La riforma liberticida del Senato è un pericolo grave per la
democrazia. E' stata decisa la “ghigliottina”, il contingentamento dei
tempi della opposizione, che è incostituzionale violando l'art 72
comma 4 e l'intero assetto della Costituzione . Non si tratta della
riforma della Costituzione ma della sua distruzione, voluta da due
persone che non sono parlamentari e di cui uno è interdetto dai
pubblici uffici. Nella riforma si prefigura un regime politico
antitetico a quello disegnato dai costituenti: di una riforma
costituzionalmente illegittima. Peggiore di quella bocciata con
referendum popolare dalla maggioranza degli italiani nel 2006 , in
cui il senato era eletto dal popolo. C'è il pericolo di un regime ,
cioè della dittatura della maggioranza che si perpetua e governa nel
disprezzo dei diritti della opposizione. La funzione legislativa
affidata alla sola Camera dei deputati porta allo stravolgimento
degli equilibri dei poteri a favore dell'esecutivo. E alla
disgregazione del potere legislativo del Parlamento. Non possiamo
dimenticare che abbiamo avuto per oltre un trentennio governi
guidati da politici filomafiosi , o da eversori filofascisti, o da
corrotti evasori fiscali. Con il monocameralismo ci sarebbe il
pericolo di regime, una maggioranza che governa senza consentire
all'opposizione di diventare maggioranza . Situazione tanto più grave
se la maggioranza o parte di essa è a sua volta egemonizzata da una
sola persona che fa le leggi a proprio esclusivo vantaggio. Le
Regioni , controllando il Senato, solleveranno con lo Stato centrale
una pletora di vertenze davanti alla Consulta . Si tratta di un
progetto disgregatore dello Stato che abbiamo il dovere di arginare
con tutte le nostre forze , informando i cittadini sui pericoli che
corre la nostra fragile democrazia. Facciamo appello a Giustizia e
Libertà, all'ANPI al M5S e a tutti i parlamentari indipendenti di
ogni formazione politica, di cui riconosciamo il forte impegno in
Parlamento in difesa della Carta, a fare di tutto per bloccare questo
disegno eversivo .
lunedì 7 luglio 2014
mercoledì 25 giugno 2014
La riforma liberticida del nuovo Senato della Repubblica
[25/06/2014] di Ferdinando Imposimato
La funzione legislativa affidata alla sola Camera dei deputati e la
nascita del nuovo Senato della Repubblica , che vede la centralità delle
Regioni, portano allo stravolgimento della Costituzione con la
modifica degli equilibri a favore dell'esecutivo. E alla lesione
dell'equilibrio dei poteri, cardine della Costituzione. Angelo
Panebianco elogia il nuovo Senato sul Corriere per “la concentrazione
del potere di governo, sottratto alle regioni, eliminando la
dispersione avvenuta con la riforma del titolo V della Costituzione”. Ed
invece si verificherà l'esatto contrario, perché le Regioni ,
controllando il Senato , solleveranno una pletora di vertenze con lo
Stato davanti alla Corte Costituzionale. In tale sistema – disse
Giuliano Vassalli,-si annida il pericolo di una stasi legislativa: una
riforma per aumentare i conflitti. Mentre compito della democrazia è
evitare i conflitti, comporli, sedarli. In realtà siamo di fronte a
una riforma federale mascherata. Cosa che non ha compreso Stefano
Rodotà il quale sostiene, evocando un suo disegno di legge del 1986 ,
la esigenza del monocameralismo. Nel giudicare la bontà della
riforma, dobbiamo partire dal contesto storico . In Italia abbiamo
avuto per oltre un trentennio oltre che governi guidati da
politici illuminati come Aldo Moro , Mariano Rumor e altri , anche
governi guidati da politici filomafiosi da eversori
filofascisti da piduisti , da corrotti o evasori fiscali , che ,
nonostante la doppia lettura di Camera e Senato, hanno prodotto una
moltitudine di leggi ad personam vergognose. Il lodo Alfano, il lodo
Schifani , la legge Cirielli per salvare l'ex premier dai giusti
processi, la legge Giudiceandrea, varata dal Premier Andreotti e dal
capo dello Stato Cossiga nel febbraio del 1992, per prorogare di due
anni il Procuratore della Repubblica di Roma e consentirgli
l'archiviazione del processo su Gladio. Esemplari furono le leggi ad
personam contro il giudice Giancarlo Caselli volute dal premier Silvio
Berlusconi . Ricordiamo a Matteo Renzi e a Maria Elena Boschi quelle leggi vergogna .
Berlusconi varò ben tre leggi contro Caselli, che come procuratore a
Palermo, aveva osato processare i politici Giulio Andreotti ,
Marcello dell'Utri , Totò Cuffaro ed altri, riconosciuti dalle Corti
della Repubblica colpevoli di avere avuto rapporti con Cosa Nostra.
