rdquo;.
Negli atti si parla di  &amp;ldquo;una struttura anti Berlusconi &amp;ndash;
da disarticolare - composta da magistrati e politici&amp;rdquo;. Il
principale sospettato di questa operazione &amp;eacute; il generale 
&lt;B&gt;Niccol&amp;ograve; Pollari, ex capo del Sismi&lt;/B&gt;,  che ha negato ogni
responsabilit&amp;agrave;;  finora egli  &lt;B&gt;ha sempre goduto della
fiducia e della protezione non solo di Berlusconi ma anche di Massimo
D'Alema&lt;/B&gt;,  persino dopo gli attacchi a ripetizione di &amp;ldquo;La 
Repubblica&amp;rdquo;  al generale Pollari sulla manipolazione del
dossier Niger- Iraq uranio gate, contenente la falsa notizia
dell'acquisto da parte di Saddam Hussein delle armi di distruzione di
massa dal Niger. Dal quale scatur&amp;igrave; la guerra all'Iraq.&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"&gt;
&lt;B&gt;Uguale fiducia  viene a Pollari anche da Romano Prodi&lt;/B&gt; se &amp;eacute;
vero che  il generale Pollari ricopre l'incarico &amp;ndash; ma sui
giornali se ne parla poco- di &amp;ldquo;consigliere speciale del
Presidente del Consiglio&amp;rdquo;. Vale la pena ricordare che &lt;B&gt;il
Governo Prodi&lt;/B&gt;, di cui D'Alema e Rutelli sono autorevoli 
esponenti, andando oltre le decisioni del Governo  Berlusconi, &lt;B&gt;ha
imposto illegittimamente il segreto di Stato&lt;A CLASS="sdfootnoteanc" NAME="sdfootnote1anc" HREF="#sdfootnote1sym"&gt;&lt;SUP&gt;1&lt;/SUP&gt;&lt;/A&gt;&lt;/B&gt;
e bloccato i giudici di Milano che indagano sul ruolo di Pollari e
del Sismi nella vicenda del sequestro di Abu Omar. Sembra &lt;B&gt;emergere
evidente un venire a patti  tra i vecchi ed i nuovi  governanti ed il
generale Pollari&lt;/B&gt;,  probabilmente &lt;B&gt;in possesso di verit&amp;agrave;
scottanti che riguardano la maggioranza e l'opposizione&lt;/B&gt;. Sicch&amp;eacute;
appare una &lt;B&gt;mera finzione la proposta di istituire una Commissione
di inchiesta parlamentare&lt;/B&gt; sulla vicenda  delle schedature
illecite; la inchiesta parlamentare, come dice Emanuele Macaluso, 
&lt;B&gt;non ha mai  prodotto risultati  utili&lt;/B&gt;  all'accertamento della
verit&amp;agrave; ed ancora  una volta &lt;B&gt;non approderebbe a nulla&lt;/B&gt;; 
&lt;B&gt;anzi intralcerebbe le indagini dei giudici&lt;/B&gt;, come &amp;eacute;
sempre avvenuto con tutte le inchieste parlamentari, le ultime delle
quali  riguardano Telekom Serbia e il dossier Mitrokhin. &lt;B&gt;N&amp;eacute;&lt;/B&gt;
induce ad una speranza di verit&amp;agrave; e di giustizia l'eventuale
&lt;B&gt;inchiesta del Copaco&lt;/B&gt; (&lt;B&gt;comitato parlamentare di controllo
dei servizi segreti&lt;/B&gt;), che ha scagionato Pollari da tutte le
accuse che  riguardavano la  creazione di un  falso dossier 
sull'acquisto dell'Uranio da parte dell'Iraq, che  fu  alla base
della decisione degli Stati Uniti  di scatenare una  illegittima
guerra sanguinosa contro l'Iraq. &lt;B&gt;Oggi l'indagine &amp;eacute; stata
affidata al Copaco: non si vuole la verit&amp;agrave; che il generale
Pollari si &amp;eacute; dichiarato pronto a rivelare&lt;/B&gt;. Oltre tutto &lt;B&gt;il
Copaco ha l'obbligo della segretezza sulla propria attivit&amp;agrave;:&lt;/B&gt;
&lt;B&gt;i cittadini non potranno mai sapere ci&amp;ograve; che il generale
Pollari dichiarer&amp;agrave; al Copaco&lt;/B&gt;. Il Copaco non funziona e non
ha poteri di indagine penetranti.&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"&gt;Una
cosa sembra certa: &lt;B&gt;nulla &amp;eacute; cambiato&lt;/B&gt; dai tempi del Sifar
di De Lorenzo. Con la riforma del &lt;B&gt;1977&lt;/B&gt;, che  istitu&amp;igrave; il
Sismi ed il Sisde, i primi atti del Presidente del Consiglio  &lt;B&gt;Giulio
Andreotti&lt;/B&gt; e del Ministro dell'Interno &lt;B&gt;Francesco Cossiga&lt;/B&gt;
furono  la &lt;B&gt;nomina ai vertici dei servizi segreti&lt;/B&gt;  di Giuseppe
Santovito e Giulio Grassini ,  &lt;B&gt;due generali affiliati  alla Loggia
 di Licio Gelli&lt;/B&gt;, uomo della &lt;B&gt;CIA&lt;/B&gt; legato a &lt;B&gt;Tot&amp;ograve;
Riina&lt;/B&gt;, il capo di Cosa Nostra. Sono stati diversi mafiosi a
rivelare questo collegamento tra Gelli e Riina.  I legami di Gelli
con la Cia sono documentati dalle inchieste della commissione P2 e
dalle indagini della magistratura. 
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"&gt; &lt;B&gt;I
servizi segreti di quel tempo&lt;/B&gt; non persero tempo: &lt;B&gt;strinsero
patti scellerati con Pippo Cal&amp;ograve; e la banda della Magliana&lt;/B&gt;,
&lt;B&gt;contro la quale&lt;/B&gt;, senza rendermene conto, fin dal 1975 &lt;B&gt;avevo
cominciato ad indagare assieme a  Vittorio Occorsio&lt;/B&gt;: con questi
istruivo alcuni processi per sequestri di persona, tra cui quelli di 
Ortolani, figlio di uno dei capi della P2, di Gianni Bulgari e di
Angelina Ziaco; sequestri  che vedevano coinvolti esponenti della
Magliana e della Loggia Propaganda 2, tra cui un noto avvocato
penalista, che poi venne stranamente assolto dopo che Occorsio  aveva
espresso parere contrario alla sua scarcerazione. Di quella banda
facevano parte  uomini come Danilo Abbruciati, legati alla loggia di
Gelli, alla mafia ed ai servizi segreti. Occorsio, che aveva scoperto
l'intreccio stragi &amp;ndash; eversione nera e massoneria indagando da
anni sulla strage di Piazza Fontana-, venne assassinato l'11 luglio
1976.  Per l'attentato  venne condannato Pier Luigi Concutelli, che
risult&amp;ograve; iscritto alla loggia Camea di Palermo, perquisita da
&lt;B&gt;Giovanni Falcone&lt;/B&gt;. La mia condanna a morte fu pronunciata dalla
stessa associazione qualche tempo dopo. A raccontarlo fu il mafioso
Antonio  Mancini; costui disse al giudice &lt;B&gt;Lupacchini&lt;/B&gt;  che
verso la fine  del 1979 o i primi del 1980, avendo fruito di una
licenza dalla Casa di lavoro di Soriano del Cimino,  non era
rientrato  nella casa di lavoro;  in occasione di un incontro
conviviale  in un ristorante di Trastevere, l'Antica Pesa o Checco il
carrettiere,  cui partecip&amp;ograve; assieme a Danilo Abbruciati, a
Edoardo Toscano, i fratelli Pellegrinetti, Maurizio Andreucci e
Claudio Vannicola, mentre si discuteva del controllo del territorio
del Tufello per il traffico di stupefacenti,  si parl&amp;ograve; di un
&lt;B&gt;attentato alla vita del giudice Ferdinando Imposimato&lt;/B&gt;. &amp;ldquo;&lt;I&gt;Dal
discorso si capiva che non si trattava di un'idea estemporanea: era
evidente, cio&amp;eacute;, che erano stati effettuati dei pedinamenti nei
confronti del magistrato e della moglie; che erano stati verificati i
luoghi nei quali l'attentato non avrebbe potuto essere eseguito con
successo; si era stabilito che comunque  non si trattava di un
obiettivo impossibile, per carenze della sua difesa nella fase degli
spostamenti in auto: il luogo dove l'attentato poteva essere
realizzato era in prossimit&amp;agrave; del carcere di Rebibbia dove la
strada di accesso all'istituto si restringeva e non vi erano presidi
militari di alcun genere&lt;/I&gt;&amp;rdquo;.&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"&gt;
&amp;ldquo;&lt;I&gt;Quando sentimmo il discorso che si fece a tavola, io e
Toscano pensammo che l'attentato dovesse essere una sorta di vendetta
per l'impegno profuso dal magistrato nei processi per sequestri di
persona da  lui istruiti e che avevano visto coinvolti i commensali,
i quali parlavano del giudice Imposimato definendolo &amp;ldquo;quel
cornuto che ci ha portato al processo&lt;/I&gt;&amp;rdquo; .  
&amp;ldquo;&lt;I&gt;Successivamente,&lt;/I&gt; - &lt;SPAN STYLE="font-weight: medium"&gt;disse
Antonio Mancini -&lt;/SPAN&gt;  parlando dell'attentato  ai  danni del
giudice Imposimato-, &lt;I&gt;Danilo Abbruciati  mi spieg&amp;ograve;  che, al
di l&amp;agrave; delle ragioni personali che pure aveva, aveva ricevuto
una richiesta in tal senso &amp;ldquo;da personaggi legati alla
massoneria&amp;rdquo;, dei quali il giudice Imposimato aveva toccato gli
interessi&lt;/I&gt;&amp;rdquo;. (dichiarazione di Antonio Mancini; ordinanza di
rinvio a giudizio n 1154/87A GI del 13 agosto 1994 contro Abatino
Maurizio p 230)&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"&gt;In
seguito, durante le indagini per l'omicidio di Mino Pecorelli, il
procuratore della Repubblica di Perugia accert&amp;ograve; che alla
riunione nel corso della quale si parl&amp;ograve; dell'attentato a me,
parteciparono anche due uomini dei servizi segreti militari italiani
che furono incriminati e rinviati a giudizio per favoreggiamento; il 
processo era a carico di Giulio Andreotti per l'omicidio Pecorelli.
Senonch&amp;eacute; i due funzionari dei servizi mi avvicinarono
dicendomi che &amp;ldquo;&lt;I&gt;loro due non  c'entravano niente con quella
riunione&lt;/I&gt;&amp;rdquo; e che &amp;ldquo;&lt;I&gt;evidentemente c'era stato uno
scambio di persone da parte di Mancini, altri due uomini del servizio
 erano coloro che avevano  preso parte a quell'incontro in cui venne
annunciata la mia condanna a morte&lt;/I&gt;&amp;rdquo;. 
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"&gt;Ma
nessuno si preoccup&amp;ograve; di stabilire chi dei servizi  aveva 
partecipato al summit  in cui era stato annunciato  l'assassinio del
giudice che in quel momento si stava occupando del  caso Moro in cui
la presenza della massoneria e della mafia erano state determinanti
della  uccisione di Moro.&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"&gt; In
quel periodo, io mi occupavo non solo di sequestri di persona , ma
anche del falso sequestro di Michele  Sindona, anche lui uomo della
P2, e dell'assassinio di  Vittorio Bachelet, del giudice Girolamo 
Tartaglione, del giudice Riccordo Palma e , naturalmente, del 
sequestro  Moro; ed avrei accertato , dopo anni, che della gestione
del sequestro Moro si  erano  occupati, nei 55 giorni della
prigionia,  i vertici dei servizi segreti che erano affiliati alla P2
 e legati alla banda della Magliana: ma tutto questo io all'epoca non
lo sapevo. Ci&amp;ograve; che &amp;eacute; certo &amp;eacute; che Giuseppe
Santovito, uomo della P2,  era nelle mani  di  uomini della Magliana,
articolazione della mafia a Roma. E dunque il racconto di Mancini era
 verosimile .&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"&gt;&lt;B&gt;Era
dunque evidente che i servizi segreti  democratici (sisde) e militari
(sismi) erano tutt'uno con la mafia della quale si servivano per
compiere operazioni sporche di ogni genere&lt;/B&gt;, compresa quella  del
Lago della Duchessa, eseguita per provocare una reazione contro Moro.
In quel tempo ero  diventato un pericolo pubblico per Cosa Nostra e
la Massoneria ma  confesso che  lo ignoravo.&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"&gt;Quando,
&lt;B&gt;durante le indagini che io a Roma, Falcone a  Palermo,  Turone e
Colombo a Milano,&lt;/B&gt; &lt;B&gt;venne fuori&lt;/B&gt; a Castiglion Fibocchi, in
possesso di Gelli,  &lt;B&gt;l'elenco degli iscritti alla P2 che
comprendeva i capi dei servizi segreti&lt;/B&gt;  italiani e del CESIS,
l'organismo che coordinava i servizi, &lt;B&gt;venne decisa la epurazione
degli uomini di Gelli; ma non fu cos&amp;igrave;&lt;/B&gt;. La Loggia del
venerabile maestro mantenne il controllo sui servizi segreti, come
ebbe modo di scrivere  la Commissione parlamentare  sulla P2;  e &lt;B&gt;le
deviazioni continuarono con la complicit&amp;agrave; dei vari governi che
si susseguirono&lt;/B&gt;. La &lt;B&gt;corruzione dei politici con versamenti di
ingenti somme di denaro da parte dei vari capi dei servizi segreti&lt;/B&gt;,
le &lt;B&gt;intercettazioni abusive su  avversari&lt;/B&gt;&lt;SPAN STYLE="font-weight: medium"&gt;
politici, &lt;/SPAN&gt;giornalisti e magistrati,  &lt;B&gt;i ricatti  fondati su
notizie  personali  sono stati  una costante della vita dei servizi
segreti&lt;/B&gt;, senza che mai i responsabili abbiano pagato per le loro
colpe, in virt&amp;ugrave; della protezione  da parte dei governanti. &lt;B&gt;E
cos&amp;igrave; siamo arrivati al caso Pollari con l'ennesima sceneggiata
dell'inchiesta  del Copaco  che non  approder&amp;agrave; a nulla. E
intralcer&amp;agrave; l'azione dei giudici&lt;/B&gt;. La sola &lt;B&gt;soluzione&lt;/B&gt;
&amp;eacute; un &lt;B&gt;ricambio totale della classe politica&lt;/B&gt; con
l'innesto delle &lt;B&gt;giovani generazioni&lt;/B&gt;, se si vuole salvare
l'Italia dalla bancarotta  e dall'avvento di un nuovo fascismo.&lt;/P&gt;
&lt;br/&gt;
&lt;P ALIGN=RIGHT STYLE="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"&gt;&lt;B&gt;Ferdinando
Imposimato &lt;/B&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=RIGHT STYLE="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"&gt;14
Luglio 2007&lt;/P&gt;
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;


&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"&gt;Dopo
queste brevi note, &amp;eacute; &lt;B&gt;esplosa sulla stampa&lt;/B&gt;, per pochi
giorni la storia legata alla morte di &lt;B&gt;Paolo Borsellino&lt;/B&gt;, subito
&lt;B&gt;silenziata dai mass media&lt;/B&gt;.  La magistratura di &lt;B&gt;Caltanissetta&lt;/B&gt;
ha &lt;B&gt;riaperto&lt;/B&gt; un vecchio processo che  collega la tragica morte
di Paolo Borsellino e della sua scorta a moventi inconfessabili
legati a menti raffinate delle stesse istituzioni. L'ipotesi
investigativa prospetta la possibilit&amp;agrave; che Borsellino  sia
rimasto  schiacciato nell'ingranaggio micidiale messo in moto &lt;B&gt;da 
Cosa Nostra e da una parte dello Stato in contatto con la mafia&lt;/B&gt;
allo scopo di trattare la fine della violenta stagione stragista in
cambio di concessioni ai mafiosi responsabili di crimini nefandi, tra
cui la strage di  Capaci. Si trattava di una autentica vergogna ,
un'offesa a &lt;B&gt;Giovanni Falcone&lt;/B&gt; ed ai &lt;B&gt;cinque poliziotti
coraggiosi&lt;/B&gt; morti per proteggerlo. &lt;B&gt;Salvatore Borsellino&lt;/B&gt;
dice che le prove di  questa  ricostruzione  erano nell'agenda rossa
sparita di Paolo Borsellino.   Si ritiene che Paolo,  informato di
questa infame proposta,  abbia reagito con sdegno e  rabbia: ma egli
sapeva che &lt;B&gt;lo Stato  voleva scendere a patti con gli assassini&lt;/B&gt;.
Di qui la decisione di accelerare la sua fine. 
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"&gt;Ricordo
che in quel tragico luglio del 1992  ero  alla Camera dei deputati
dove le forze contigue alla mafia erano ancora prevalenti e 
rifiutavano di approvare la legge voluta da Falcone , da me e da
molti altri magistrati antimafia: l'approvazione dell'articolo 41 bis
sull'isolamento rigoroso dei mafiosi in carcere  per evitare  che 
questi continuassero a dettare legge dall'interno del carcere
ordinando omicidi e stragi.  Quella legge, nonostante la morte di
Falcone, non aveva la maggioranza. Fu necessaria la morte di
Borsellino per il varo di quella legge, che oggi si vorrebbe
abrogare.&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"&gt;L'aspetto
pi&amp;ugrave; inquietante riguarda  il &lt;B&gt;ruolo di un ufficio&lt;/B&gt; 
situato a Palermo  nei locali del Castello &lt;B&gt;Utveggio a Monte
Pellegrino&lt;/B&gt; riconducibile ad attivit&amp;agrave; sotto copertura del
servizio segreto civile, il SISDE, &lt;B&gt;entrato prepotentemente  nelle
indagini per la stage di via D'Amelio&lt;/B&gt;, dopo la rivelazione della
sua esistenza avvenuta  durante il processo di Caltanissetta  ad
opera del tecnico Gioacchino Genchi. Al numero di quell'ufficio dei
servizi giunse la telefonata partita dal cellulare di &lt;B&gt;Gaetano
Scotto&lt;/B&gt;,  uno degli esecutori materiali della strage di via'
D'Amelio.  Mi pare ce ne sia abbastanza per ritenere un
&lt;B&gt;coinvolgimento di apparati dello Stato nella strage di via
D'Amelio&lt;/B&gt; . Il dubbio &amp;eacute; che uomini politici al potere
abbiano fatto un uso deviato di quegli apparati: e non che si tratti
di  semplici servizi deviati.&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=RIGHT STYLE="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"&gt;&lt;B&gt;Ferdinando
Imposimato &lt;/B&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=RIGHT STYLE="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"&gt;25
Luglio 2007&lt;/P&gt;
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;

&lt;DIV ID="sdfootnote1"&gt;
 &lt;P CLASS="sdfootnote" ALIGN=JUSTIFY&gt;&lt;A CLASS="sdfootnotesym" NAME="sdfootnote1sym" HREF="#sdfootnote1anc"&gt;1&lt;/A&gt;&lt;B&gt;Segreto
 di stato&lt;/B&gt;: La legge 24/10/1977 n.801 ha  introdotto la categoria
 unitaria del segreto di Stato. Sono coperti da segreto di Stato gli
 atti, i documenti, le notizie, le attivit&amp;agrave; e ogni altra cosa
 la cui diffusione possa recare danno alla integrit&amp;agrave; dello
 Stato  democratico, anche in relazione ad accordi internazionali,
 alla difesa delle istituzioni, al libero esercizio delle funzioni
 degli organi costituzionali, alla indipendenza dello Stato rispetto
 agli altri stati, alla sua difesa militare. In nessun caso possono
 per&amp;ograve; essere oggetto di segreto di Stato fatti eversivi
 dell'ordine costituzionale. &lt;B&gt;Nella realt&amp;agrave; il segreto di
 stato viene eccepito per fini diversi da quelli previsti dalla
 legge, per coprire nefandezze di ogni genere&lt;/B&gt;.&lt;/P&gt;
&lt;/DIV&gt;


&lt;p&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" src="http://www.garantediritti.it/img/cc-by-nc-nd-88x31.png?fi2007lug" /&gt;&lt;/a&gt;
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&lt;p&gt; Ci era stato detto da Romano Prodi,  prima delle ultime elezioni
politiche, che ormai  sarebbe finita l'epoca della corruzione,
del precariato, delle riforme eversive della Costituzione, dei
conflitti di interesse irrisolti,  della legge elettorale
vergogna, delle guerre preventive, del precariato dei lavoratori,
delle  disuguaglianze sociali,  dell'aumento del debito
pubblico. E che la vittoria sulla CDL sarebbe stata l'inizio di una
svolta politica ed istituzionale. E invece &lt;b&gt;non è accaduto niente di tutto questo&lt;/b&gt;.
Mentre   &lt;b&gt;si stanno preparando riforme  sottobanco che intaccano la Costituzione ed
i diritti sociali primari&lt;/b&gt;.
&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dopo il referendum costituzionale, lo spettro di uno &lt;b&gt;stravolgimento
della seconda parte della Costituzione&lt;/b&gt;
che intacchi i diritti inviolabili contenuti nella prima parte
(lavoro, salute, casa, istruzione, libertà, ecc.) &lt;b&gt;si
ripropone&lt;/b&gt; in modo ancora
più drammatico e serio che in passato  &lt;b&gt;nella
indifferenza generale&lt;/b&gt;. Le
riforme della legge elettorale e della Costituzione infatti vedono un
accordo tra esponenti del neonato Partito Democratico e
l'opposizione. Lo ha percepito subito il comitato per la difesa della
Costituzione presieduto da Oscar Luigi Scalfaro che assieme a Massimo
Rendina, presidente dell'Anpi nel Lazio, é andato dal Ministro
delle riforme Vannino Chiti a chiedere conto delle proposte contenute
in una misteriosa bozza di legge  elettorale e di riforma
costituzionale che dovrebbe essere presentata  dal Governo.
&lt;b&gt;La preoccupazione é fondata&lt;/b&gt;.  In buona
sostanza &lt;b&gt;si propone &lt;/b&gt;dal Ministro  delle Riforme  &lt;b&gt;una
legge elettorale che  contiene gli stessi difetti della legge
Calderoli&lt;/b&gt; vigente  definita Porcellum. 
Ed intacca la Costituzione.
&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Converrà rinfrescarci la memoria per capire la gravità dello scandalo.
Con la scusa che si vuole realizzare un risparmio al Paese, &lt;b&gt;si
ripropone una legge elettorale senza  il voto di preferenza&lt;/b&gt;
sulla persona all’interno del partito: i partiti
ripresenteranno un elenco di nomi ciascuno con il suo numero in
ordine progressivo.
&lt;b&gt;Se si presenteranno dei corrotti  o  avventurieri nelle prime posizioni delle
liste, essi saranno sicuramente eletti &lt;/b&gt;poiché la volontà degli elettori é pari a zero.
Ma non é tutto.  &lt;b&gt;Tre o quattro  capilista potranno ancora candidarsi&lt;/b&gt;
in  molti collegi, in ogni parte del territorio nazionale,
&lt;b&gt;optando per quei collegi che consentiranno la eliminazione di avversari interni scomodi &lt;/b&gt;e non subalterni.
Come é accaduto puntualmente alle ultime elezioni. &lt;b&gt;La
scelta dei rappresentanti del popolo  avverrà prima delle
elezioni ad opera di alcuni oligarchi che prepareranno le liste
bloccate mentre il corpo elettorale  dovrà solo
ratificare ciò che é stato deciso nei partiti.&lt;/b&gt;
Continuerà il &lt;b&gt;monopolio dei dirigenti dei partiti sugli eletti&lt;/b&gt;.
Immarcescibili  burocrati  decideranno quale dovrà
essere la composizione del parlamento: gli eletti saranno al loro
servizio senza rappresentare gli interessi dei cittadini, pena la non
ricandidatura. La campagna elettorale si giocherà sul simbolo
dei partiti non sulla qualità dei  candidati. La
democrazia si risolverà nell'arbitrio dei soliti noti che
sceglieranno amici ,  parenti e amanti : come é avvenuto
nelle ultime elezioni in entrambi gli schieramenti.  &lt;b&gt;Il
risultato  sarà ancora una volta che almeno la metà
dei parlamentari verrà cooptata dall'alto.&lt;/b&gt;
&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Roberto Calderoli della Lega, in una intervista alla Padania del 13 aprile
2007, ha detto che la bozza Chiti “coincide sostanzialmente al
99%  con la proposta di legge presentata dalla Lega al Senato”
con l'avallo del Capo dell'opposizione Silvio Berlusconi.