Bisognava fermare Caselli. Il governo Berlusconi agì quando il giudice
si candidò come capo della DNA al posto di Pier Luigi Vigna , con tre
norme varate per sbarrargli la strada. Il guardasigilli leghista
Castelli stabilì che per diventare capo della DNA, bisognasse avere
meno di 66 anni. Vigna sarebbe scaduto il 15 gennaio 2005. Caselli,
compiendo 66 anni il 9 maggio 2005 , non poteva concorrere per il
vertice della DNA . Il Presidente Ciampi bocciò la legge Castelli. Ma
il 30 dicembre 2005 il governo Berlusconi infilò nel decreto
«milleproroghe» un articoletto di tre righe che prorogava Vigna fino ad
agosto 2005. Alla Camera, in sede di conversione, la norma passò.
Un altro emendamento prevedeva l’immediata entrata in vigore dei
nuovi limiti di età. Era la terza e decisiva norma ad personam contro
Caselli: il Csm nominò Piero Grasso, il solo magistrato della storia
repubblicana nominato da un governo, il Governo Berlusconi. Nel 2007 la
Consulta dichiarò incostituzionale la legge anti-Caselli. Ma era tardi.
Questo dimostra che l'attuale riforma premia un politico che vara
leggi personali e vuole asservire la magistratura e la Lega che mira
alla secessione .
Ma siamo contrari ai maggiori poteri al Governo
tramite il monocameralismo, anche perché spesso i cattivi politici
ritornano. Si può dire che nella vita della Repubblica la scelta dei
Presidenti del Consiglio è di regola caduta su persone che si sono
avvalse di ogni mezzo per mantenere e rafforzare il potere. Il solo
baluardo contro la dittatura strisciante è stata la Costituzione .
Siamo convinti che con la riforma del Senato , preludio del
Presidenzialismo invocato da Berlusconi, sarebbe inflitto il colpo di
grazia a ciò che resta della democrazia.
L'insieme della riforma
del Senato rappresenta una “ fuoriuscita" dalla Costituzione, ha
detto Gustavo Zagrebelsky, intervistato da Repubblica. E ha chiarito:
che gli oppositori d'un tempo sono diventati sostenitori. Ed ha
concluso che "piuttosto che farne un pasticcio, sarebbe meglio abolirlo
del tutto". Dietro la riforma ci sono progetti ben precisi :
di Lega e Forza Italia, che vuole asservire la magistratura. E'
evidente che Renzi , Berlusconi , Lega erano d'accordo su tutto,
compresa la immunità frutto di un emendamento del solito Roberto
Calderoli e di Anna Finocchiaro . Questi, scoperto l'imbroglio , hanno ripiegato sulla autorizzazione della Consulta.
In
realtà i poteri del nuovo Senato sono un pasticcio enorme. Eugenio
Scalfari riconosce che la riforma dovrebbe essere varata dal
Parlamento e non dal Governo, perché la competenza “spetta al potere
legislativo e non all'esecutivo, il quale esegue e non può cambiare le
regole”. E conclude bocciando la riforma: “Un governo autoritario non
lo voglio. Che il senato farebbe perdere tempo prezioso , si tratta di una totale bugia. Dai
dati ufficiali dell'ufficio del Senato risulta che l'approvazione d'una
legge ordinaria avviene mediamente in 53 giorni. La decretazione di
urgenza in 46 giorni e le leggi finanziarie in 88 giorni. Non sono colpa
del bicameralismo ma della burocrazia ministeriale i ritardi”. Si
tratta di un progetto disgregatore dello Stato che abbiamo il dovere di arginare
con tutte le nostre forze . Giorgio Napolitano, disse a proposito del
senato federale che corrisponde a quello di oggi, “non resta che fare
appello ai cittadini perché impediscano la promulgazione di una legge di
riforma sconvolgente ,contraddittoria, produttrice di conflittualità e
di paralisi nei rapporti con le istituzioni.”. Non si capisce perché
abbia cambiato idea oggi , dopo che quel progetto è stato bocciato dal
referendum popolare nel 2006.