&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La proposta Chiti  contiene  il &lt;b&gt;federalismo fiscale&lt;/b&gt; e  prevede di fatto una &lt;b&gt;elezione
diretta del Presidente del Consiglio&lt;/b&gt;, cui verrano attribuiti maggiori poteri a scapito del Presidente della Repubblica e del parlamento. Il Presidente del Consiglio verrà
scelto dagli elettori; il capo dello Stato si limiterà a  prenderne atto.
Dulcis in fundo: &lt;b&gt;si mutuerebbe dal tatarellum il divieto di ribaltone&lt;/b&gt;:
se il presidente del Consiglio cade, si deve rivotare.  Tutto
quello che era stato cancellato  dal referendum viene
riproposto. Tutto ciò avverrebbe in violazione del referendum
costituzionale.
&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La riforma elettorale e quella  costituzionale  non &lt;b&gt;incidono &lt;/b&gt;solo sulla organizzazione politica  dello Stato  ma anche &lt;b&gt;sui diritti inviolabili  dell’uomo&lt;/b&gt; e sui  principi di unità e  collaborazione tra gli Stati.
E’ bene ricordare  che  secondo  &lt;b&gt;la Costituzione&lt;/b&gt;   &lt;b&gt;la libertà non ha senso&lt;/b&gt; e
non si materializza  &lt;b&gt;se non ha la base in un patto condiviso&lt;/b&gt;,
a partire dal quale vi sono l’orgoglio dell’appartenenza
a un grande paese unito.  Ora quel patrimonio rischia di essere
intaccato   contro la volontà della stragrande
maggioranza  degli italiani .
&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La previsione di  Aldo Moro rischia di avverarsi.   Moro,
con intuizione profetica,  nell’aprile del 1948, 
denunciò  il pericolo “ abbastanza  grave, che
gruppi o individui, modificando la seconda parte  della
Costituzione, fossero  indotti ad avversare   anche i
principi  consacrati nella prima parte inerenti alla natura ed
alla dignità della persona umana, principi che – egli
ammonì - non dovrebbero mai  essere  oggetto di
revisione costituzionale perché alterarli significherebbe
condannarsi al ridicolo, al disordine, alla tragedia”.  “E
perciò  é necessario che tutti gli uomini di buona
volontà  siano concordi  nella difesa di quei
principi fondamentalmente umani e cerchino di trascriverli,
prima  che sulla carta, sulla viva pagina dei cuori”. (
A.Moro, scritti e discorsi 1940- 1947  e cinque lune).

&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il vulnus maggiore  della Carta fondamentale sarebbe una forma
surrettizia di presidenzialismo  attraverso un  premierato che
&lt;b&gt;realizza nel presidente del consiglio  una concentrazione di poteri assai
superiore a quella di cui dispongono i capi di Stato e di governo dei
paesi democratici&lt;/b&gt;, a cominciare da G. Bush  e dal primo ministro inglese.  
In un incontro che ebbi  con il professor Francesco De Martino
poco prima della sua morte, egli mi disse  che &lt;b&gt;qualunque
forma di presidenzialismo   o semipresidenzialismo,
in Italia, rischia di essere il preludio di un regime autoritario&lt;/b&gt;.
In realtà   la riforma  introdurrebbe  &lt;b&gt;una forma di premierato assoluto in analogia con i poteri che un tempo erano propri del monarca&lt;/b&gt;.
Il premier può nominare e revocare i Ministri e sciogliere il
Parlamento. Mentre non   risolve le questioni del sistema
mediatico ed il conflitto di interessi. 

&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il federalismo   non  realizzerebbe un miglior governo
del Paese, ma  proteggerebbe gli interessi particolari della
Lega contro quelli dei cittadini delle altre regioni d’Italia e
d’Europa e contro gli stranieri in genere.  In
conclusione, &lt;b&gt;la riforma   sarebbe  un vero e
proprio mostro  fondato sulla logica perversa dello scambio tra
i  principi costituzionali e la sopravvivenza della
maggioranza&lt;/b&gt;.  Ma laddove la Costituzione è violata,
la   democrazia è in pericolo. In questa situazione
il Parlamento si troverebbe in una situazione di  straordinaria
debolezza.
&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;La nostra Costituzione&lt;/b&gt;, accusata di vetustà e arretratezza,  &lt;b&gt;non è 
vecchia ed obsoleta&lt;/b&gt;. Essa è viva ed attuale più che mai. E’  e resta una Costituzione  democratica anche a 60 anni dalla sua  nascita.   E &lt;b&gt;deve essere attuata, soprattutto nella parte che riguarda il lavoro e la sua dignità ed il conflitto di interessi&lt;/b&gt;. Essa  contiene
i  principi fondamentali di garanzia, tra i quali &lt;b&gt;l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, l’indipendenza della magistratura, la tutela dell’istruzione pubblica,
l’informazione libera,    la separazione dei poteri e  la centralità del Parlamento&lt;/b&gt;.
Principi  che garantiscono  condizioni di armonia e di solidarietà tra unità e pluralismo territoriale. E &lt;b&gt;richiede subito una legge sul conflitto di interessi&lt;/b&gt; : che è  la situazione  apparentemente “legale” in cui si trova un governante, un amministratore,  un banchiere, un
politico  o  un giudice, &lt;b&gt;che anziché fare l’interesse pubblico nella sua attività istituzionale, cura il suo interesse privato o quello di amici e prestanomi&lt;/b&gt;.
Esso viola l’art.&lt;b&gt;97&lt;/b&gt; della Costituzione che impone alla PA di  agire  rispettando i &lt;b&gt;principi del buon andamento e della imparzialità&lt;/b&gt;.  E l'art.&lt;b&gt;51&lt;/b&gt; che prevede per tutti i cittadini una &lt;b&gt;condizione di parità nella competizione elettorale&lt;/b&gt;. Il  conflitto di interessi dilagante é fonte di corruzione e criminalità e di una gestione dissennata delle risorse pubbliche. Il &lt;b&gt;conflitto di interessi è il principale  strumento di  corruzione diffuso in Italia&lt;/b&gt;. Un cancro che affligge  le nostre istituzioni da decenni. E  si aggrava nonostante le denunzie e
le accuse che fioccano  per gli scandali ricorrenti.  Che interessano varie categorie di persone: governanti, amministratori, governatori, banchieri,  imprenditori,  consulenti, soggetti  nei quali  spesso si uniscono  le funzioni  di  controllori e controllati. Con il permesso  o nell’assenza della  legge.  Ci attendiamo che  &lt;b&gt;la Costituzione&lt;/b&gt;  &lt;b&gt;sia attuata&lt;/b&gt; e che &lt;b&gt;la legge sul conflitto sia varata al più presto: prima che sia troppo tardi&lt;/b&gt;.
&lt;/p&gt;&lt;p align="right"&gt;                   
&lt;b&gt;Ferdinando Imposimato&lt;/b&gt;
&lt;/p&gt;&lt;p align="right"&gt;Roma,
25 aprile 2007
&lt;/p&gt;&lt;p&gt;