Le riforme da fare sono altre , in attuazione della Costituzione. Che è , come diceva Calamandrei, la grande incompiuta. In primo luogo la soluzione del conflitto di interessi che investe la essenza stessa della democrazia ed è causa prima della corruzione . Altre essenziali riforme riguardano la uguaglianza dei diritti sociali, la lotta ai privilegi e un politica economica programmata che veda la sinergia tra pubblico e privato
, scegliendo settori che possono trainare lo sviluppo e riguardano la
economia basata sul rispetto dell'ambiente , la valorizzazione
dell'immenso patrimonio artistico e paesaggistico, e l'apporto alle
piccole e medie imprese.
venerdì 23 maggio 2014
Intervento di Imposimato a Roma, 23 maggio 2014
Cari amici, è per me un grande onore partecipare all'evento di oggi, ospite del M5S, pacifico e non violento,
al quale sono grato per le battaglie che fa con passione civile
in difesa della democrazia e dell'eguaglianza dei diritti sociali . Oggi, 23 maggio, nell'anniversario della strage di Capaci , desidero dedicare questo mio modesto intervento, al mio amico Giovanni Falcone, alla moglie Francesca Morvillo, e agli agenti della scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Di Cillo, caduti in difesa della legalità repubblicana: un pensiero deferente a Paolo Borsellino e alla sua scorta , e, perdonatemi, a mio fratello Franco , caduto vittima della mafia. Onoriamo la loro memoria all'insegna della verità .
La crisi economica è grave e opprime la grande maggioranza dei cittadini
La responsabilità primaria è delle maggioranze di destra che
hanno governato l'Italia per 20 anni , ma oggi questa responsabilità
si estende alle larghe intese . Il presidente del Consiglio , ( al quale va la nostra solidarietà per gli atti di contestazione violenta), suscitò,
coi suoi annunci , la speranza che avrebbe cambiato le cose: indicò
rimedi e sacrifici da sopportare 1) la fine del finanziamento pubblico
dei partiti 2) il taglio degli stipendi dei manager di Stato che
guadagnano 1000 volte più dell'ultimo operaio 3) l'aumento dei salari col taglio del cuneo fiscale 4) la riduzione delle indennità parlamentari 5) interventi per la scuola 6) lotta all'evasione fiscale per 154 miliardi di euro l'anno. Ebbene gli impegni presi non sono stati mantenuti .
La riforma del lavoro varata dalla maggioranza prevede maggiore flessibilità dei lavoratori, cioè maggiore precarietà;
i lavoratori potranno essere licenziati in ogni momento e senza
causale e saranno vittime dei ricatti dei datori di lavoro. Il problema
è che la legge sul lavoro è stata fatta da un Ministro, che fino al giorno prima era presidente delle Cooperative rosse
, con migliaia di dipendenti e interessate a un rapporto di lavoro
conveniente per i datori di lavoro. Ancora più grave è che delle cooperative rosse fa parte una Cooperativa di Ravenna (CMC) che si occupa della realizzazione del tunnel per il Treno Ad Alta Velocità Torino-Lione, che per noi è un'opera da scongiurare . Il fatto non interessa il codice penale ma interessa la democrazia: il Ministro deve essere imparziale , ma sorge il dubbio legittimo che il Ministro , pur essendosi dimesso dalla carica , voglia fare il tunnel di Chiomonte di 57 km per favorire amici e ex soci, per un lavoro il cui costo è di sei volte superiore al costo reale. Anche
il Ministro per lo sviluppo economico è interessato a favorire le
aziende di famiglia in rapporti con grandi enti pubblici.
Bene
ha fatto il M5S a fare una mozione di sfiducia contro i due Ministri ,
che appaiono in conflitto con i principi di buon andamento e
imparzialità stabiliti dalla Costituzione.
Ma il
Presidente del Consiglio si è posto il problema degli enormi
interessi economici privati di cui sono portatori due Ministri da
lui nominati, che sono in netto insuperabile contrasto con l'interesse
generale dei cittadini? Sappia il Presidente del Consiglio che il conflitto di interessi è il principale strumento di corruzione.
Un cancro che affligge la politica da decenni. E non si riesce a
debellare. Ma più corruzione significa più tasse per i cittadini già
stremati dal fisco.
La maggioranza finge di non capire ed è tollerante verso la corruzione, che costa agli italiani 70 miliardi di euro l'anno, una tassa occulta sui lavoratori, tenendo in vita
leggi sbagliate e lasciando ai posti di responsabilità persone
condannate per delitti contro la PA, al punto che il quotidiano la
Stampa parla di tangenti delle larghe intese.
Lo scandalo delle tangenti e dell'Expo non sarebbe mai stato scoperto dal Governo, ed è esploso per merito dei magistrati di Milano, ai quali va la gratitudine del Paese. Senza di loro si sarebbe esteso come una metastasi coinvolgendo gli ignari italiani . Eppure i segnali del grande imbroglio erano numerosi e sono stati ignorati . La Commissione Europea , nel febbraio 2014, indicò a rischio corruzione, l' Expo e l'Alta Velocità , che costa all'Italia 27 miliardi di euro; con una spesa (di 61 milioni di euro al Km) , sei volte più di Francia, Spagna e Giappone. Ma l'allarme era stato lanciato da Vigilanza, Corte dei Conti, Università Bocconi e dal sottoscritto
in commissione antimafia, nel 1996, senza che mai i Governi abbiano
preso i dovuti rimedi: anzi hanno fatto e poi lasciato in vita la legge sui Grandi eventi che cancella le gare di appalto, danneggiando le imprese sane, e aumentando le diseguaglianze.