&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" src="http://www.garantediritti.it/img/cc-by-nc-nd-88x31.png?fi2007apr" /&gt;&lt;/a&gt;
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&lt;/P&gt;
&lt;H2 CLASS="western"&gt;I partiti sono essenziali.&lt;/H2&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Sarebbe possibile una democrazia dove i
leader con il loro carisma si sostituiscono ai partiti?&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;La risposta non pu&amp;ograve; che essere: 
no !&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Un altro problema relativo ai partiti &amp;egrave;
la carenza di programmi e progetti politici, per cui i partiti non si
distinguono fra di loro in maniera chiara.&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;In Italia la cosiddetta &amp;ldquo;democrazia&amp;rdquo;
non &amp;egrave; altro che un &lt;B&gt;sistema di partiti&lt;/B&gt;, i quali &lt;B&gt;non
propongono un quadro di riferimento programmatico e di opzioni&lt;/B&gt;, e
quindi gli elettori si esprimono a vuoto e la politica produce il
vuoto. 
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Dice Kelsen&lt;A CLASS="sdfootnoteanc" NAME="sdfootnote1anc" HREF="#sdfootnote1sym"&gt;&lt;SUP&gt;1&lt;/SUP&gt;&lt;/A&gt;
&amp;ldquo;&lt;I&gt;Solo l'illusione o l'ipocrisia pu&amp;ograve; credere che la
democrazia sia possibile senza partiti politici&lt;/I&gt;&amp;rdquo;. Ovvero i
partiti sono necessari, ma se i partiti non funzionano come
dovrebbero,  la spiegazione risiede nel fatto che in Italia &lt;B&gt;i
partiti&lt;/B&gt;, bench&amp;eacute; ridotti ai minimi termini, &lt;B&gt;sono centri
di potere con correnti e gruppi che non sono espressione di ideali
politici e di pensiero&lt;/B&gt;, ma portatori di interessi dei burocrati,
di lobbies e di capitalisti pubblici e privati.&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Da questi attingono finanziamenti e
sostegni nelle competizioni elettorali. La campagna elettorale di
alcuni leader, costata decine di miliardi senza che nessuno li
ostacoli, non pu&amp;ograve; essere finanziata da societ&amp;agrave; e gruppi
finanziari esterni ai partiti, al di fuori di qualsiasi controllo. 
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Poche famiglie di industriali e
finanzieri detengono il potere economico e controllano in modo
diretto o indiretto le principali fonti di informazione attraverso le
quali canalizzano il consenso delle masse.  Il conflitto di interessi
dilaga e inquina i partiti.&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;I partiti hanno perso la loro
&lt;B&gt;centralit&amp;agrave;&lt;/B&gt; (ovvero non sono pi&amp;ugrave; credibili e i
cittadini sono scettici) e sono privi di capacit&amp;agrave; di &lt;B&gt;selezione&lt;/B&gt;
e &lt;B&gt;formazione&lt;/B&gt; del personale politico. 
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;La &lt;B&gt;degenerazione dei partiti&lt;/B&gt; ha
comportato l'esplosione di fenomeni di &lt;B&gt;personalismo&lt;/B&gt; con
l'irruzione sulla scena politica di soggetti ad alto reddito
personale, capaci di condizionare pesantemente lo sviluppo della vita
democratica.&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Ma questo grazie alle carenze di una
politica asfittica e troppo spesso consociativa&lt;A CLASS="sdfootnoteanc" NAME="sdfootnote2anc" HREF="#sdfootnote2sym"&gt;&lt;SUP&gt;2&lt;/SUP&gt;&lt;/A&gt;.&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;E' bene dire le cose come stanno: i
&lt;B&gt;conflitti di interesse&lt;/B&gt; che investono diverse persone e
settori, il &lt;B&gt;sistema degli appalti a trattativa privata&lt;/B&gt;, la
&lt;B&gt;moralizzazione dei partiti &lt;/B&gt; non sono risolti perch&amp;eacute; 
non si vuole risolverli, e non per una semplice distrazione.  Cos&amp;igrave;
come appare ridicolo erigere barricate e gridare contro il sistema
delle &lt;B&gt;concessioni nelle grandi opere pubbliche&lt;/B&gt;, che sono state
inventate dalla Democrazia Cristiana (1942-1994) ma tenute in vita
dai vari Governi di centro destra e di centro sinistra.&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;La &lt;B&gt;degenerazione dei partiti&lt;/B&gt; &amp;egrave;
stata possibile grazie all'&lt;B&gt;assenza di regole e controlli sul loro
funzionamento&lt;/B&gt;. La vita dei partiti si &amp;egrave; cos&amp;igrave; spenta
fino ad isterilirsi. Intanto &amp;egrave; riesploso il fenomeno dei &lt;B&gt;falsi
tesserati&lt;/B&gt; e dell'aumento del numero degli iscritti in fasi
delicate come il rinnovo di cariche interne, fenomeno che non ha
riguardato solo Forza Italia (destra) ma anche i DS (sinistra) nella
battaglia politica tra le varie correnti. Il fenomeno del
&lt;B&gt;tesseramento selvaggio&lt;/B&gt;, che aveva caratterizzato in tempo la
Democrazia Cristiana dei Gava, &lt;B&gt;sarebbe stato impensabile ai tempi&lt;/B&gt;
di  Enrico Berlinguer ed Alessandro Natta, per i quali anche nella
competizione politica pi&amp;ugrave; aspra &lt;B&gt;esisteva un argine morale
non superabile&lt;/B&gt;. 
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Quale &amp;egrave; la ragione di tutto
questo? I &lt;B&gt;pacchetti di tessere&lt;/B&gt; servono a &lt;B&gt;mantenere e a
consolidare l'influenza interna&lt;/B&gt; delle nomenclature immarcescibili
e dei gruppi organizzati e a &lt;B&gt;regolare i rapporti nella spartizione
del potere&lt;/B&gt; nelle opere pubbliche, nella RAI, nella scelta dei
candidati al parlamento e dei vertici dei grandi enti pubblici
privatizzati.&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Ma il problema non &amp;egrave; pi&amp;ugrave;
solo dei &lt;B&gt;programmi che non esistono&lt;/B&gt;. E' degli &lt;B&gt;uomini che
non rappresentano pi&amp;ugrave; gli interessi&lt;/B&gt; e i &lt;B&gt;valori&lt;/B&gt;. 
Nessuno ha interesse a bloccare un processo che coinvolge un po'
tutti.  Il &lt;B&gt;ricorso alla riforma degli Statuti&lt;/B&gt; per moralizzare
la vita dei partiti &lt;B&gt;non inganna pi&amp;ugrave; nessuno&lt;/B&gt;. L'idea
portante &amp;egrave; quella di creare un partito aperto e garantista.
Tra le novit&amp;agrave; assolute c'&amp;egrave; quella dell'&lt;B&gt;anagrafe
degli iscritti&lt;/B&gt;, che deve servire a contrastare il fenomeno del
falso tesseramento.  Altra novit&amp;agrave; di rilievo sono le &lt;B&gt;sanzioni
disciplinari&lt;/B&gt;, la &lt;B&gt;valorizzazione&lt;/B&gt; delle donne e la
previsione della &lt;B&gt;procedura di sostituzione&lt;/B&gt; del segretario
generale del partito in caso di dimissioni o di impedimento. Nulla di
fatto accade per l'anagrafe degli iscritti. Anche l'impegno di
portare le donne al 40% negli incarichi di direzione nel partito si &amp;egrave;
disciolto come neve al sole.&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;H2 CLASS="western"&gt;Cosa fare? Rassegnarsi a questo stato di cose?&lt;/H2&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;La strada da percorrere non &amp;egrave;
quella delle fondazioni, che pure sono utili e stimolanti, ma la
&lt;B&gt;gestione democratica e trasparente dei partiti&lt;/B&gt;, con &lt;B&gt;regole&lt;/B&gt;
sul loro funzionamento. 
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Che &lt;B&gt;non siano affidate a Statuti
interni&lt;/B&gt;, inesistenti o violati. A ben riflettere, la crisi dei
partiti &amp;egrave; stata voluta da coloro che costituiscono la loro
leadership. E vediamo perch&amp;eacute;. Sul piano giuridico &lt;B&gt;i
partiti&lt;/B&gt;, pur essendo previsti dalla Costituzione (art.49) come
soggetti politici essenziali alla democrazia, &lt;B&gt;sono semplici
associazioni di fatto non riconosciute&lt;/B&gt; (sic) &amp;ndash; sembra
incredibile ma &amp;egrave; cos&amp;igrave; &amp;ndash; disciplinate dagli
articoli 36 e seguenti del codice civile. Come tali esse &lt;B&gt;non sono
soggetti ad alcun controllo&lt;/B&gt; n&amp;eacute; di rango Costituzionale, n&amp;eacute;
di altro genere. La ragione di tutto questo &amp;egrave; nella
&lt;B&gt;insufficienza della legislazione costituzionale e nella mancanza
di una legge ordinaria in grado di fissare delle regole sulla
democrazia interna, sull'accesso ai partiti e sulla tutela degli
iscritti&lt;/B&gt;. Ma non solo su questo. Essendo divenuti centri di
potere, ad essi si accede di regola solo con un processo di
cooptazione, quasi sempre dall'alto. E questo urta contro il diritto
di qualunque cittadino che professi le stesse idee a iscriversi per
esercitare un proprio diritto pubblico analogo al diritti di voto. La
&lt;B&gt;Costituzione prevede il diritto dei cittadini di associarsi nei
partiti per concorrere con metodo democratico a formare la politica
nazionale&lt;/B&gt;. Ma a parte ci&amp;ograve;,&amp;egrave; evidente che i partiti,
pure rappresentando interessi necessariamente particolare della
realt&amp;agrave; sociale, svolgono una funzione pubblica che non pu&amp;ograve;
essere abbandonata a s&amp;eacute; stessa, come &amp;egrave; adesso. Sicch&amp;eacute;
quando i partiti sono, come oggi, senza statuto pubblico, si lascia
scoperto uno dei settori pi&amp;ugrave; delicati della vita politica e si
lasciano senza garanzia i cittadini. Una situazione del genere pu&amp;ograve;
andare bene quando i partiti sono semplici macchine elettorali, che
entrano in catalessi una volta terminata la battaglia delle elezioni.
Oggi che essi sono organi permanenti e capaci di incidere
costantemente sulle scelte politiche del Governo e sulla politica
sociale, una battaglia al loro interno pu&amp;ograve; avere conseguenze
sulla direzione della cosa pubblica, e dunque sui cittadini, anche su
quelli che non militano nel partito in questione. Da qui la
conseguenza che &lt;B&gt;non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; tollerabile la gestione
autoritaria e arbitraria dei partiti da parte della leadership&lt;/B&gt;,
non solo nell'area della maggioranza ma anche in quella della
opposizione.&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;H2 CLASS="western"&gt;Ma qual' &amp;egrave; la situazione dei partiti in
altri paesi di avanzata democrazia?&lt;/H2&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Sicuramente meno drammatica che in
Italia. 
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Tratto comune ai partiti operanti negli
Stati Uniti, in Francia, nel Regno Unito e in Germania &amp;egrave; stato
il progressivo affermarsi di un &lt;B&gt;modello nuovo di partito&lt;/B&gt;,
&lt;B&gt;sintesi dei due modelli&lt;/B&gt; definiti da Maurice Duverger del
partito dei &amp;ldquo;&lt;SPAN STYLE="font-weight: medium"&gt;notabili&lt;/SPAN&gt;&amp;rdquo;
e di &amp;ldquo;&lt;SPAN STYLE="font-weight: medium"&gt;quadri&lt;/SPAN&gt;&amp;rdquo; e
del &lt;SPAN STYLE="font-weight: medium"&gt;partito di massa&lt;/SPAN&gt;. Si
tratta di una forma partito &amp;ndash; definita &amp;ldquo;&lt;I&gt;catch all
party&lt;/I&gt;&amp;rdquo; da O.Kirkeiner in &amp;ldquo;&lt;I&gt;The transformation of
the European Party System&lt;/I&gt;&amp;rdquo;, che &lt;B&gt;privilegia il momento
elettorale&lt;/B&gt;, proprio perch&amp;eacute; il potere dei leader &amp;egrave;
fondato sul successo elettorale. &lt;B&gt;Chi vince guida il partito, chi
perde se ne va a casa&lt;/B&gt;.  &lt;B&gt;La tattica politica e la scelta dei
canditati sono condizionate dall'opinione dell'elettorato&lt;/B&gt;, al
quale, prima ancora che ai militanti, i leader si rivolgono. E'
l'esatto contrario di ci&amp;ograve; che avviene in Italia in cui le
sconfitte elettorali, azinch&amp;egrave; segnare la fine politica dei
leader, ne vedono accrescere il potere e l'arroganza che tavolta
superano la protervia degli stessi vincitori, come ha acutamente
osservato Emanuele Macaluso. 
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;In molte costituzioni europee i partiti
hanno ottenuto un riconoscimento formale: &amp;egrave; il caso
dell'Italia, ma anche della Germania (art.21), della Francia della V
Repubblica e della Spagna. 
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Ma l'&lt;B&gt;anomalia italiana&lt;/B&gt; &amp;egrave;
l'unica nell'avere lasciato i &lt;B&gt;partiti a livello di associazioni di
fatto prive di controlli&lt;/B&gt;. Questo ha significato &lt;B&gt;assenza
assoluta di regole&lt;/B&gt; e quindi arbitri che si risolvono nella &lt;B&gt;fine
della democrazia&lt;/B&gt;. 
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;E' utile ricordare che la &lt;B&gt;Costituzione
tedesca&lt;/B&gt; dichiara espressamente l'&lt;B&gt;incostituzionalit&amp;agrave; dei
partiti&lt;/B&gt; che &amp;ldquo;per i loro fini o per il comportamento dei
loro aderenti, mirano ad intaccare o a rovesciare il libero
ordinamento democratico&amp;rdquo;. Il Bundestag (parlamento tedesco),
nel gennaio 1994, approv&amp;ograve; la legge di riforma della &lt;B&gt;legge
sui partiti&lt;/B&gt;, sulla sua &lt;B&gt;struttura&lt;/B&gt; nonch&amp;eacute; sul
&lt;B&gt;funzionamento&lt;/B&gt;.&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;L'art.10 di quella legge prevede che lo
Statuto dei partiti deve contenere indicazioni riguardanti:&lt;/P&gt;
&lt;OL&gt;
 &lt;LI&gt;&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;l'ammissione degli iscritti&lt;/P&gt;
 &lt;LI&gt;&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;le misure disciplinari previste
 nei confronti degli iscritti&lt;/P&gt;
 &lt;LI&gt;&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;i motivi che legittimano le misure
 disciplinari 
 &lt;/P&gt;
 &lt;LI&gt;&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;gli organi abilitati ad erogarle&lt;/P&gt;
&lt;/OL&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Di notevole interesse &amp;egrave; il fatto
che l'art.21 della Costituzione tedesca che disciplina i partiti &amp;egrave;
stato considerato rilevante non solo quanto alla &lt;B&gt;incostituzionalit&amp;agrave;
dei partiti antidemocratici&lt;/B&gt;, ma anche con riferimento al
funzionamento della &lt;B&gt;democrazia interna&lt;/B&gt;. 
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;In &lt;B&gt;Italia&lt;/B&gt;, ove nei partiti la
democrazia interna &amp;egrave; sistematicamente violata, la mancanza di
un riferimento costituzionale espresso e di una legge ordinaria
adeguata, rende i burocrati dei partiti praticamente inattaccabili e
immutabili. Un autentico vulnus che ha impedito la nascita di partiti
mediatori sociali e ha consentito il proliferare di
partiti-associazioni a carattere famigliare senza regole. Gruppi di
autocrati auto referenti, immarcescibili a qualunque sconfitta,
attaccati alle poltrone. E si comprende perch&amp;eacute; quando i leader
varano riforme che la maggioranza dei cittadini non condivide, si
levano nei partiti sterili e flebili voci di protesta, ed alle grandi
manifestazioni popolari si cerca di supplire con qualche intervista
che cade nel vuoto.&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Negli &lt;B&gt;USA&lt;/B&gt;, il partito &lt;B&gt;non ha
forti connotazioni ideologiche&lt;/B&gt; n&amp;eacute; uno stabile apparato
burocratico, poich&amp;eacute; gli organizzatori si mobilitano al momento
delle scadenze elettorali. Le caratteristiche dei partiti
statunitensi possono riassumersi nel &lt;B&gt;decentramento dei poteri al
suo interno&lt;/B&gt;, nell'esistenza di una &lt;B&gt;dettagliata
regolamentazione interna&lt;/B&gt; dei militanti e nella &lt;B&gt;non
interferenza dei partiti nella scelta dei candidati&lt;/B&gt; alle cariche
della Pubblica Amministrazione. Dopo le elezioni, il partito
soccombente perde il suo capo e la leadership tende a diluirsi tra
diverse personalit&amp;agrave; politiche.&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;In &lt;B&gt;Inghilterra&lt;/B&gt;, ove pure la
leadership nei partiti &amp;egrave; molto forte, vigono le &lt;B&gt;regole
rigorose comuni a tutti i partiti&lt;/B&gt;: tra queste, la &lt;B&gt;sostituzione
immediata del leader&lt;/B&gt; in caso di sconfitta elettorale,
l'organizzazione di un &lt;B&gt;congresso annuale&lt;/B&gt; o ogni due anni, la
&lt;B&gt;selezione dei candidati&lt;/B&gt; collegata alla scelta della base
nell'ambito di una rosa di nomi predisposta dall'ufficio centrale del
partito. In Italia invece i congressi sono rari e ci&amp;ograve; rende
impossibile alcun ricambio. I programmi e gli statuti vengono
presentati gi&amp;agrave; confezionati. 
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;In &lt;B&gt;Germania&lt;/B&gt; l'organizzazione dei
partiti &amp;egrave; molto complessa. 
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Il congresso del partito
socialdemocratico si &lt;B&gt;riunisce&lt;/B&gt; ogni due anni&lt;A CLASS="sdfootnoteanc" NAME="sdfootnote3anc" HREF="#sdfootnote3sym"&gt;&lt;SUP&gt;3&lt;/SUP&gt;&lt;/A&gt;.
I candidati politici sono designati nell'ambito dei collegi
elettorali, sulla base delle proposte provenienti dalle
organizzazioni partitiche &lt;B&gt;locali&lt;/B&gt;. Riguardo agli apparati, lo
Statuto prevede che tutti i mandati e le funzioni di partito &lt;B&gt;donne&lt;/B&gt;
ed uomini siano rappresentati rispettivamente con il 40% dei posti.&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;In &lt;B&gt;Francia&lt;/B&gt; vige
l'&lt;B&gt;incompatibilit&amp;agrave; tra mandato ministeriale e quello
parlamentare&lt;/B&gt; ed il &lt;B&gt;reclutamento non partitico del personale di
Governo&lt;/B&gt;. E le &lt;B&gt;controversie interne&lt;/B&gt; ai partiti sono
normalmente &lt;B&gt;pubbliche&lt;/B&gt;. Le &lt;B&gt;donazione&lt;/B&gt; delle persone
fisiche a favore di uno stesso partito &lt;B&gt;non possono eccedere&lt;/B&gt; la
cifra di undici milioni di lire. A partire dal 1995, sono stati
invece &lt;B&gt;vietati i contributi&lt;/B&gt; da parte delle &lt;B&gt;persone
giuridiche&lt;/B&gt; ai partiti e ai candidati.&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;H2 CLASS="western"&gt;Cosa occorre in Italia per una reale democrazia.&lt;/H2&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;In &lt;B&gt;Italia&lt;/B&gt; la sola strada da
percorrere &amp;egrave; una &lt;B&gt;legge ordinaria che introduca una serie di
regole inderogabili &lt;/B&gt;che prevedano la nascita e la registrazione
di un nuovo partito &lt;B&gt;alla presentazione di un programma politico
nazionale&lt;/B&gt;, cio&amp;egrave; di un progetto che concerna l'indirizzo
politico generale del paese, anche se impostato sulla visione
ideologica particolare propria di ciascun partito, alla stregua di
ci&amp;ograve; che avviene in Germania. Il controllo non pu&amp;ograve;
ovviamente estendersi al merito del programma perch&amp;eacute; ci&amp;ograve;
inciderebbe sulla autonomia politica dei partiti. Questo al fine di
&lt;B&gt;evitare il proliferare di partiti dello stesso stampo che
finiscono per favorire il personalismo e il clientelismo&lt;/B&gt;. 
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Occorre prevedere &amp;ndash; ed &amp;egrave;
questo un aspetto fondamentale sulla moralizzazione dei partiti &amp;ndash;
il &lt;B&gt;controllo della gestione economica finanziaria dei partiti&lt;/B&gt;
ponendo ad essi l'&lt;B&gt;obbligo della rendicontazione&lt;/B&gt; delle loro
entrate ed uscite e dei loro patrimoni, per rendere &lt;B&gt;pubblici e
trasparenti i loro finanziamenti&lt;/B&gt;. 
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Occorre inoltre:&lt;/P&gt;
&lt;UL&gt;
 &lt;LI&gt;&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;assicurare per legge la &lt;B&gt;par
 condicio dei partiti&lt;/B&gt;&lt;B&gt;&lt;A CLASS="sdfootnoteanc" NAME="sdfootnote4anc" HREF="#sdfootnote4sym"&gt;&lt;SUP&gt;4&lt;/SUP&gt;&lt;/A&gt;&lt;/B&gt;,
 che abbiano un congruo numero di iscritti veri, nell'accesso ai
 &lt;B&gt;mezzi di informazione&lt;/B&gt; nella politica ed elettorale;&lt;/P&gt;
 &lt;LI&gt;&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;B&gt;vietare una pubblicit&amp;agrave;
 dei partiti assimilata&lt;/B&gt; a quella di tipo &lt;B&gt;commerciale&lt;/B&gt;&lt;A CLASS="sdfootnoteanc" NAME="sdfootnote5anc" HREF="#sdfootnote5sym"&gt;&lt;SUP&gt;5&lt;/SUP&gt;&lt;/A&gt;.
  &lt;/P&gt;
&lt;/UL&gt;

&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;La legge dovrebbe &lt;B&gt;regolare a monte i
conflitti d'interesse&lt;/B&gt; al fine di prevenirli, come accade in
Germania, in Francia e negli Stati Uniti.&lt;/P&gt;
&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=RIGHT STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;
&lt;b&gt;Ferdinando Imposimato&lt;/b&gt;, &lt;br/&gt;
in collaborazione con &lt;b&gt;Niccol&amp;ograve; Disperati&lt;/b&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=RIGHT STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
9 Aprile 2007
&lt;/P&gt;
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;
&lt;DIV ID="sdfootnote1"&gt;
 &lt;P CLASS="sdfootnote"&gt;&lt;A CLASS="sdfootnotesym" NAME="sdfootnote1sym" HREF="#sdfootnote1anc"&gt;1&lt;/A&gt;Hans
 Kelsen: Giurista ceco, teorico del &amp;ldquo;normativismo&amp;rdquo; o
 dottrina pura del diritto.&lt;/P&gt;
&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV ID="sdfootnote2"&gt;
 &lt;P CLASS="sdfootnote"&gt;&lt;A CLASS="sdfootnotesym" NAME="sdfootnote2sym" HREF="#sdfootnote2anc"&gt;2&lt;/A&gt;Consociativo:
 perseguimento di interessi particolari comuni a maggioranza e
 opposizione.&lt;/P&gt;
&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV ID="sdfootnote3"&gt;
 &lt;P CLASS="sdfootnote"&gt;&lt;A CLASS="sdfootnotesym" NAME="sdfootnote3sym" HREF="#sdfootnote3anc"&gt;3&lt;/A&gt;Per
 consentire un ricambio frequente di persone e programmi. Per evitare
 che i congressi si tengano solo ogni 5 o addirittura 10 anni
 lasciando al vertice le stesse persone e mantenendo gli stessi
 programmi.&lt;/P&gt;
&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV ID="sdfootnote4"&gt;
 &lt;P CLASS="sdfootnote"&gt;&lt;A CLASS="sdfootnotesym" NAME="sdfootnote4sym" HREF="#sdfootnote4anc"&gt;4&lt;/A&gt;&lt;SPAN STYLE="font-weight: medium"&gt;La
 &lt;/SPAN&gt;&lt;B&gt;par condicio&lt;/B&gt; non esiste in Italia: alcuni partiti o
 gruppi di poteri detengono il monopolio dell'informazione TV. C'&amp;egrave;
 una specie di video-crazia. Non esiste la parit&amp;agrave; di
 condizioni per l'accesso ai mezzi d'informazione.&lt;/P&gt;
&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV ID="sdfootnote5"&gt;
 &lt;P CLASS="sdfootnote"&gt;&lt;A CLASS="sdfootnotesym" NAME="sdfootnote5sym" HREF="#sdfootnote5anc"&gt;5&lt;/A&gt;La
 politica deve spiegare le ragioni.&lt;/P&gt;
&lt;/DIV&gt;

&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://www.garantediritti.it/img/cc-by-nc-nd-88x31.png?fi2007mar"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;This &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;work&lt;/span&gt; is licensed under a &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"&gt;Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0  License&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;Questo/a &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4947796906527677795-853325415540222198?l=ferdinandoimposimato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/feeds/853325415540222198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4947796906527677795&amp;postID=853325415540222198' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/853325415540222198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/853325415540222198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/2007/04/la-democrazia-e-i-partiti.html' title='La democrazia e i partiti.'/><author><name>Ferdinando Imposimato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17049204204133468195</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://2.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/SoLid_SSN5I/AAAAAAAAAAM/Na6dKnbKXHY/S220/Imposimato-Falcone-02-rb.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4947796906527677795.post-6990386875123642776</id><published>2007-03-11T15:52:00.000+01:00</published><updated>2007-07-28T15:19:00.879+02:00</updated><title type='text'>La legalità e le nuove forme di corruzione. Il conflitto d’interesse.</title><content type='html'>&lt;STYLE&gt;
 &lt;!--
  @page { size: 21cm 29.7cm; margin-left: 2cm; margin-right: 2cm; margin-top: 2.5cm; margin-bottom: 2cm }
  P { margin-bottom: 0.21cm; direction: ltr; color: #000000; widows: 2; orphans: 2 }
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  A.sdfootnoteanc { font-size: 57% }
 --&gt;
 &lt;/STYLE&gt;