Tutto questo si risolve in maggiori tributi sui lavoratori a vantaggio degli imprenditori protetti. Sicché vi è una parte del popolo, dall'operaio al pensionato, dal disoccupato all'insegnante, dal carabiniere al poliziotto, che sopporta tutto il peso della disastrosa situazione. Un'altra parte , abbiente, che non accetta i sacrifici anzi specula per aumentare il proprio benessere, rendendo più penoso il sacrificio dei non abbienti. Né si può sperare che evasori fiscali, corrotti e manager di Stato accettino spontaneamente di partecipare al sacrificio , perché non lo faranno mai, a differenza dei ragazzi del M5S che hanno rinunziato all'indennità parlamentare a favore dei più bisognosi. Occorre costringere chi ha, a pagare, con provvedimenti drastici, compresi i decreti legge, usati invece dal Governo solo per favorire le banche.
Si persuadano i
lavoratori , i pensionati , i giovani, che hanno sopportato in silenzio
ogni tipo di sacrificio, con dignità, senza mai violare la legge: non possono più attendere. E non si accusino i senza casa, i senza lavoro e i cittadini della Val di Susa di sovvertimento sociale o di terrorismo. Essi difendono i loro diritti inviolabili alla casa al lavoro e all'ambiente garantiti dalla Costituzione. Solo i fomentatori di odio e i potenti interessi economici, con un'informazione subalterna, nascondono la verità: l'ordine pubblico non è stato turbato , se non da provocatori esterni. La Cassazione ha escluso il terrorismo nella condotta dei No TAV.
Il Governo per proteggere gli interessi dei costruttori dell'AV viola le leggi europee sui rifiuti pericolosi , che minacciano la salute, causando la condanna dell'Italia da parte dell'UE . Ha dimostrato coraggio Beppe Grillo a solidarizzare con i valsusini.
La democrazia è alternanza . Noi siamo grati a Beppe Grillo e a Roberto Casaleggio per avere costruito, dopo anni di consociativismo, una opposizione democratica, che persegue il bene comune, fatta da giovani capaci e onesti che ci hanno riconciliato con la speranza di un avvenire migliore. Amiamo la loro parola senza riserve mentali, il loro pensiero libero da ogni personale interesse.
Ricordiamo i giovani del M5S battersi , nell'estate 2013, in difesa
della Costituzione, contro l'opportunismo dei politicanti , il
trasformismo e ogni estremismo eversivo. A questi giovani, linfa rinnovatrice della nostra democrazia, chiediamo di vincere le elezioni e le resistenze delle corporazioni e di diventare la nuova maggioranza, che si impegni ad attuare le riforme di cui il paese ha bisogno, e, ispirandosi al principio di eguaglianza, ridiano lavoro dignitoso a milioni di cittadini.

Voi del M5S porterete il vento dell'eguaglianza e della legalità in Europa , rifiutando l'Europa delle banche e delle lobbies, che hanno finanziato le imprese camorriste e mafiose, trascurando le imprese sane come quelle dei pastori sardi o degli imprenditori onesti del Veneto e di altre regioni d'Italia. Vogliamo un'Europa dei cittadini e non dei sudditi. Un'Europa federale e solidale, terra di mediazione , libera dall'egemonia americana e tedesca.
(Chiediamo alla Germania di rispettare le sentenze di condanna dei nazisti e della Germania,
pronunziate dai Tribunali italiani e dalla Corte di Cassazione, al
risarcimento del danno provocato da nazisti e Wermacht per le
stragi delle innocenti popolazioni civili, risarcimento che la
Germania si rifiuta di pagare, sostenendo che non ha soldi. Ma questa è
una falsa ragione. Intervenga l'ineffabile presidente Martin Shulz a chiedere che la Germania risarcisca il danno gravissimo alle vittime per quei crimini contro l'umanità).
Queste
elezioni sono importanti e hanno una grande valenza politica, questo è
il momento del riscatto civile, della rivoluzione democratica. Molti
giovani, lavoratori , magistrati , avvocati , piccoli e medi
imprenditori, professionisti , studenti , donne e uomini si riconoscono nelle pacifiche battaglie del movimento 5 stelle in
difesa della democrazia , della Costituzione, e guardano ad esso
come ad una grande promessa di rinnovamento. Da voi deve partire
l'esempio di attaccamento agli istituti democratici e l'esempio di non
violenza, onestà e di rettitudine. Perché il popolo italiano ha sete di onestà, perché l'onestà è più potente della corruzione. Grazie
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