&lt;P CLASS="western" STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;FONT FACE="Arial, sans-serif"&gt;&lt;FONT SIZE=3 STYLE="font-size: 13pt"&gt;&lt;B&gt;La
legalit&amp;agrave; e le nuove forme di corruzione. Il conflitto
d&amp;rsquo;interesse.&lt;/B&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P CLASS="western" STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Nelle
ultime &amp;nbsp;inchieste &amp;nbsp;giudiziarie di Milano e Roma mancano i
classici reati di corruzione e di concussione che caratterizzarono
la tangentopoli degli anni novanta. &amp;nbsp;&lt;B&gt;Oggi &amp;nbsp;il
fenomeno corruttivo ha trovato forme pi&amp;ugrave; sofisticate&lt;/B&gt;. E
spesso &lt;B&gt;coperte da leggi e provvedimenti amministrativi&lt;/B&gt; &lt;SUP&gt;&lt;A CLASS="sdfootnoteanc" NAME="sdfootnote1anc" HREF="#sdfootnote1sym"&gt;&lt;SUP&gt;1&lt;/SUP&gt;&lt;/A&gt;&lt;/SUP&gt;.
A dominare la scena sono &amp;nbsp;l&amp;rsquo;&lt;B&gt;insider trading&lt;/B&gt; e
l&amp;rsquo;&lt;B&gt;aggiotaggio&lt;/B&gt;. Il primo consiste nel fatto di chi
abusa di informazioni privilegiate di cui &amp;egrave; in possesso quale
&amp;nbsp;azionista di una societ&amp;agrave; o quale controllore per
compiere operazioni&amp;nbsp;speculative&amp;nbsp;di acquisto o vendita.
&amp;nbsp;Il secondo consiste nel comunicare notizie false, esagerate
o tendenziose &amp;nbsp;o simulate per determinare una alterazione
del prezzo di azioni o obbligazioni. &amp;nbsp;&lt;B&gt;Vittime di questo
mercato illecito sono gli ignari azionisti&lt;/B&gt; che vedono
dissipati i loro sudati risparmi nello spazio &amp;nbsp;di un mattino.
&amp;nbsp;In questi due fenomeni delittuosi si inserisce quasi sempre
&amp;nbsp;la &lt;B&gt;mancanza di controlli&lt;/B&gt; da parte degli organismi che
tale funzione dovrebbero svolgere. E nei quali operano personaggi
che dovrebbero essere arbitri imparziali ed invece si trovano in
una posizione di &amp;nbsp;&lt;B&gt;conflitto di interessi&lt;/B&gt; &lt;SUP&gt;&lt;A CLASS="sdfootnoteanc" NAME="sdfootnote2anc" HREF="#sdfootnote2sym"&gt;&lt;SUP&gt;2&lt;/SUP&gt;&lt;/A&gt;&lt;/SUP&gt;. Ed
&amp;egrave; proprio questo l&amp;rsquo;anello debole della &lt;B&gt;nuova
tangentopoli &lt;/B&gt;degli anni 2000: la mancata disciplina del
conflitto come delitto autonomo, dopo la grave
&lt;B&gt;depenalizzazione dell&amp;rsquo;interesse privato&lt;/B&gt; in atti di
ufficio (ex art 324 cp) avvenuta improvvisamente nel 1990 &lt;SUP&gt;&lt;A CLASS="sdfootnoteanc" NAME="sdfootnote3anc" HREF="#sdfootnote3sym"&gt;&lt;SUP&gt;3&lt;/SUP&gt;&lt;/A&gt;&lt;/SUP&gt;.
La quale ha consentito il prosperare di vecchie e nuove &amp;nbsp;forme
di &amp;nbsp;criminalit&amp;agrave; che vanno sotto il nome di &amp;ldquo;&lt;B&gt;colletti
bianchi&lt;/B&gt;&amp;rdquo; &lt;SUP&gt;&lt;A CLASS="sdfootnoteanc" NAME="sdfootnote4anc" HREF="#sdfootnote4sym"&gt;&lt;SUP&gt;4&lt;/SUP&gt;&lt;/A&gt;&lt;/SUP&gt;
. Ed &amp;egrave; proprio da questo che bisogna partire per capire ci&amp;ograve;
che di molto complesso sta accadendo.&lt;/P&gt;
&lt;P CLASS="western" STYLE="margin-left: 1.25cm; margin-bottom: 0cm"&gt; Il
&lt;B&gt;conflitto d&amp;rsquo;interesse&lt;/B&gt; &amp;egrave; &amp;nbsp;la situazione
&amp;nbsp;apparentemente &amp;ldquo;legale&amp;rdquo; in cui viene a trovarsi un
governante, un amministratore,&amp;nbsp;un banchiere, un politico &amp;nbsp;o
&amp;nbsp;un giudice, che anzich&amp;eacute; fare &lt;B&gt;l&amp;rsquo;interesse
pubblico&lt;/B&gt; nella sua attivit&amp;agrave; istituzionale, cura il suo
&lt;B&gt;interesse privato&lt;/B&gt; o quello di amici e prestanomi.&lt;/P&gt;
&lt;P CLASS="western" STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt; Esso viola
anzitutto l&amp;rsquo;articolo &lt;B&gt;97 della Costituzione&lt;/B&gt; che impone
alla PA di rispettare i principi del buon andamento e
&amp;nbsp;dell&amp;rsquo;imparzialit&amp;agrave;. Viola codici deontologici.
Ma non viola il codice penale. &amp;nbsp;Ed oggi &amp;egrave; divenuto &amp;nbsp;
il principale &amp;nbsp;strumento di &amp;nbsp;corruzione. Un cancro che
affligge la politica, parte della magistratura e le istituzioni
pubbliche e private da decenni. E che non si riesce a debellare.
Proprio perch&amp;eacute; chi dovrebbe debellarlo &amp;ndash; in primis il
governo &amp;ndash; versa in clamorosi conflitti di interessi e non
ha interesse a risolvere il problema. &amp;nbsp;Anzi la legislazione
varata va nella direzione opposta, che &amp;egrave; quella di favorire
&lt;B&gt;operazioni societarie sottocopertura&lt;/B&gt;, che nascondono spesso
il riciclaggio di capitali sporchi di provenienza delittuosa.
&amp;nbsp;Quasi &amp;nbsp;sotto silenzio &amp;egrave; passata una notizia del
Corriere del &amp;nbsp;31 dicembre 2005, &amp;nbsp;sul &amp;nbsp;probabile
&amp;nbsp;&lt;B&gt;riciclaggio di capitali mafiosi &lt;/B&gt;nelle &amp;nbsp;varie
scalate &amp;nbsp;bancarie &amp;nbsp;di questi anni. &amp;nbsp; La Guardia
di Finanza avrebbe scoperto nel 2005 che &amp;nbsp;uno degli
immobiliaristi &lt;SUP&gt;&lt;A CLASS="sdfootnoteanc" NAME="sdfootnote5anc" HREF="#sdfootnote5sym"&gt;&lt;SUP&gt;5&lt;/SUP&gt;&lt;/A&gt;&lt;/SUP&gt;
&amp;nbsp;che controlla una ragnatela di societ&amp;agrave; in tutto il
mondo, &amp;nbsp;coinvolto come &amp;ldquo;concertista&amp;rdquo; nell&amp;rsquo;operazione
Antonveneta  e &amp;nbsp;come &amp;nbsp;titolare di azioni della BNL &amp;nbsp;poi
cedute ad Unipol in vista della scalata alla Banca romana &lt;B&gt;avrebbe
&amp;nbsp;utilizzato come consulente uno dei personaggi &amp;nbsp;responsabili
di riciclaggio del denaro illecito&lt;/B&gt; proveniente dal clan
Piromalli. A questi l&amp;rsquo;immobiliarista avrebbe lasciato il
compito di &amp;nbsp;gestire il contatto con gli istituti di credito
per le scalate. &amp;nbsp;Un altro &amp;ldquo;consulente&amp;rdquo;
dell&amp;rsquo;immobiliarista - parola magica che nasconde &amp;nbsp;spesso
fenomeni di riciclaggio e di corruzione - , stando alle notizie
sul Corriere e sul Sole 24 ore, &amp;nbsp;avrebbe compiuto
un&amp;rsquo;altra operazione &amp;ldquo;in concerto&amp;rdquo; con &amp;nbsp; un
prestanome del &amp;nbsp;cassiere della Banda della Magliana. &amp;nbsp;Che
altro non &amp;egrave; che Cosa Nostra.&lt;/P&gt;
&lt;P CLASS="western" STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Il caso pi&amp;ugrave;
clamoroso riguarda certamente l&amp;rsquo;ex Presidente del Consiglio 
Silvio Berlusconi. Che ha approvato&amp;nbsp;&lt;B&gt;leggi che favoriscono 
&amp;nbsp;i suoi interessi patrimoniali&lt;/B&gt; &amp;ndash; vedi leggi sul &lt;B&gt;falso in bilancio&lt;/B&gt;,
sulla &lt;B&gt;esportazione di capitali&lt;/B&gt; &lt;SUP&gt;&lt;A CLASS="sdfootnoteanc" NAME="sdfootnote6anc" HREF="#sdfootnote6sym"&gt;&lt;SUP&gt;6&lt;/SUP&gt;&lt;/A&gt;&lt;/SUP&gt;
e sul &lt;B&gt;condono agli evasori&lt;/B&gt;; &amp;nbsp;gli &lt;B&gt;interessi
giudiziari&lt;/B&gt; propri &amp;nbsp;e di amici, come &amp;nbsp;la legge ex
Cirielli &lt;SUP&gt;&lt;A CLASS="sdfootnoteanc" NAME="sdfootnote7anc" HREF="#sdfootnote7sym"&gt;&lt;SUP&gt;7&lt;/SUP&gt;&lt;/A&gt;&lt;/SUP&gt;,
&amp;nbsp;una forma di indulto ad personas; ma anche gli
&lt;B&gt;interessi politici&lt;/B&gt;, come le leggi che alterano la par
condicio nell&amp;rsquo;uso dei mezzi di informazione, condizione
indispensabile per una corretta competizione democratica, senza
che intervenga alcuna sanzione. A ricordarci questa &amp;nbsp;anomalia
non sono state&amp;nbsp;le toghe rosse, ma la stampa europea di ogni
colore. Dal Times, simbolo dei conservatori inglesi. Gli stessi
toni critici ispirano Le Monde, l&amp;rsquo;Herald Tribune, El Pais,
&amp;nbsp;Der Spiegel non sospettabili di filocomunismo.&lt;/P&gt;
&lt;P CLASS="western" STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt; Il Financial Times
parlava delle grandi infrastrutture. A tutto questo
occorre aggiungere un dato inquietante. Riguarda il record che
detiene l&amp;rsquo;Italia nelle violazioni di direttive europee in
materia di appalti per le grandi opere pubbliche. Violazioni che
chiamano in causa principalmente l&amp;rsquo;ex-Ministro Pietro
Lunardi, responsabile delle grandi infrastrutture. Esistono,
infatti, -lo ha ricordato l'ex Ministro Buttiglione- ben
266 procedure europee contro l&amp;rsquo;Italia, delle quali 46
riguardano le norme in materia di grandi opere pubbliche. Un
bilancio anormalmente alto a causa di una certa &amp;ldquo;renitenza
da parte dell&amp;rsquo;Italia a svolgere &amp;nbsp;appalti europei&amp;rdquo;.
In realt&amp;agrave; &lt;B&gt;l&amp;rsquo;ex Ministro Lunardi &amp;nbsp;decise di&lt;/B&gt;
&lt;B&gt;disapplicare&lt;/B&gt; &amp;nbsp;le leggi europee &lt;B&gt;per favorire a
proprio arbitrio&lt;/B&gt; &amp;nbsp;le imprese di parenti, amici e consociati.
Senza andare incontro a sanzioni ! Uno dei casi pi&amp;ugrave;
clamorosi di conflitto di interessi riguarda il conflitto
di interessi dell&amp;rsquo;ex Ministro Lunardi nell&amp;rsquo;Alta
velocit&amp;agrave; &amp;nbsp;nella &amp;nbsp;Lione-Torino. Nominato Ministro
nel 2001 Lunardi &lt;B&gt;annunci&amp;ograve;&lt;/B&gt; la vendita della sua societ&amp;agrave;,
la Rocksoil, poich&amp;eacute; molti contratti ricadevano sotto la sua
competenza di Ministro. Poi disse che avrebbe concentrato il
&amp;nbsp;lavoro della Rocksoil all&amp;rsquo;estero per evitare conflitti
di interessi. In realt&amp;agrave; l&amp;rsquo;&lt;B&gt;unico cambiamento&lt;/B&gt; si
verific&amp;ograve; nel 2005 quando la moglie, amministratrice della
Rocksoil, cedette le sue quote ai figli. L&amp;rsquo;ex Ministro
ottenne&amp;nbsp;una commessa francese per la progettazione di un
tunnel sulla linea ad Alta Velocit&amp;agrave; Lione Torino. Ed&amp;nbsp;oggi
dice che l&amp;rsquo;Alta Velocit&amp;agrave; &amp;egrave; indispensabile. Ma
quale credibilit&amp;agrave; aveva un &amp;nbsp;Ministro parte in causa
nelle opere &amp;nbsp;infrastrutturali? &amp;nbsp;Lo stesso Ministro &amp;nbsp;ha
preso l&amp;rsquo;appalto per la linea &amp;nbsp;ferroviaria Milano Malpensa,
il corridoio Torino Brennero, il passante di Mestre, l&amp;rsquo;autostrada
Aosta Monte Bianco, l&amp;rsquo;autostrada Valtrompia Brescia
Lumezzane, l&amp;rsquo;Autostrada Salerno-Reggio Calabria, il terzo
traforo del Gran Sasso. Molti di questi lavori si pongono in
contrasto con i principi di &amp;nbsp;deontologia &amp;nbsp;professionale del
decreto del Ministro Frattini. Che per&amp;ograve; non ha sanzioni!&lt;/P&gt;
&lt;P CLASS="western" STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt; 
&lt;/P&gt;
&lt;P CLASS="western" STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Il ministro del secondo
governo Prodi, Antonio Di Pietro ha tempestivamente
eliminato molti degli appalti inquinati dal conflitto d&amp;rsquo;interesse.&lt;/P&gt;
&lt;P CLASS="western" STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt; Un altro fenomeno
grave ha riguardato per anni i conflitti di interesse della &lt;B&gt;Banca
di Italia&lt;/B&gt;. &amp;nbsp;La mancata &amp;nbsp;soluzione dei problemi emersi
in materia di &lt;B&gt;risparmio&lt;/B&gt; (&amp;nbsp;i casi dei bond Argentini,
Parmalat, Cirio e l&amp;rsquo;Antonveneta), deriv&amp;ograve; da
situazioni confliggenti della Banca d&amp;rsquo;Italia. Che da un
lato svolgeva &lt;B&gt;compiti &amp;nbsp;di vigilanza&lt;/B&gt; e di controllo
sugli istituti di credito; dall&amp;rsquo;altro era&amp;nbsp;di &lt;B&gt;propriet&amp;agrave;
degli istituti&lt;/B&gt; di credito&amp;nbsp;che avrebbe dovuto controllare
(ex banche pubbliche divenute private); e dall&amp;rsquo;altro ancora
era &lt;B&gt;organo di tutela&lt;/B&gt; dei risparmiatori &amp;nbsp;cui la
Costituzione &amp;nbsp;assegna una speciale protezione. A questo si
aggiunge un altro paradosso: la confusione tra controllori e
controllati.&lt;/P&gt;
&lt;P CLASS="western" STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Che il &lt;B&gt;CICR&lt;/B&gt;&amp;nbsp;(il
comitato &amp;nbsp;per il credito e il risparmio), organo che doveva
&lt;B&gt;controllare&lt;/B&gt; &amp;nbsp;la &amp;nbsp;regolarit&amp;agrave; della condotta
del &amp;nbsp;Governatore della Banca d&amp;rsquo;Italia, era composto non
solo dallo stesso &amp;nbsp;Governatore che dovrebbe essere
&lt;B&gt;controllato&lt;/B&gt; dal CICR, ma anche dai rappresentanti delle
banche controllate, comproprietarie della Banca d&amp;rsquo;Italia, e
di Ministri che &amp;nbsp;avevano &amp;nbsp;interesse a favorire
finanziamenti localistici, aperture di sportelli, prestiti a
gruppi di clientes, &amp;nbsp;e roba del genere. Un guazzabuglio reso
possibile da leggi non leggi e carenze di leggi.  
&lt;/P&gt;
&lt;P CLASS="western" ALIGN=JUSTIFY STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Il
dissesto 
&lt;/P&gt;
&lt;P CLASS="western" STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt; 
&lt;/P&gt;
&lt;P CLASS="western" STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Parmalat giunse dopo
altre due truffe colossali dei risparmiatori, i bond Cirio e i
titoli argentini, con 23 miliardi di euro bruciati. Con l&amp;rsquo;amara
sensazione per gli investitori di non potersi difendere. La SEC
(Security and Exchange Commission) descrisse &amp;nbsp;il caso Parmalat
come &amp;ldquo;una delle pi&amp;ugrave; grandi e spudorate frodi finanziarie
della storia&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;organo che tutela i risparmiatori
americani vittime della truffa parla con la voce dell&amp;rsquo;esperienza,
avendo gestito gli effetti degli scandali Enron e Tycon. E&amp;rsquo;
&lt;B&gt;stata necessaria&lt;/B&gt; l&amp;rsquo;inchiesta della &lt;B&gt;magistratura&lt;/B&gt;
milanese per &amp;nbsp;costringere il Governo a varare una legge sul
risparmio che elimina &amp;nbsp;&lt;B&gt;in parte&lt;/B&gt; questi conflitti. Le
operazioni truffaldine sono state compiute con &amp;nbsp;l&amp;rsquo;avallo
formidabile &amp;nbsp;di una politica criminogena fondata sulla
depenalizzazione dell&amp;rsquo;interesse privato in atti di ufficio,
sulla legittimazione dei fondi neri, sui condoni con il rientro
dei capitali illeciti, sulle evasioni fiscali. Ma le operazioni
sono state anche il risultato di controlli pressoch&amp;eacute;
inesistenti di Banca d&amp;rsquo;Italia, in primis. Ma anche
dell&amp;rsquo;autorit&amp;agrave; della borsa CONSOB, borsa, sindaci,
revisori dei conti e agenzie di rating che non hanno funzionato
e non hanno garantito, come dovevano, un reticolo di trasparenza 
e affidabilit&amp;agrave;. 
&lt;/P&gt;
&lt;P CLASS="western" STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Gli organi di controllo
sono stati un costosissimo apparato di supporto per una miriade di
delitti (aggiotaggio, insider trading, truffa, falso in
bilancio, bancarotta fraudolenta, riciclaggio) al confronto dei
quali i reati del crimine organizzato appaiono ben poca cosa. La
gravit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;imbroglio &amp;egrave; nel fatto che esso &amp;egrave;
stato reso possibile dalla &lt;B&gt;complicit&amp;agrave; o dalla connivenza
&amp;nbsp;di soggetti istituzionali e di banche.&lt;/B&gt; Ancora una volta,
prima della politica, sono arrivati i &lt;B&gt;magistrati&lt;/B&gt; che hanno
fatto il loro dovere, senza guardare in faccia nessuno. Vi &amp;egrave;
stato l&amp;rsquo;intervento rapido, esemplare e competente della
magistratura inquirente. &lt;B&gt;Quella stessa magistratura che,
sottoposta da anni agli attacchi forsennati del ex-Governo&lt;/B&gt;
Berlusconi, &amp;egrave; oggi l&amp;rsquo;unica funzione pubblica
italiana che, in questo momento, tiene alto il prestigio del
Paese. Allo stato attuale delle indagini il &lt;B&gt;dubbio&lt;/B&gt;&amp;nbsp;se
le banche abbiano dato prova &amp;ldquo;solo&amp;rdquo; di incompetenza e
di negligenza, o se vi siano state anche malafede, disonest&amp;agrave;
e complicit&amp;agrave; &lt;B&gt;si sta lentamente sciogliendo.&lt;/B&gt; &amp;nbsp;Emerge
sempre pi&amp;ugrave; netta la responsabilit&amp;agrave; di alcune banche
nel grande imbroglio. 
&lt;/P&gt;
&lt;P CLASS="western" STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;I nostri banchieri per
i rapporti con Parmalat avevano tutti i mezzi e gli elementi per
scoprire la frode in danno ai risparmiatori. Sennonch&amp;eacute;
anche quando cominciavano ad addensarsi nubi di sospetto
su Parmalat,&amp;nbsp; una grande banca italiana ha comprato i bond
Parmalat e li ha offerti agli ignari risparmiatori.  
&lt;/P&gt;
&lt;P CLASS="western" STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;La Procura di Milano
&amp;nbsp;chiese &amp;nbsp;il rinvio a giudizio &amp;nbsp;di 32 persone
con l&amp;rsquo;accusa di aggiotaggio e ostacolo alla Consob avviando
il procedimento contro Calisto Tanzi, suo figlio Stefano, suo
fratello Giovanni, la nipote Paola Visconti, i direttori
finanziari Fausto Tonna, Luciano Del&amp;nbsp;Soldato e Alberto
Ferrarsi, 22 tra amministratori, revisori e sindaci, pi&amp;ugrave; le
persone giuridiche &amp;ndash; ed &amp;egrave; questa la novit&amp;agrave;-
delle societ&amp;agrave; di revisione Italaudit 
ex-grant Thornton e Deloitte &amp;amp; Touche e di Bank of America. &amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P CLASS="western" STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Su quest&amp;rsquo;ultima i
PM hanno precisato l&amp;rsquo;accusa &amp;nbsp;che richiama la 
comunicazione al mercato del 18 dicembre 1999, concordata tra Tonna e 
Sala &amp;nbsp;(Parmalat &amp;nbsp;e Boaf). Nella quale si affermava falsamente
che i nuovi asseriti azionisti della brasiliana Parmalat fossero
investitori nordamericani coordinati dalla Boaf e
si occultava che erano due societ&amp;agrave; anonime delle isole Cayman&amp;rdquo;. &amp;nbsp;&lt;/P&gt;

&lt;P CLASS="western" STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Una &lt;B&gt;menzogna &lt;/B&gt;che
&amp;nbsp;da un lato ha &amp;nbsp;sostenuto il titolo Parmalat in borsa a
Milano, dall&amp;rsquo;altro ha causato agli investitori &amp;nbsp;e alla
Boaf un danno di 400 milioni di dollari, proprio mentre tre
manager della Boaf e l&amp;rsquo;ex direttore della Banca cantonale
dei grigioni (svizzeri) guadagnavano in nero 21 milioni di
dollari erogati da Parmalat a titolo di commissione per la
chiusura dell&amp;rsquo;operazione. La magistratura dimostra ancora
una volta di andare avanti senza strumentalizzazioni e senza
guardare in faccia a nessuno. &amp;nbsp;L&amp;rsquo;uscita dei verbali &amp;egrave;
senz&amp;rsquo;altro da attribuire a persone che &amp;nbsp;non fanno parte
della magistratura inquirente. Di pari passo con Milano procedono
spedite anche le due inchieste a Parma e a Berna &amp;nbsp;sul
fallimento della multinazionale di Collegno.  Ancora una
volta a muovere la macchina della corruzione &amp;egrave; stato un 
&lt;B&gt;ceto politico arrembante, &amp;nbsp;con l&amp;rsquo;appoggio di &amp;nbsp;potentissimi
banchieri&lt;/B&gt;. 
&lt;/P&gt;
&lt;P CLASS="western" STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Al &amp;nbsp;confronto dei
quali &amp;nbsp;i vari Michele Sindona e Roberto Calvi, finanziatori &amp;nbsp; 
dei politici &amp;nbsp;ed &amp;nbsp;antesignani del sistema di corruzione&amp;nbsp;degli anni settanta,
appaiono degli innocenti agnellini. E come in passato, &amp;nbsp;i finanziatori 
rischiano di essere i soli capri espiatori, mentre i politici resteranno indenni.&lt;/P&gt;

&lt;P CLASS="western" STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Questa volta anche i
banchieri sono fuori dallo scandalo. &amp;nbsp;Il loro potere &amp;nbsp;di 
ricatto sui politici &amp;nbsp;&amp;egrave; enorme. &amp;nbsp;A dovere rispondere ai giudici &amp;nbsp;delle accuse 
di aggiotaggio, truffa &amp;nbsp;e falso sono per il momento funzionari &amp;nbsp;e &amp;nbsp;dirigenti
bancari. Viene fuori che &amp;nbsp;molti politici &amp;nbsp;ottennero da
Calisto Tanzi degli aerei non solo per i loro pubblici impegni ma
anche per i loro comodi e le loro vacanze. I finanziamenti sono
avvenuti con diversi sistemi: attraverso intermediari di fiducia
dei destinatari finali, le consulenze fittizie a societ&amp;agrave;
amiche esperte nel nulla, l&amp;rsquo;acquisto di imprese decotte
con l&amp;rsquo;appoggio di banchieri amici, &amp;nbsp;l&amp;rsquo;appoggio
politico &amp;nbsp;a banche per fusioni &amp;nbsp;e salvataggi. E poi vi &amp;egrave;
stato il classico sistema del pagamento dei partiti e dei
politici. Il Wall street Journal &amp;nbsp;afferma, citando l&amp;rsquo;avvocato
di Tanzi, che Parmalat ha versato mediamente 1,9 milioni di euro
l&amp;rsquo;anno per una spesa finale di 200 milioni di dollari. Una
cifra enorme pari a 250 miliardi delle vecchie lire. &amp;nbsp;Fausto
Tonna &amp;nbsp;e &amp;nbsp;Tanzi hanno parlato &amp;nbsp;di finanziamenti &amp;nbsp;
a partiti &amp;nbsp;e a singoli politici non per il classico scambio
di &amp;nbsp;tangentopoli, ma &amp;nbsp;per un rapporto pi&amp;ugrave;
complesso. I soldi servivano ad ottenere l&amp;rsquo;intervento dei
politici sulle banche &amp;nbsp;per &amp;nbsp;ottenerne i finanziamenti e per
&amp;nbsp;operazioni di &amp;nbsp;compravendita di societ&amp;agrave;
dissestate. Tanzi e Tonna hanno detto &amp;nbsp;che Cesare Geronzi,
presidente di Capitalia, avrebbe fatto pesanti &amp;nbsp;pressioni
su Tanzi &amp;nbsp;per costringerlo ad acquistare &amp;nbsp;la dissestata
&amp;nbsp;Eurolat dalla &amp;nbsp;Cirio di Cagnotti. Ma questa operazione
sarebbe avvenuta per interessamento di uomini politici. &amp;nbsp;Chi
sono questi uomini politici? Mistero.&lt;/P&gt;
&lt;P CLASS="western" STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt; Altre &amp;nbsp;operazioni
&amp;nbsp;sospette &amp;nbsp;riguardano &amp;nbsp;il Ministero dell&amp;rsquo;agricoltura.
Ad incassare &amp;nbsp;soldi sarebbero stati due ministri . Uno &amp;nbsp;della
maggioranza e l&amp;rsquo;altro, oggi, &amp;nbsp;dell&amp;rsquo;opposizione.
Ma tutti e due erano ministri in carica al momento dell&amp;rsquo;esazione.
&amp;nbsp;Proprio &amp;nbsp;in relazione ad &amp;nbsp;uno dei due finanziamenti,
la Parmalat &amp;nbsp;ebbe &amp;nbsp;un aiuto di 68 miliardi &amp;nbsp;di vecchie
&amp;nbsp;lire a fondo perduto, anche se- come dice &amp;nbsp;Paolo De
Castro, ex ministro dell&amp;rsquo;agricoltura- &amp;nbsp;il finanziamento
era stato &amp;ldquo;pensato e deciso per le piccole e medie imprese&amp;rdquo;.
De Castro ammette:&amp;rdquo;&amp;egrave; vero, commettemmo un
errore&amp;rdquo;. Domanda: ma fu un errore? O fu la contropartita
data &amp;nbsp;a &amp;nbsp;Parmalat per finanziamenti che Tanzi aveva
fatto in precedenza?  L&amp;rsquo;omert&amp;agrave;.&lt;/P&gt;
&lt;P CLASS="western" STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Si dice che nei
finanziamenti dei politici cos&amp;igrave; come sono avvenuti &amp;nbsp;non
si ravvisano responsabilit&amp;agrave; &amp;nbsp;penali. &amp;nbsp; Ed &amp;egrave;
cos&amp;igrave;, anche perch&amp;eacute; il finanziamento illecito dei
partiti &amp;egrave; stato depenalizzato. Cos&amp;igrave; come
fu improvvisamente abrogato il delitto di interesse privato &amp;nbsp;in
atti di ufficio, che &amp;nbsp;era stato un baluardo nella lotta ai
conflitti di interesse. E il falso in bilancio &amp;egrave; divenuto
un reato contravvenzionale.&lt;/P&gt;
&lt;P CLASS="western" STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt; 
&lt;/P&gt;
&lt;P CLASS="western" STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Ma &amp;nbsp;la &amp;nbsp;mancanza
di reati &amp;nbsp; non &amp;egrave; &amp;nbsp;una ragione &amp;nbsp;per tacere. La
questione morale e politica si pone in modo anche pi&amp;ugrave;
&amp;nbsp;rilevante che in passato. Qui sono stati truffati centinaia
&amp;nbsp;di migliaia di risparmiatori &amp;nbsp;sia per i finanziamenti
ai politici ed ai partiti sia &amp;nbsp;per &amp;nbsp;le operazioni sbagliate
imposte a Calisto Tanzi &amp;nbsp;da politici e banchieri senza
scrupoli.  
&lt;/P&gt;
&lt;P CLASS="western" STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;La vicenda dell&amp;rsquo;arresto
di Danilo Coppola &amp;ndash;a parte la coraggiosa inchiesta
dell&amp;rsquo;Espresso-,  &amp;egrave; stata relegata dai maggiori
quotidiani italiani nelle notizie di cronaca. E&amp;rsquo; un segnale
allarmante rispetto ad un fenomeno molto grave che riguarda
corruzione e criminalit&amp;agrave; organizzata. 
&lt;/P&gt;
&lt;P CLASS="western" STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;Il governo Prodi deve
&lt;B&gt;risolvere il problema dei conflitti d&amp;rsquo;interesse&lt;/B&gt; che sono
la maggiore minaccia per la nostra democrazia e deve farlo al pi&amp;ugrave;
presto. &lt;B&gt;Ripristino del reato penale dell&amp;rsquo;interesse privato
negli atti d&amp;rsquo;ufficio&lt;/B&gt; ed &lt;B&gt;eliminazione della confusione
tra controllori e controllati&lt;/B&gt; in tutti i campi: banche, politica,
pubblica amministrazione, industria, commercio, authority, ecc.&lt;/P&gt;
&lt;P CLASS="western" STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt; 
&lt;/P&gt;

&lt;P STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=RIGHT STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;
&lt;b&gt;Ferdinando Imposimato&lt;/b&gt;
&lt;/P&gt;
&lt;P ALIGN=RIGHT STYLE="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;BR&gt;
11 Marzo 2007
&lt;/P&gt;
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;


&lt;DIV ID="sdfootnote1"&gt;
 &lt;P CLASS="sdfootnote-western"&gt;&lt;A CLASS="sdfootnotesym" NAME="sdfootnote1sym" HREF="#sdfootnote1anc"&gt;1&lt;/A&gt;
 Si tratta di leggi &amp;ndash; non leggi &amp;ndash; emanate non
 nell&amp;rsquo;interesse generale ma di persone o gruppi di potere. 
 &lt;/P&gt;
&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV ID="sdfootnote2"&gt;
 &lt;P CLASS="sdfootnote-western"&gt;&lt;A CLASS="sdfootnotesym" NAME="sdfootnote2sym" HREF="#sdfootnote2anc"&gt;2&lt;/A&gt;
 Ad esempio, l&amp;rsquo;industriale Calisto Tanzi era membro del
 consiglio di amministrazione di alcune banche alle cui chiedeva
 finanziamenti per s&amp;eacute; stesso. Il conflitto d&amp;rsquo;interesse
 sussiste evidentemente.&lt;/P&gt;
&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV ID="sdfootnote3"&gt;
 &lt;P CLASS="sdfootnote-western"&gt;&lt;A CLASS="sdfootnotesym" NAME="sdfootnote3sym" HREF="#sdfootnote3anc"&gt;3&lt;/A&gt;
 La &lt;B&gt;depenalizzazione dell&amp;rsquo;interesse privato&lt;/B&gt; in atti di
 ufficio (ex art 324 cp) avvenne ad opera del VI governo
 Andreotti-Martelli.&lt;/P&gt;
&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV ID="sdfootnote4"&gt;
 &lt;P CLASS="sdfootnote-western"&gt;&lt;A CLASS="sdfootnotesym" NAME="sdfootnote4sym" HREF="#sdfootnote4anc"&gt;4&lt;/A&gt;
 &amp;ldquo;&lt;B&gt;Colletti-bianchi&lt;/B&gt;&amp;rdquo; ovvero criminali
 insospettabili nel mondo della politica o della pubblica
 amministrazione o dell&amp;rsquo;industria. 
 &lt;/P&gt;
&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV ID="sdfootnote5"&gt;
 &lt;P CLASS="sdfootnote-western"&gt;&lt;A CLASS="sdfootnotesym" NAME="sdfootnote5sym" HREF="#sdfootnote5anc"&gt;5&lt;/A&gt;
 Danilo Coppola &amp;egrave; un immobiliarista arrestato nel marzo 2007
 per bancarotta fraudolenta e riciclaggio di denaro proveniente da
 delitti. La speculazione selvaggia incide sul costo della casa
 facendolo aumentare.&lt;/P&gt;
&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV ID="sdfootnote6"&gt;
 &lt;P CLASS="sdfootnote-western"&gt;&lt;A CLASS="sdfootnotesym" NAME="sdfootnote6sym" HREF="#sdfootnote6anc"&gt;6&lt;/A&gt;
 L&amp;rsquo;esportazione di capitali serve a coprire operazioni di
 riciclaggio di denaro sporco fatto all&amp;rsquo;estero al di fuori dei
 controlli.&lt;/P&gt;
&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV ID="sdfootnote7"&gt;
 &lt;P CLASS="sdfootnote-western"&gt;&lt;A CLASS="sdfootnotesym" NAME="sdfootnote7sym" HREF="#sdfootnote7anc"&gt;7&lt;/A&gt;
 La legge ex-Cirielli prevede, tra l&amp;rsquo;altro, la prescrizione
 breve di molti reati gravi.&lt;/P&gt;
&lt;/DIV&gt;


&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://www.garantediritti.it/img/cc-by-nc-nd-88x31.png?fi2007mar"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;This &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;work&lt;/span&gt; is licensed under a &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"&gt;Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0  License&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;Questo/a &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4947796906527677795-6990386875123642776?l=ferdinandoimposimato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/6990386875123642776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4947796906527677795/posts/default/6990386875123642776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/2007/03/la-legalit-e-le-nuove-forme-di.html' title='La legalità e le nuove forme di corruzione. Il conflitto d’interesse.'/><author><name>Ferdinando Imposimato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17049204204133468195</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='16' src='http://2.bp.blogspot.com/_aYjsIvdkCmo/SoLid_SSN5I/AAAAAAAAAAM/Na6dKnbKXHY/S220/Imposimato-Falcone-02-rb.jpg'/></author></entry></feed>
